Mater (Monte) da Druogno

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: niente da segnalare
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Temperature alte, nessun rigelo notturno e un completo campionario di tutti i tipi di neve pensabili. Si comincia con crosta non portante; all'alpe Gora illusorio firn poi di nuovo neve parzialmente trasformata nel bosco soprastante; alcuni rari tratti in ombra con polvere neanche troppo umida, poi di nuovo crosta che sembra portante ma si rivelerà tutt'altro. Nel tratto di cresta dopo il limite della vegetazione arborea decidiamo di proseguire a piedi, su neve che sfonda ma non troppo; portiamo gli sci in spalla ma col senno di poi avremmo fatto meglio a lasciarli sul posto. In cima ancora cornici che non ci impediscono di raggiungere la cresta culminante come successo invece l'anno scorso. In discesa, la crosta spessa circa 5 cm si frantuma sotto gli sci per cui il tratto più tecnico è un susseguirsi di curve con salto e brevi derapate senza spostarsi dalla linea della dorsale; due curve di numero in polvere decente in un avvallamento dove il sole non ha trasformato il manto poi neve primaverile ma già molle e cedevole fino all'ingresso del bosco. Da qui in poi, su neve sempre più molle fino alla fine; sciata di sopravvivenza nel bosco fitto ma, non si può negare, anche piuttosto divertente se affrontata con lo spirito giusto. Ancora qualche bella curva nei prati di Braghì poi andiamo a cercare la neve superstite fino alle macchine. Il parere su questo itinerario non cambia: tecnico, interessante, panoramico; solo la giornata non era quella giusta.
Gita con Andrea e Marco

Alpe Gora.jpg
Cresta Sud, da sopra.jpg
Cresta Sud, da sotto.jpg
Quasi in cima.jpg
Vetta 2026 m.jpg

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Nessun problema di viabilità, scarso spazio per parcheggiare
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Concludiamo le ferie natalizie con una gita veramente fuori dal comune, in una zona della Val Vigezzo a torto poco frequentata. Il meteo offre cielo sereno al mattino presto, per poi mostrare una densa velatura. La neve alla partenza è portante causa rigelo fino a circa 1400 m; oltre si incontrano diversi tipi di superficie secondo le piccole variazioni nell'esposizione. Fuori dal bosco si alternano tratti con neve polverosa, ancora abbastanza asciutta, ad altri con una crosta superficiale indurita che si spezza in lastroni di spessore fortunatamente non preoccupante. Questo tipo di neve prevale nel tratto più impegnativo della salita lungo la cresta dove sono necessari innumerevoli cambi di direzione per seguire la ripida dorsale senza spostarsi troppo lateralmente. Senza sci sarebbe anche peggio; una volta sfondata la crosta si sprofonderebbe fino a oltre le ginocchia. La salita si conclude al termine della cresta Sud, un paio di metri sotto la vetta, occupata da cornici alte diverse metri dovute al vento di ieri e dei giorni scorsi. In discesa la neve si presenta nelle stesse condizioni della salita per tutta la parte alta; nel bosco si è smollata ma resta molto compatta e pesante. Sui prati dell'Alpe Braghì il sole ha lavorato la superficie ottenendo un effetto che ricorda il firn primaverile; più in basso invece si ha a che fare ancora con crosta portante con vistose ondulazioni dovute alla pioggia.
Gita in compagnia di Timoteo che ancora una volta, instancabile, batte la traccia dall'inizio alla fine; una volta giunti in "vetta" trova ancora la voglia di forare da parte a parte la cornice con la pala (per uno spessore di circa due metri) per vedere il panorama dal lato opposto! un saluto e alla prossima.


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud
quota partenza (m): 860
quota vetta/quota massima (m): 2026
dislivello totale (m): 1170

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