Diavolo di Malgina (Pizzo del) da Valbondione

note su accesso stradale :: ok
secondo giorno … seconda gita…
dopo il Pizzo Strinato di ieri … oggi il Diavolo della Malgina…
ieri presente una spruzzata di neve in cresta… oggi tutto pulito ed asciutto…
partita con calma dal rif. Barbellino… salita su buon sentiero fino al bel lago della Malgina..da questo a sx raggiungendo il caratteristico lago a forma di cuore, proprio ai piedi del Diavolo, posto in una conca solitaria ed affascinante..
cresta del Diavolo ben segnata da bolli… dove ci si aiuta un po’ con le mani.. sempre tutto facile ma comunque da fare con attenzione… c’e’ un po’ di esposizione ma non ce ne si accorge… qualche tratto ripido fino a raggiungere la croce di vetta…
oggi giornata super, ancora piu’ bella di ieri … panorama orobico eccezionale..
dal Curo’ ritorno non per la direttissima spaccagambe ma per il lungo e scomodo sentiero panoramico..
montagna che fa un po’ da padrona nella conca del Barbellino… bella come salita e bella esteticamente..

salita condivisa con 2 escursionisti che hanno pernottato come me al rif Barbellino..
rifugio ben tenuto..personale disponibile e simpatico…buona cucina..
3 giorni top



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Splendida la val Malgina... col suo torrente, le sue cascate, le sue rocce montonate, i suoi orridi, il suo verde brillante e i suoi laghi alpini. Non può ovviamente mancare all'appello la lunga pietraia orobica per giungere al passo. Infine per cresta (facoltativa) in vetta. Tutto ben segnato.

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note su accesso stradale :: Ok
Fatto l anello con discesa passando dalla val morta. Gita davvero molto bella: stupendo il lago di Malvina e quello del diavolo ancora parzialmente ghiacciato. La salita è ottimamente segnata e sempre su traccia evidente fino al canalino finale che adduce alla cresta. Breve tratto dove occorre ricercare la traccia e poi nessun problema fino alla vetta da cui si gode un grandioso panorama su buona parte delle retiche e non solo. Discesa sulla val morta che richiede attenzione nei primi duecento metri a causa del terreno molto franoso. Poi dal passo di val morta buona traccia su pietraia e molti ometti ad indicare il percorso fino all incrocio col sentiero che proviene dalla bocchetta dei camosci e riporta al curro. Questa discesa( come l ultima parte dell ascesa al diavolo) si svolge in un ambiente totalmente selvaggio molto lontano dal chiasso dei rifugi... I pochi nevai residui, sia in salita che in discesa non richiedono l utilizzo di ramponi. Noi avevamo scarpe leggere. Gita molto lunga e dal buon dislivello ma ( mistero) qui in orobie i sentieri rendono sempre moltissimo. Do alcune tempistiche per rendere l idea:
Valbondione- rif curdo 1:50 h
Rif curro- vetta diavolo 3:00 h
Vetta diavolo discesa val morta Valbondione: 4:00 h circa ma con diverse pause..
Il tutto con buon passo ma senza mai esagerare.



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il cell Vodafone prende solo in un angolo del rif. Curò, sul terrazzo verso la vecchia costruzione, accanto al calciobalilla.
Pendio finale molto ripido, qualche tratto franoso di fine detrito in precedenza. Cmq percorso sempre ben segnato.
Sceso per la via di salita dati i timori (fondati) di scarsa visibilità compiendo l'anello in senso antiorario verso il Pizzo di Coca, per il laghetto di Valmorta e la diga (it. 36 del volume "escursionismo nelle valli bergamasche" di S. D'Adda)
La seconda tappa si è svolta in una giornata prevalentemente uggiosa e nuvolosa... tuttavia sono stato premiato, poco dopo giunto in vetta (in 3h 15 comodamente del rif, h 10,45), da una bela schiarita che ha permesso per 1 ora una vista di dettaglio sulle cuspidi adiacenti (delle quali le più impressionanti sono sicuramente quelle del Druet, o Cagamei, verso O, 2900m circa). Versante valtellinese sempre selvaggissimo e laghetto del Diavolo (2600m) ancora parzialmente invaso dalla neve!. Affascinante il lago Malgina nella nebbia (2330m). 2 locals in vetta poco prima di me. Ristorati i piedi in una delle limpide e gelide pozze, con cascatelle, del torrente sottostanti il lago naturale. Fragorosissimo temporale, con forte grandinata, dopo le 17 e fino alle 20, preludio ad un cielo sereno e fresco per l'indomani.


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note su accesso stradale :: molto buono fino a Valbondione
950 metri di salita (1h45') che "rende" abbastanza, da Valbondione 8parcheggio della cappelletta in fondo alla strada) fino al sempre simpatico rifugio "Curò".
Grande cena celebrativa per la fine della stagione estiva, russata da plantigradi, e poi altri 950 metri (ma con lungo sviluppo senza prendere quota tra i laghi del Barbellino) di dislivello. Il percorso, una passeggiata panoramica in piano fino a poco prima il rifugio "Barbellino" (2100 m circa), comincia a diventare un po' faticoso dai 2340 metri del lago della Malgina. Abbiamo trovato un po' di neve dura sul percorso, specie sulla costiera che sale alla sinistra del lago della Malgina, che resta in ombra al mattino; ma non sul tratto finale, che è effettivamente agevole a parte un modesto canalino di 4-6 metri dove è prudente prestare un minimo di attenzione. Mi sarò impippito, ma secondo me questa è gita che sta al confine tra E ed EE, specie dopo il lago della Mlgina. Dalla vetta, bel panorama su Orobie, Disgrazia, Bernina, Ortles-Cevedale, Adamello. I tempi di percorrenza delle varie guide segnano da un minimo di 3h15' a un massimo di 4h. In realtà, per escursionisti mediamente allenati, sono lievemente sovrastimati. Certamente in 3h15'-3h30' un mediamente allenato si ritrova (noi siam saliti in 3h06' on una mezz'ora buona di soste per agevolare quelli tra noi più sereni e giustamente contemplativi...)
con Dannato "Salvadego", Dannato "Pelosissimus Rex", Dannato "SuperMario", Dannato "Fuffignazzi" e Dannato "Rupicapra"

senza nulla togliere ai 2000 m di dislivello, la parte più impegnativa della gita si è svolta a tavola, tra generose porzioni di gnocchetti formaggio e rucola, tagliatelle al ragù di cervo, stufato di manzo, arrosto di castagne, butte d'"Inferno" e "Calepino" come se piovesse...

Un grande ringraziamento a Fabio il rifugista per la simpatia e la professionalità davvero speciali.


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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 900
    quota vetta/quota massima (m): 2926
    dislivello salita totale (m): 2050

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