Zuccone dei Campelli Canalone dei Camosci

note su accesso stradale :: Parcheggio a pagamento (3 euro) presso le funivie dei Piani di Bobbio
Salita in ottime condizioni. Itinerario splendido e dolomitico. Partiti dai Piani di Bobbio, abbiamo raggiunto il rifugio Lecco dopo aver attraversato la zona degli impianti sciistici su neve tutto sommato buona ma un po' cedevole. Abbiamo quindi proseguito su traccia autostradale verso l'anfiteatro alla base dello Zuccone Campelli, sul quale erano impegnati numerosi alpinisti. Giunti a meta' del conoide, ci siamo messi i ramponi, imbrago e casco e abbiamo tirato fuori la piccozza. Abbiamo quindi salito il canale su neve ottima ma un po' cedevole. Ambiente spettacolare e nessun problema. Buon innevamento nel canale, perfetto per salire. Giunti all'uscita, abbiamo proseguito sull'elegante cresta verso sinistra, che conduce facilmente alle catene che portano all'intaglio per la vetta del Dente. Abbiamo usato una longe per maggior sicurezza. Dall'intaglio, in breve abbiamo raggiunto la cima senza particolari difficolta' su terreno roccioso sempre ben appigliato.
Dopo esserci goduti a lungo l'eccezionale panorama (vista che spaziava dal Monviso ai giganti del Vallese al Bernina e le Orobie, nonche' le Grigne, Pizzo dei Tre Signori, Legnone etc.), siamo tornati sui nostri passi. Tuttavia, invece che ridiscendere il Canalone dei Camosci, abbiamo proseguito sulla magnifica cresta. Giunti a un bivio (Piani di Artavaggio a sinistra; Zucco Pesciola a destra), siamo andati a destra e toccato una seconda vetta sormontata da una grande croce piuttosto artistica.
Dopo questa seconda vetta, su percorso sempre tracciato siamo arrivati alle famose catene, anche queste pulite e in ottimo stato. Su terreno misto abbiamo quindi disceso il tratto con le catene (circa 15m e piuttosto verticale in alcuni punti; longe utilissima). Siamo arrivati quindi alla sella all'uscita del Canale della Madonnina. Con un ultimo breve sforzo abbiamo quindi raggiunto anche la vetta del Zucco Pesciola con la sua Madonnina. Splendido panorama sull'itinerario percorso.
Dopo una sosta ad ammirare il panorama, siamo scesi fino al rifugio Lecco per il Canale della Madonnina, in ottime condizioni. Dopo una sosta mangereccia, siamo tornati alla funivia su buona neve.
Salita veramente splendida. Il Gruppo dei Campelli e' probabilmente poco noto al di fuori di questa zona, ma offre uno scenario dolomitico superbo e tante possibilita' per salite alpinistiche remunerative e con un avvicinamento breve grazie agli impianti. L'appoggio del Rifugio Lecco (personale gentilissimo e ottime indicazioni sulle condizioni del canale, oltre a una cucina deliziosa) e' la ciliegina sulla torta.

Con Luca O. del CAI Ligure, altra stupenda salita alpinistica insieme! Giro consigliatissimo.


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Canale tracciato e quindi facile progressione. Cresta abbastanza spelacchiata e catene completamente libere. Dopo lo Zuccone proseguito in cresta fino al Pesciola, catene x scendere la paretina scoperte e in buono stato, poi discesa dal canale della Madonnina tracciato anch'esso.
Giretto annuale sullo Zuccone x me ne vale sempre la pena


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La nostra visita annuale alla conca dei Campelli è d'obbligo.
Moltissima neve e non portante.Condizioni discrete , salita tracciata.


Con gli amici Stefano, Mario,Gigi e Matteo.


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la giornata di oggi è senza dubbio da 5 stelle, abbiamo salito prima il canale dei camosci fino in cima al campellie poi quello della madonnina in cima al pesciola, il tutto in progressione super, ottime le condizioni, poca neve ma sempre presente e bella dura! oggi anche molto gettonata, noi iprimi in vetta ma scendendo abbiamo incrociato parecchie persone!!!i
in compagnia di Aldo, anche lui molto gratificato!!!


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Attualmente il canale è molto battuto , a tal punto che la traccia è quasi sempre portante . Arrivati a circa metà (strozzatura) la neve è appena sufficiente a coprire le rocce , poi migliora di nuovo. Catene scoperte e tratti di cresta puliti. In data odierna inutile la picozza .
Scesi dalla normale verso i Piani di Artavaggio , in parte innevata , ma anch'essa battuta e percorso le cenge del sentiero attrezzato
(cavi liberi e in ordine , solo un po di ghiaccio) che riporta al rifugio Lecco.
Gita molto bella , organizzata come sempre da queste parti da Tiziana. Aggiunto un po di impegno partendo da Barzio senza usufruire delle funivie e allungando con la salita al Zucco Pesciola e percorrendo l'anello dai piani di Artavaggio.

Molta gente soprattutto nel canale. Giornata fredda ma l'assenza di vento a permesso al sole di scioglierci nel pomeriggio.
A mio avviso la neve è poca e il tutto potrebbe essere più appagante con la materia prima che da queste parti scarseggia.
Molto disagevole il sentiero diretto che scende a Barzio.


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note su accesso stradale :: qualche spazio per parcheggiare al bivio prima del parcheggio della funivia per i Piani di Bobbio
parcheggiato vicino al cimitero, al bivio prima del parcheggio della funivia..
seguita la strada che parte dal parcheggio della funivia, inizialmente cementata, poi diviene sterrata...quando la sterrata, al primo tornante, torna a girare decisa verso dx, proseguiamo dritto per le vecchie piste...tra piste e tratti di sentiero, arriviamo ai Piani di Bobbio con orde di pistaioli gia' in attivita'...
passiamo per il Rif Lecco... poi per traccia ben pestata proseguiamo verso le nostre mete con gia' diversa gente che ci precede..
traccia buona..e ben compattata..saliti prima al Pesciola, dal canale della Madonnina...
tornati alla base del canale e risalito il canale dei Camosci... neve non eccessiva..ma gia' si sapeva..ma quanto basta per una salita dignitosa senza raschiare il fondo... necessari i ramponi..picca non usata (piu' utile magari per sicurezza in discesa)... canale lineare..bello..estetico..con qualche facile passaggio tra neve e roccette...
usciti dal canale, finalmente, sole e tepore... percorsa la facile cresta fino al tratto con catene..
catene completamente scoperte dalla neve..utilissime e comode.. dopo di queste in breve in vetta...panorama eccezionale..
scesi dalla cresta della normale per i piani di Artavaggio...
prima di arrivare alla bocchetta Campelli, abbiano tagliato per pendii a sud, e con un traverso discendente verso ovest, arrivando in un pianoro, abbiamo recuperato a buon punto il sentiero degli Stradini, e, con una breve risalita, raggiungiamo le paline indicanti il percorso per il Rif Lecco..
percorriamo il Sentiero degli Stradini.. per lo piu' innevato.. poca roba e ben pestata... molto bello..suggestivo e ben attrezzato con cavi..
torniamo al rif Lecco..seguiamo le piste sotto di questo sul lato sx fino al loro termine e poi le indicazioni sulla sx per Moggio..
torniamo a Moggio su percorso per la maggior parte ripido..scomodo e scivoloso.. passando per ruderi di una vecchissima funivia in disuso..arriviamo a una frazione abbandonata nel bosco e su comoda carrozzabile piombiamo sopra il cimitero e quindi all'auto.
salita appagante ... sopratutto per questa stagione.. innevamento sufficiente per una salita comoda e rendere il tutto estetico al punto giusto...
l'affollamento delle piste dei piani di Bobbio viene compensato, come nel giro che abbiamo fatto noi, dal silenzio e solitudine trovato nel vallone di Artavaggio...
Bella giornata come sempre con il mio Andrea


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Canale stratracciato e quindi facile progressione. Innevamento tutto sommato buono c’e solo un saltino scoperto a metà ma facile facile. Catene scoperte e a posto.
Ambiente spettacolare è sempre un piacere venire qui! In sopralluogo x la gita del cai di Ovada che faremo


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Canale ben innevato e in buone condizioni. Neve sulla cresta perfetta.

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Sempre bella.
Condizioni migliori di quanto ci aspettassimo.
Canale ben pistato e scalinato, nella traccia neve portante.
Cresta verso la cima con poca neve e catene ben scoperte.
Salito anche il canale della Madonnina.
A meno di fortissimi cambiamenti climatici, penso rimanga in buone condizioni ancora per 15/20 gg.
Panorama a 360° super.
Bellissima mattinata con gli amici Gigi,Matteo e Mario


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Avvicinamento dall'arrivo della funivia di Barzio con gli sci. La neve della conoide è piuttosto ghiacciata, potrebbe richiedere l'uso dei rampant. Vale la pena lasciare gli sci proprio alla biforcazione tra canale dei Camosci e della Madonna per poter poi sciare in discesa qualche metro interessante. Se li lasciate correre si dovrebbe riuscire a superare l'avvallamento e giungere sulla spalla opposta evitando di fare quei metri con gli sci in spalla.

Per quanto riguarda il canale: in perfette condizioni, neve assestata (attenzione che però in serata dovrebbe nevicare molto), a tratti è proprio una scala. Arrivati al masso centrale con la pendenza massima si può andare anche a destra cercando due passi di misto più divertenti.
Catene in cresta perfettamente scoperte.
Sono salito da solo e ho concatenato il facile Canale della Madonna al Pesciola, anche questo in condizioni ideali.


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Innevamento scarso ma sufficiente a coprire il canale, la poca neve caduta nei giorni scorsi è stata quasi tutta sposata dal vento. Presente un'ottima traccia.
Nel canale soffiava un bel po' di vento.
Giornata splendida e temperatura gradevole.
Disceso dal Camosci sono salito dal Canale della Madonna fino in cima allo Zucco di Pesciola.
Piacevole giretto in solitaria per staccare dal lavoro.
Incontrato solo due altri alpinisti nel canale.


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Facile itinerario a poca distanza da Milano. Piste dei Piani di Bobbio affollatissime, centinaia di sciatori della domenica ovunque. Ambiente devastato dagli impianti fino al rifugio Lecco. Lasciata alle spalle la ski area si entra nella conca dei Campelli e l'ambiente muta radicalmente. La neve è poca ma si sale agevolmente senza toccare troppi sassi fino al colletto. Ramponi obbligatori ma difficoltà molto contenute. Noi il casco ce l'avevamo! Dal colletto abbiamo girovagato in cerca di varianti un po' più impegnative. Siamo saliti su tutte le cimette possibili senza correre troppi rischi. Il puntto più difficile è l'unico tratto attrezzato che permette di scendere dalla cresta per poi salire l'ultimo salto di roccia dello Zuccone. Senza catene sarebbe necessaria una doppia o una bella ravanata non semplice. Panorama completo dagli Appennini a tutte le Alpi passando dalla grigia pianura. Con Silvia per la prima gita del 2016.

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Dopo avere letto le entusiastiche relazioni della scorsa settimana abbiamo velocemente deciso di venire a provare questo itinerario. Concordiamo e perciò scelta azzeccata perché la gita, pur essendo breve, è molto remunerativa per ambiente e panorama (si vedeva anche il Monviso!). Innevamento, ovviamente, piuttosto scarso ma canale ben coperto e complessivamente in buone condizioni, con pochissimi sassi affioranti e niente ghiaccio. Molto bello e suggestivo il breve tratto di cresta finale. Ridiscesi alla base del canale abbiamo poi risalito quello di destra che ci ha portati sulla cima con la madonnina che, molto probabilmente, dovrebbe essere lo Zucco Pesciola. Da qui bellissima visione sullo Zuccone Campelli, anche se il canale rimane nascosto. Giornata nel complesso buona e meno fredda di quanto ci aspettassimo, a parte un po' di vento mentre eravamo in vetta al Campelli. Moltissima gente sul percorso, molti dei quali senza casco. Secondo noi non è una grande idea perché qualcosa può sempre essere mosso da chi sta più in alto. Con Fausto, Michele e Luigi.

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confermo quello detto da garaca! bellissima salita in splendido ambiente!
la combricola formata da me, Carlo, Gigi, Stefano e Teo è stata pienamente sodisfatta!!!!


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Condizioni ottime nel canale, poca neve ma ben assestata per un'ottima progressione con i ramponi che mordono
splendidamente.
Un poco piu' di attenzione in cresta, dove la neve è con crosta e ventata.


Mattinata splendida un po' ventosa e finalmente fredda.
Visto un paio di cordate all'attacco della cresta Ongania.
Con gli amici Gigi,Stefano,Matteo e Frabrizio.


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Saliti dal canalone dei Camosci fino alla cima dello Zucco Campelli, ridiscesi e poi saliti ancora per il canalone Madonnina.
Neve abbondante ma tutto sommato buona, solo salendo il Campelli sfondava un po'. Se le temperature non salgono troppo sarà in ottime condizioni le prossime settimane.
Gita veloce (3 ore e 30 dalla funivia e ritorno) con una vista dalla cima che non delude mai.

con Danilo.


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Bella mezza giornata spesa al canalone dei camosci. condizioni piu' che buone, salita ottimamente tracciata. Oggi, viste le buone condizioni, dopo la salita del canale e l'arrivo alla croce di vetta, abbiamo percorso tutta la cresta verso il Campelli, per poi discendere al colle di arrivo del canale della Madonnina e risalire allo Zucco Pesciola. Lungo la cresta,si incontra un bellissimo passaggio in discesa da disarrampicare non banale se fatto con ghiaccio e ramponi.
Mattinata senza una nuvola e con temperatura ottima.in compagnia degli amici Gigi,Stefano e Matteo. Lasciate alle spalle le piste da sci, l'anfiteatro dei Campelli, in inverno, è paragonabile (in piccolo) ai migliori ambienti dolomitici.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: PD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1660
quota vetta (m): 2165
dislivello complessivo (m): 500

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