Invincibili (Vallone degli) da Bessè, anello

note su accesso stradale :: nessun problema
nonostante le previsioni, giornata asciutta anche se con grossi nuvoloni tutt'intorno. Bella gita con magnifiche fioriture.
con Robi, nessuno in giro


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parecchia gente al parcheggio, data la scarsità di posto si raccomanda di parcheggiare in modo opportuno. Salita classica fino a Alpe Subiasco , dall'Alpe spostarsi in direzione alpe caugis. Dopo breve risalita scendere x tracce di sentiero (indicazione rifugio invincibili) seguire il sentiero (a tratti poco evidente) con diversi munta e cala e superando numerosi canaletti ruscellosi, continuare sino ad un colletto dove è ben visibile la sterrata che sale a caugis, seguire sentiero che scende sino ad arrivare a sterrata poco prima del rifugio.

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Vallone stupendo! Stamane lo abbiamo risalito in totale solitudine sotto un bellissimo sole che faceva risaltare ancor di più la neve caduta stanotte dai mille metri in su: neve effimera, scomparsa del tutto al momento della discesa, ma molto suggestiva e scenografica.
La mulattiera è un piccolo capolavoro e la sensazione di wilderness è assoluta lungo tutto il percorso.
Belle fioriture di viole e genziane e primi rododendri pronti a sbocciare. Tanti camosci e acqua in abbondanza con cascate, sorgenti e fontane che cantavano allegramente.
Salita e discesa lunghe ma relativamente faticose.
Ottime segnalazioni.
Con Federico


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note su accesso stradale :: ok, un po' strettina la strada per Bessè e parcheggi limitati
Oggi per la prima volta, con mia moglie e gli amici Sergio e Graziella, siamo saliti in questo stupendo e selvaggio Vallone. La mulattiera costruita dai Valdesi, per sfuggire alle truppe Sabaude, è incredibile e in ottimo stato. Bellissimi i panorami sulle montagne tra cui svetta il Monviso. Ci siamo fermati alla Barma d’Aut e siamo andati a visitare gli anfratti quasi inaccessibili dove si nascondevano i Valdesi. Giornata inizialmente bellissima poi variabile, ma nel complesso freddina. Per fortuna oggi non c’era vento come da altre parti. Parecchi escursionisti sul percorso. Escursione consigliata, si attraversa un piccolo torrente senza problemi, ma presto verrà posizionato un ponte. La mulattiera è costante e regolare e poco faticosa, in alcuni tratti un po’ esposta seppur ampia, consigliato tenere per mano i bambini.

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note su accesso stradale :: ok
Dopo le abbuffate dei precedenti giorni festivi per concludere degnamente questo periodo… (ma da domani dieta..) con mia moglie e con gli amici Sergio e Graziella siamo andati al Rifugio degli Invincibili dove abbiamo gustato un ottimo pranzo. Per allungare un po’ la gita siamo partiti direttamente da Bobbio Pellice (anziché da Bessè) con un dislivello di ca 630 m. e 14 Km.
Bellissima e caldissima giornata per il periodo, sembrava ormai primavera!! Tutto pulito, neve solo molto più in alto.


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Tranquilla passeggiata in un vallone selvaggio e sempre affascinante. Fino a Barma d'Aut non si pesta neve, dopo si ma non da troppo fastidio. Alcuni tratti un po ghiacciati da fare con attenzione. Il rifugio è aperto credo tutto l'anno, piccolo ma molto accogliente! Parecchia gente in giro in questa domenica fredda ed un po ventosa. Con Elena.

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note su accesso stradale :: Stretti gli ultimi 4/5 Km.
Bel percorso ad anello in un vallone aspro e selvaggio, percorribile solo grazie ad una mulattiera che, da sola, vale il viaggio.
Saliti alla Barma d'Aut (ottimamente restaurata) e al magnifico pianoro dell'alpe Subiasco, ci siamo ancora alzati di 150 m. a scavalcare l'immenso Peiroun e scendere per il sentiero omonimo, seza passare dall'alpe Ciausis, fino alla Gran Guglia e al rif. degli Invincibili.
Questa discesa è da evitare con scarsa visibilità perchè il sentiero è molto esposto su prati ripidissimi, stretto e, sovente, poco visibile,specie con erba alta, anche se ben segnalato.
Dislivello: circa 1.150 m. contando le risalite. Sviluppo 14 Km. Tempo, senza correre, 8 ore, comprese le soste canoniche per la pappa e la pipì.

Gita fantastica e raccomandabile, dovrebbe essere ancora meglio in piena fioritura, purchè non ci sia più neve.
La mulattiera dei Barbet è quasi tutta a sbalzo, con muri a secco, o scavata nella roccia: vero capolavoro di ingegneria manuale.
Con Gaetano, come sempre inossidabile anche dopo mesi di inattività.
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note su accesso stradale :: Strada stretta, posti auto limitati
Un vallone magnifico con una storia affascinante.
La mulattiera scavalca profondi valloni e barriere rocciose con un tracciato ardito ma mai faticoso.
La descrizione qui presente non mi pare molto aggiornata: sia la Barma d'Aut che l'Alpe Subiasco non sono affatto diroccate, ma ben ristrutturate ed abitate da pastori che fanno anche ottimo formaggio. Il tratto che le collega è un po' invaso dalla vegetazione ma ancora ben percorribile.
Dall'Alpe Subiasco non conviene affatto ritornare sui propri passi come descritto nella relazione: a destra delle abitazioni si stacca un ottimo sentiero che sale fino a circa 2200 m ed attraversa a mezzacosta, sempre ben tracciato e segnalato, riportandosi dapprima all'Alpe Caugis, per scendere direttamente sul rifugio degli Invincibili utilizzando la strada sterrata od eventualmente alcuni tratti di mulattiera.
Prima dell'Alpe Caugis è anche possibile salire sulla sinistra alla Punta Vergia 2327 m, da cui si gode un ottimo panorama.
Attenzione nel finale a mantenersi sulla destra e non seguire le indicazioni verso Villar Pellice.
In questo modo l'anello è più lungo e comporta circa 1200 metri di dislivello positivo, ma risulta assai più logico e panoramico.

Ringrazio i pastori dell'Alpe Subiasco per la cordiale accoglienza con caffè ed acqua fresca, un vero toccasana in una torrida giornata di Luglio


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note su accesso stradale :: strada molto stretta, parcheggi per 6/8 auto
Bellissimo vallone, a tratti selvaggio. Abbiamo seguito quasi fedelmente la traccia di stueuo, purtroppo la nuvole di calore ci hanno impedito di godere della vista al punto panoramico con le due torrette di pietra a quota 2060. Non c'è più neve.
Peccato per la visibilità, comunque molto caldo, in 21 del CAI Cameri, ottima birra artigianale al rifugio degli Invincibili


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note su accesso stradale :: ok
14.5km di sentiero chiaramente segnalato
oltre 900m di dislivello
con calma in 6h
una decina di metri di sentiero ricoperti da neve solida.
Viste favolose, panorama molto bello.
Molti (4) camosci intorno ai 1800m
Rumorose scariche sui nevai


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Il ponte smontato da oggi è stato rimontato. Questa è l'informazione che segnalo perché può servire ad altri.
Siamo tornati nel Vallone degli Invincipili perché ne vale la pena e perché l'anno scorso con la nebbia ci è rimasta una certa curiosità.
Questa volta siamo saliti fino all'Alpe Subiasco; fino alla Barma d'Aut il tempo è stato discreto e abbiamo potuto ammirare le meraviglie del vallone.
Continuando sopra la Barma d'Aut siamo finiti progressivamente nella foschia e giunti all'Alpe Subiasco eravamo circondati dalla nebbia.
Acqua e belle cascatelle ovunque; un dato curioso: in tutto il percorso tra torrenti e rivoli modesti abbiamo attraversato quindici o sedici volte l'acqua.
Grazie ad OruxMaps sul mio cellulare al ritorno nella nebbia abbiamo evitato di perdere il sentiero.

Gita molto interessante con la piacevole compagnia di Mirella, Giorgio, Alfonsa, Francesco, Raffaele.


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note su accesso stradale :: ok, strada stretta
Salito fino all'Alpe Caugis. Quasi tutto su strada in salita, taglio di tonanti in discesa. neve sulla strada a partire dai 1700 all'ombra, poi continua dai 1850. Ultimi 50mt per raggiungere l'alpeggio, fuori dal battuto, su crosta non portante.
Giornata molto calda causa forte inversione termica.
Nessuno in giro oltre il Rifugio degli Invincibili, gentile il gestore.


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note su accesso stradale :: Ottima - strada asfaltata sino a due piazzole dove lasciare la macchina
Percorso molto bello con grande varietà di paesaggi. Un vallone molto aspro, con una immensa vista sulle montagne tra cui svetta il Monviso.
Sentiero sgombero da neve.
Un grazie e un saluto a Roberto e Fulvio, con cui ho condiviso la discesa!


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note su accesso stradale :: ottimo
Su richiesta di Giovanni Gay che è mezzo Valdese, acconsento di accompagnarlo in questo "viaggio" nella memoria. Il vallone degli Invincibili è stupefacente. Arrivati all'alpe Subiasco se ottimo percorso esente da neve e meteo da Maggio.

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Itinerario quasi completamente sgombro da neve, incontrato solo un nevaio facilmente aggirabile.
La traccia è in certi punti difficile da seguire a causa della vegetazione rigogliosa, consiglio vivamente i pantaloni lunghi.
Se si compie l’anello passando dall’Alpe Subiasco il dislivello effettivo a causa dei vari saliscendi è ben oltre i 900 metri segnati nella relazione, la traccia GPS indica 1500 metri di dislivello e 15 km di lunghezza.
Il paesaggio è molto selvaggio e con formazioni rocciose spettacolari, merita sicuramente una visita, la parte più bella è quella scendendo dall’Alpe Subiasco verso il rifugio degli invincibili dal sentiero Est.


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Lasciamo l'auto nella piazzola indicata presso Bessé e ci incamminiamo sul sentiero nel vallone, sentiero ben tracciato e ben tenuto che ci porta senza difficoltà fino alla Barma d’Aut.
Abbiamo trovato un'unica lingua di neve sul sentiero nei pressi del "ponte smontato"; per attraversare il torrente dove il ponte è smontato occorre una certa attenzione, ma non c'è neve.
Dalla Barma d’Aut, nella nebbia e con nessun punto di riferimento, non abbiamo trovato il sentiero per arrivare all'Alpe di Subiasco e siamo saliti puntando alle nebbiase sagome di alcune baite fino a quota 1680, il nome di questo alpeggio diroccato rimane un mistero.

Nebbia e nuvole, ma il vallone è incantevole, dobbiamo tornare in un giorno di sole.


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note su accesso stradale :: buono, strada stretta.
In attesa che la neve magari rigeli oggi bella camminata nel caratteristico e affascinante vallone degli Invincibili che avevo visto solo dall'alto. Siamo saliti fino all'altezza dell'Alpe Subiasco senza attraversare l'ultimo canalone perché c'era troppa neve e ne avevamo già pestata abbastanza. Il passaggio del torrente al ponte smontato su un ponte di neve al ritorno era al limite dello sfondamento con crepe preoccupanti. Solo qualche momento di sole al ritorno.Con Stefano, Bruno e il suo instancabile Axel.

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Tranquilla passeggiata utilizzando la strada interpoderale.
Tempo bello ma con sole velato.
Temperatura tiepida.
Nessuno sul percorso.
Visto alcune auto alla partenza del sentiero che entra nel Vallone degli INVINCIBILI.

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Gita nel bel vallone degli Invincibili . Salito fino alla quota 1780 della Rocca Fautet. Totale assenza di neve
Con Maury, EU e Flavio


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Oggi, con una splendida giornata di sole e senza il previsto vento forte, siamo andati con Sergio e Graziella al Rifugio degli Invincibili dove abbiamo gustato un ottimo pranzo e passato una piacevole domenica in compagnia. Alla prossima …

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note su accesso stradale :: non è facile parcheggiare
L'intenzione era di attraversare, così come descritto bene, il vallone degli invincibili, ma il mio forte bisogno inconscio a non leggere i cartelli e a sbagliare i facili percorsi mi ha indirizzato all'alpe Caugis. Poco male, stesso dislivello, bel panorama rovinato però dalle nuvole che si addensavano nel primo pomeriggio.
Bella la posizione del Rifugio degli Invincibili. Una parte della Val Pellice che non conoscevo e che permea di storia.

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note su accesso stradale :: nn
Salito solo alla Barma d'Aut perchè oltre il sentiero era pieno di pantani visto le piogge dei gg. precedenti.
Visto un pastore che stava riportando a valle le sue pecore.
Purtroppo il lupo ne aveva azzannata una. L'ha lasciata sul terreno vicino al sentiero affinchè il veterinario salisse a constatarne la morte.
Tempo bello con temperatura ottimale.
Stupenda la mulattiera fino alla Barma d'Aut.

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note su accesso stradale :: Poco posteggio (arrivare presto)
Sentiero non molto in ordine , con tratti in cui bisogna prestare attenzione, ma luoghi che ancora parlano di una storia assurda e affascinante.
Mi trovo qui a descrivere tutt'altro rispetto quanto desiderato. Partiti dalle pianure nebbiose arriviamo in ritardo in Val Pellice ma carichi come due molle ed entusiasti. Poco prima di lasciare l'auto incontriamo in ritirata l'amico/socio giuliof che a causa di un infortunio ad un suo compagno rientrava per ovvi motivi. Appurato che non avremmo avuto compagnia , io e il mio socio ste89 proseguiamo a piedi x il Rif. degli invincibili che raggiungiamo in circa 40 min. Luogo molto caratteristico e particolare. Proseguiamo poi sul sentiero che taglia a mezzacosta verso il vallone e fiduciosi delle informazioni che avevamo andiamo alla ricerca della via di arrampicata " Gran Guglia Pa pi que cattre". Superiamo una piccola falesia percorrendo un sentiero erboso e pensiamo di essere arrivati , ma attraversati 2 canali e un colletto, non troviamo la scritta di partenza della via. Inizia un continuo vagare alla ricerca di qualche traccia ma il "nulla assoluto". Ironia della sorte vedevamo la parte alta della via con una cordata in azione ma da dove fosse partita è un mistero. Tra funghi e castagne arriviamo all'ora di pranzo e dopo un breve ristoro rassegnati decidiamo di scendere. Arrivati all'auto e sucesivamente a Bobbio Pellice , tentiamo una ricerca Web per trovare un vicino ripiego e con l'aiuto di un locale ci indirizziamo verso una piccola falesia che " dovrebbe" essere nelle vicinanze. Le indicazioni che ci vengono date , sono di attraversare un bosco di castagni per mezzo di un evidente sentiero e risalito in parte il bosco si arriva alla falesia "poco frequentata" di "paretina dei 7 nani". La realtà è un'altra..... Il sentiero sale con numerose svolte e senza indicazioni , per di più in totale abbandono tra rovi e sterpaglie , senza nessuna possibilità di visuale. Ogni accesso alla falesia è stato accuratamente chiuso e nascosto dai locali che evidentemente non vedevano di buon occhio gli arrampicatori. Stufi di portare corde e attrezzature a spasso per boschi , battiamo in ritirata sotto un violento bombardamento di ricci e castagne. Ma come dice qualcuno , i cambiamenti e le difficoltà a volte sono opportunità ! Caldarroste!


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Molto problematico l'attraversamento del rio con il ponte smontato. Date le basse temperature, le rocce erano ricoperte da un ottimo verglass. Abbiamo penato non poco.
Giunti all'ultimo attraversamento prima dell'Alpe Subiasco ci siamo fermati a causa di residui di valanga sul rio. La neve era durissima e impossibile da attraversare senza ramponi.
Però scendendo abbiamo incrociato due margari che armati di "pic e pala" stavano salendo per iniziare a mettere a posto l'alpe; quindi probabilmente adesso il passaggio è agevole.
Con Mina e Franco.
Contrariamente alle previsioni, giornata che si è presto rannuvolata, con temperature molto basse.
Peccato, ritorneremo in autunno.


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Il Rifugio degli Invincibili è situato in Val Pellice alle porte del Vallone degli Invincibili su una terrazza inondata dal sole che si affaccia sul Monviso. Tranquilla gita adatta alle famiglie priva di pericoli e non faticosa. Molto accogliente il Rifugio. Consigliatissimo fermarsi a mangiare: ottimo pranzo con piatti tradizionali della valli valdesi e occitane. Dopo pranzo abbiamo proseguito ancora per ca 150 m. di dislivello raggiungendo alcune baite in posizioni molto panoramiche con prati pieni di fiori. In compagnia di mia moglie Patrizia.

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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero n° 128 -segnali bianco-rossi
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1030
quota vetta/quota massima (m): 1880
dislivello salita totale (m): 950

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