Sciguello (Monte) dal Deserto di Varazze

note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
IL sentiero nel tratto che passa nella pineta sta per essere invaso dalla vegetazione in special modo dal brûgo da spasoîe(in dialetto genovese)che poi sarebbe l'erica scoparia, per il rimanente percorso sentiero in buono stato. Invece di partire dal convento sono partito dal posteggio di Sciarborasca, passando da località Ciazze, e Piani e intercettando il sentiero che sale dal convento a Pian del Deserto questo perché volevo fare un giro ad anello scendendo poi in località Montegrosso e ritornare al posteggio di Sciarborasca. Fatto il percorso che transita dal monte Fardello che sarebbe quello di cresta con difficoltà che variano a seconda di dove si passa, é un percorso di rocce e roccette difficoltà di I°II° e un passo di III°,aggirando a dx l'ultima formazione rocciosa prima del Fardello; il percorso inizia sotto il Groppo Nero e si impiega circa 50 minuti ad arrivare al Sciguelo (in genovese una sola elle, il significato é fischietto). Per completare il giro ad anello sono in seguito salito alla cima Frattin, poi per prati raggiunto Rocca del Turnou infine Bric Damè, poi sceso al colle Resonau, casa Carbuneè, sentiero A, passo Camulà, e quindi preso una deviazione a dx senza segnavia che conduce sulla strada vicinale Camulà, e Sciarborasca.
Gran bel giro ad anello, molto vario e panoramico con un buon dislivello, che non è quello riportato sull'itinerario, l'appennino ligure è stupendo in tutte le stagioni, ad eccezione delle giornate con forte vento, come oggi; la giornata è stata bella ma disturbata da un vento fortissimo che comunque non piega i gulliveriani.

IL Groppo Nero
IL tratto successivo al Groppo Nero
Sotto al monte Fardello
Cima Frattin
Rocca Turnou
Bric e colle Resonau

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note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
Se si sale dal sentiero normale non presenta nessuna difficoltà, la via è pulita senza intralci, se si percorre la cresta come sono salito le cose cambiano, diventa una gita alpinistica con tratti di divertente arrampicata, questa cresta l'avevo già percorsa anni fa in discesa, oggi ho deciso di partire dal Convento per compiere un giro ad anello e possibilmente rimanere a ridosso del forte vento di tramontana e godermi una piacevole arrampicata. Le cose sono andate diversamente, purtroppo sopra i mille metri si è formato anche del Gaigo, caratteristiche nuvole basse, inoltre temperature rigide e galaverna sul Beigua, è stata insomma una arrampicata un po' infreddolita ma comunque sempre divertente, pomeriggio soleggiato. Dal Sciguelo (il nome deriva dal termine dialettale sciguelu, fischietto) sono sceso dal sentiero 3 pallini per poi salire alla cappella degli alpini andare a Pratorotondo poi compiere il giro ad anello passando dalle Faie.

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In fuga dalla neve abbiamo scelto questa gita che si è rivelata più bella ed interessante del previsto. Giornata bella limpida e dalla visibilità ottima e, quindi, ottimo panorama. Climaticamente si può dividere in due parti: in basso caldo quasi primaverile mentre in alto, da poco prima del pianoro sotto il Groppo Nero, vento forte e freddo che nella parte alta è stato veramente intenso. Sentiero molto umido e scivoloso nella parte bassa e guado del rio da affrontare con cautela. In salita (parcheggiato a quota 200) abbiamo seguito la relazione fino alla sterrata per poi salire direttamente in vetta. In discesa abbiamo invece seguito la dorsale del Groppo Nero, che si è rivelata divertente e varia anche se un pochino più impegnativa (EE). Con Fausto. Buon Anno a tutti!!

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Oggi freddo intenso, in vetta sotto zero, e persistente vento antartico appena usciti dal bosco. Ma siamo arrivati in cima. Qualche chiazza di neve gelata.
Con Tino, Vivi e Carlo.


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia linea-punto rossa
difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 270
quota vetta/quota massima (m): 1100
dislivello salita totale (m): 830

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