Chaberton (Monte) da Montgénevre per il Colle dello Chaberton

Nulla da segnalare sull' "autostradale" sentiero.
Scelto di fare l'avvicinamento in MTB fino alla seggiovia, in salita 45' ma redditizio in discesa 15' all'auto.



Giornata dal meteo spettacolare.
In piacevole compagià di Giulio.
Diverse persone sul percorso di cui un ragazzo fino in cima con una bici Graziella adattata con freni a disco. E poi giù in sella senza esitazioni.

Scorci di una giornata spettacolare

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bel colpo di fortuna col meteo, avevamo deciso per questa facile meta proprio per le previsioni che però ci hanno graziato fino a che non abbiamo posato gli zaini in macchina, poi ha incominciato a venire giù. nulla da segnalare sul percorso, lo chaberton si conferma come una panoramicissima montagna, comode le scorciatoie per il rientro. tanta gente sul percorso. vista la fine della nuova ferrata, peccato che la gente abbia scambiato quell'angolo come gabinetto

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Oggi le previsioni meteo sono incerte, sono previsti temporali nel primo pomeriggio quindi decido di puntare la sveglia alle 5 e valutare il cielo.
Prima dell'alba tutto promette bene, una bella stellata e nessuna nuvola quindi decido di partire in solitaria per questa gita.
Alle 7:00 sono pronto per iniziare a camminare dopo aver parcheggiato l'auto a bordo strada accanto alla sbarra e ai cartelli che indicano l'inizio del sentiero.
La prima parte della gita è su una carrozzabile molto ampia e poco più che pianeggiante, quindi cerco di tenere un buon passo. Dopo aver attraversato il torrente completamente in secca, l'ampia strada si trasforma in sentiero ed inizia a salire progressivamente più ripido.
Gita molto frequentata quindi il sentiero è molto evidente, anche se i segni bianchi e rossi a terra non abbondano.
Continuo con passo spedito fino al Colle dove mi investe un vento gelido che non mollerà fino alla cima.
Da qui proseguo utilizzando i grandi tagli che si ricongiungono con la strada militare che arriva da Claviere. Nella prima parte è inutile procedere sulla strada ed i tagli permettono di guadagnare quota più rapidamente.
Oltre la casermetta contornata da filo spinato, i tagli diventano più disagevoli e caratterizzati da pietraia molto instabile, quindi rimango sul sentiero che in breve mi porta sul pianoro di vetta sopra la fortificazione.
Sono le 9:25 e la vista è molto bella e ampia. Nel giro di 20 minuti arrivano molte nubi, il panorama scopare e mi ritrovo avvolto dalla nebbia. E' ora di tornare a valle, il meteo sta cambiando.
Scendo sulla stesso sentiero di salita incontrando innumerevoli escursionisti. Alle 12:05 sono di nuovo all'auto a Monginevro.
Sono contento di aver salito questa montagna dopo 10 anni dal primo tentativo che mi aveva respinto a 100m dalla vetta, causa abbondante neve.
Complessivamente è una lunga passeggiata di 15km tra andata e ritorno ma l'ambiente non mi ha entusiasmato.

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gran bella gita in famiglia 4 h di salita e ottimi panorami tutti e 5 i n cima , poi giù veloci x far un giro sul bob a monginevro ottimo premio x la fatica fatta!

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note su accesso stradale :: Nessun problema al Village du Soleil. Se possibile parcheggiare appena si vede la strada con la sbarra sulla sinistra.
Percorso in ordine. Al momento non ci sono possibilità di rifornimento idrico, quindi portarsi acqua.

Gita decisa in modo repentino, sulla base del fatto che non ci eravamo mai stati. Scelta ampiamente ripagata dal percorso e dal panorama a 360 gradi dalla spianata del forte, non condizionato dalla foschia di fondovalle. Interessante perlustrazione delle parti interne della batteria. Giornata da bollino rosso sui sentieri tra chi scende e chi sale con molti pernottamenti in loco. Complimenti ai numerosi bambini in transito. Assistito al recupero per via aerea di un trail runner caduto nella discesa. Con la Gypsy Queen ed i compagni Ornella e Fabrizio.


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note su accesso stradale :: Nessun problema
Fatta coi ramponi e la picca fin dal primo canale.
Avevamo dietro le racchette per sicurezza, ma sono rimaste attaccate agli zaini, anche se al ritorno nel primo pomeriggio la neve aveva mollato moltissimo nella parte bassa.
Buon rigelo e molto vento nelle settimane precedenti comunque, quindi neve dura e bella croccante al mattino.
Qualche accumulo di 60 cm, ma ormai la neve scarseggia come quantità e soprattutto nei punti più ventati si vedono le rocce.
Nella parte bassa verso valle si scioglie tutto, le piste basse sono chiuse e le altre non sono completamente innevate.
Giornata molto calda e con pochissimo vento e quasi zero nuvole, quindi panorama 100%. Sole abbacinante.
Con gli altri di avventurosamente: eleutheria, ghemon e EnricoD.


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Sentiero molto evidente su tutto il percorso.
Il tratto tra i resti del rifugio sette fontane il colle è ripido, e in discesa richiede attenzione per non scivolare sul pietrisco.
Giornata molto bella, qualche nuvoletta alta dal pomeriggio.
Molta gente sul percorso incluse un numero rilevanti di mtb
Grande panorama sui monti francesi e su tutta la valle di Susa



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Bella giornata molto ventilata condizioni ancora molto estive parecchia gente sul percorso . Con Sonia

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note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
Bellissima camminata per raggiungere un luogo che ha fatto la storia delle Alpi. Il sentiero che parte dal Village de Soleil sopra Monginevro non presenta nessuna difficoltà, sempre ben segnalato fino al Colle Chaberton per poi di li immettersi sulla vecchia militare che porta alla Batteria Alta.
Volendo si possono tagliare un po' di curve prendendo delle tracce che salgono sulla verticale fino sotto la Batteria.
In cima è possibile visitare il forte all'interno dove non vi era più presenza di ghiaccio, se si fa ad inizio stagione meglio avere i ramponcini in quanto il ghiaccio è presente in abbondanza.
Ringrazio Piero per la compagnia e per avermi accompagnato riuscendo finalmente a visitare il bellissimo forte.


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Gita su terreno facile che permette di raggiungere un 3000 storico.
Camminare all'interno del forte è un tuffo nel passato.
Bravi tutti per la salita, anche i neofiti della montagna!


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note su accesso stradale :: Come da note
Percorso lungo ma molto facile in ogni suo punto, che permette di ammirare i bei paesaggi circostanti. Dalla cima è possibile vedere dal Monte Bianco al Rocciamelone, dal Gran Paradiso ai ghiacciai francesi.

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Saliti da Claviere, auto poco dopo l'albergo Miramonti. Seguito sentiero in direzione Batteria Alta, tralasciato e proseguito sulla sponda Sx orografica del torrente sino al primo sbarramento dove ci siamo ricongiunti al sentiero classico. Crollato il ponte di legno, si passa sul greto del fiume. Alla Bergerie ultima acqua, tubo con poca pressione da non alzare senno non esce nulla. Poi raggiunto il pianoro dove c'è la seggiovia che riporta verso Monginevro. Visto qui una comitiva verso il Colle Trois Mineurs. Salita dura e lunga sino al Colle, dove una bella brezza ci ha rinfrescato. Poi verso la vetta sfruttando alcune scorciatoie anche se ripide.Meteo che ci ha graziato peccato solo per il panorama verso Oulx coperto da nebbia, Idem verso Sestriere. Visibilità accettabile solo lato Briancon. Discesa su medesimo itinerario con pausa rigenerante nelle fresche acque di una cascatella. Birra finale a Claviere. Alle prossime
Oggi con Fabio, Annalisa, Elisa, Gianni e Giba. Parecchi altri sulla vetta buonaparte francesi e alcuni ardimentosi in Mtb. Un saluto ai vari utenti RRM sentiti dall'itinerario


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Non c'è molto da dire su questo itinerario strabattuto e strafotografato. Unico appunto, vista la mancanza di punti d'acqua, occorre in questo periodo averne buona scorta.
Oggi con Daniela e Giacomo.


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note su accesso stradale :: Con l'auto si puo' andare oltre il parcheggio asfaltato e seguire un poco la sterrata in salita, posteggiando a bordo st
Bella salita, anche se con qualche spruzzo di pioggia alternato a schiarite.
Dal Col di Chaberton si arriva velocemente in vetta.
Vetta frequentatissima in questo periodo, anche da campeggiatori soprattutto francesi...


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Gita tranquilla, niente neve. Peccato per il panorama limitato dalle nuvole. parecchi gente..... ma è una classica!
La maleducazione di un gruppo escursionistico senza nessun rispetto per gli altri! Arrivati in cima urla e schiamazzi per fare 4 foto e tono di voce altissimo. Donne (soprattutto) e uomini, spero di non incontrarli mai più!


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note su accesso stradale :: Ottimo
Un paio di nevai facilmente aggirabili dal colletto in su. Siamo entrati dentro al forte, incredibile la quantità di neve presente.
Parte superiore della gita condivisa con gli amici del CAI di Sauze doux che ci hanno guidato dentro al forte. Un ringraziamento particolare a Massimo per aver trasmesso tanta passione per quel luogo.


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Al momento, dal colle in su, ci sono delle lingue di neve su tratti di sentiero. Abbiamo quindi scelto di salire sulla traccia del trail della settimana prima. Gita sempre di grande soddisfazione.

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note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
Salita fino al colle senza problemi. Poi sul tratto finale (vedere foto) sono presenti ancora un paio di lingue di neve, in via di "estinzione", che sono evitabili salendo sulla traccia della gara di Domenica 24 Giugno, facendo un minimo di attenzione alla superfice franosa.

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Giornata velata, con vento molto freddo a tratti, che però ha consentito un' ottima visibilità dalla cima.
Salita dopo il colle sul percorso stradale, discesa tagliando i molti tornanti, nessuna difficoltà.
Ha molto meravigliato la pressochè totale scomparsa dei cumuli di ghiaccio che impedivano la visita interna ancora pochi anni fa, come riportato nella descrizione dell' itinerario. Effetto molto evidente del rialzo termico generale degli ultimi anni.
Bella escursione in compagnia di Danolo, Edolo e Luciolo, la lista delle gite si allunga e intendiamo continuare.


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Vento fresco che ci ha accompagnati fino quasi in cima per poi attenuarsi nel primo pomeriggio. Pestata neve dal colle in poi, ma non desta preoccupazione. Il sole di questi giorni ha sciolto molta della neve caduta una settimana fa. Si sale ancora con le scarpe da ginnastica.
Anche questa volta, molte persone sono arrivate con calma dopo mezzogiorno.
Giornata dal punto di vista meteo, spaziale!
Grande Giorgio che con molta forza di volontà è arrivato a vedere le torri dello Chaberton "dall'alto"


Ringrazio e saluto l'allegra compagnia: Sergio, Gigi, Sergio e gli evergreen Bruno, Franco e Paolo


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note su accesso stradale :: ok
Partiti con una bella giornata che si è velata salendo. Dal colle in su presenza di alcuni cm di neve fresca della notte che non ha dato fastidio in salita ma in discesa dove si era compattata per i passaggi si scivolava un po. Nel complesso giornata con prevalenza di sole. Tanta gente nonostante la neve.
Con Lia, Enrico, Bepi. Roberta e Fulvio hanno fatto la traversata scendendo su fenils avendo lasciato la loro auto sul posto la mattina.


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Partito da solo dalla sterrata prima del villaggio del sole. Temperatura fresca che mi ha permesso un'ottima progressione 2h 17' in vetta; dal colle salito dritto tagliando la sterrata. Ritorno sulla sterrata per non rovinare troppo le ginocchia. Giornata bella. Scelta azzeccata visto le previsioni meteo di altre zone. Parecchia persone sul percorso partiti molto dopo.


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Bella giornata sullo Chaberton! Escursione già effettuata più e più volte ma ieri ho accompagnato mio figlio di 7 anni alla sua prima salita. Ed è salito in un tempo più che soddisfacente di 3 ore.
Giornata freddina al mattino presto, successivamente invece si stava proprio bene.
Sentiero polveroso e torrenti senza una goccia d'acqua, questa siccità "toccata con mano" mi ha davvero colpito. Moltissime persone, che salivano anche a ora tarda, e diversi runner che arrivano su e non si fermano nemmeno un istante...bah...
Stato delle fortificazioni stazionario, nel senso che sono uguali a 4 anni fa.
Una domenica ben spesa!


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Che altro dire su questa classica e facilissima escursione? Che resta meraviglioso arrivare lassù e godere di una vista a 360 gradi con un cielo così limpido come oggi. Sentiero segnatissimo e intuitivo, un po' più pesante nel tratto dalla seggiovia al colle dello Chaberton, ultima parte lineare e non faticosa. In cima centinaia di persone, di ogni tipo, dai runners ai ciclisti ai bambini al loro primo 3000. Ovviamente la folla in vetta non fa mai così piacere, ma se avete la fortuna di non incontrare qualcuno che mette la musica per pranzo, di spazio in vetta credetemi che ce n'è in abbondanza. Con la dovuta attenzione per il ghiaccio sempre presente, andate a sbirciare il forte sotto, mantenendovi nel corridoio principale,e provate ad immaginare cosa doveva essere, la guerra a più di 3000 metri d'altezza.

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note su accesso stradale :: nulla da segnalare
alcune parti della salita fino al colle sono molto sdrucciolevoli, ma impossibile sbagliare strada, con tutta la gente che sale tutti i giorni...
il panorama dalla cima è sempre meraviglioso, trovati parecchi con la mountainbike. Prima salita ad un 3000 di Pietro


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Avrò contato quasi duecento persone in un continuo via vai da e verso la vetta: escursionisti, bikers, famiglie intere con bambini, cani ecc.
Una vera sagra montanara, bella a vedersi, che per una volta sfata l'immagine dell'italiano pigro: ieri infatti rappresentavamo la maggioranza assoluta .
Panorama spaziale e giornata limpidissima per un cocktail da giornata perfetta
Con mia moglie


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note su accesso stradale :: Parcheggiato a bordo strada prima del Village du Soleil
Salita molto facile e ideale per una gita in giornata. Poco meno di tre ore dall'auto alla vetta. Folla sia lungo il percorso che in vetta. Oggi lo Chaberton era una delle poche vette della Val Susa quasi sempre sgombre da nubi.
In solitaria, a chiudere una bella stagione estiva in Alpi Occidentali!
Da ricordare la telefonata dalla vetta a Shouling a New York grazie a Whatsapp e all'abolizione del roaming..


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note su accesso stradale :: vietato il parcheggio su un lungo tratto della strada che porta al Villaggio du Soleil
sentiero in ottime condizioni ; fattibili anche i tagli per evitare di fare tutta la strada dal colle in su.
come al solito bella gita in condizioni ottimali di tempo e temperature.
Sono molto contento che gli Italiani abbiano messo un pannello per raccontare che cosa sia successo nel giugno del '40 , evitando che continuasse ad aleggiare la versione della "conquista" francese del forte.


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Come chi mi ha preceduto. Niente pioggia nè in salita nè in discesa, giusto qualche fiocco in punta. Provato a guardare, salendo, il percorso per la Trois Scies ma senza aver letto la relazione non ci abbiamo imbroccato e abbiamo ravanato su sfasciumi mobili fino a rinunciare...
Con Bubbola.


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Rapida salita allo Chaberton con meteo incerto ma senza precipitazioni se si esclude un po' di nevischio in vetta. Sempre affascinante la visita alle rovine della fortezza. Con Manuel e Mirco

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Come è stato già scritto in precedenza, fino al colle si cammina senza pestare neve. Da lì in poi uno strato sottile: ieri noi siamo saliti senza mettere nulla; in discesa invece ho usato i ramponi da escursionismo, anche perché così si poteva scendere giù dritto per dritto in sicurezza e raggiungere il colle in breve. Attenti solo al passaggio che dalla cima porta giù alle torri: è ripido e su rocce verglassate.
Giornata magnifica, con temperatura calda e panorami infiniti. La monotonia della parte bassa del percorso è ripagata dai meravigliosi colori del bosco. Ero già stato quassù d'estate e ricordavo solo un gran polverone...in un autunno così è molto meglio!
Con Frenk.


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note su accesso stradale :: lasciata l'auto prima del Village de Soleil
Bellissima gita, abbastanza lunga e dopo 9 giorni di inattività ne risento un pò in discesa. Sentiero ben segnato, per arrivare al colle noi abbiamo fatto quello sulla dorsale di destra che più in alto si ricongiunge all'altro sulla sinistra. Tutto pulito fino al colle, da qui in su un pò di neve, ma una decina di cm solo. Però il mattino è ancora bella dura e dalla casetta in su abbiamo preferito mettere i ramponcini leggeri per camminare meglio. Sopra c'era anche uno strato di neve fresca, caduta per tormenta la sera prima. In punta vento abbastanza freddo, ma sul versante sud era più riparato e ci siamo fermati a mangiare. Sono riuscito a scendere sotto le torri, i ramponcini sono serviti, e ho fatto un giro all'interno nella mega struttura che avevano edificato! Bellissimo e bei panorami!
Giornata spaziale! Non una nuvola e panorama stupendo in tutte le direzioni! Grazie per la compagnia di Silvano!


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note su accesso stradale :: dalla strada per il Village du soleil
sempre una bella escursione, che "decolla" da quando si lascia il vallone che porta al Colle des Trois Frere Mineurs. Dal Colle, se si prendono tutte le scorciatoie, è più ripido del vicino Passo dell'Asino alla Chalanche Ronde, fatto un paio di settimane prima, e si sale velocissimi... Giornata molto bella ma fredda, soprattutto dai 2.500 in su. Incontrata parecchia gente, a tutte le ore (chi alle 11 era già a metà discesa e chi alle 14,30 era a metà salita...)

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note su accesso stradale :: Nessun problema, parcheggiato subito dopo il Village de Soleil
Per me prima volta sullo Chaberton.
Il percorso è sempre ben segnalato e non presenta difficoltà..Qualche chiazza di neve ai bordi del sentiero nell'ultimo tratto. Meteo bellissimo, senza una nuvola. Peccato che il cellulare si sia completamente scaicato quando sono arrivata in vetta, quindi nessuna foto (e macchina fotografica a casa..)
Panorama a 360 gradi dallac cima.

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Salita allo Chaberton dopo molti anni,niente di tecnico solamente molta strada e dislivello,tempo discreto con passaggi di nubi a sole,comunque gita di tutto rispetto.
Abbiamo incontrato molta gente a piedi e qualche "prode" in MTB.
I ringraziamenti consueti vanno ai miei compagni: Loredana e Gianni.


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Condizioni buone su tutto il sentiero e giornata dal tempo limpidissimo e fresco, ma senza vento. Grande folla come al solito, ben sgranata sul percorso
Classica escursione annuale allo Chaberton, che inaugura come sempre i (pochi) giorni trascorsi in valSusa


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note su accesso stradale :: Partiti da Claviere, poco pprima ex dogana a dx lato sx torrente
Gita classica quando si è da queste parti in vacanza. Meteo favorevole sin dalla partenza e leggero vento in vetta ma comunque sopportabile. Saliti da Claviere dal piazzale lato impianti francesi e seguito sentiero che poi si ricongiunge alla strada sterrata proveniente da Monginevro. Scesi sul lato sx orografico (lato Italia) vicinanze baita margaro con punto acqua (l'unico) per poi rinfrescarci alla cascatella dove alcuni ragazzi temerari hanno fatto il bagno.
Oggi con una allegra brigata di Sagnalonga e dintorni. Parecchie persone sull'itinerario e in vetta anche alcuni biker e trailrunners. Alle prossime


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note su accesso stradale :: Automobile parcheggiata all'imbocco della sterrata
Bella escursione senza difficoltà tecniche.
L'impegno fisico è per 15 km complessivi tra andata e rientro, e 1250 m di dislivello.
Giornata con meteo spettacolare. Sul percorso davvero tantissime persone di tutte le età.
Gita fatta con Roberta, alla sua prima cima oltre quota 3000.
Al Colle dello Chaberton, incontro inaspettato (ma graditissima sorpresa) con Laura.
Partiti dalla macchina alle 10:30, arrivo al colle alle 13:00. Ripartiti alle 13:30 dopo la pausa pranzo, in vetta alle 14:50.


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Escursione dal fascino molto particolare. Dal colle Chaberton in su offre scenari davvero stupendi. Cinque stelle meritate a pieno titolo.

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note su accesso stradale :: ok
Gita serale con discesa con pila frontale. Sentieri in ottimo stato praticabili con facilità anche in discesa con la frontale. Temperatura mite grazie alla quasi assenza di vento in cima, noi eravamo con equipaggiamento "light". Non c'è stato un gran tramonto a causa delle nuvole ad ovest, ma in compenso abbiamo visto sorgere una stupenda luna piena dal colore rossastro.
Con Mauro, incontrati anche altri 2 runner nottambuli.


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Prima volta su questa montagna famosa sopratutto dal profilo storico, facile escursione e molta gente in cima, salita piacevole sentiero sempre ben evidente dato il notevole passaggio, in compagnia degli amici liguri.

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Revival di questa gran classica, in versione tardo-pomeridiana.
Fa abbastanza impressione pensare che sono venuto quassù l’ultima volta 19 anni fa....praticamente una vita.
L’ambiente è sempre notevole, lo Chaberton regala sensazioni antiche ed è impetuoso nella sua mole, ma il percorso l’ho trovato un po’ palloso, mentre il ricordo era molto diverso..segno anche di come le passioni siano mutevoli nel tempo. L’impegno fisico è da non sottovalutare, sono circa 15km a/r con 1300m di dislivello (anche questa percezione è cambiata, purtroppo!!).
La stradina parte poco prima del village du Soleil, all’ingresso di Monginevro. Si segue una carrozzabile nel bosco per 20 min, poi questa si biforca e si deve seguire la diramazione di sx. Si continua lunga la bellissima valletta, con le barricate dello Chaberton alla nostra destra, fino a sbucare alla partenza di una seggiovia. Qui si vede molto evidente il sentiero che porta al colle, che si intercetta superando l’invaso asciutto del fiume. Il tratto da qui al colle è lungo e si svolge su terreno antipatico, un sentiero polveroso ricoperto da detriti....l’occhio non riesce a fuggire verso nessun orizzonte, davanti solo il colle che incute fatica; tratto faticoso, l’unica cosa da fare è testa bassa e pedalare.
Dal colle si apre tutto, si segue quindi la dorsale evidente che porta in cima. O lungo la strada (na palla) o lungo i ripidi tratti che la tagliano (detriti faticosi). Sono ancora 500m fin su, quindi non è breve.
In cima la sensazione è strana, e questa già la ricordavo; con sta spianata gigante e le torri si respira qualcosa di lievemente artificiale che non appartine al senso montano, tuttavia lo spettacolo panoramico è circolare e veramente favoloso perchè pochi monti svettano come questo.
Ritorno sul far della sera ed alla macchina al tramonto.
Pomeriggio meteo fantastico col cielo blu cobalto come solo raramente c’è. Venticello fresco che asciuga le fatiche, la giornata ideale per andar per monti.


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note su accesso stradale :: posteggio al villaggio tres soleil
Sono tornato volentieri su questo forte. Sentiero perfettamente tracciato e sempre evidente. La ( poca ) neve è facilmente evitabile con la salita diretta dal colle al forte rendendo superflue le ghette che c'eravamo portati nello zaino.
Scesi rapidamente verso le 12,45 per evitare il temporale in arrivo( arrivati asciutti all'auto ) che si è puntualmente scatenato 2 ore dopo.
Le emozioni e le riflessioni ( guardare le foto d'epoca del forte e leggere la sua storia prima della gita è meglio )che suscita lo Chaberton sono tante, gita consigliabilissima!!!Con Carlo e Giancarlo


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Scelta azzeccata; mega traccia battuta da ragazzi in assetto da runners.
Io invece scarponi e dai 2700m ghette.
Neve molle, ramponi non necessari.
Gia' fatto tante volte, l'ultima con il Gsa nel 2013.
Non avrei avute le energie necessarie per le Rocher Cerniers fatte da Ovidio, Laura T, Riccardo, Sergio vista la levataccia del giorno precedente per il Sommellier.
E mi sembrava troppo soft il Colle delle 3 Freres Mineurs delle Ciaspole di Pinerolo, benche' poi abbiano allungato alla Cima Dormillouse.
Ci siamo incontrati alla seggiovia.
Breve sosta merendera a Cesana


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Giornata stupenda e panorama incredibile dalla cima. Sentiero un po' dissestato nel tratto prima del Colle. Con Andrea62 e Andrea T., la cui compagnia ha come al solito aggiunto valore alla gita. Un centinaio di persone sul percorso; un saluto all'escursionista di Torino incontrato alla partenza e poi poco sotto la vetta

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Tempo stupendo e sentiero in ottime condizioni per la mia ormai classica gita annuale allo Chaberton. Salito in 2h30m da Montgenevre, evitando i tagli del sentiero sopra il colle dello Chaberton

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note su accesso stradale :: tutto ok
Bella soprattutto per il meteo, non troppo caldo cielo limpido. Poca gente in giro. Salita tra le due e tre ore da tranquilli e sviluppo di 17 km A/R.
Con Francesca.


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Partito da solo dalla sterrata prima del villaggio del sole. Temperatura fresca che mi ha permesso una progressione notevole, 2h 04' in vetta; dal colle salito dritto tqgliando la sterrata. Ritorno sulla sterrata per non rovinare troppo le ginocchia. Giornata splendida.

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note su accesso stradale :: Nessuna nota di rilievo. Accesso facile, ampio parcheggio.
Salita discretamente lunga, ma difficoltosa solo dopo il cosiddetto "Rifugio delle sette Fontane" (in realtà una piattaforma in legno) e fino al Colle. Poi decisamente facile, con vari tornanti piuttosto noiosi.
Niente neve, cielo discretamente libero da nuvole in mattinata, peggiorato in serata.
Molta gente sia sul percorso che in vetta.
Tempratura gradevole.

Partiti decisamente carichi, con l'obiettivo di pernottare in tenda ed assistere al tramonto e all'alba. Purtroppo al tramonto il cielo era coperto e non abbiamo osservato il fenomeno; è andata molto meglio la mattina.
Abbiamo posizionato la tenda sul pianoro in basso, nei pressi dell'ingresso nel cunicolo principale: così da spostarci all'interno in caso di pioggia.
Piuttosto fresco durante la notte (dopo le 2.30) ma i sacco a pelo hanno fatto il loro mestiere!
Durante la notte abbiamo osservato in lontananza i fulmini di un temporale che imperversava su Torino e dintorni; decisamente inquietante!
La mattina più freddo, ma davanti a noi lo spettacolo dell'alba, veramente emozionante e che da solo vale la fatica e il freddo.
Nè io nè Eloisa abbiamo mai pernottato a quota 3000 metri! Un'emozione unica e sicuramente da ripetere.
Con Eloisa, in una memorabile avventura!!


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note su accesso stradale :: nulla di rilevante
percorso lungo ma piacevole molto panoramico con la giornata di oggi nuvole assenti per tutto il percorso, saliti in 15 tra cai moncalieri e militari dell'arma e alpini in tre ore e mezza, ciao a tutti alla prossima...........

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cima panoramica bella vista su alto delfinato, unica pecca della giornata un po di foschia che ha limitato un po la nitidezza. Parecchia gente sul percorso. Con orny

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note su accesso stradale :: Ok fino al village du Soleil
Itinerario frequentatissimo, oggi almeno 200 persone che sono salite in vetta oltre ad altre sparapanzate nei prati del vallone di accesso, e quindi animali (a 4 zampe) nessuno. La salita è abbastanza noiosa però viene ripagata dal panorama a 360 gradi della vetta, oggi purtroppo con un po' di foschia dovuta al gran caldo.
Lo so, chi non ha mai salito lo Chaberton? Io, che per farmi uscire dalla prov granda ci vuole un martello come Giò.

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note su accesso stradale :: nessuna
Partiti dal parcheggio dopo l'area camper di Montgenevre, bellissima giornata ma vento freddo al colle dove abbiamo incontrato i concorrenti della Maratona dello Chaberton, nulla da segnalare, sentiero in buone condizioni.
In compagnia del mio papà.

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Iniziato percorso da Claviere per incrementare di un centinaio di metri il dislivello.
Bella giornata di sole, fresca e limpida molti escursionisti sul percorso tra i quali il folto gruppo del cai Peveragno che saluto.
Un ringraziamento ad Andrea che hà organizzato e alla moglie Marcella che mi hà alleggerito dei bastoncini.


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Giornata tersa, cielo azzurro, arietta inizialmente un po' fresca. Partita dal Montgenevre village du soleil.Per essere venerdì itinerario molto frequentato.

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E' ogni volta un piacere tornare su questa grande montagna che, per tante ragioni, ho sempre nel cuore. Che dispiacere pero' vedere il caro vecchio Ricovero delle Sette Fontane raso al suolo (ma ho letto che si e' trattato di una slavina, per cui per una volta tanto non e' colpa di nessuno!). Splendida giornata di fine settembre (di quest'estate da dimenticare...) ma comunque dal colle Chaberton fino alla cima tutto ghiacciato e temperatura himalaiana. Con Luca, sportivo ed agile come sempre, alla sua prima ascensione al Forte.

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Gita sociale del CAI Chivasso allo Chaberton, luogo di grande fascino per ogni appassionato di montagna o di storia e particolarmente per chi, come il sottoscritto, si diletta di entrambe. Ventidue i partecipanti oltre al cane presidenziale Basei, bravissima e davvero in forma con migliaia di metri di dislivello percorsi su e giù per il sentiero. Tempo bello al mattino che però si è via via guastato, con nubi minacciose è un pò di foschia che non ci ha consentito di ammirare in pieno il panorama una volta giunti alla meta, dopo poco più di tre ore e mezza di cammino. Impressionanti i resti della fortezza distrutta dai colpi di mortaio dei francesi nel giugno del 1940, con le torri corazzate in parte distrutte e le fortificazioni invase dal ghiaccio e purtroppo anche dalla sporcizia. Vento e qualche goccia di pioggia durante la discesa ma poi il cielo azzurro ha ripreso il sopravvento.

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Siamo partiti dal Monginevro seguendo la strada poderale che inizia sulla sinistra poco dopo il camping. Il percorso si può suddividere in tre parti, considerando la difficoltà.
1) Dalla partenza, fino alla piattaforma che si trova oltre l'attraversamento del letto del fiume. Qui il percorso è facile e non presenta grandi problemi, solo quale attraversamento richiede l'uso delle mani per appoggiarsi alle rocce.
2) Dalla piattaforma fino al Colle Chaberton. Questa è la parte più impegnativa, soprattutto nella discesa. Il terreno è costituito da sfasciumi piuttosto sdrucciolevoli, e occorre prestare attenzione a dove ci si appoggia con le mani perchè le rocce sono piuttosto taglienti.
3) Dal Colle Chaberton fino alla fetta. Di nuovo una parte molto facile, il terreno è costituito da rocce ma meno sducciolevoli del pezzo precedente, il percorso è tutto a zig-zag fino in cima senza mai doversi arrampicare e con pendenze assolutametne gestibili.
Lo Chaberton è sempre lo Chaberton!
Il panorama che si gode dalla vetta, secondo me è impareggiabile!
Circa 4 ore a salire... e direi altrettante a scendere.
Cielo abbastanza sereno, con un po' di foschia a tratti in vetta, temperatura gradevole e quasi totale assenza di vento.
Una visita all'interno della fortificazione è d'obbligo, così come anche il resoconto fotografico sul livello del ghiaccio.


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Condizioni ottime su tutto il percorso, temperatura fredda alla partenza (ore 8 da Monginevro) e un po' di vento attorno al colle dello Chaberton ma curiosamente non in cima.
Come ogni anno, questa e' la prima gita in valle durante la mia settimana di vacanza ad Oulx. Gran folla su tutto il percorso (da abbondantemente sotto i 10 anni ad abbondantemente sopra i 70) e gran varieta' di abbigliamenti (dalle giacchine tecniche ai pantaloni Think Pink e agli zaini Invicta anni '80). Il tutto crea un'atmosfera allegra e gradevole. Salito in circa 2h40m.


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Uscita effettuata per allenamento "skyrunning". Tanta tanta tanta gente!!! a salire una processione. terreno ovviamente sdrucciolevole in alcuni punti. giornata splendida ma molto fredda. un po' di vento sia a valle che a monte. percorso ben indicato (oltre che da umani anche da segnavia).
1h20' di salita corricchiata compatibilmente con il traffico e le gambe in giornata no.
piccola polemica: essendo quasi un'autostrada sale chiunque ma lancio l'invito a mantenere un comportamento adeguato! non si deturpa un luogo storico lasciando cartacce o altri rifiuti o andando in ogni dove per "gioco", tipo salire sulle torrette o cose simili.

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Bella e tranquilla escursione su una montagna che fin da piccolo mi ha affascinato: dopo 10 anni sono tornato!
Neve fresca sugli ultimi 200 metri ma dovrebbe essersi ormai sciolta.
4 stelle per la compagnia: barbara, leo e stefano.
Purtroppo il panorama dalla vetta non ha concesso molto: nuvole ovunque, pulite solo val di susa e val chisone.


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Oggi ho fatto da guida accompagnando mio nipote Luca e il suo amico Massimo alla loro prima salita in montagna e subito un bel 3000! Finestra di bel tempo come da previsioni, temperatura fresca, un sacco di gente lungo il percorso sia escursionisti sia bikers (da Fenils). Sentiero in ottimo stato, non più neve.
I ragazzi sono saliti in h. 3,10 (ottimo tempo per Loro!)
Km. salita 7,300

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Purtroppo le nuvole hanno tolto il panorama...una delle poche cose belle di questa gita...
Con gabry e laura


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Bella gita, neve da 50 m sopra il colle fino alla cima, crescente con l'altitudine. Da sopra la casetta che conduce alla cima neve compatta e quasi congelata a tratti (vicino alla cima fino a 50cm), visto il vento molto forte che soffiava dal Colle in poi.
Dal sentiero che si divide in vista del colle ci siamo tenuti sulla destra risalendo per le rocce che portano direttamente al sentiero sopra il colle, alternativa divertente al largo sentiero.

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. Sole caldo nella parte bassa .In alto 30/50 cm di neve con vento freddo. La neve si trova dopo il colle a circa 2800mt ma non crea nessun problema . Incontrati 5 biker . Poi solo noi su tutto il percorso ....

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partiti da casa col cielo grigio, abbiamo trovato una splendida giornata di sole; effettuato solo un giro di ricognizione fino a quota 2850 circa. Clima quasi tropicale fino al colle poi di colpo quasi polare con venticello tagliente. Al ritorno abbiamo incontrato sotto il colle un gruppo che saliva con moto da trial (mah....!).
Bellissimi i colori dell'autunno
sempre col fido Antonio "Belafioca"


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note su accesso stradale :: strada ok.
Sono venuto al colle del monginevro per un sopralluogo alla quantità di neve: zero neve.Avevo pensato di fare due passi verso il colle de trois freres mineurs ma davanti a me c'era una coppia che andava allo chaberton e per non restar da solo... loro però hanno abbandonato prima del colle. Sentiero quasi asciutto fino al colle poi invece sulla sterrata accumuli di neve che si sfondava fino al ginocchio, per fortuna un francese prima di me aveva tracciato per cui la progressione è stata più agevole! Bella giornata fino in punta quando all'improvviso si è coperto, discesa repentina e dal colle in giù tormenta con nevischio fino alla macchina. Poco sotto al monginevro pioveva.

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Partiti da Monginevro dove inizia la sterrata.Sempre bello e privo di difficoltà il sentiero e in meno di tre ore in punta. Giornata molto bella con leggera brezza fresca in punta. Assenza di neve lungo tutto il tragitto.
Con la piacevole compagnia di Paolo, Claudio, Roberto, Giovanna. Gli stoici Lia, Fulvio e Bepi hanno fatto ritorno traversando dal colle su Fenils con uno sviluppo complessivo di quasi 24 Km. Io che l'avevo già fatta sono andato a recuperarli dall'altra parte. Una bella giornata.


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note su accesso stradale :: dalla strada per il village du soleil
salita verso il colle piuttosto sostenuta e pendio finale aggredibile quasi del tutto con le scorciatoie.
In 2 h e mezza siamo siamo arrivati in punta, in una bellissima e calda giornata.
Panorama infinito...
Con mia moglie Simo, che ha "tirato" per quasi tutta la salita


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Percorso in ottime condizioni, meteo non perfetto, con nuvole che circondavano, e ogni tanto avvolgevano, le cime.
Come tutti gli anni, non mi faccio mancare una salita allo Chaberton. Quest'anno in circa 2h 35m, incontrata una gran folla durante la discesa. Un saluto al compagno di gite passate con l' UGET, che ho incontrato per caso e con cui ho condiviso parte della salita e discesa


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Giornata molto bella e, confrontando con i commenti di chi è già salito allo Chaberton, particolare per l'assenza di vento in cima e la temperatura elevata. La salita non comporta particolari difficoltà: dal Colle dello Chaberton, per chi è più abituato a camminare in montagna, si può prendere un sentiero che risale fino alla cima lungo la massima pendenza, tagliando di netto i tornanti della strada militare che diventano noiosi da percorrere. Tempo di salita da Monginevro al forte 1h 50 minuti per mio fratello, Andrea, e 2h 20 minuti (con pausa crema e merenda di 10min al colle) per me.
Un ringraziamento a mio fratello, Andrea, grande compagno di salite e di discese, i miei amici che a fatica sono arrivati su qualche tempo dopo, e la simpatica compagnia dei ragazzi di Cesana e Val di Susa con cui abbiamo pranzato nel rudere della teleferica.




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note su accesso stradale :: Parcheggio dopo il Camping lungo la strada del Monginevro.
Salita molto piacevole e solo a tratti impegnativa. Si inizia con un riposante falsopiano in mezzo ai pini per preseguire salendo in prossimità del vallone roccioso. Qualche asperità maggiore si incontra verso il Colle Chaberton, dopodichè solo tornati comodi e non troppo irti verso la vetta.
Partenza ore 08.00 circa.
Tempo di salita: circa 3 ore e mezza, ma con svariate soste fotografiche e un buon quarto d'ora di merenda presso il Colle.
Discesa in circa 3 ore.

Giornata splendida senza alcuna nuvola in cielo. Al mattino piuttosto fresco anche perchè la valle era in ombra, al Colle un po' di vento ma sole splendido!
Arrivati in vetta il panorama è veramente mozzafiato! Con la possibilità di spaziare a 360°! Ottime le illustrazioni presenti in vetta che permettono di identificare le vette circostanti, tra cui il Rocciamelone oggetto della escursione precedente.
Visita all'interno del forte fin dove il ghiaccio lo consentiva.
Bellissima e rilassante giornata con l'amico Fabrizio; non c'è che dire: lo Chaberton ha sempre un fascino particolare!!!


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Partiti da Biella con brutto tempo e arrivati a Torino diluviava, ma appena saliti nella valle di Susa ecco splendere il sole e scomparire le nuvole. Giornata stupenda e bella gita. Siamo saliti dal Monginevro. Primo tratto su sterrata, poi su sentiero a tratti ripido si raggiunge il colle e con un ultimo tratto nuovamente su sterrata si arriva in vetta. Moltissimi escursionisti sul percorso, sembrava una processione! Bellissimo il panorama dalla vetta.
PS per Sergio: si sono asciugati i pantaloncini?
Gita in compagnia di Giorgio, Sergio, Gianni e Pier Albino


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Oggi gita da 5 stelle sia per il tempo bellissimo che per il posto stupendo.Lascio a Franco i dettagli della gita.Molti escursionisti lungo il percorso e in vetta.Gita fatta con Franco,Gianni,Pier Albino e Sergio.

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Quarta volta sullo Chaberton, ma visto che l'ultima risaliva a 8 anni fa, ho voluto approfittare della bella giornata e della compagnia di mio padre, che ritorna sempre volentieri su questa montagna.
Al momento non vi è nulla di particolare da segnalare sul percorso, che è tutto ben segnalato e interamente sgombro dalla neve. Semmai mi ha colpito il gran numero di persone che salivano in vetta (anche a ora tarda), letteralmente una processione. Non ricordavo una frequentazione così nelle mie precedenti salite, l'ultima volta ero stato addirittura solo in cima per mezz'ora.
Dal colle in poi siamo saliti con il pile, dato il vento a raffiche forti e fredde.
In vetta il "solito" bellissimo panorama a 360°, vero pregio di questa montagna.

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note su accesso stradale :: Parcheggiato davanti all'inizio del sentiero.
Partiti presto per evitare orde di gente come agosto vuole, seguito fedelmente l'itinerario descritto in relazione.
Partenza ore 8.20 arrivo in vetta ore 11.40...3h20' senza mai forzare. C'è un cartello appena iniziato il percorso che indicata M. Chaberton 5h, decisamente esagerato...
Già al Colle dello Chaberton lo spettacolo si apre meravigliosamente, arrivando in vetta si spazia a 360° verso tutti i monti della zona; bellissimo vedere il Bianco tutto imbiancato spuntare dietro la Rognosa d'Etiache, fantastico scorgere la punta del Viso che per un soffio si fa ammirare prima di scomparire nelle solite nubi carattestiche della Valle Po.
Piccola nota il Ricovero Sette Fontante è praticamente scomparso, resta solamente in "piedi" il vecchio assito di legno del pavimento.
Altra giornata spesa bene prima delle ferie estive che "ahimè" passeremo lontanto dalle nostre montagne.
Buone gite a tutti...sempre più in alto!


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note su accesso stradale :: ok
Meta decisa all’ultimo per questioni meteo… in effetti doveva essere meglio rispetto a quello che e’ stato, ma siamo riusciti a tirare ugualmente fuori una giornata carina.
Tanta nebbia in punta e nuvoloni sia sul versante francese che su quello italiano, poi, finalmente,verso meta’ giornata, un po’ si e’a perto.
Tantissima gente sul percorso e visti almeno 7 gipeti enormi volare sopra le nostre teste.
Unico lato se si puo’ definire negativo e’ che in punta sembra di essere al Duomo di Milano…troppa gente.
Con Roberto


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Bella camminata classica per un luogo davvero ricco di suggestione. Saliti da Claviere. Niente più neve sul percorso. Questa volta abbiamo dedicato un paio d'ore con corda e ramponi ad esplorare l'interno del forte. Purtroppo la parte bassa della scala che conduce alla Santa Barbara e' quasi del tutto colma di ghiaccio vivo e non siamo potuti scendere oltre il primo ripiano. Le gallerie sotto il forte sono anche queste invase da ghiaccio. L'ingresso alla galleria lato sud e' in fase di scioglimento e si 'nuota' in quasi mezzo metro d'acqua. Meteo buono. Parecchia gente sul percorso.
In buona compagnia di mia moglie, sempre buona camminatrice!


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Niente di particolare da segnalare, ancora lingue di neve dal colle alla cima, che si possono evitare tagliando il sentiero per le tracce segnate con bolli rossi. Ancora parecchia neve in punta e intorno alle torrette. Oggi al mattino un po di nuvole dall'Italia che si sono diradate con il passare delle ore, liberando il panorama. Molta gente sul percorso.

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Alle 8 sulla webcam del Monginevro un bel cielo azzurro: partenza! Salito sotto un bel sole fino al colle, poi in cima purtroppo via vai di nuvole; al ritorno qualche goccia di pioggia. Nessuna annotazione sul sentiero se non che risulta un po' franoso in alcuni punti. Salito con luna che ha gradito la presenza della prima neve nell'ultimo tratto.

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Itinerario in buone condizioni fino in cima. Belle paline esplicative lungo il percorso e tavole d'orientamento in cima che permettono di riconoscere le innumerevoli vette. Tempo molto bello inizialmente, poi velature consistenti e un po' minacciose ma niente pioggia. Partendo alle 7.30 da Monginevro sono riuscito ad avere una mezz'oretta solitaria in cima, sempre molto suggestiva con le sue enormi fortificazioni.
Gita mattutina in solitaria, che di solito apre tutti gli anni le mie peregrinazioni in val susa (che quest'anno causa lavoro iniziano e finiscono durante questa settimana). Salito in 2h27m senza forzare ma anche senza sostare...


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Salve.Oggi giornatone su questa cima.Splendido paesaggio a 360°.Vista sul Bianco Pelvoux,Monviso & C.Molta gente sul percorso,anche alcuni biker(che invidia!).Un po'di vento dal colle in su.Gita magnifica alla quale Laura teneva molto.In vetta bimbo di circa 10 anni con una super nonna!Vivete felici.

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note su accesso stradale :: Svoltare a destra appena prima del ponticello all'inizio del paese
Passeggiata molto facile; attenzione in alcuni tratti alla possibile caduta di roccette; poco sopra il bivacco crollato si può scegliere una variante di sentiero più bello esteticamente e solo parzialmente battuto a destra del canale(il sentiero più facile passa a sinistra); la variante si ricongiunge con il sentiero facile poco sotto il colle attraversando il canale; la variante passa su terreno friabile e alcuni passaggi di roccia(grado EE); sulla cresta finale può essere interessante scegliere le varianti di massima pendenza(il sentiero militare è incredibilmente lungo e può essere noioso)

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Giornata con meteo super. Dal colle in su una spolverata di neve. Negli ultimi tornanti della strada qualche accumulo anche sui 50 cm ma si cammina bene senza problemi dappertutto.
Abbiam perso le chiavi della macchina o alla casermetta sopra al colle o in punta...(fiat nere con portachiavi)chi le trovasse mi contatti grazie

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Terza volta sullo Chaberton e finalmente con sole e cielo tersissimo! Splendidi i panorami da qui, gran bella giornata trascorsa in amena compagnia!

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Giornata “splendente” da 5*, fresco al mattino per il vento moderato e per il lungo tratto in ombra, sentiero sempre evidente e facile per raggiungere questa bella meta piena di storia. Panorami a perdita d’occhio.
Oggi con [email protected] Max49 Anna e Daniela che hanno approfittato della disponibilità delle auto per percorrere la traversata salendo da Monginevro e scendendo su Fenils (consigliata se la logistica lo permette); con Alfonso e [email protected] che sono saliti per la Batteria Alta e con [email protected] e Monica sul percorso classico.
Diversi escursionisti e TMBikers sul percorso ma non affollato.



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note su accesso stradale :: Partenza da claviere
Non sono arrivato fino a monginevro per cominciare ma quasi alla fine di claviere, 50 m prima della vecchia frontiera, c'era un chiaro cartello in legno(vedi foto) sulla destra che mi indicava la partenza. Così giro e trovo un largo piazzale in terra battuta dove parcheggio e inizio il mio percorso
Iniziato a camminare alle 8.30, impossibile sbagliare strada, tutto ben segnalato, primo tratto in una bellissima e tranquilla pineta di larici, poi uscendo arrivo fino al primo impianto di risalita di monginevro,roche rouge, e sono le 9.35. Quindi salgo sulla destra verso il colle dello chaberton, e da qui si inizia a salire, arrivo al colle a 2675 m, per le 10.35, dove faccio una piccola pausa ristoratrice. Dopo dinuovo sulla destra dove si vede l'intero percorso rimanente fino alla cima. Arrivo in punta...(piazzale)a 3130m per le 11.45. Bellissima giornata con splendido panorama a 360°


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note su accesso stradale :: da Fenils è possibile salire su buon sterrato fino a quota 1600
Approfittando di un giorno libero e delle ottime condizioni meteo ho rifatto a distanza di quasi due mesi la gita con la novità della traversata su Fenils. Eravamo in cinque e due macchine. Abbiamo lasciato un auto a Fenils 1250 m ( ma si poteva salire più su), e andati con l'altra auto al Monginevro. Discesa quasi più impegnativa della salita. La mulattiera sotto il colle per lo più non è bellissima, mi chiedo come facciano i ciclisti...la sterrata diventa bella sotto i 2100 m. Dislivello in salita 1240 m; dislivello in discesa 1900 m ; totale sviluppo quasi 23 Km.
In compagnia di Claudia (con prole) che mi ha proposto questa variante di "allenamento" . Grande impresa per i piccoli: Matteo, Tommaso e Lorenzo rispettivamente di 11, 10 e 7 anni!!!


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note su accesso stradale :: ottima
A causa dei lavori per l'ampliamento degli impianti sciistici c'è una deviazione per l'accesso al percorso verso lo Chaberton, è possibile però oltrepassare il cancello da un lato e utilizzare la strada sterrata ugualmente.
Siamo saliti in 2,30 ore ma andando tranquilli si arriva in 3,30 ore. Purtroppo non avevamo calcolato il temporale pomeridiano e ce lo siamo preso tutto!
Foto e info su -alte.it


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Bella escursione e soddisfazione anche per la magnifica giornata. Si sale in ombra sino al colle. 3 ore da monginevro alla vetta, anzi al 'campo da calcio di vetta': bravi ai ragazzi che hanno deciso la gita dal carattere storico: Matteo, Davide, Marta e Agnese.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1880
    quota vetta/quota massima (m): 3131
    dislivello salita totale (m): 1251

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