Breithorn Orientale Via Normale da Plateau Rosa

Partiti da Plateau Rosa alle 8, crepacci che iniziano ad aprirsi sotto il Centrale, terminale che si passa ma non duerarà molto e parete con ghiaccio affiorante in certi punti. Cresta ben tracciata, da prestare attenzione sul traverso un pò esposto prima del camino (anche qui un pò di ghiaccio). Superato il camino (II+) si trova una sosta, altro traverso in condizioni discrete (abbiamo messo un cordino per stare tranquilli). Ultimo pendio prima della vetta su neve dura (40°) e facili roccette che portano in vetta.
SI prosegue verso W su cresta ben tracciata e scendendo un paio di metri si trova la sosta per la prima calata (nel vuoto, bellissima!); seconda calata che porta direttamente al colletto prima del camino e da li discesa con molta attenzione tra ghiaccio e crepacci vari...dopodichè una corsa contro il tempo, arrivati 3min prima che partisse l'ultima funivia (15.45).
Gita non difficile ma da non sottovalutare, specie per il ghiaccio che può creare qualche problema..valutazione personale PD+/AD-
Grazie al socio Davide, gita da tempo sognata per completare la catena del Breithorn..ed alla cordata che ci ha preceduto e con cui abbiamo condiviso la salita...

Traverso prima del camino
Ultimo pendio sotto la vetta

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Una salita che da tempo era in lista, mancava ancora l'Orientale alla mia personale collezione dei Breithorn, ed era l'occasione per andarci e chiudere il discorso. Siamo saliti in funivia da Cervinia al Plateau Rosa (per una volta non avere 3/4 ore di salita al rifugio quasi non mi sembrava vero!). Montagne e ghiacciai si presentano in ottime condizioni. Ottima sistemazione al Rifugio Guide del Cervino e nonostante il periodo non c'è il pienone, meglio così! Partiti alle 4.45 dal rifugio con una giornata splendida, cielo limpido e tutto stellato, senza nemmeno l'ombra di una nuvola! Saliti bene su neve ben battuta lungo le piste dal passaggio dei gatti fino a raggiungere l'ampia spianata del Colle del Breithorn. Fino a qui nessun crepaccio e nemmeno troppo caldo. Siamo due cordate da 3 : io, Davide e Paolo la prima, mentre la seconda è composta da Gianfranco, Laura e Alessandro. Sul tratto in discesa del ghiacciaio di Verra ci sono già diversi crepacci, ma tutti ben visibili e superabili senza problemi, la pista fa un ampio giro prima verso la Roccia Nera e poi piega a sinistra in direzione del Breithorn Orientale. Arrivati sotto la base del pendio ci concediamo una breve pausa e poi risaliamo la bella rampa che porta al colle di quota 4014 m. Questo tratto è stato veramente piacevole da salire, su neve compatta e con una traccia perfetta da seguire (pendenza sui 40° e anche qualcosa di più). Da qui in avanti ha inizio il tratto più divertente e appagante dell'intera salita, prima si sale lungo il filo di cresta dove è sempre presente una buona traccia (con alcune pericolose e gigantesche cornici rivolte verso il versante svizzero) fino ad arrivare sotto il canale-camino, che pur non essendo difficile richiede attenzione per via dell'esposizione e del ghiaccio che inizia ad affiorare da qui in avanti. Superato il camino si traversa sotto il blocco roccioso della cima su una specie di cengia nevosa piuttosto aerea ed esposta ma che si sale bene grazie alla neve molto dura e in qualche tratto ghiacciata. Noi ci siamo fatti due sicure utilizzando degli spuntoni rocciosi lungo il traverso. Poi superata una spalla si sale un pendio-canale bello ripido (45°) che porta direttamente alle roccette della vetta, anche in questo caso abbiamo fatto una sicura sulle piccozze (neve sempre molto dura e dalla tenuta ideale!). Salita davvero molto bella e nel tratto finale (dal colletto di quota 4014 m alla vetta non va sottovalutata e va percorsa con attenzione). Come dice un mio amico guida, ci vuole abitudine e "piede alpino" per questo genere di salite. Nelle condizioni attuali e con il ghiaccio che inizia ad affiorare il grado di difficoltà più idoneo è AD- (parere condiviso sia dai miei compagni di cordata che da altri alpinisti che hanno percorso lo stesso itinerario). Gitona da 5 stelle che ha pienamente ripagato tutti noi della scelta fatta! Ambiente spettacolare, montagna ancora in ottime condizioni e panorama vastissimo dalla cima! Dopo circa 30 minuti di permanenza in vetta, ci siamo avviati lungo la sottilissima crestina nevosa (da brivido per quanto era sottile ed aerea!) che porta al terrazzino esposto dove si trova il primo ancoraggio per la doppia. Una prima doppia da 30 metri molto aerea e con il primo tratto che ci si trova nel vuoto (emozionante!!), e poi una seconda sempre bella aerea ma meno verticale ci hanno riportati alla base del breve canale-camino (passaggio chiave della salita) percorso all'andata. Poi la rampa in discesa su neve leggermente più allentata ma sempre con una ottima tenuta ci ha riportati nella grande conca glaciale del ghiacciaio di Verra, da dove con risalita sempre abbastanza faticosa siamo risaliti al Colle del Breithorn e da qui lungo la pista seguita in salita rientrati al Plateau Rosà. Noi siamo saliti in circa 4.30 ore e la discesa ha richiesto circa 3.30 ore, complessivamente tra caldo e quota richiede sempre un buon impegno fisico. Salita e cima che mi sento di consigliare per la bellezza del percorso, il contesto ambientale, i panorami e il percorso in se stesso che ripaga decisamente l'alpinista della scelta fatta! Oggi sulla via normale del Breithorn Orientale poche cordate, mentre almeno 30 persone hanno compiuto la traversata completa dei Breithorn dalla Roccia Nera al Breithorn Occidentale. Molte persone viste anche sul Polluce, Castore e Breithorn Occidentale. Nel pomeriggio temperatura abbastanza elevata, ma la neve ha retto bene anche in discesa. I crepacci lungo il ghiacciaio non hanno creato problemi ed erano tutti ben visibili e scoperti. Due giornate spese decisamente bene, di meglio non avrei potuto chiedere!
Una due giorni nel Gruppo del Breithorn di piena soddisfazione, una salita che si è rivelata davvero indovinata, stesso discorso per la compagnia, affidabile e di ottimo livello come sempre in queste occasioni! Ci siamo trovati bene al Rifugio Guide del Cervino, buona la sistemazione ed il trattamento. Salita fatta con Davide e Paolo (miei compagni di cordata) oltre a Gianfranco, Laura e Alessandro (altra cordata) tutti "Camosci" del CAI Ligure Genova in giro per la neve dei Breithorn. Infine, una piccola nota personale e, per un modesto alpinista domenicale come me, anche una certa soddisfazione : con questa montagna ho completato la salita di tutti i 4000 del Monte Rosa. Ora rivolgerò altrove le mie attenzioni per salire altre grandi montagne!


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Discreto rigelo al mattino ma il caldo della giornata ha vanificato presto il buon lavoro del fresco notturno. Il traverso dopo il camino è in condizioni pessime, ghiaccio vetrato piuttosto friabile con un po' di neve marcia sopra. Abbiamo attrezzato 3 soste per riuscire a passare in sicurezza scavando nella neve e trovando in profondità un po' di ghiaccio ancora duro. Presente un chiodo dopo il camino (un po' più avanti) che ho visto tardi e che ho poi usato come rinvio. Anche un solo spit al termine del traverso avrebbe fatto comodo. Non ci sono spuntoni per piazzare un cordone ed anche in cima si muove tutto per cui non si può legare nulla. Del resto sulla cresta abbiamo incontrato molta gente ma arrivavano tutti dal gemello da dove l'accesso è decisamente più agevole. Con queste condizioni la classificazione PD+ è molto scarsa. Le due doppie invece sono molto comode, la seconda è giusta con una corda da 50m, avanza proprio poco.
A parte la situazione odierna, la montagna è molto bella e l'ascensione è meritevole. Con Silvia, che questa volta ha patito molto la quota.


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Saliti dal pendio tra orientale e Gemello per evitare il traverso a sud, oggi probabilmente marcio. Rigelo notturno appena sufficiente, salita in buone condizioni con terminale facilmente superabile e uscita senza ghiaccio affiorante. Neve molle oltre il colle del Breithorn ma ottima traccia fino al colletto, roccette finali divertenti con qualche passaggio di misto esposto. Ultimo ripido traverso sotto le roccette finali un pò insidioso per la neve molle che tende a scivolare, specialmente in discesa. Forte vento e temporale al rientro, ma non troppo fastidiosi.
salut

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Dopo pernottamento al Guide del Cervino - ottimi trattamento e simpatia gestore - non ci facciamo scoraggiare dalla neve che cade copiosa alle 4 di mattina e confidiamo nel previsto miglioramento, che arriva puntuale al sorgere del sole. Guidati dall'inossidabile mario sbuchiamo al colle del breithorn e iniziamo la lunga discesa fin sotto alla Finestra dei Breithorn. Crepaccia finale semplice da passare, risaliamo senza problemi il ripido pendio fino al colle. Di qui le tracce dei giorni scorsi sono coperte dalla neve caduta la notte ed il giorno prima. Idem le roccette finali. Non si discute, la gita finisce qui. Rientro eterno nella neve molle, ultima birra al rifugio e siamo pronti per ridiscendere a Cervinia (lo hanno già scritto in molti, ma giova ripeterlo: ultima corsa in discesa della funivia ore 15.45). Crepacci ancora chiusi, nessun problema sui ghiacciai.
Un saluto ai ritrovati e sempre formidabili mario, beppe e stefano.


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note su accesso stradale :: Oggi ultimo giorno di funivie aperte da Breuil per la testa Grigia
In effetti salita non banale e tra sali e scendi sono un migliaio di metri. Inoltre l'ultima nevicata, con il successivo giorno di caldo e la gelata nottturna, hanno rivestito pendii e rocce di una corazza di ghiaccio. Ci siamo fermati prima dell'ultimo traverso a una trentina di metri dalla cima: troppo ghiaccio. Oggi chi è salito è arrivato dalla Roccia nera e si è calato in doppia evitando i pendii del versante Sud-Ovest, dove altre cordate, oltre a noi, hanno rinunciato.
comunque bella gita, giornata da favola con meteo stellare e 30 metri in più o in meno non cambiano la giornata.
Con dino e un bravo a diego per il suo Cervino.


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Dopo aver duramente lottato con l'alpe, stavolta ne siamo stati respinti: fermi al camino! A 30 metri dalla vetta! Riproveremo un'altra volta... Partiti confidando nelle previsioni (azzeccatissime: bel tempo fino a mezzogiorno e poi nuvole e nebbia) con l'idea di salire i più facili Roccia Nera e Gemello, ci siamo fatti tentare dalla bellissima traccia di salita (scopriremo più tardi che invece era di discesa...) verso il Breithorn Orientale. Salita ripida su neve abbastanza dura fino al colle e poi traverso fin verso le roccette terminali su neve molto più dura ma sempre accettabile. Raggiunte le rocce troviamo un canalino ripido e duro, ci assicuriamo con una vite da ghiaccio, superatolo arriviamo al camino e lo troviamo coperto di ghiaccio vivo, mi assicuro con un'altra vite ma non me la sento di salirlo... Provo un paio di volte ma non mi sento sicuro: fine gita. In questo momento abbiamo la conferma di quanto accennato da una persona che scendeva: tutti han fatto la traversata dal gemello e si sono calati in doppia dalla cima, evitando camino ghiacciato e canale. Ritorno nella nebbia fino a Plateau Rosà. Ghiacciai in buone condizioni anche se con il caldo di oggi... Iniziano comunque ad aprirsi i primi buchi. Molti sulla cresta rocciosa del Breithorn centrale, solito fiume sull'occidentale. Lamentela: pur essendo rimasti dentro con ampio margine, mi chiedo, possibile che l'ultima corsa sia alle 15.45?
Gita fatta con Bubbola che al secondo tentativo di salire il camino ghiacciato mi ha urlato dietro: "Ricordati che giovedì partiamo per le vacanze e che sono già pagate!" Con questa frase mi ha convinto a rinunciare all'istante! :-)


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condizioni ottime,noi siamo saliti con una diagonale sul pendio che sbuca contre le ultime rocce del centrale e poi per cresta fino alle rocce terminali. occhio ai traversi e al piccolo camino,tanta neve che fa cedere il piede.si consideri di rifare la stessa via al ritorno in quanto gli ancoraggi delle doppie di calata sono sepolti, infatti utili le due picche per la discesa e due frends piccoli per assicurare il secondo nel camino,c'e' infatti una fessura proprio all' uscita . noi abbiamo usato gli sci che si sono dimostrati utilissimi sia all'andata che al ritorno.Un saluto ad Andrea, che ama tantissimo gli sci........

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ottime condizioni sul ghiacciaio con crepacci coperti, terminale compresa. la salita al breithorn orientale, fino a stamattina, non era ancora stata tracciata (strano, vero?), così noi siamo saliti per la massima pendenza (credo sui 50°...), sbucando direttamente sotto le roccette finali (quota 4100), quindi senza traversare in cresta. la neve sul ripido tiene benissimo con queste temperature! le nord saranno in condizioni perfette...Abbiamo tentato la salita delle roccette (ultimi 50 mt), che però erano coperte da troppa neve infida e verglas. ridiscesi, abbiamo quindi compiuto la salita al Centrale, dove non c'è nessun problema.
La prima funivia da Cervinia è alle 7.25; l'ultima da plateau rosa è alle 15.45. se non si perde tempo, si riescono a salire tranquillamente 2 cime.
grazie a davide, insieme per il nostro 21° 4000!

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Gita sociale CAI Cuorgnè. Pendio che conduce alla finestra del Breithorn non banale se ghiacciato,lo sa bene chi in discesa si è fatto un bello scivolone.....Panorama eccezionale dalla vetta sul vallese e sul Cervino in particolare, discesa dalla cima con due doppie dallo sperone ovest.

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Gita sociale CAI Cuorgnè. Partecipanti 16, in vetta in 15. Partenza ore 8.30 da Plateau Rosa, arrivo al colle tra il Breithorn Centrale e il Breithorn Orientale alle ore 12.00 circa. Le rocce finali hanno richiesto un po più di impegno del previsto e, visto il nr. di persone che eravamo, abbiamo impiegato più tempo di quanto avevamo calcolato. Risultato: pomeriggio sul ghiacciaio e ritorno a Cervinia a piedi. Tempo ottimo, ma gran caldo.
Alcune precisazioni: la gita sociale da me organizzata era una gita sociale alpinistica, ma non tutti i partecipanti avevano adeguate competenze alpinistiche; sono comunque contento di aver suscitato emozioni e ricordi in chi ha partecipato, anche se per alcuni ha voluto dire ritorno a Cervinia con le proprie gambe, per altri nottata imprevista a Plateau Rosa, per altri scivolatina su pendio ripido di max 20 m (non sicuramente 70 m), per altri ancora, come il sottoscritto, che ha fatto parte del ritorno con uno zaino in più causa stanchezza/malore di un partecipante.
La salita è stata condotta cercando di privilegiare l'aspetto sicurezza e il carattere "sociale" della gita; viste inoltre le ottime condizioni meteo si è scelto di salire in vetta anche se ciò ha significato perdere la funivia.
In merito al fatto che questa gita non si possa fare in giornata se non si è dei superman... non è vero. Basta essere una o due cordate un poco allenate a camminare (non a correre) e alle 16.30 si è a bere una birra a Cervinia.
Grazie a Maurizio, Gigi, Alessio, Mirko e Franco per il prezioso e paziente aiuto come capicordata.


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Pensare di fare questa gita in giornata da Plateau Rosà era pura utopia...soprattutto in tanti così (gita sociale cai cuorgnè) Partiti dalla Testa Grigia alle 8.30, risaliti al Piccolo Cervino e poi al colle del Breithorn (10.30). Siamo scesi sul ghiacciaio di Verra e poi risaliti per un pendio molto ripido a tratti di ghiaccio vivo, fino alla sella di quota 4014 m. Da qui la cuspide finale non aveva un aspetto invitante. Giunti alla base delle roccette eravamo incerti sulla via da seguire, poi attrezzando una sosta, abbiamo affrontato un breve canalino che portava ad un terrazzino. Da qui un lungo traverso su neve marcia (erano le 13.30, tardissimo!!!) fino ad un altro affioramento roccioso. Da qui sono salito io da primo fino alle rocce finali, dove ho attrezzato una sosta (dopo 8 anni che non ne facevo una...). Poi in breve su rocce e sfasciumi sulla vetta (ore 14). Fino a quel momento stavo benissimo, solo un lieve mal di testa, pensavo per il sole rovente. Velocemente abbiamo raggiunto gli altri, che avevano attrezzato le calate. Con due calate siamo stati fatti scendere fino alla base delle rocce. Riformate le cordate, siamo scesi per la via di salita. E sono cominciati i guai... Nel tratto di ghiaccio vivo, una cordata, quando era ormai al termine, è scivolata... per una 70ina di metri, insieme ad una slavina di neve fradicia, per fortuna senza conseguenze. Come senza conseguenze è stato il girovagare da solo (non ho ancora capito perchè e quando si sia slegato...) sul ghiacciaio...Per scendere il tratto ghiacciato noi abbiamo attrezzato con 3-4 viti da ghiaccio, e nonostante la confusione e la ormai palpabile tensione (visto l'orario...) lo abbiamo sceso. Devo dire che sto pendio mi ha sfinito per la tensione, nonostante non fosse così lungo. Ovviamente finito il tratto impegnativo, con il conseguente rilassamento, m'è saltata fuori una bella nausea.. e ci mancava solo quello! Col nervoso in testa, abbiamo continuato la discesa, che per tutti, me per primo, è diventata un po un'odissea...Trovarsi su ghiacciaio alle 16,30 era una cosa che nessuno di noi avrebbe voluto fare... Nonostante una caduta trattenuta, di uno dei nostri in un crepaccio, a causa cedimento del fragile ponte (occhio, questo tratto del ghiacciaio di verra è un colabrodo, la neve recente copre i buchi e i ponti non sono affidabili...), siamo risaliti faticosamente (io ero in crisi nera ormai...) al colle del breithorn. Il traverso sul Plateau l'ho trovato eterno per via della nausea che mi piegava in due. Perdendo poi quota cominciava ad andare meglio, ma la stanchezza, per tutti, era davvero tanta. Siamo arrivati a Plateau Rosà esausti, alle 18.30. (l'ultima corsa della funivia alle 15,45 è comunque troppo presto per me...tenere gli impianti aperti un'ora in più costa troppo? visto che si pagano 22 euro magari farebbe piacere...) Alcuni sono scesi lo stesso a piedi fino a Cervinia, in 8 ci siamo fermati al Rifugio Guide del Cervino perchè gna facevamo più.. Dopo un po di relax e una minestra calda ho cominciato anche io a ragionare... Notte passata insonne per molti (non per me...) e con la prima funivia (ore 8) siamo scesi finalmente a Cervinia...e quindi grazie al cielo a casa! Che dire? Avrei molto da dire su questa salita, davvero molto. Tuttavia è stata una bella salita, impegnativa, tralasciando il malessere che mi ha colpito in discesa (e non in salita, stranamente..), è stata anche una bella avventura, che sicuramente fa tutto bagaglio di esperienza. Ringrazio chi mi ha assistito nel mio rientro quando ero in preda alla nausea. Una cosa ancora la posso dire: è impossibile fare questa gita in giornata, a meno che non siate superman...

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Inserito nella gia' lunga collezione di 4000" anche questi due Breithorn, ovvero il centrale e l'orientale, per la salita dei quali mi sono avvalso dell'aiuto piu'morale che pratico del socio Michele. Mio compagno in tante avventure alpine. Siamo partiti dal nuovo rif. del Teodulo dove abbiamo passato la notte, alla volta del piccolo Cervino salito di straforo. Peccato tutti quegli impianti fin quassu' a deturpare un ambiente unico. Proseguito fino alla base del Breithorn Occ. saltandolo, in quanto gia'salto 11 anni fa' e puntato diritti al Centrale avvicinandolo con un lungo traverso ascendente da dx a sx. Penato non poco poi a ridiscendere alla base, giu' per i ripidi e ghiacciati pendii sud senza ramponi. Perche'i miei gli unici che avevamo, li ho dovuti prestare al compagno (i suoi eran stati dimenticati in auto alla partenza ieri) altrimenti in difficolta'. A questo punto e' stata presa la decisione di separarci. Per lui era in programma il rientro al rifugio, poiche' sufficientemente appagato. Mentre per me il gioco continuava fin alla vetta del terzo Breithorn, che ho raggiunto per la non poi cosi' facile ma breve cresta est. Stavolta con i ramponi i miei ai miei piedi, non piu' in quelli del buon ma sbadato compagno.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: PD+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 3480
quota vetta (m): 4141
dislivello complessivo (m): 700

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