Sassolungo (Forcella del) da Passo Sella, traversata a Santa Cristina Val Gardena

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa ventata
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Bella traversata , con utilizzo impianti sotto col Rodella , si mettono le pelli a quota 2100 . Oggi percorso di salita ben tracciato e discesa con pochi passaggi , neve molto bella dopo 100/200 mt . di dsl.
Rientro a monte Pana 20 minuti di cammino sci in spalla .

Negli scorsi anni non avevo avuto le condizioni favorevoli , oggi è stato tutto facile e bello ! Dalla forcella il pensiero è andato a mio padre , che nei primi anni 80 aveva fatto questa discesa molto ripida , a quasi 70 anni di età !


[visualizza gita completa con 8 foto]
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Il passo Sella ha riaperto.

Gita pressochè pomeridiana. Dalla stazione a monte della bidonvia seguo una traccia già presente che si inerpica su per il pendio fino alla forcella del Sassolungo. Si arriva bene sci ai piedi e senza rampanti. Dall'altro lato è tutto abbastanza duro e compatto ma poco divertente sciisticamente. Ambiente comunque superbo che ho già avuto modo di ammirare l'estate scorsa.

Decido di fermarmi al rifugio Vicenza e tornare indietro, così almeno mi posso godere una discesa decente sul lato sud al sole. Non ho voglia di fare il giro completo e finire in mezzo alle piste.

La risalita alla forcella non è facile per la durezza e la ripidità. Rampanti consigliati. Mentre la discesa è meglio del previsto su neve cotta con leggera crosticina. Ci sono ancora ampi spazi vergini per fare qualche curva.
Nei lati nord la neve risulta ventata, compatta o con crosta. Poca polvere nelle conche.
Nei lati sud la neve è in via di trasformazione. Consiglio le ore centrali o del primo pomeriggio dove i versati al sole si ammorbidiscono.

Pericolo valanghe 1/2

Del metro di neve caduto 2 settimane fa, a sud rimane ben poco. Con queste temperature e questo sole non arriviamo a marzo.


[visualizza gita completa con 9 foto]
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: necessari pneumatici da neve
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita conclusiva di alto livello per i G.A.S.A.T.I. del CAI Chivasso che hanno chiuso la spedizione dolomitica con una grande salita ed un’irripetibile discesa in un ambiente mozzafiato e sulla miglior farina che gli sci possano accarezzare. Partiti da Campitello di Fassa, abbiamo raggiunto in funivia il Col Rodella e di lì siamo scesi fino all’attacco del ripido pendio che porta al rifugio Demetz, a quota 2681, attraversando gli impianti. La salita ha richiesto la dovuta attenzione e l’uso precauzionale dei rampant, pur presentandosi in condizioni ottimali. Ramponi e piccozze, comunque necessari in caso di ghiaccio, sono rimasti negli zaini. La veloce progressione ci ha consentito di raggiungere il rifugio dove abbiano fatto tappa ammirando il panorama grazie agli squarci di celeste apertisi su alcuni dei più affascinanti gruppi dolomitici. Impressionate la vista del Sassolungo che si stagliava imponente sopra di noi dall’alto dei suoi 3.181 metri. Discesa da ricordare per sempre a parte i primi 100 ripidi metri con qualche sasso di troppo. Poi una volta penetrati nel vallone, simile a un canyon con pareti gigantesche e chiuso dalle guglie del Cinque Dita, non c’è più stata storia…una delle migliori sciate che si possano ricordare, su pendenze sempre sostenute e con una farina da favola. Siamo scesi fino agli impianti del Monte Pana su neve via via un po’ più scarsa ma sempre godibilissima. Di lì siamo risaliti in seggiovia per collegarci con la pista Sasslonch, perfettamente innevata, e raggiungere Santa Cristina dove ci aspettava l’ormai mitico pulman di Claudio con la tavola imbandita già pronta, degno epilogo di tre giorni fantastici all’insegna dello scialpinismo, dell’amicizia e del divertimento.

[visualizza gita completa con 5 foto]
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: strade pulite e passi aperti
attrezzatura :: scialpinistica
"TreGiorni" DoloMitica del Gruppo G.a.s.a.t.i. (Cai Chivasso), con campo base a Pera di Fassa. Oggi breve ma intensa ed emozionante traversata per i 19 reduci dalla cena "lardellata" di ieri sera! Gran finale... poca spesa tantissima resa! Per motivi logistici e di tempo siamo saliti al Col Rodella da Campitello di Fassa, poi scesi per piste e traversato fino quasi all'arrivo della seggiovia Sasso Levante. La neve crostosa sul versante Sella ha facilitato la risalita del ripido pendio finale rendendo quasi inutile l'utilizzo dei rampant. La discesa è stata da urlo in farina vergine (pochissimi passaggi) al cospetto delle Cinque Dita e delle altre spettacolari guglie dolomitiche! Scesi fino al Monte Pana in ambiente fiabesco siamo poi risaliti al Mont de la Seura in seggiovia giungendo a Santa Cristina per la mitica SassLonch. In totale 400 mt in salita e quasi 2000 in discesa!
Gran Finale con merendona esagerata a Santa Cristina e "spuntino" a metà viaggio ;-) Complimenti a tutti i G.a.s.a.t.i. un bel gruppo di amici simpatici e affiatati!


[visualizza gita completa con 3 foto]