Sommeiller (Punta) Parete Nord

neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m. :: 2300
Scesi dalla variante 3.3.
La nord era l'idea principale per questi 2 giorni, anche e soprattutto per ricordare il grande Spartaco.
Arrivati in vetta al Sommeiller, virato a dx, verso l'ingresso. quando lo abbiamo visto abbiamo desistito...troppo ingaggioso e, per noi, troppo magro (a posteriori, poi, la neve era anche troppo dura) non avendolo visto da sotto, abbiamo optato per la discesa nel vallonetto a fianco, direzione Niblè, con un passaggio un po' delicato sopra al salto dello sperone (occhio con neve dura o marcia)
Qui discesa splendida nel catino/canale, fino alla base della parete, fino al laghetto ove un tempo c'era il ghiacciaio.
Da lì risaliti fino alla spalla della Rognosa d'Etiache.
sveglia al Sigot
Ingresso dei canali
Vallonetto di discesa, dai pressi del laghetto. Pendii perfetti.
Ultimi metri sotto la spalla della Rognosa,da qui solo firn

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa compatta
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Fino al rifugio si arriva senza problemi, oltre ancora un po' di neve sulla strada
quota neve m. :: 2400
Neve continua dal pianoro sopra il rifugio, molta gente in giro ieri e molti escursionisti/turisti al rifugio. Passati dal colletto, neve ben rigelata portante. Abbiamo affrontato la parete passando a destra, abbiamo superato un piccolo canale nevoso che ci ha fatto superare la parte rocciosa, canale visibile appena sotto la barriera rocciosa; sopra il canale si apre la parete ma attenzione al salto appena sotto all'uscita dello stesso. Abbiamo continuato tenendoci leggermente a destra, parete abbastanza ampia e sciabile con buona neve sia per la progressione che per la discesa. Siamo sbucati 10 metri a destra dell'ometto. Discesi per lo stesso itinerario della salita per continuità del manto, ingresso nel canale sopra descritto un po' complicato per rocce affioranti e canale piuttosto stretto soprattutto per lo snowboard, ma per il resto, con un po' di cautela si scia tutta la parete. In basso neve primaverile molto ondulata, sciabile ma poco divertente. Parte alta e mediana della parete con pendenze di almeno 50°, si abbatte dopo la barra rocciosa. Grado 5.1 adeguato non essendo molto lunga la parete, esposizione E3 confermata, ingaggio II
Con Giorgio, compagno di tanti canali ripidi spesso battuti in coppia, una gran bella realizzazione per chiudere una stagione avara di soddisfazioni.
La parte più difficile è stato l'ingresso in parete sulla nostra via di salita e discesa, una cambio di pendenza appena prima della cima fa si che la parete non sia praticamente visibile!


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Con 4x4 fino al ponte 2134 mt subito prima del rif Scarfiotti
quota neve m. :: 2100
Una grande giornata di sci! Giunti con l'auto inaspettatamente quasi fino allo Scarfiotti grazie ai suggerimenti del grande Tini, incontrato in loco, calziamo gli sci alle 6.20. Rapida e bella la salita fino al colletto 3145. Dall'Italia è senz'altro l'accesso migliore alla parete nord. Dalla base, non riusciamo a capire se il canale diretto è raccordato o no. Dai e dai, mentre Lore e Al finiscono per salire uno dei due canali di sinistra, Fabri ed io troviamo un passaggino su neve, esposto su un salto di roccia. Di lì in su l'itinerario si sviluppa su un bel plateau tutto di neve dura con buon grip, tra isolotti di roccia, fino in punta. Pendenza ed esposizione di tutto rispetto.
Gran relax in punta dove ritroviamo Tini e compagno. Pensa e ripensa decidiamo che a scendere dal canale diretto ci caghiamo sotto per via del passaggino obbligato ed esposto sui salti.
Lore generosamente offre la seconda piccozza a Fabri, rinunciando così al ripido. Al lo accompagna nella discesa ad arco verso il G. Cordonnier e il vallon d'Ambin. Fabri ed io scendiamo invece il bel canale parallelo più ad est. Neve dura ed ingresso molto ripido, ma ottimo grip. In breve siamo fuori: la tensione si scarica e siamo felici per il bell'anello chiuso salendo un canale e scendendo l'altro. Scendiamo tra le urla di contentezza fino a ritrovare i soci a 2900 mt . Neve fantastica.
In preda ad una crisi di entusiasmo saliamo di slancio alla Gengiva della Rognosa, che ci mancava. Discesa ancora bellissima al colle del Sommeiller e poi nel solitario vallone.
Eravamo in cima verso le 10.30. Alla gengiva della Rognosa verso le 12.30. All'auto, con gli sci ai piedi, alle 15. Neve marcia in basso, ma sciabile.
In tutto circa 1650 mt di dislivello
Giornate meravigliose come questa, non sarebbero possibili senza grandi compagni di gioco:
Lore, la nostra vera fonte di energia, infaticabile tracciatore; Fabri "0" come sempre forte e saggio; e Al, detto il migliore perchè è il migliore.
Lasciatemelo dire: che squadra!! Che amici!!


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