Zughero (Monte) da Baveno, anello

Sentieri sgombri da neve e ben visibili con ottime indicazioni su tutto il percorso ad anello grazie all'ineccepibile segnaletica del CAI Baveno. Dalla vetta la prima pioviggine ci ha fatto rinunciare a raggiungere il vicino rifugio del CAI Baveno; la neve iniziava appena sopra di esso.
Gita scelta anche oggi in relazione alle condizioni/pericoli della neve; scelta azzeccata come buon allenamento ed ambiente. Meteo con spesse velature che, rimanendo alte, hanno consentito bei panorami; attualmente in zona lago la quota neve sulle montagne circostanti è ancora relativamente bassa per il periodo: 1300m a sud est, 1000 a nord. Incontrato un local nei pressi della vetta ed un turista straniero in discesa.
Con la moglie Stefania.

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rifugio amilcare
alpe veidabia
arrivo in vetta
mottarone
lago maggiore
verso il Massone

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note su accesso stradale :: senza problemi
Percorso in buone condizioni salendo dall'M3 ed un po' invaso dalle foglie scendendo dall'M2+M3A.
Essendo salito anche al Mottarone, dallo Zughero in su ci sono 3/4 centimetri di neve fino in vetto.

Alcuni scorci panoramici veramente spettacolari e forte vento gelido nella parte alta del percorso. Valeva la pena venire fin quassù.!


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note su accesso stradale :: ok
Oggi andiamo al Lago Maggiore, sempre con l’intento di non pestare neve. Da Baveno saliamo (sentiero M3) prima al Monte Camoscio; sbalorditivo panorama sul Lago, forse uno dei più belli, merita già da solo la gita … Dopo una lunga pausa riprendiamo il cammino passando dal Rifugio Papà Amilcare e proseguiamo salendo anche al Monte Crocino. L’idea era di salire anche il monte Zughero, ma vista l’ora e visto che Gianni ha male ad una gamba già dalla partenza, ma stoicamente… ha effettuato la salita, decidiamo che la vetta dello Zughero la teniamo per una prossima gita. Scendiamo all’alpe Vedabia e con sentiero M2 prima (visti 5 cavalli…) e M3a poi completiamo l’anello. Giornata bellissima e calda. In compagnia di Gianni, Giorgio e Pier Albino.

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note su accesso stradale :: strade aperte
Effettuata la traversata dal Monte Camoscio via Crocino, Zugharo, Rifugio Baveno e Mottarone.
Salito al Camoscio per la nuova ferrata dei Picasass (molto bella, ben attrrezzata, alcuni tratti tecnici e atletici e lievemente strapiombanti, ponte tibetano). Dalla vetta ho seguito per la casa degli Alpini e poi su al Crocino.
Discesa all'Alpe (acqua ma limacciosa) e su allo Zugaro per scendere al Rifugio Baveno dove finalmente trovo acqua potabile.
Salita alla vetta del mottarone.
Giro solitario: 4 ore e 10 minuti per tutta la salita (compresa ferrata).
Giornata bella ma afosa e caldissima: ho bevuto circa 5 litri di acqua

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note su accesso stradale :: ok
sentieri in parte scomodi e sconnessi, ''mangiati'' anche dalle piogge abbonanti che ci sono state..in questo periodo invasi da erba alta..sempre comunque ben segnati.
prima le previsioni davano bello..poi completamente cambiate verso il brutto fino la sera prima..poi la mattina mi alzo e tutto si sta aprendo... tanto vale che le previsioni me le faccio io !!.. ed infatti ecco che tornano abbastanza buone su tutti i siti..occhiata alle webcam..ma ormai e' tardi per tirare fuori qualche giro che valga la pena..mi preparo quindi per una passeggiata sul sicuro...visto che la zona laghi con i suoi giretti a bassa quota non delude mai in caso di meteo variabile...valuto cosa sia meglio...Como-Lecco??...Varese??..o per finire zone Varallo ??...la scelta e' ricaduta sull'ultima ed e' stata azzeccata..infatti fino a tarda mattinata sembrava proprio che tutto il resto non tendesse a migliorare..
dopo aver pranzato a casa ... e ormai avendo impegni serali..scelgo questo giro pensando di prolungarlo fino al Mottarone..se in tempo..o ridurlo..se non..
comincio a camminare alle 13 30 decisamente a passo sostenuto...nel bosco pochi scorci di panorama...arrivata al Cavallo ampio panorama sul lago e sulle vicine montagne..tempo bello come immaginavo ..e gia' questo mi ha messo di buon umore..cumuloni ovunque e ancora grigio topo verso il Comasco ...poca pausa e proseguo velocemente verso il Crocino..il sentiero in mezzo al bosco e' bello rinfrescante e ancora l'erba un po' bagnata dalla pioggia..in breve tempo si arriva alla punta dalla quale si vede bene la sucessiva meta..lo Zughero...il sentiro prosegue dopo un po' in discesa fino ad arrivare all'alpe..dove ho trovato al pascolo un gruppetto di cavalli..arrivata poi allo Zughero ..nonostante fossero le 15 45 ho optato per non andare al Mottarone, tornare all'alpe e prendere il sentiero basso come da relazione..e arrivata all'auto alle 17 45...insomma ..impegnato comunque qualche ora a disposizione del pomeriggio in modo sostanzioso..
nonostante siano punte poco evidenti e circondate dalla vegetazione...il panorama che si gode da tutte e' molto carino..incontrata diversa gente sul percorso..sopratutto stranieri


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Abbiamo scelto questa gita pensando di trovare poca neve e invece, nella parte alta, se non erano 40 cm. poco ci mancava! Comunque, a parte l'impegno fisico, nessuna difficoltà e percorso più che sicuro. Come detto escursione facile e molto panoramica ma, anche senza neve, da non sottovalutare sia per il dislivello (i vari saliscendi portare il totale a poco più di 1200 metri)sia per lo spostamento. All'altezza dell'acquedotto, dove inizia il sentiero, si trova un cartello di divieto con scritto "sentiero chiuso per smottamento". Noi lo abbiamo italicamente ignorato ed abbiamo proseguito. Si trova un punto, in effetti, dove c'è stato un grosso cedimento del terreno. Però il passaggio è stato ritracciato e si passa abbastanza agevolmente. Tra l'altro anche sul sentiero M3/A che si percorre al ritorno si incontrano molti alberi caduti che intralciano il passaggio. La neve inizia a quota 750 circa e non è assolutamente portante. Attenzione al ghiaccio sulle roccette che precedono la vetta del M.te Camoscio. Noi abbiamo trovato una traccia pressoché continua (grazie!) che ci ha decisamente agevolati, in particolare dal M.te Camoscio in poi. La parte peggiore, sia per quantità che per qualità della neve, è quella tra l'Alpe Vedabia e la vetta dello Zughero, causa il terreno instabile e la presenza di buchi. Con Fausto.

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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: M3, M2, M3/A
difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 260
quota vetta/quota massima (m): 1230
dislivello salita totale (m): 1200

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Seguito la strada fino a costa Bela poi piacevole salita su traccia sempre ben evidente fino in cima, In questa stagione prima che venga invasa dalla vegetazione estiva. Bolli rossi un p'o sbiaditi. Consigliata.