Lera (Monte) e Monte Rosselli da Val della Torre per la Bassa delle Sette

note su accesso stradale :: ok
Salito da VdT alla Bassa delle Sette poi sono andato prima alla Madonna della Neve a da qui al Lera. Poi solito giro Rosselli e Baron.
Alcuni escursionisti e runner sul percorso.


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Effettuato l'anello, seguendo all'inizio il lungo traverso alle pendici del Rosselli e del Baron. Dopo il Rosselli saliti al Lera e scesi alla Madonna delle Nevi, da qui ritornati alla Bassa delle Sette per scendere a Val della Torre. Neve solo a poche decine di metri dalla cima.
Con Claudio, sul traverso iniziale incontrato dapprima un cacciatore, superatolo poco dopo abbiamo visto un cinghiale quasi sul sentiero e più lontano un altro cacciatore. Un primo sparo andato a vuoto, il cinghiale è sceso più a valle, abbiamo visto il cacciatore ripuntare e un secondo sparo che ha abbattuto l'animale. Proseguendo sul sentiero un terzo cacciatore che scendeva richiamato per farsi aiutare a recuperare il cinghiale. Altri 2 cinghiali tra la Bassa e il Lera e un capriolo quasi arrivati a Val della Torre. Incontrati un paio di escursionisti che salivano al Rosselli.


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Sentieri quasi completamente trasformati in ruscelli. Mai vista tanta acqua in questa zona , di solito quasi desertica.
Neve sui 1200 m. Questo, unitamente alla presenza di acqua dappertutto, ci ha convinti a non salire il Montelera, andando invece fino alla Madonna della Neve, sempre un bel posto. Il sentiero per arrivarvi dalla Bassa delle Sette è però quasi interamente ricoperto di scivolosa erba secca.
Con Renato in una discreta giornata. Finalmente un po' di montagna dopo tanta pioggia.
Saliti prima al Baron dal sentiero balcone VDT 9, poi al Rosselli e alla Madonnina della Neve. Discesa su Valdellatorre per il sentiero che costeggia il Rio Codano, un po' complicato da reperirre nelle condizioni attuali .


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note su accesso stradale :: ok
Passeggiata mattutina direttamente da casa per assaporare e constatare l'effetto Burian. Pochi cm. di neve alla partenza del sentiero sopra via Bertolotto che aumentano fino a 50/60 su M. Rosselli dove avevo intenzione di arrivare. Tracciato tutto il percorso con solo scarponi ma già nel pomeriggio la nuova nevicata e quella di stamane (lunedì 26) avranno cancellato tutto. Ambiente fiabesco dalla Bassa delle Sette in su con alberi incrostati dal glacicidio, il vento siberiano l'ho sentito solo dal colle in su e meno male se no forse avrei desistito. Visibilità buona per questa escursione tra boschi e radure finali ma pensavo a coloro che sono andati a sciare. Per me non era il caso quindi mi sono fatto ammaliare da questo ambiente polare esattamente sulla verticale di casa, in queste condizioni molto più remunerativo che a secco.

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Ho seguito, all'andata, la variante descritta da rfausone, bello il lungo traverso, purtroppo un tratto di bosco è stato interessato dal recente incendio. Sono arrivato sino alla piccola croce dell' anticima est del Lera, sono sceso poi verso la Madonna delle nevi, passando poi dalla punta Fournà e rifacendo il lungo traverso dopo essere quasi risalito al Baron da Givoletto. Vi è pochissima neve, un sottile strato crostoso nei tratti meno esposti al sole, dal libro di vetta del Lera sino all'anticima.
Incontrato un' escursionista che saliva alla Madonna delle nevi. Poco sopra Givoletto uno, con un gatto, che faceva ginnastica e con cui ho scambiato qualche indicazione. Sul traverso altre persone con cani.


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note su accesso stradale :: senza problemi
Ho variato il percorso partendo dal Comune per raggiungere la Chiesa di San Donato ed il M. Baron con il lunghissimo traverso alle pendici sue e del Rosselli (mezzacosta panoramicissimo). Proseguendo verso il Rosselli ho trovato neve solo sulla vetta e da qui in poi, anche se ormai si è formata una piccola pista fino alla Bassa delle 7. Di nuovo neve per il Lera, comunque non continua fino al libro di vetta (che però è posto ad una ante-antecima, poichè sulla cima vera non ci va mai nessuno) dove mi sono fermato. In discesa neve a tratti dove riparato dagli alberi.

Oggi prendo spunto da una gita di mario-mont e faccio questo bel giro riuscendo per la prima volta a percorrere il lunghissimo traverso sotto al Rosselli ed al Baron. Questo lungo tratto è talmente bello che vale le ***** e nessun altro evento le avrebbe potute ridurre.
C’è neve nei versanti a Nord e nei tratti pianeggianti, ma ad esempio salendo fino al libro di vetta del Lera, ne troverò abbastanza poca proprio a causa dell’esposizione. Ho incontrato un cacciatore tra Baron e Rosselli con il quale mi sono fermato a parlare poco meno di mezzora e poi una comitiva di parapendiisti, che saliti dal versnate opposto al mio, si accingevano a scendere alla base di lancio. Caldo folle, al punto che arrivato al libro di vetta del Lera, il gps mi indicava 20 gradi!



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Un po' di neve sul sentiero per il Baron. Poi nulla fino al Rosselli. Da qui, scendendo alla Bassa delle Sette se ne trova parecchia. Poi poca salendo al Lera , meno l'ultimissimo pezzo in cresta, da evitare in quanto pieno di profondissimi buchi fra le rocce.
Un po' qui e là scendendo sul sentiero dalla Bassa delle Sette.
Non avevamo voglia di mettere le racchette e quindi abbiamo scelto questo bell'itinerario quasi tutto al sole (e al caldo!).
Con Mina


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note su accesso stradale :: N.n.
Confermo le impressioni del commento precedente sulla zona devastata dall'incendio. Un luogo apocalittico ove meditare sulla stupidità umana e insieme scattare foto inusuali, volendo.

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note su accesso stradale :: ok
Domenica 15/01/17, gli elicotteri ed i VVFF nonchè i Volontari AIB sono stati impegnati tutto il giorno per domare il vastissimo incendio, sicuramente doloso come altri in zona negli anni scorsi, che ha letteralmente devastato il versante valtorrese e givolettese del M. Rosselli o Punta Carbonere che si voglia. I segni sono ben visibili avvicinandosi in auto ad i comuni interessati ed io, come di consueto per allenamento, stamane partendo da casa ho voluto andare a vedere da vicino. Un Girone Dantesco, spettacolare nella sua drammaticità e pensieri impotenti nei confronti della stupidità umana, perchè di questo si tratta! Il giro l'ho fatto in senso antiorario, percorrendo il bel sentiero tutto a mezza costa verso dx, una volta intercettatolo partendo da via Bertolotto, senza proseguire diritto con ometti a fianco del torrente come da relazione. Così facendo, in breve si oltrepassa la dorsale che scende alla Chiesa Parrocchiale di Valdellatorre visibile in basso e si entra nell'Inferno già preannunciato dall'odore di bruciato, centinaia di tronchi anneriti sono coricati sui ripidi pendii, non vi è più traccia dei rovi che quì la fanno da padrone, le rocce e la terra hanno cambiato colore, il paesaggio non lo riconosco, più aperto, lo immagino con 1,5mt. di neve, sciabile come una tabula rasa! Eppure il sentiero come fosse stato protetto, risulta pulito, con il suo bel fondo di erba secca battuta, neanche un tronco di traverso, nulla che possa impedire la mia passeggiata negli Inferi! Guardo in basso, in alto, davanti e dietro, solo tronchi ed erba incenerita, tutto nero e toccando ho la sensazione che sia ancora tutto caldo. Il sentiero più basso ora si vede nitidamente come mai mi è capitato passando quì, un nastro chiaro serpeggiante tra il nero. Si giunge così alla spalla tra il M. Baron ed il Rosselli dove anche il tabellone di legno dell'Assesorato alla Montagna è stato intaccato del fuoco ma non distrutto. Vado a sx verso il Rosselli, il sentiero sembra più bello e pulito di quando ci passavo in discesa in MTB, non vi è più un rovo, la traccia nitida e pulita, un piacere percorrerla, ma il prezzo è stato caro, un'ecatombe di pini. Da questo tratto si vede anche il versante Givoletto, interessato allo stesso modo dalle fiamme che si sono spinte fin sulla cima del Rosselli passando dal decollo parapendii. Sono poi sceso alla Bassa delle 7 per chiudere l'anello. Invito chi interessato a compiere questa escursione per vedere uno spettacolo inusuale e scattare qualche foto.

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Graziosa gitarella in una giornata tiepida con bel tempo al contrario delle previsioni recenti. Seguito integralmente l'itinerario, ma dal colle Bassa delle 7 non siamo saliti al Lera ma direttamente al Rosselli. Qualche tratto con neve calpestabile. Dalla cresta bei panorami sui monti vicini e su Torino e dintorni. Da qui discesi ripidamente sulla piazzola dei lanci col parapendio e poi al termine della strada forestale, circondati dalle ceneri di un esteso incendio recente. Percorso molto ben segnalato con molti ometti, servirebbe un'indicazione sulla via Bertolotto prima del ponte all'inizio della strada segnalata come privata, per evitare dubbi nel superare la sbarra...

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note su accesso stradale :: ok
Dovendo rientrare per pranzo, approfitto dopo 2 anni per rifare questa bella escursione, sia per allenamento che per sfoltire con cesoie qualche ramo invadente nel tratto Bassa delle 7 e cima. Ora si passa molto bene, presenti in questo tratto ometti ma il percorso è evidente sulla dorsale. I sentieri fino al colle, sempre belli e scorrevoli, in queste condizioni poi con 2 cm. di neve farinosa, ancora più sugestivi. Alla confluenza della dorsale con quella proveniente dalla Madonna della Neve, vi è sempre la piccola edicola con libro firme. Da qui in 10 min. su buona traccia ripulita si giunge in vetta con ometto. In discesa, incontrato 2 belle escursioniste alla Bassa delle 7 invogliate a salire in cima dalle mie indicazioni. Bei panorami su Orsiera/Rocciavrè, Canavese e Torino.

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Salito dal piazzale della chiesa parrocchiale seguendo le indicazioni per M.Baron. Dalla larga mulattiera che va verso est a quota 650 circa ho seguito a sx i segni rossi che salgono diretti nel bosco quasi senza traccia fino all'arrivo della sterrata del parapendio e poi il sentiero con i bolli blu fino in cima al M.Rosselli. Sceso alla Bassa delle Sette ho risalito le tracce di sentiero fino alla cima del Lera con un po' di attenzione oltre la mini edicola con quaderno di vetta nuovo. Discesa dalla Bassa delle Sette fino alla sterrata e poi rientro per sentierino sulla sinistra orografica del Rio Codano fino a Via Bertolotto e al paese dove a sx sono tornato alla chiesa. Giro fatto velocemente per impegni pomeridiani , nessuno in giro, temperatura piacevole.

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NUOVO SENTIERO BEN SEGNALATO per il Monte Lera, inaugurato nell'agosto 2016.
Dal sentiero che porta alla Bassa delle Sette (lato VdT), poco dopo aver lasciato la stradina sterrata che va al punto panoramico (lancio con parapendio), ad un tornante imboccare in leggera discesa il lungo sentiero balcone seguendo il quale si può giungere al colle della Portia. Si perde un po' quota, ma si superano diverse pietraie altrimenti ostiche. In circa 15' si arriva alla fontana dell'AIB (una bacinella scura con un tubo, e un'edicola in legno). Il sentiero tende ora a salire e poco dopo sulla destra si vedono dei segno tipo GTA (bianco-rossi) e in uno di questi scritto a vernice nera "Monte Lera 1h15'". Si comincia a salire abbastanza in linea retta, i segni sono numerosi, ogni tanto si trova anche qualche paletto (e dei pezzi di nastro di plastica appesi ai rami, brutti ma più avanti quasi indispensabili). Il terreno è erboso e pietroso, quasi assenti gli alberi. Arrivati sotto la cresta, riprende la boscaglia, ed il percorso piega decisamente a sinistra, compiendo un discreto traverso con qualche saliscendi, per poi riprendere verso destra (punto da ricordarsi in discesa) serpeggiando tra zone impraticabili. Finalmente si sbuca in cresta e con breve tratto verso sinistra sul versante ValCeronda (chiazze di neve dura) in breve si arriva alla madonnina con edicola in metallo per il libro di vetta (in breve si possono guadagnare le rocce dove si trova una targa in pietra degli Scout Torino IV).

Percorso decisamente più comodo di quello per cresta dalla Bassa delle Sette, in quanto ripulito dalla boschina feroce (gran lavoro di decespugliatore, grazie a chi l'ha fatto!). Unico neo l'erba scivolosissima soprattutto in discesa (consigliato un paio di bastoncini, una buona suola non è sufficiente... ci vorrebbero gli antichi ramponi in legno!). Forse solo se ci passasse Annibale con gli elefanti la si potrebbe estirpare del tutto, però spero che con un po' di frequentazione la situazione migliori ed il sentiero possa durare nel tempo.


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Passeggiata tardo-pomeridiana in zone poco frequentate. Da valdellatorre ho raggiunto la poderale che porta alla partenza dei parapendii, per poi prendere la cresta sud del Rosselli e raggiungere la sua cima su buon sentiero. Da qui sono sceso alla Bassa delle Sette, da cui per comodo sentiero in 20' si raggiunge sull'altra cresta, volendo, la cappelletta della Madonna della Neve.
Proseguendo invece sulla cresta in cui mi trovavo, ho iniziato a ravanare e fra arbusti, sentiero vago, erbetta secca alta fastidiosa, ho raggiunto la cima del Lera abbastanza faticosamente. Questo tratto e' brutto, sembra di camminare a Mordor....alberi rinsecchiti, il tempo maffo, strane rocce...bah. Tornato con piacere alla bassa, ho fatto l'anello scendendo giu' di qua verso la poderale iniziale, in un bel bosco dove ho incontrato anche 3 camosci. Sentiero ben segnalato con paline e tacche blu. Rosselli carino, Il Lera direi deludente. Percorso comunque molto molto panoramico su Torino e la sua piana.

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note su accesso stradale :: ottimo
Non c'e molto da aggiungere alle relazioni già presenti sul sito,però, se avete le suole lisce state attenti all'erba secca.
Buona alternativa al Musiné per una sgambata di mezza giornata, ma su sentieri meno comodi e poco frequentati.
Se volete avviare un amico all'escursionismo portatelo da un'altra parte e tornerà con voi ma, se vi siete stufati di un'amica, portatela pure e avrete risolto il problema.
Gita in ogni caso molto divertente e ridanciana per l'ottima compagnia arruolata dall'inossidabile Marina, che è riuscita a incrementare del 100% il numero delle ragazze partecipanti (era ora!).
P.S. Perchè nelle foto Gaetano è sempre così allegro?


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Piacevole pascolata di gruppo al Monte Lera. Ampio parcheggio disponibile in piazza a Valdellatorre, poi, come da relazione, primo tratto asfaltato su via Bertolotto e quindi sentiero, abbastanza diretto ma sempre piacevole e mai faticoso, fino all'antecima. Breve discesa per pranzo alla Madonna della neve, rientro al colle e poi nuovamente sul sentiero percorso all'andata.
Oggi con Briciola, Gaetano, Giuliana, Marina, Roberto e Sergio.


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Sentiero interamente sgombro da neve.
Oltre l’antecima non vale molto la pena salire perché invaso dalla boschina.
Al ritorno scesi alla Madonna della neve (alcuni residui di neve gelata per le peste) da cui, tornando 20 metri sulla via di andata, nei pressi di un bidone, scende a sx un sentiero a mezza costa che porta comodamente al Colle. Poi come per l’andata.

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Con Gae, Giuliana, Piero, Roberto e Sergio.


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Volevo capire dove, la scorsa settimana salendo al Rosselli sempre da Valdellatorre, avevo mancato il sentiero.
Oggi senza neve è stato semplice individuarlo. Praticamente fino al raggiungimento della pista forestale bisogna seguire fedelmente gli ometti lungo il rio sottostante.
Pochi metri sulla forestale ed ecco il sentiero con indicazione “VDT10-Bassa delle Sette-P.ta Carbonere”. Allo scollinamento verso Givoletto (cartello Madonna della Neve) nessuna indicazione ma basta seguire a sx il costone ben segnalato da ometti. Gli ultimi 200 mt lineari sono un po’ invasi dalla boschina e non ci sono ometti. Solo per caso ho visto il paletto con la Madonnina alla quale mi sono fermata (non avendo la relazione dopo aver scaricato la traccia ho appreso che non era la cima del Lera ma l’antecima Est).
Il libro di vetta è completamente infradiciato ed inutilizzabile.
Ritorno sulla via di andata.
Allego traccia che parte dalla fine dell'asfalto della via Bertolotto.

Percorso diretto come piace a me. Complimenti a Teddy per la precisa descrizione e per il sentiero ottimamente segnalato.
Concordo con mountain: migliore del Musinè per il fondo e la varietà del percorso.
Si potrebbe effettivamente organizzare un' uscita per continuare la manutenzione.
Nessun umano. Inaspettato e sconcertante incontro con una salamandra!
Mi ha detto che si sentiva molto confusa… non capiva in che stagione eravamo!



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note su accesso stradale :: ok al park sopra la torre
Bellissimo e vario itinerario, ma totalmente sconosciuto agli escursionisti; questi, sono tutti intruppati al Musiné, dove alla partenza i park di Caselette erano completamente saturi.
Salendo si può anche percorrere interamente la via Bertolotto, poi proseguire sulla sterrata ed al termine aggirare al di sotto un muro di cinta dell'ultima casa, attraversare il ruscello sul passaggio, scendere leggermente dopo un garage ed iniziare la salita sul sentiero (cartello M. Baron); quando si raggiunge il soprastante sentiero in piano, andare a sinistra e subito dopo aver attraversato un ruscello iniziare subito a salire parallelamente al ruscello (poche tracce, vecchi segni rossi, qualche ometto), si incontra un altro sentiero in piano, seguirlo brevemente a sinistra e raggiungere una dorsale lungo la quale (ometti) si perviene alla sterrata che giunge da Mulino di Punta, appena prima di una sbarra; seguirla brevemente poi (al cartello) prendere il sentiero ben conservato che porta alla Bassa delle Sette, dopo di che si sale sulla dorsale a sinistra (poche tracce ed erba scivolosa) fino ad incontrare un piloncino e poi sulla cresta rocciosa tra cespugli di nocciolo si perviene in vetta.
Causa impegni salita pomeridiana, ma scendendo il buio è arrivato velocemente. Qualcuno ha già dato una buona pulita agli arbusti; sarebbe ancora necessaria una giornata di volenterosi per completare per bene l'opera e si otterrebbe così un percorso veramente raccomandabile.


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note su accesso stradale :: nn
Saliti secondo la descrizione dal sentiero lungo il torrente; la traccia va seguita con attenzione (si vede l'erba schiacciata) in basso, in alto ci sono ometti; il sentiero c'è anche se non molto evidente per la vegetazione. Noi lo abbiamo seguito fino a q.800 ove abbiamo preso il sentiero intermedio tra il n. 8 e il n 10 che confluisce sulla sterrata per il decollo parapendio; di qui in cresta al m. Rosselli e alla bassa delle Sette. Non siamo saliti oltr per le nuvole basse e la visibilità nulla. In discesa sentiero 10, poi scorciatoia per la sterrata che abbiamo seguito fino a La Gablera.
Diqui bel sentiero selciato fino a Valdellatorre.

Abbiamo introdotto qualche variante per la visibilità e il panorama scarsi e per il cedimento strutturale di uno scarpone del collega.
belli i colori autunnali e la ricerca dei sentieri; sono possibili infinite varianti.
Allego traccia



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Siamo partiti da Molino di Punta m. 547 e abbiamo seguito prima la mulattiera 002 che porta al Col Portia fino ad un bivio (cartello) dove abbiamo preso il sentiero 010 per il colle Bassa delle Sette. Dal colle abbiamo proseguito sulla cresta con un misero sentiero iniziale che poi si perde salendo fra l'alta vegetazione, solo qualche ometto. Poco prima della punta la madonnina con il libro di vetta. Saliti in punta siamo scesi alla madonnina dove abbiamo preso un sentiero (segni rossi) che porta in rapida discesa alla Chiesetta della Madonna della Neve. Breve sosta e poi a mezza costa abbiamo raggiunto nuovamente il colle. In discesa abbiamo preso il sentiero per Val della Torre fino alla strada che abbiamo seguito fino al punto di partenza completando l'anello. Bel panorama dalla punta sulle montagne circostanti e sulla pianura, ma il sentiero ....
In compagnia di Giorgio e Sergio. Giornata bellissima e calda e gita lunga per il notevole spostamento nonostante il poco dislivello (ca 900 m.)

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Mi ero riproposto più volte di andare a fare un pò di "giardinaggio" dalla Bassa delle Sette al M.Lera, così stamattina per provare le scarpe nuove ne ho approfittato, anche per relazionare l'itinerario diretto dalla piazza di VDT molto bello e remunerativo. Ora si arriva in cima senza conflitti con la vegetazione. Vedrò di mantenerlo e magari di fare qualche segno.

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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: Cartelli ai bivi - rari segni blu e rarissimi segni bianco/rossi
difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 500
quota vetta/quota massima (m): 1370
dislivello salita totale (m): 900

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