Tagliaferro (Monte) da Rima

Le tacche rosse non sono posizionate al meglio e tra il passo del Vallarolo e il passo del Gatto si devono cercare gli ometti, per avere riferimenti. Specie nela discesa al ritorno bisogna stare all'occhio con scarsa visibilità. Altrove il sentiero è sempre ben visibile.
La traccia per GPS caricata qui sull'itinerario comunque è eccellente.
Confermo quanto detto da altri, in caso di pioggia dalla cima fino a 2500 in discesa può essere sgradevole.

Per il resto, gita interessante, purtroppo in mattinata le nuvole erano dappertutto e niente panorama, ma la salita costante e il buon dislivello fnno un ottimo allenamento.


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note su accesso stradale :: molte possibilita' di park
Da diverso tempo volevo salire questa bella montagna che vista da lontano e dal park di Rima e' molto estetica ed aggressiva...l'esatto contrario e' invece la via di salita...
bel percorso fino all'alpe Scarpia di sotto..oltre questa e fino ad oltre l'alpe Scarpia di Sopra...percorso meno piacevole tra ontani e alte felci...
arrivando ad un pianoro..da dove ora si intravede il passo del Gatto..la situazione cambia... ambiente piu' aperto e solare fino al Passo Vallarolo ..poi percorso che non fa predere quota fino alla base del passo del Gatto...
si risale ora quest'utlimo su sentiro inizialmente non ripido..poi si continua su ripidi e stretti tornanti fino a quasi l'uscita al passo...
effettivamente salire al passo del Gatto potrebbe diventare pericoloso in caso di terreno bagnato o neve/ghiaccio..in condizioni come quelle odierne..perfette.. l'ho trovato divertente e caratteristico...il sentiro e' ripido ed esposto ma anche ben marcato nel terreno... no erba olina scivolosa..no sassi rotolanti..
dal passo breve traverso e poi salita su pietraia fino alla madonnina...
non potevo non fare la foto classica...Madonnina con l'enorme mole del Rosa a fianco
Giornata super ... per questa ultima salita..forse.. in quota..della stagione ..visto il maltempo in arrivo..
al ritorno..nei pressi del passo Vallarolo..incontrato un escursionista..Cristiano.. che ringrazio e che saluto.. per la tanta positivita' e per la buona compagnia sulla via del ritorno


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Sentiero evidente sino in vetta, anche sul tratto finale dopo il Passo del Gatto; confermo senz'altro la ripidezza del pendio per raggiungere quest'ultimo ma soprattutto per ridiscenderlo dove non sono concessi errori specialmente con terreno bagnato.
Partiti un po' tardi, siamo arrivati in vetta con le nuvole che ci hanno purtroppo negato la vista sul Rosa. Molti escursionisti oggi su questa cima che è senz'altro consigliata per la stagione: un "quasi 3000" che vale sicuramente la pena di salire.
Tempo coperto e freddino in vetta con nuvole che incombevano sempre più nel pomeriggio. Incontrato uno stambecco con piccolino sulla cresta finale ed altri numerosi sul sentiero in discesa dal Passo del Gatto.
Con la moglie Stefania.

Più info e foto su climbandtrek.it


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Escursione impegnativa su terreno sempre ripido.
Il panorama è grandioso sul monte Rosa, versante SudEst ma solo dalla cima.

Si parte da Rima, il sentiero sale sempre ripido, a volte anche esposto, fino al passo Vallarolo. Qui si puo' rifiatare per qualche passo, ma innanzi incombe il ripidissimo pendio erboso che difende il Passo del Gatto. Lo si risale senza difficoltà (da scendere con cautela se umido...).
Arrivati al Passo del Gatto ci aspetta un bel gruppetto si stambecchi.
Dal passo si sale alla vetta seguendo le le tracce tra i detriti.

Dalla cima imponente il panorama sul Rosa, ma anche ampio sulle prealpi.

In discesa un bel gruppo di stambecchi ci aspetta al passo del Vallarolo.

In compagnia di Andrea.

Alla prossima,
Lorenzo



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note su accesso stradale :: libero
Gita di notevole sviluppo con parte del sentiero ben tracciato e parte con erba e arbusti, oggi particolarmente bagnati, dopo il bivio per l'alpe Scarpia. Dopo la superiore sentiero ben segnato con bolli e ometti. Dopo il passo Vallarolo le pendenze aumentano grudalmente fino a diventare forti nei pressi del passo del Gatto, da qui la salita torna meno impegnativa. Occorre prestare attenzione alla discesa dal passo del Gatto soprattutto con condizioni non asciutte.
In compagnia di "Stella Alpina" con cui abbiamo gustato la solitudine del luogo, incontrato solo 3 persone in tutto.
Purtroppo le previsioni meteo non si sono rivelate positive nebbie vaganti al mattino e pioggerella scendendo con un paio di scrosci che non hanno però creato grossi problemi.
Nessuna vista sul Rosa e sulle cime vicine, solo alcune aperture verso il basso e il fondovalle.
Numerosi stambecchi incontrati sul percorso e qualche camoscio più in lontananza.


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note su accesso stradale :: Se arrivate tardi, non è banale trovare un parcheggio...
Viaggio meraviglioso nel cuore del Parco della Valsesia. Dislivello e sviluppo notevoli, ma la fatica è ampiamente ripagata dagi scenari: non solo il panorama impagabile sul Rosa, ma anche i numerosi paesaggi alpini che si attraversano nella lunga ascesa da Rima al Passo del Gatto.
Solitaria fuori orario, con partenza alle 11 dal paese... fast & light!


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Magnifica rocca e splendido panorama sul Rosa, gita molto gratificante soprattutto per questo e quindi da fare con tempo bello; il tempo asciutto è comunque consigliabile per qualche passaggio infido sotto il passo del gatto. Il sentiero è sempre ben segnato, anche se fra gli alpeggi di Scarpia la vegetazione è molto "valsesiana" e un po' infestante, e sopra il Vallarolo ci si può perdere nelle "sabbie" mobili dei pascoli. Oggi un po' di nuvole alle quote intermedie e qualche nebbia fino al passo del gatto, quindi apertura totale in vetta, che ha reso ancor più spettacolare la vista del Rosa. Gita di media lunghezza (14 km tra andata e ritorno) ma piuttosto ripida (a tratti molto ripida) e di buon dislivello (1600 m), meglio essere un po' allenati. Allego traccia gps.
Con Germana come sempre e finalmente di nuovo con Luca, compagno di tante passate avventure valsesiane.


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note su accesso stradale :: nessun problema
Dal bivio per il colle Mud fino a sbucare sopra l'Alpe, il sentiero è sempre ben visibile ma invaso da felci e altra vegetazione "ingombrante".
Io e Ale, fermati sotto il colle del gatto dalla nuvola di fantozziana memoria. Sarà per la prossima volta.


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il sentiero e' sempre ben segnalato,ripido in prossimita' del passo del gatto, panorama molto appagante con visuale sul monte rosa
ringrazio Eugenio Enza Anna per la bella giornata trascorsa in buona compagnia


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Gita da effettuare con tempo stabile x non perdere la grande veduta sul Rosa

La giornata si presenta serena ma fresca e brizzolata niente di meglio x affrontare la cima Tagliaferro senza nuvole , quindi Carlo e Giovanni partono da Rima 1411 e tramite S96 e 318 a sx ben segnalati toccano alpe sciarpa sotto e sopra e dopo un lungo traverso WNW si raggiunge il passo Vallarolo 2332 da dove si punta direttamente al tratto più ripido del percorso il passo del gatto 2720 che svoltando a dx si risale la cresta SSE su traccia segnata sino alla cima del m. Tagliaferro raggiunta in h 2,50 da Rima . La cima riserva ampie vedute sui 360° . Il ritorno effettuato su stessa via .



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COndizioni meteo perfette, solo qualche nuvola di calore sul versante di salita da Rima in prossimità del Passo del Gatto. Sentieri in buone condizioni, un po' infrascati nella parte boschiva. Il ripido sentiero verso il passo del gatto presenta qualche punto delicato in cui bisogna prestare attenzione, specie in discesa e se bagnato....
In vetta solo tre persone oggi: il Tagliaferro non è cima da vacanzieri!! Panorama a 5 stelle sul versante di Alagna e sul Rosa: niente stambecchi in vetta, peccato!!

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Bella e facile passeggiata Con unico tratto ripido sotto il passo del Gatto
Con quella matta della Cris!


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Da evitare in caso di pioggia o fango il tratto che sale al (e soprattutto scende dal) Passo del Gatto
escursione remunerativa, mai noiosa, non banale specie nel tratto che raggiunge il Passo del Gatto. Meteo e panorama ottimi, anche se le punte del Rosa sonostate quasi sempre coperte. Oltre alle persone, vari stambecchi in cresta e su strapiombi. Breve digressione al Dosso Grinner al ritorno. In fondo alla cresta verso Rima ci sono le iscrizioni di 2 predecessori (Alberto, 1847! lunga sigla, 1919)


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Giornata con meto non favorevole, con cielo nuvoloso e coperto già dalla partenza. Sulla vetta qualche timida apertura soleggia e poi ancora nubi e nebbia, a tratti fitta, ma poche gocce d'acqua. Gita di allenamento in attesa di giornate con migliori condizioni metereologiche, e quindi con "la testa" già su altri itinerari. In ogni caso è un ottimo percorso escursionistico, consigliabile per la bellezza dell'ambiente e per i panorami che offre (che abbiamo ammirato più volte, nelle precedenti escursioni). Con Franco F. e quindi (come sempre) ritmo sotenuto, ma in scioltezza.

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Escursione non banale sia per il dislivello che per la pericolosità del sentiero che porta al passo prima della cresta finale: traccia stretta e sdrucciolevole su prato misto roccie molto inclinato. Per me non adatto a neofiti dell'escursionismo.
Gita fatta con papà dopo tanti anni che non andava più in montagna: complimenti, bravo papà!


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Partiti da Rima alle 7.00 siamo stati inseguiti dalle nuvoleche salivano fino al passo delGatto. In vetta alle 11.00 con un bellissimo sole. Sentiero facile e ben battuto fino in cima. Viste le condizioni metereologiche siamo scesu su Alagna passando dall'Alpe Campo. La discesa è assai più lunda dall'altra parte ma veramente bella ed in un paio di punto persino da fare con attenzione! In generale bella gita di molta soddisfazione per il panorama e per la quantità di animali (stambecchi e camosci) che abbiamo incontrato. Un saluto a Fra ottimop compagno di gita!

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La nebbia ci ha impedito di ammirare il massiccio del m. rosa. Tuttavia abbiamo scampato la pioggia.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1411
    quota vetta/quota massima (m): 2964
    dislivello salita totale (m): 1553

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