Jafferau (Monte) e Monte Vin Vert da Bacini Frejusia, traversata con discesa per la Valfredda

attrezzatura :: scialpinistica
Preso impianti fino in cima alla seggiovia BAN (14 euro per un'ora di biglietto, gli impianti hanno aperto alle 8,50). Arrivati in cima al jafreau alle 9,45 (15-20 min a piedi dall'arrivo dell aseggiovia). Scesi verso valfredda, prima parte primaverile gia' un po marcetta, poi breve tratto di crosta portante non bella, fatto taglio verso destra verso il bosco e da meta' pendio neve fresca pesante abbastanza divertente. Arrivati alle case (posto tappa valfredda), ripellato su per il bosco fino alla cima rocher des aigle. traverso a sinistra su strada per 300 metri e discesa su crosta portante un po gelata per 200 metri di dislivello circa. Quindi ripellato per lo Jafreau. Discesa alla macchina su piste, solo in basso con neve marcia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti con gli impianti, poi sci a spalla fino alla cima dello Jafferau; di qui discesa diretta verso la margheria di Valfredda, con neve crostosa lavorata dal vento nella parte alta (comunque sciabile ma con qualche pietra) e 20cm di farina in quella bassa. Dalla margheria abbiamo messo le pelli e siamo saliti al Vin Vert, la cui parte finale è però poco sciabile perché piuttosto pelata dal vento; siamo coì scesi al Col Basset sci in spalla e da qui abbiamo salito i pochi metri fino alla cima del Rocher de l'Aigle, meglio innevato. Discesa uguale alla prima per condizioni: bruttina in alto e stupenda più in basso. Ritornati alla malga è cominciata la tribolazione: tutta da spingere fino a Fregiusia! Magari con la neve primaverile un po' di scorrimento si ha, ma con la neve fresca conviene quasi rimettere le pelli.
Per evitare alcuni resti di grosse slavine siamo stati troppo bassi e siamo così finiti dritti nel greto del rio Valfredda che diventa in breve quasi un orrido decisamente poco sciabile; nei pressi di una presa d'acqua siamo risaliti a scaletta verso la strada della Croix (con rischio di precipitare in una pozza di acqua bella fresca). Da qui rientrati per la Decauville. Per evitare questa variante avventurosa, tenersi sulla dx dopo la malga, seguendo cioè più o meno il tracciato della strada estiva ed evitando il letto del torrente (cosa in fondo logica, ma non abbastanza per noi).
Bella cavalcata con Miro! Non paghi abbiamo ancora preso gli impianti e ci siamo concessi una discesa a fuoco dalla cima ai parcheggi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Strada pulita fino all'Albergo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: free-rando
Neve molto bella nella discesa dallo Jafferau al Colletto (E nemmeno una pietra) e poi discesa memorabile nella farina dalla cima del Vin Vert fino alle Grange di Valfredda: 500 mt di dislivello in farina su pendii enormi tutti da tracciare... la salita bordo pista aiuta molto evitando di dover tracciare completamente questo itinerario lungo e, ad oggi, con molto portage (Tutta la Decauville).
5 stelle nonostante il portage ed i tratti di fondovalle: vuol dire che la sciata è stata davvero speciale...
Con Tiziana e Monica.


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: MS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1935
quota vetta/quota massima (m): 2815
dislivello totale (m): 1200