Matto (Monte, Cima Est) Canalino Sandra

Gita da non sottovalutare, a detta del Livio (che ne sa e molto...) è da considerare il canale più impegnativo di tutte le Marittime (ad esclusione dei couloir-cascata di taglio moderno).
Lo zoccolo basale con uno sviluppo di circa 250 metri va in "pappa" entro breve tempo dall'inizio della bella stagione primaverile dato che prende subito il sole sin dal primissimo mattino. Ad oggi presenta una terminale ancora superabile anche se un pò atletica per essere scavalcata, il primo muro di roccette si supera bene sulla dx con una debole lingua di neve (utile un BD piccolo), si ritorna sulla grande cengia obliqua e si prosegue sulla fastidiosa contropendenza in ascesa (55 sostenuti) sino a giungere a un sistema di cengie quasi sotto il canale vero e proprio. Con un sistema di corte cascate di ghiaccio fuso siamo giunti nel canale (ometto (?) o similtale... in alto a dx). Il canale ormai è all'ombra, la neve marmorea ha donato un ottimo grip per le lame delle picche sino all'uscita. Ancora un traverso molto esposto verso sx di 20 metri porta all'uscita (neve marcia perchè completamente esposto ad est). Utili friend, qualche chiodo da ghiaccio. Chiedi da roccia inutili. Resiste ancora una settimana poi dopo.... ? Con Ale L.

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Il canale è in buone condizioni, anche se non al top. Zoccolo ben innevato, ma, dopo il primo pendio di 70-80 metri (sui 55-60 gradi) che ti da la sveglia (però è già al sole alle 6.30, che non guasta) occorre fare un lungo traverso ascendente a destra su terreno misto non difficile ma neanche banale, sopra a salti di roccia, per andare ad imboccare il canale vero e proprio. Fatta una sosta a chiodi, noi abbiamo percorso circa 100 metri in conserva protetta, poi sosta su corpo morto e altro traversone di almeno due tiri di corda su neve, qualche passaggio su roccette affioranti e saltini corti ma abbastanza dritti. Sicuramente la parte più interessante e delicata. Utilizzati alcuni chiodi da roccia, un paio di friend e due viti (di cui una piantata in poca neve e tanta terra...): poca crosta di ghiaccio ogni tanto, viti pressochè inutili, in queste condizioni. Poi il canale, con rigola profonda e neve variabile, ma spesso farina riportata, faticosetta da battere: pendenza media (a occhio) sui 50° con alcuni tratti a 55 e forse qualcosa di più, zero ghiaccio. Usciti al colletto, in 30 secondi si scende sui nevai e sulla traccia della normale, e con ampio semicerchio si torna al rifugio (no gas ma fontana aperta). Bel gitone, ovviamente nessuno all'invernale, nessuno in giro fino al rientro (il rifugio era aperto il sabato): da macchina a macchina il gps recita 30 km per 2100 metri di dislivello.
Coi soci Enrico e Jeanpierre. Un ringraziamento a Rosty per le info e specialmente per avermi chiamato a seguito del MP inviatogli da questo forum.


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Mercoledì sera siamo arrivati al rifugio L. Bianco, sotto una nevicata, dove abbiamo pernottato nel locale invernale, pulito e confortevole.
Le rocce basali sono quasi totalmente ricoperte di neve a parte un breve tratto superabile facilmente. Neve ottima, a parte l'ultima parte del canale ancora farinosa. Non c'era ghiaccio nella goulotte della strettoia.Siamo poi saliti rapidamente sulla cima est su neve di nuovo portante.
Consigliata, a noi è molto piaciuta.

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Salita risultata in cattive e pericolose condizioni a seguito del forte rialzo delle temperature,peraltro non previsto... prima parte passati con tre tiri su roccia di cui uno non banale (V) sul quale abbiamo rinvenuto dei chiodi.Proseguito su neve fino a base del canale salito nella profonda rigola centrale, Poco oltre la metà del canale siamo stati travolti prima da una cornice di neve e a seguire da una scarica di pietre costata una clavicola rotta, fortunatamente nessuno è stato trascinato via nel canale. Uscita non facile su roccia coperta da neve ormai pappa, utili i friend per proteggere.
Rientro eterno su neve marcia non portante, stoico Massimo con la clavicola cassè...

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Caratteristica itinerario

difficoltà: D- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1000
quota vetta (m): 3088
dislivello complessivo (m): 2088

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