Zumstein (Punta) Via Normale da Indren

Ultimo week con impianti aperti Gabiet- P.so dei Salati, (Indren chiusi), di conseguenza ultimo giorno di apertura ai rifugi, dunque ne approfittiamo per salire nella zona dei 4000 del M.Rosa.Salita in buone condizioni la nevicata della settimana prima ha rimesso a posto un po' le cose coprendo i tratti di ghiaccio nero. Soliti crepacci un po' aperti da fare attenzione ma nulla di impossibile nella zona sotto la Piramide Vincent fin quasi al Colle del Lys, da li in poi pista autostradale su traccia in neve ottima fino al plateau del Colle Gnifetti. Da li affrontato la breve cresta nevosa che sale alla Zumstein con alcuni metri un po' ghiacciati ma ben scalinati che portano alle facili roccette finali. Se non fosse per il grandioso contesto glaciale di alta montagna oserei dire che la salita fino al Colle Gnifetti è un po' monotona.
Giornata settembrina perfetta con zero termico in zona 4000 e poco vento in quota + le condizioni nevose decisamente migliorate rispetto i giorni passati, hanno fatto si, di sfruttare l'ultimo giorno di apertura dei rifugi e di salire con i soci Clemente e Sergio sopra la zona dei 4000. Pernottato al confortevole Rif.Città di Mantova MZP 70€ ottima gestione e rifugio pulito, cena e colazione più che abbondante, veramente consigliato. Per report foto ed itinerario completo digita sul mio sito blog (Su e giù...con lo zaino 3).

Prime luci.
Panorama poco sopra il Colle del Lys alla sella a 4248mt.
Ultimo strappo verso il Colle Gnifetti.
Arriviamo al Colle Gnifetti 4454mt.
In rosso la traccia finale per la P.ta Zumstein.
Sul breve tratto di cresta nevosa,
Panorama da P.ta Gnifetti.
Panorama da P.ta Gnifetti.
Sagra dei 4000.
Panorama da P.ta Gnifetti.

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note su accesso stradale :: ok
partiti dal Mantova con altre numerose cordate… bel traccione e ponti buoni da passare a fianco di grosse aperture… arrivati in punta di buon’ora contemporaneamente alla cordata Samuele e Giovanni incontrati in rifugio la sera prima… nessuna particolare difficolta’… prima cima di una classica traversata in quota
Con Andrea


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Tutto il tratto glaciale del percorso era ancora in buone condizioni. Qualche grosso aggiramento sotto la Vincent....
Cresta ottima con buon rigelo , rocce finali facili e ben pulite. Con Tiziana e Samuele e Giovanni incontrati al rifugio.
Proseguito per gli altri 4000 della zona. Giornata splendida.

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Bella punta vicinissima a punta gnifetti. Cresta esposta ma con traccia ben scavata nella neve, la difficoltà dipende dalle condizioni della neve. Roccette finali senza particolari difficoltà

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Ampi e numerosi crepacci tra il rifugio Gniffetti ed il Col del Lys, sempre visibili e facilmente attraversatili. Abbiamo potuto rilevare un buon rigelo notturno e traccia sempre evidente. Partiti alle 5 dal rifugio Mantova, alle 9 siamo arrivati a Capanna Margherita ed alle 10 alla Zumstein, poi ripartiti per la Parrot, sempre accompagnati da forte vento.
Cresta che conduce alla vetta larga, ben spianata e con scarsa pendenza; roccette finali prive di vetrato o neve, nel complesso di facile accesso.
Complimenti a Livio, che raggiunge così il suo secondo 4000 senza alcun tentennamento.


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Dopo aver pernottato alla Capanna Regina Margherita era d'obbligo una tappa su questa bella punta, a cui si accede attraverso una bella crestina e qualche metro di facili roccette. Partiti dalla capanna alle 6, in vetta mezz'ora dopo, con vista su un'alba spettacolare. Al ritorno abbiamo fatto tappa al Balmenhorn, per chiudere come si deve questa bella trasferta cuneese sul Monte Rosa.
Con Chioli e Berga


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Salita dopo pernottamento alla Capanna Margherita. Dal Colle Gnifetti c'è da affrontare un ripido ma corto pendio che diventa una crestina abbastanza sottile in pendenza e infine un tratto di misto roccia-ghiaccio. La via è stretta, pertanto l'incrocio con altri alpinisti in salita o discesa può risultare problematica. In vetta piccola statuina della Madonna.
Ghiacciaio ancora in buone condizioni, alcuni crepacci soprattutto sotto la Piramide Vincent.
Circa 1 h dalla Gnifetti

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Ghiacciaio in generale ancora abbastanza chiuso; un crepaccio appena sotto il colle del Lys si è aperto e viene aggirato sulla destra salendo. Occorre stare attenti in discesa perchè il ponte ha ceduto nella giornata del 1° luglio e la vecchia traccia punta diritto al buco: bisogna deviare sulla sx.
Altri due crepi in fase di apertura al colle sotto la capanna Margherita.
Tutte le salite sono tracciate e appaiono in buone condizioni; non so dire della salita al Lyskamm, mi pare di non aver visto nessuno.
La cresta della Zumstein presenta, dopo un risalto, un tratto di ghiaccio appena coperto da un sottile strato di neve piuttosto inconsistente: qualche metro delicato, soprattutto in discesa. Poi si sale bene; roccette pulite.
Buon rigelo notturno che ha consentito un rientro non eccessivamente "sfondoso".
Con Milena e Andrea.


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Buone condizioni per il 4° e ultimo quattromila della giornata salito dopo le 10 passate, ma la neve ha tenuto molto bene. Ottima traccia che segue il filo della cresta finale un po' esposta (ma non troppo affilata) e pochi metri di misto che giustificano la gradazione di F+, oltre la quale sarebbe oggettivamente generosa.

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Gita in 2 giorni con pernottamento al Gnifetti (ottima gestione, ma un po' caruccio,73 euro mezza pensione). Salito da Alagna con gli impianti (40 euro se si fa la discesa un altro giorno, + 5 euro di cauzione per la tesserina magnetica, recuperabili restituendola alla cassa). Raggiunto il Gnifetti passando dal Mantova, assenza di ghiaccio e dunque ramponi inutili. Rifugio strapieno nonostante non fosse un fine settimana; sveglia alle 4 e partenza verso le 5 e 20. Giornata decisamente calda con meteo molto favorevole alle quote più alte mentre sotto i 4000 nuvolaglia persistente e anche qualche goccia di pioggia. Come già segnalato da altri gulliveriani, alcuni crepacci sotto la Vincent sono aperti e si passano su ponti più o meno larghi, fare attenzione nei prossimi giorni, avviso rivolto in particolare ai numerosi (per la stagione) skialp visti in giro. In cima alla Zumstein alle 9.50 con ultimo tratto un po' delicato almeno per lo scrivente, pendio ripido in neve, brevissima crestina esposta e arrampicata finale su roccette miste a neve (tutto fortunatamente ben pistato), per me la valutazione corretta è PD-. In discesa, pur con la spia della riserva accesa, abbiamo concatenato il Balmenhorn. In cordata con il socio Andrea D., gita organizzata anche con Marco e Cristina di Hikr (+ socio) che oltre a essere saliti e scesi senza impianti da Gressoney, hanno concatenato la Capanna Margherita alla Zumstein.

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note su accesso stradale :: ok ampio parcheggio impianti, 40 € a/r per più giorni, 35 € se in giornata.
Questa cima è il principale obbiettivo della nostra "spedizione" di 2 giorni sul massiccio del Rosa. Sveglia alle 3:30 (... e chi dormiva?) , partiti dal Balmenhorn in tutta calma ed in condizioni a dir poco sconfortanti: i temporali di neve della notte hanno completamente cancellato ogni traccia precedente, le rocce sono invase da palline di polistirolo. La salita alla statua e la discesa dalla ferrata finiscono il lavoro iniziato dalle polifonie degli smartphone. La nebbia limita la visibilità a pochi metri e a tratti il vento soffia forte rendendo la progressione alquanto precaria per almeno un paio d'ore ed il calo termico si fa sentire. Ci leghiamo in cordata da 5 per non perderci, crepi aperti non ce ne sono oppure sono distanti e ben visibili. In queste condizioni, anche queste ascese che molti a ragione considerano poco più che facili escursioni, non sono da sottovalutare. Ci aiutiamo spesso con i GPS incrociando le letture tra il primo e l'ultimo della cordata. Con un certo sforzo su neve di tutti i tipi e facendo una traccia leggermente più alta della normale sfioriamo il colle Sesia e ci troviamo sotto i seracchi della Punta Gnifetti dove poco più avanti incroceremo numerose cordate in discesa dalla Margherita... e finalmente una traccia battuta ormai quasi in prossimità del colle omonimo. Le scarse condizioni di visibilità ci suggeriscono di passare prima dalla Capanna: siamo la prima cordata ad arrivare al rifugio, le altre giungeranno parecchio dopo. Speriamo in una schiarita che arriva dopo un'ora... esce il sole e si liberano le cime un poco alla volta, tranne lato Valsesia. Dopo una bella pausa alla Margherita attacchiamo quindi la Zumstein con meteo perfetto, intonsa e da tracciare. Altre cordate rimaste titubanti al colle ad osservare ci seguiranno e ci ringrazieranno per aver sbloccato la situazione: a parte un tratto di ghiaccio affiorante nel traverso sopra le prime rocce è tutto facile, ma l'aspetto della montagna ricoperta di neve fresca, vista dal basso può creare un po' di comprensibile apprensione. Panorama strepitoso da questa vetta da noi corteggiata da tempo. Soddisfatti e graziati dal meteo decidiamo che per oggi può bastare, lasciamo da parte la cavalcata della Parrot sapendo che il meteo andrebbe incontro ad altro peggioramento nella seconda parte della giornata. Ci accontentiamo di risalire la comoda ed intonsa paretina Nord della Ludwigshoe per ammirare ancora una volta le cime salite in mattinata, sufficiente una picca classica. Con Marco (phantom), Serena, Doriana ed Alexabis97, tutti bravissimi e a loro agio nonostante le condizioni un po' avverse. Dopo una serie di quattromila facili e un po' rubacchiati, una gita un po' più impegnativa ci voleva proprio! Bravo sopratutto Alex al suo esordio a queste quote con vette che sono tra le più alte delle Alpi... mica bau bau micio micio!!!
Qui altra relazione della gita, fare copia & incolla:
avventurosamente.it/xf/threads/zumstein-4-563-m-signalkuppe-ludwigshohe-e-balmenhorn.50045/#post-904572


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Dopo la Gnifetti si percorre un labirinto tra crepacci più o meno grossi. Salendo la situazione migliora ma ci sono alcuni punti problematici in cui prestare attenzione: un grosso crepaccio per ora era possibile passarlo con un "salto" accettabile.
Sopra 3900m/4000m tutto chiuso.
Bella la crestina dopo il colle Gnifetti, poi le roccette si possono passare con i ramponi, anche se io ho preferito farlo senza.

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Finalmente anche la Zumstein! Dopo il tentativo dell'anno scorso con gli sci, fallito per il maltempo, ho di nuovo temuto di dover rimandare l'appuntamento con una delle ultime cime del Rosa che mi mancavano.
Partiti dal rifugio Gnifetti (ottimo trattamento nonostante non sia propriamente economico, wi-fi gratuito dentro il rifugio....che lusso!) intorno alle 5 di domenica, abbiamo utilizzato il percorso di discesa posto dietro la Cappella per scendere sul ghiacciaio (discesa facilitata da una corda fissa); qui erano presenti due tracce, una entrava direttamente sul ghiacciaio, l'altra seguiva tutto lo sperone roccioso del rifugio e andava a ricongiungersi alla traccia proveniente dal Mantova. Noi abbiamo seguito la seconda e, a posteriori, abbiamo fatto bene dato che il ghiacciaio è molto crepacciato (parecchi buchi si intravedono) e conviene prenderlo sul bordo verso la Vincent piuttosto che attraversarlo direttamente.
Dopodichè abbiamo seguito il traccione sul ghiacciaio (ammantato di neve fresca dalla notte precedente, circa 20 centimetri nella parte alta) verso la Margherita fino al Colle Gnifetti; prima parte della salita tutta caratterizzata dal maltempo con vento freddo e incessante, nuvolaglia e scarsa visibilità....tanto che al Colle del Lys molta gente è tornata indietro. E' bastato qualche minuto perchè il vento, aumentato di intensità pulisse tutto, spazzando via la nuvolaglia e consentendoci finalmente di vedere la nostra meta.
Una volta raggiunto il colle, sotto raffiche di vento a volte molto forti, abbiamo attaccato la cresta, facile ma molto esposta nella sua parte nevosa; meno male che in questo punto il vento è calato di intensità e ci ha consentito di salire senza difficoltà in cima, raggiunta in circa 5 ore.
Panorama grandioso su tutte le vette del Rosa e sulla vicina Dufour, da me salita l'anno scorso; scarsa visibilità sulla parete est a picco su Macugnaga data la nuvolaglia che avvolgeva il versante italiano del massiccio.
Discesa senza difficoltà fino al rifugio e di qui alle funivie.
Bellissima gita sociale della GEAT (sottosezione del CAI Torino), 8 partecipanti su 10 in punta. Ottimo gruppo e gita riuscita nonostante le brutte premesse meteo della mattinata. Un grazie a tutti per le bellissime due giornate passate in compagnia in montagna.
Vorrei dire solo un'ultima cosa: ogni volta che vado sul Rosa da questo versante rimango allibito nel vedere quanta gente (ASSOLUTAMENTE SENZA EQUIPAGGIAMENTO O ESPERIENZA) vada in giro per i ghiacciai; passi ancora per il tratto fino al Rifugio Gnifetti ma dopo trovo sconsiderato proseguire sul ghiacciaio del Lys, in quel punto molto crepacciato, senza essere adeguatamente preparati e attrezzati....le funivie sembra davvero che facciano sembrare l'alta montagna un mero percorso escursionistico, facile e aperto a tutti....deve far riflettere questa cosa.....


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Terza ed ultima cima della giornata. Salita un po' sofferta a causa della stanchezza e, psicologicamente, per la notizia dell'incidente avvenuto un paio d'ore prima proprio alla base della Zumstein. Pertanto la cresta a salire mi è sembrata più difficile di quanto sia in realtà. Vetta relativamente affollata, quindi fatta una breve pausa anche per scendere velocemente ed evitare che la neve smollasse troppo. Discesa più scorrevole, nella quale è sufficiente prestare attenzione all'esposizione. Pausa più lunga al Colle Gnifetti fuori dalle difficoltà e poi giù a bomba (vero Matteo?) fino alle tende, dove ci concediamo un meritato riposo prima di raggiungere Indren e prendere la funivia per Staffal.
Week-end di soddisfazione con meteo splendido e l'ottima compagnia di Ale e Matteo.


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Purtroppo mentre salivamo abbiamo saputo della tragedia avvenuta solo un paio d'ore prima. Al colle Gnifetti risulta evidente il segno lasciato dal distacco della cornice che s'è portata via i tre sfortunati. La traccia normale passa a non meno di 3-4 m dal bordo della cornice. Noi siamo stati tranquillizzati da una guida e abbiamo proseguito fino in cima. Attenzione che pochi metri dopo l'inizio del tratto più ripido della crestina c'è un inquietante buco/scollamento che al momento si supera senza problemi, ma che non si sa quanto potrà durare. Si vede il blu sotto! Roccette non problematiche, discesa più facile della salita in quanto il fiato non era più così corto come mentre salivamo con le gambe stanche. Tanta gente in vetta alla Dufour. Bravo Matteo che ha rassicurato, e assicurato, tenendo stretto un inglese che faticava a scendere. Al ragazzone tremavano le gambe, era psicologicamente bloccato dall'esposizione. Occhio ai tantissimi crepacci dalla Capanna Gnifetti al colle del Lys, con ponti più o meno solidi. Prestare il massimo dell'attenzione a non sottovalutare l'impegno!
Con Meme e Matteo, dopo la Parrot e la Capanna.


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Buone condizioni....sempre posti magnifici

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Ieri saliti al Gnifetti. Ottimo servizio e ospitalità, rifugio pieno...
Il forte vento di ieri si è attenuato lievemente oggi ma ha soffiato tutto il giorno. Stamattina partenza alle 4.30 e neanche una traccia per via della neve riportata. Alle 9.15 arrivati in cima. Scesi siamo andati a fare un giro alla capanna Margherita.
Uscita sociale della sez. di Ivrea con 12 partecipanti. Tutti soddisfatti!


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Saliti ieri al rifugio Gnifetti dopo essere stati fermi per circa un’ora al Gabiet causa stop degli impianti di risalita dovuti ad un forte temporale. Il tecnico degli impianti è stato molto pessimista anche sulle condizioni meteo per oggi. Come sempre ottimo trattamento al rifugio Gnifetti con un’ottima cena (il prezzo della mezza pensione è aumentato non poco rispetto l’anno scorso). Molti stranieri ma non grande affollamento. Ampie schiarite già verso sera. Partenza alle 5:30 sotto un bel cielo stellato. Traccia fino alla deviazione del colle Vincent molto diretta rispetto agli anni scorsi in quanto il ghiacciaio è in ottime condizioni. Sopra i 4200 sembra inverno con circa 15-20 cm di neve fresca e farinosa (visto alcuni ski-alp che con le condizioni odierne hanno goduto…).
Dal colle Gnifetti crestina non lunga ma con buona esposizione su entrambi i versanti (attenzione in caso di ghiaccio) poi roccette con un po’ di neve ma assenza di ghiaccio (prestare attenzione soprattutto in discesa).
Dalla cima vista notevole su tutto il Rosa e sui 4000 svizzeri. La cresta Rey risulta affilata a causa delle nevicate dei giorni scorsi che hanno coperto la traccia. Molto bella!

Con papà e Franco che oggi ha patito la quota dal colle Gnifetti alla cima. Visto salire solo noi ed altre tre cordate tra cui una simpatica cordata tedesca con guida conosciuta la sera prima in rifugio.
Scesi ci siamo diretti alla Ludwigshöhe.


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Noi siamo partiti dal Mantova, tantissime cordate in giro su tutte le vette del Rosa, super traccia ovunque, crepacci chiusi e tutto in super condizioni in una giornata spaziale. Terzo ed ultimo giorno della gita sociale del Cai di Loano con soci anche delle sezioni di Imperia e Albenga, e secondo 4000 in programma. In vetta in 10, arrivati al rifugio per l'ora di pranzo. Mi mancava l'aria sottile!!

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Dormito alla gnifetti..in mezz ora si è in punta vista magnifica sulla dofur ..condizioni ecceccenti come in tutto il rosa

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Il nostro programma prevedeva la salita alla Punta Gnifetti martedì 12 ma le pessime condizioni meteo ci hanno costretto a rimandare al giorno successivo. Dopo una intera giornata inoperosa e un secondo pernottamento al Rifugio Città di Mantova, fortunatamente molto accogliente e con posti disponibili, la mattina del 13 si presenta fredda e ventosa ma finalmente serena. I ghiacciai sono in ottime condizioni; alcuni crepacci si osservano tra il Rifugio Gnifetti e la Piramide Vincent, altri si notano prima del Balmenhorn. Si tratta comunque di aperture di piccole dimensioni, facilmente superabili con sufficiente visibilità, ben altra cosa rispetto alle voragini viste lo scorso anno nelle stesse zone. Tutto il percorso si mostra ancora ottimamente sciabile, anche grazie alle nevicate recenti; se avessi portato gli sci avrei valutato la gita con almeno 4 stelle di sciabilità.
Giunti nei pressi della terminale sotto il Colle Gnifetti, colgo l'occasione per tentare la salita alla Punta Zumstein, la cui cresta Sud-Est si mostra in ottime condizioni e tracciata di fresco. Neve recente indurita nella parte bassa del pendio, poi neve compatta lungo l'affilata cresta, con la traccia gradinata un paio di metri sotto il filo. Le roccette sotto la cima sono anch'esse innevate; si nota sotto il sottile strato qualche affioramento di roccia e verglas ma i ramponi fanno comunque ottima presa. Due cordate iberiche mi raggiungono in vetta; ci godiamo insieme il panorama quindi scendo e mi dirigo verso la Punta Gnifetti dove mi riunisco al gruppo alla Capanna Margherita per la successiva discesa.
Gran gita che ha raddrizzato una situazione che aveva preso una brutta piega a causa della giornataccia di martedì. In compagnia di Dante, Ernesto e Renato, e con l'amico tedesco Oliver, conosciuto in rifugio.


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Dormito domenica sera al Mantova, rifugio molto bello e tranquillo, non più di 40 persone (alla Gnifetti, ci hanno detto poi, c'era il mondo). Partiti alle 4,30 del mattino, condizioni ottime che hanno reso la progressione fluida: neve dura, crepi sulla traccia ben coperti. Alle 8 arrivati sul plateau tra la gnifetti e la zumstein, puntiamo prima a quest'ultima. Facile ma adrenalinica la crestina di neve, ultimi passi da fare con calma aggirando alcune rocce. Dalla cima grande panorama, con la Dufour proprio davanti.

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Partiti dalla Margherita, bellissima salita sulla spalla ben innevata che verso la fine si assottilia e lascia spazio a qualche metro di roccette. In cima ancora neve e panorama favoloso, incrociate tante cordate in traversata verso Dufour e Nordend. Primo 4000 della giornata con Sergio e Renato.

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Dopo notte insonne alla Margherita, partiamo alle 5,30 in direzione Zumstein, primo 4000 di giornata.
Crestina finale ripida ma ben tracciata e roccette finali che si passano bene su neve, tante cordate dirette alla Dufour, solo un pò d'attenzione negli incroci in discesa con le cordate che salgono per la traversata.
Salita condivisa con Sergio e Paolo


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Di ritorno da Capanna Margherita, non potevamo ignorare questa bellissima vetta, dal sapore più alpinistico. Intrigante la parte della crestina finale, e panorami mozzafiato dalla vetta.
Rientrati con tutta calma al rifugio Gnifetti, dove abbiamo trascorso una seconda notte.
Questa mattina il tempo che abbiamo lasciato lassù era decisamente meno favorevole del giorno precedente...

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Partenza dal rif. Gnifetti poco dopo le 3 e salita agevole fino alla Zumstein. Il ghiacciaio non è nelle sue condizioni migliori visto il gran caldo dei giorni scorsi e richiede attenzione e buona valutazione dei passaggi sui numerosi crepacci. L'obiettivo di giornata in realtà era la Dufour ma il temporale della sera e il rigelo della notte hanno lasciato neve e ghiaccio sui tratti rocciosi della cresta est quindi, dopo essere scesi fino al colle, decidiamo per un dietro front in attesa di condizioni migliori. Rientro passando per la cresta della Parrot, sempre un bell'itinerario godibilissimo e panoramico. Tanti oggi in zona e purtroppo, come sempre, si vede parecchia gente che rischia troppo andando in giro slegati e senza alcuna attrezzatura... finché va tutto bene...
Bella giornata in alta quota divisa come sempre con Monica.


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Condizioni del ghiacciaio molto insidiose con parecchi ponti e crepacci soprattutto nella parte subito dietro al rifugio Gnifetti. Da segnalare il crepaccio a livello del colle della Piramid Vincent che si può aggirare a destra su nuova traccia, oppure saltarlo nel punto più stretto. Altro punto critico, è il crepaccio al di sotto del Colle del Lys, dove è crollato il ponte sul quale passava la traccia di salita; per aggirarlo tenersi a sinistra rispetto alla traccia originale. L'ultimo punto insidioso della traccia di salita è l'attraversamento sotto i seracchi della Capanna Regina Margherita che, con le alte temperature, possono diventare pericolosi.
Gita sezionale del CAI Pinasca con 18 partecipanti in totale e, per quanto mi riguarda, dopo due tentativi andati a vuoto per diversi motivi negli anni scorsi, è stata la mia prima volta in punta alla Zumstein. E dopo la cima, non poteva di certo mancare un salto alla Capanna Regina Margherita e poi, durante la discesa, un salto anche al Cristo delle Vette. Oggi con un'ottima cordata composta da Silvia (la mia ragazza) e Davide.


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Grande cavalcata in quota con panorami spettacolari. Partiti alle 4.00 dal rifugio gnifetti siamo arrivati sulla Zumstain alle 7.10. Qualche crepa aperta con dei bei ponti nella parte iniziale fino all'altezza del cristo delle vette poi tutto abbastanza chiuso. Dalla Zumstain è tracciata bene la normale alla doufur (molto invitante). Scesi, siamo andati a prendere un caffè alla capanna margherita ore 8.00. Per concludere e con gran soddisfazione siamo saliti sulla Parrot facendo l'attraversata fino al colle del Lys su una cresta corta ma davvero bella: l'ideale per chi vuole provare questa esperienza.
In compagnia come sempre di Alle e finalmente anche con l'amico Meo: con cui abbiamo passato due giorni sereni e divertenti. Partendo presto ci siamo scansati un po' di affollamento ma inevitabilmente incontrato nella strada del ritorno.


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Giornata spaziale. Ottime condizioni su tutto l'itinerario, con cresta finale tutta in neve e davvero semplice, mai stretta. Ma attenzione alla neve, che sta mollando nelle ore pomeridiane e rischia di celare qualche brutta sorpresa (crepacci in zona rifugio Gnifetti). Ho effettuato questa salita in solitaria dopo aver salito con Shouling la capanna Margherita. Poi discesa a tutta su Indren per prendere la funivia alle 16.
Panorama incredibile sul Cervino, Dufour, Nordend, Oberland Bernese e Weissmies.


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Bellisima gita fatta dal rifugio mantova. Partiti ore 5.30 e in 3.30 h in cima. Molto bello il meteo ma molto vento. temperature bassissime. In crestra molta neve, parte di roccette gelato. Non tantissima gente. In discesa fatto capanna margherita, ridiscesi saliti alla parrot facendola tutta e ridiscesi per sentiero di risalita. Al rientro in rifugio siamo passati dal Cristo delle vette. Al rifugio mantova alle 13. Giorno successivo niente corno nero per nevicata al mattino.
Ringrazio Roberto


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Traccia di salita ben battuta ma molta neve fresca appena al di fuori di essa con sprofondamenti che vanno dal polpaccio a mezza coscia; buchi ben chiusi tranne uno in fase di apertura prima della deviazione per la Vincent. La crestina terminale è in ottime condizioni ben tracciata in neve dura senza ghiaccio. In discesa abbiamo effettuato anche la traversata della Punta Parrot dove, anche qui, la traccia sull'aerea cresta è in condizioni perfette con neve molto sfondosa solo dal pendio sotto il Colle delle Piode a quello del Lys. Nei dintorni si vedono tracce esistenti solo verso le cime "normali", due alpinisti iniziavano a tracciare la cresta dei Lyskamm alle 11 di mattina (!) e nessuna traccia sia verso il Naso che tantomeno verso la cresta Rey. Viste numerose scariche dai Lyskamm e dalla Dufour; al ritorno, nel pomeriggio, siamo giunti nel punto dove è caduta la valanga dal pendio della Vincent nel momento in cui sono iniziati i soccorsi e, per evitare il grosso buco parzialmente riempito dalla neve caduta, lo abbiamo aggirato sulla destra sfondando parecchio nella neve umida e passando sopra un largo ponte. Al ritorno alla funivia abbiamo visto poi una grande slavina (ieri non c'era) che dai pendii della Giordani appena sopra il seracco è scesa fino alla parte bassa del ghiacciaio andando a coprire in alto la traccia di salita ed in basso a lambire la traccia per i rifugi. Per sicurezza siamo saliti con l'ARVA.
Giornata dal meteo splendido con poco vento e temperature elevate per le quote raggiunte, solo pochi cumuli al pomeriggio nelle basse valli. Molte cordate solo, come detto, sulle vie normali. Salita effettuata in giornata con la prima funivia con un dislivello totale di oltre 1800 m. Allego traccia del giro completo.
Con l'instancabile moglie Stefania ed Edy.

Più info e foto su climbandtrek.it



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Ghiacciaio in ottime condizioni,cresta finale ben tracciata e aerea.Molta neve in alto.Scesi al colle Gnifetti siamo saliti alla capanna Margherita e via all'arrivo della nebbia.

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Partiti dal Rifugio Città di Mantova. Raggiunto la cima alle 9.30 , quindi scesi e risaliti a punta Gnifetti.
Il tempo si è guastato dalle 13 in poi.
Con Tizi, Laura, Roby, Dani, Lory e Andrea. Grande Compagnia per una bellissima gita.


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in condizioni normali la salita alla zumstein e' facile,ma nella discesa prima di dirigermi verso la punta gnifetti una forte bufera mi ha tolto completamente la visuale e l'orientamento,dopo diversi momenti di apprensione una leggera schiarita mi ha permesso di arrivare al rifugio dove ho pernottato.Il giorno dopo ho fatto la traversata della punta parrot in solitaria,l'idea era di continuare per la ludwigshohe,corno nero e vincent ma la nebbia non mi ha permesso di completare questa cavalcata di cresta,Loris in solitaria,Domenico mi ha accompagnato fino al colle del ljs

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Prima notte alla Capanna Gnifetti (m.3647), da li siamo saliti fino alla Capanna Margherita (m.4554) dove abbiamo dormito e il mattino successivo siamo saliti sulla Zumstein (m.4536 ); tornando verso Capanna Gnifetti abbiamo toccato le vette della Parrot (m.4436), del Balmenhorn (m.4167) e del Corno Nero (m.4322).
Seconda volta alla Capanna Margherita, ma questa volta abbiamo condito il tutto con qualche altra bella cima sopra i 4000m.
Bella e piacevole escursione ad alta quota.


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Punta Dufour fallita per la terza volta per motivi che non sto a spiegare. Scendendo al colle Zumstein e risalendo, saliamo la Punta Zumstein 2 volte. Risalita poi alla Margherita per bere un the. Discesa alla Gnifetti abbastanza cotto, col mal di testa e con le palle girate.

A chi interessasse la normale alla Dufour, sappia che è in discrete condizioni anche se un pò ghiacciata e con numerose chiazze di neve lungo la via.

con Gabriele


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Piacevole salita in ambiente grandioso e imponente.
Percorso ben tracciato dalla Capanna Gnifetti con neve buona e crepacci chiusi.
Roccette finali innevate ma elementari.

In discesa, colta la ghiotta occasione per salire alla Capanna Margherita, traversare alla Parrot, risalire la Ludwigshohe e da ultima, toccare la Piramid Vincent.

Da qui rapida discesa alla Gnifetti e al Funifor.

Il vento, sempre teso dal colle del Lys e a tratti molto forte sulle creste, ci ha tenuto compagnia per l'intera giornata.

Mai difficile o pericolosa, la gita consente di ammirare stupendi panorami su tutto il Gruppo del Monte Rosa, in particolare sui Lyskamm, sulla Dufor e, dalla cima della Zumstein e dalla Capanna Margherita, anche sulla Norden. Più lontano il Cervino e la Dent Blanc mentre all'orizzonte il Monte Bianco e Gran Paradiso chiudono lo spettacolo.

Una nota di merito alla gestione impeccabile del rifugio Gnifetti che, nonostante il pienone, ha allietato un soggiorno gradevole con una lauta cena e un'abbondante colazione.

Ringrazio Stefano e Marco, ottimi compagni di gita.

Alla prossima,
Lore84


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Saliti oggi dopo aver fatto Ludwigshohe e Parrot.
Cresta ben tracciata, roccette finali facilmente superabili e completamente senza neve.
Bel panorama dalla punta. Non attaccarsi alla madonna perchè il trepiede si muove parecchio.

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Saliti alla Zumstein prima della Gnifetti, la crestina è facile ma davvero bella, con semplici passaggi tra roccette che diventano però emozionanti tra la quota e il vuoto che si apre sulla Est. Dalla cima panorama incredibile, la Dufour sembra a portata di mano!

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Partiti alle 3,30 dalla Capanna Gnifetti.
In 3h,50 minuti eravamo in vetta.
Condizioni meteo splendide e neve fantastica!
Qualche crepaccio prima di arrivare al Colle del Lys, a cui prestare attenzione, specialmente se si parte presto con la pila frontale senza riuscire a vederli bene.
Ringrazio il friulano D.O.C. Denis Simonutti per avermi portato in vetta!
Mandi!!!!!!!!!!!!!!!


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Partiti molto presto (3.15) dal rifugio Gnifetti per sfuttare il rigelo arrivati in vetta alle 7.30. Temperature basse sino alle prime ore della giornata, poi gran caldo. Traccia su tutte le cime, crepacci ancora coperti,tantissima gente sul ghiacciaio


Gita solciale CAI IMPERIA


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Salita partendo dal rifugio Gnifetti, dove ho dormito benissimo e mangiato meglio, alla faccia di chi ne parla male!
Scelta di 3 primi 2 secondi 2 dolci, colazione ricca, camerette pulite e confortevoli (a me piace il legno).
Condizioni del ghiacciaio buone. Sui cambi di pendenza prima del colle del Lys iniziano a comparire 4 - 5 crepacci di cui un paio più o meno aperti.
Tantissima gente, molti che salgono ad orari che a me fanno venire i brividi, ma non dal freddo! (10,30/ 11 poco sopra allo Gnifetti!) gente legata con corde da ferramenta ed ho pure trovato 2 disgraziati che si sono seduti a mangiare barrette e bere thè su un crepaccio, ancora chiuso ma evidente nel colore e nella traccia.
Neve buona, tempo bello...ma il ritorno dal colle in giù è noioso in quanto si cammina non su ghiaccio, ne su neve dura ma su pappa, quindi consiglio di partire il prima possibile...purtroppo la colazione la danno alle 4 e 30 e non prima.
Panorama ovviamente fantastico e grandiosa visuale su Dufur e Nordend.

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Per il mio compleanno mi son regalato questa cavalcata al di sopra dei 4000 mt che parte dalla Zumstein e finisce sotto al corno nero.
Condizioni del ghiacciaio eccezionali, pochissimi crepi aperti e tanta tanta neve.
Il tutto condito da una giornata spaziale.
L'ultima funivia che parte da alagna è alle 16.00 mentre l'ultima a scendere è alle 17.00
Noi invece di fare il tratto " delle roccette" abbiamo fatto il traverso che porta al Mantova: sicuramente più sicuro visto la quantità presente sul percorso
Io e Manu in silenzio a macinare strada e mt di dislivello......lenti si ma inesorabili.:
Il più bel regalo di compleanno che potessi ricevere


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Dal rifugio Gnifetti. Concatenata con la Capanna Margherita (punta Gnifetti).
In cordata con Badra in una bellissima giornata di sole.


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Bel week end in quota, approfittando delle funivie e dell’ultimo fine settimana di apertura dei rifugi. Si sale sabato con la prima funivia fino all’Indren e partenza verso la punta Zumstein. Giornata bellissima e gran caldo fin dal mattino. Ottime condizioni lungo tutto il percorso con un occhio di riguardo ai ponti sulla zona crepacciata a monte del rifugio Gnifetti. Parecchia gente in giro e ambiente come sempre indescrivibile. Arriviamo in vetta alla Zumstein poco dopo mezzogiorno e guardare lo spettacolo intorno a noi ripaga veramente la fatica della salita. Decidiamo che c’è il tempo anche per una puntatina alla Capanna Margherita. Sosta al rifugio per mangiare qualcosa e si scende in direzione del rifugio Gnifetti per il pernottamento. La quota, il gran caldo e la fatica di una salita piuttosto veloce cominciano a farsi sentire. E domani Corno Nero, Ludwigshohe e traversata della Parrot..
Con Monica e Mathias, come sempre ottimi compagni con cui dividere montagne e ravanate..


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Pernottamento al Rifugio Gnifetti dopo aver attraversato ruscelli sui ghiacciai d'Indren e Gastelet. La mattina, limpida e fresca, partiamo che albeggia, i più sono già avanti. Da subito è necessaria attenzione per il superamento di numerosi crepacci poi al Colle del Lys la situazione migliora. Alla deviazione Capanna Margherita-Zumstein ci arriviamo senza affanno, ancora l'esile cresta che immette alle rocce della cima e voilà, vetta! Ora non mi basterebbe il vocabolario per le numerose iperbole, semplicemente fantastico! Dufour, Lyskamm e Norden sono ad un passo, il sinuoso ghiacciaio del Belvedere è ai miei piedi ed a sud una corona di 4000 in un glaciale maestoso! La discesa, e relativamente alla cresta richiede attenzione, anche se è presto la neve cede un pò, intanto ancora numerose cordate stanno salendo. Al colle del Lys deviazione per risalire la facile Ludwighohe, un ponte ancora accettabile permette di superare la crepaccia terminale, da qui una nuova prospettiva della Parrot che mi attira assai...Sul ghiacciaio del Gastelet all'altezza del rifugio Gnifetti la traccia è una vera gimkana. Di primo pomeriggio la nuvola valsesiana scarica una pioggiarella che presto diviene grandine e manda in tilt i nuovissimi impianti funifor di Punta Indren.
Intanto un pensiero a Klaus e Nicolas che, partiti prestissimo, oggi chiudevano una tre giorni sul Rosa, con Capanna Margherita, Zumstein e Dufour dalla cresta Rey, grandi! Eppoi due parole sul nuovo corso del Rifugio Gnifetti dove la cucina è ottima ed il personale è cortese, disponibile e sorridente! Bravi e bravo Giuliano!


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note su accesso stradale :: saliti da Stafal(Gressoney) con le funivie fino a Punta Indren
Salita splendida come contesto. Partiti verso le 5 dal Mantova. Salita al freddo a causa del vento; neve ottima e compatta; discesa sotto un sole implacabile e con un caldo che nessuno immaginerebbe a 4000m. Si attraversa il Monte Rosa da Sud a Nord e si vedono da vicino quasi tutte le cime importanti. Fino a 4450m di quota la scalata è una lunga passeggiata su ghiacciaio, con uno sfondo di pareti, seraccate e crepacci grandiosi; in questo primo tratto la difficoltà alpinistica sta solo nell'evitare i crepacci e le zone a rischio di distacco seracchi; negli ultimi cento metri infine si percorre una bella cresta esposta che si affaccia sulla parete est e su Macugnaga, poi un breve tratto di roccette piuttosto stabili.
Grazie a tutta la combriccola, Andre, Cri, Ilze e Ste, per la compagnia


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Tentativo alla vetta più alta del Monte Rosa fallito sulla Zumstein a causa del vento e del freddo.
Siamo partiti dal Rifugioio Gnifetti come consuetudine piuttosto presto, ore 4.10, anche perché le previsioni davano moderato peggioramento. Il giorno precedente, gran caldo per salire al rifugio (pantaloncini) e addirittura una valanga dalla Vincent alle 7 di sera! Appena partiti, in effetti, cielo stellato e temperatura non fredda, intorno agli 0°. Arrivati al Colle del Lys, ore 5.50, tutt' altra storia, -6° e vento gelido da nord e da est. Il sole sorge ma il cielo rimane velato e non scalda ancora per niente, arriviamo sulla Zumstein senza difficoltà (ore 7.20, tempo tot 3h 10, temp. -7°), la cresta per la Dufour appare in ottime condizioni, con poca neve. Decidimamo quindi nonostante tutto di provare, ma fatti pochi metri sulla crestina affilata verso il Colle Zumstein, ci investe un vento ancora più forte, e decidiamo di tornare...come noi le altre 2 cordate.
Per compensare, in discea ci concediamo la paretina nord della Ludwigshoe (ore 8.45) e gli 8 metri di dislivello del Balmenhorn (ore 9.20), qui ancora freddo (-3,5°). Solo di ritorno al rifugio Gnifetti (ore 10.20) la temperatura si fa decisamente più gradevole (5°), grazie al sole più alto che filtra dalle nuvole. Col senno di poi, forse si poteva azzardare di partire molto più tardi (chessò alle 8...scelta controcorrente) evitando così il freddo intenso del primo mattino a 4563 m....questo visto e consideratao che il maltempo non si é poi concretizzato seriamente.
In compagnia di Luca.


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Giornata spettacolare coronata dalla cavalcata sui bei 4000 del rosa
Il 08-08-2012 Carlo e Enzo partono dal rifugio Mantova per salire alla Dufour per la cresta Rey , ma per fattori particolari il programma varia con la PUNTA ZUMSTEIN mt 4563 in h 4 ,. Il ritorno viene effettuato toccando i quattro quatromila con P. PARROT mt. 4438, LUDWIGSHOHE' mt. 4342, CORNO NERO mt. 4322 e BALMENHORN 4167 il tutto eseguito sino al rifugio Mantova in h 8.


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Non e' detto che tutto debba sempre filare liscio, a volte puo' anche capitare di fallire. Eravamo partiti con l'idea di salire la Rey alla Doufour, o quantomeno la normale per la cresta sud-est. Ma per motivi imputabili a fattori vari, tipo assenza della traccia dalla Zumstein in poi, compagno non al meglio della forma, presenza di vento forte e freddo in cresta, la gita ha finito per concludersi qui in vetta alla Zumstein. Di per se cmq una salita di tutto rispetto, sia per la quota elevata che per i disagi causati come sempre dal vento, ostacolo numero uno per eccellenza a queste altezze, e non facile da contrastare. Tappa ultima di oggi questa cima, e' stata anche da parte di tutte le altre cordate, guide e clienti compresi,tutti all'unanimita' soddisfatti dell'obbiettivo raggiunto. Anche se a dir la verita' a me pare un pochino insufficiente, il fatto di essere arrivati fin qui e non riuscire a spingersi quel tantino oltre che avrebbe consentito semplicemente con un po di attenzione di mettere piede sul punto culminante dell'intero massiccio.Poco importa, in quanto egoisticamente parlando gia'una volta in passato mi e' capitato di salire la Doufour proprio dalla Rey e di percorrere la cresta della normale, oggi improvvisamente rivelatasi tabu'. Ma ecco che in fase di discesa quasi a voler raddrizzare una situazione per certi versi andata un po' per storto, e con il compagno tornato in forma ,non ci siamo almeno lasciati sfuggire quella manciata di 4000 facili che si incontrano lungo il cammino a valle finendo per inanellarli tutti, evitando pero' la risalita alla Cap.Regina Margherita. Molta gente come sempre a invadere piste e rifugi di questo enorme e complesso massiccio montuoso. I rifugi.. nessuno escluso in zona.. ridotti ormai alla stregua di veri carnai umani. Con Carlo.

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Partiti dal Gnifetti con l'idea di fare la traversata del lyskamm abbiamo ritenuto più saggio proseguire per la zumstein per via del meteo incerto e del gran vento. Per chi volesse provarci nei prox giorni segnalo che nella notte ha nevicato (secondo giorno consecutivo) e solo una guida con due clienti è salita alla cima orientale dovendo però traversare molto basso prima di attaccare la cresta per via delle difficili condizioni del primo tratto (il vento ha fatto il suo bel dovere, a tutti trarre le debite considerazioni). Finita la giornata con un bel thè per riscaldarci alla Margherita.
Un grazie ai due soci, Alberto e Tatù, allo staff splendido del Gnifetti, al Monte Rosa per averci lasciato battere traccia e avanzare tra i suoi pendii vergini, sempre infidi, ma ieri gentili.
Un grazie ancora a Paolo Gianni e Gianfranco per il supporto, eravate tutti idealmente con noi.


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saliti al rifugio gniffetti sabato pomeriggio (prenotato il giorno stesso alle 11.30, prima ci hanno proposto posti aggiuntivi in cucina sui tavoli, poi si sono liberati 3 posti).
il servizio taxi costa 30 euro fino a passo dei salati, da dove si può prendere la funicolare per punta indren o salire a piedi passando per lo stolemberg, come abbiamo fatto noi.
il rifugio è molto accogliente e i gestori molto cordiali. affollamento incredibile di gente. partiti alle 5 e arrivati alle 8 circa sullo zumstein con temperature fredde ma accettebili. moltissima gente verso la capanna regina margherita.
abbiamo proseguito la gita salendo il Parrot e il Ludwigshohe e il Corno Nero.
con giro e stefano


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A piedi da Stafal, dormendo al rifugio Mantova.
Nubi altezza rifugio per due giorni ma in alto cieli limpidi, vento praticamente assente. Ghiacciaio in ottime condizioni, innevato. Non ci sono crepacci visibili, se non qualche buco che comincia ad apparire nella zona sotto la Vincent. Visibili crepacci dietro il rifugio Gnifetti. Tutto tracciato, molta cordate, su tutte le cime. Traccia presente e profonda, anche dalla Zumstein, verso la Dufour.

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Crepacci aperti e in abbondanza dietro alla capanna Gnifetti, dal colle del Lys in poi invece tutti chiusi e qualche dito di neve fresca. Cresta tracciata, ancora parecchia neve sulle roccette finali ma cmq si fa tranquillamente. In 3h15 dalla capanna Gnifetti. In discesa Parrot, Ludwigshohe e Corno Nero.
Con Save, il cielo azzurro, le nuvole sotto di noi e soprattutto nessun altro intorno! (beh in salita, in discesa invece c'era il mondo)


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Partiti dalla Gnifetti (ottima accoglienza e gestione) abbiamo traversato tutte le cime "minori" del rosa: Zumstein, Gnifetti, Parrot, Ludvishohe, Corno Nero, Vincent.
Partiti ore 3:30, arrivo alla indren alle 13.
Tempo splendido, nuvole puntualmente arrivate a mezzogiorno come da bollettino.
Traccia ottima, crepi chiusi ma attenzione che si cominciano a vedere qua e là
Con Carlo

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Pernottamento al Rif. Gnifetti. Giunti in vetta prima delle otto, con meteo splendido. Vista la stagione avanzata, ci sono diversi crepacci nella prima parte della salita subito sopra al rif.; non risultano problematici però occorre prestare la dovuta attenzione. Vetta panoramica e decisamente meno affollata della Gnifetti. Bella salita con Manu, che oggi ha stabilito un suo nuovo record di altitudine.

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Giornata bellissima. Arrivati venerdi alla Gnifetti sotto la pioggia ma con il conforto di previsioni buone per la salita. Partiti dal rifugio alle 5.15 siamo arrivati in punta alle 7.50 poi vista la giornata abbimao di fare anche la Parrot, il Ludwigshohe e infine il Corno nero. 4 ascensioni in giornata, anche se facili, sui 4000 del Rosa è sempre una grande soddisfazione.
Con il mio amico Vichi in piena forma. Erano tanti anni che non pernottavamo ala Gnifetti. E' stato piacevole vedere come è cambiato il rifugio e chi lo gestisce. Cortesia, gentilezza, pulizia, buona cena. Complimenti.


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Partiti alle 5.00 dal Mantova alle 9.00 ci affacciavamo felicemente in cima allo Zumstein.
Per me primo 4000 (e neanche l'ultimo della giornata). Giornata strepitosa, un po' caldo a scendere quando qualche crepaccio dal colle del Lys in giù iniziava a mostrare le fauci un po' più prepotentemente di quanto non sembrasse al mattino presto.
Ottima compagnia di Cristina e Massimo che mi hanno fatto da guida in questa due giorni indimenticabile.


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ottime condizioni generali e cresta ben tracciata, molti crepacci si stanno aprendo nel tratto ripido sopra la Gnifetti. Splendida neve fino ai pendii subito sotto il colle del Lys, ci mancava la tavola! 3-4 cordate sulla trav. dei Lyskamm, ben tracciata la discesa verso il colletto Zumstein-Dufour.
occhio ai "fenomeni" che scendendo dalle roccette invece che dal Mantova fanno cadere di tutto su chi sta sotto e sale, all'attacco delle roccette meglio dare uno sguardo in su!

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Saliti tranquilli il venerdi' pomeriggio alla Gnifetti (occhio, l' ultima cabina parte da Stafal alle 16.15 e non alle 16.45 come credevamo....). Partiti con calma sabato mattina alle 6 e arrivati senza forzare alla Zumstein in circa 4 ore. Condizioni della neve ottime, dalla crestina finale l' occhio vaga sulla parete di Macugnaga di cui si intuiscono le enormi dimensioni. "Discesa" su Capanna Margherita per poi fare il giorno dopo (vedi) la traversata dei restanti 4000 del Rosa
La salita alle cime del Rosa e alla Capanna Margherita e' sempre stato uno dei miei sogni nel cassetto. Un grazie di cuore ai miei compagni di gita Stefano, Lucia, Luigi e Annalisa che mi hanno permesso di realizzarlo e hanno avuto la pazienza di "adattare" il loro ritmo al mio passo oggi un po' piu' lento del solito


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Come già scritto da Bubbolotti grande affollamento di cordate dirette su tutte le cime del Rosa. Via per la Zumstein battutissima ed in ottime condizioni. Ovviamente una corsia di autostrada la traccia per Punta Gnifetti. Pernottato in una Capanna Margherita affollata senza problemi legati alla quota.
In compagnia di Annalisa, Lucia, Enrico e Stefano.


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Saliti dalla Capanna Gnifetti, si iniziano a vedere o intuire parecchi crepacci lungo il percorso costellato come al solito da una miriade di persone, alcune delle quali senza ramponi, slegati, con scarpe da trekking e bastoncini farebbero meglio a stare a casa... Ottima traccia fino alla vetta.
Secondo giorno dei tre previsti nel gruppo del Rosa che poi è proseguito col pernottamento alla Margherita (probabilmente i gestori non pagano il riscaldamento viste le temperature tropicali all'interno!!!). Gita fatta con Bubbola e i soliti affiatati (vista la carenza di ossigeno :-) compagni: Enrico, Luigi ed Annalisa.
Foto su _Monte Rosa


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Ha già detto tutto Marco,rimarco solo che il trattamento al rifugio Gnifetti è decisamente migliorato con la nuova gestione,anche se i prezzi sono un tantino alti!
Zumstein raggiunta in proseguimento alla traversata della Parrot,tutte le punte sono tracciate ma con queste temperature bisogna partire e, sopratutto ,rientrare molto presto,pena calvario sui ghiacciai,anche se oggi in discesa alle 12 nei pressi del rifugio gnifetti c'era ancora gente che saliva!

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Per sfuggire alla calura con il socio Renato cerchiamo gli angoli più alti delle nostre Alpi.
Noi siamo saliti il 7.7 con l'ultima cabinovia della Nuova Indren alle 16,45 dai Salati (biglietto 30 euro AR da Staffal) così raggiungiamo in 1h la capanna Gnifetti (neve di un molle indescrivibile e caldo alluccinante sul ghiacciaio di Indren alle 17,30!).
Ottima accoglienza della nuova gestione del rifugio, ma tariffe decisamente salate: 1/2 pensione soci CAI tariffa 55 euro, non soci 68!
Mattino partenza ore 5,15 con neve perfettamente rigelata, saliti la Parrot in traversata a poi diretti sulla Zumstein. Cresta tracciata, roccette finali facili facili. Giornata bellissima con nubi orografiche già dal mattino sotto i 3000 m. Molto caldo all'arrivo del sole, come da previsioni. Portate le racchette ma non usate. Ritorno al rifugio per le 12,00 con neve ancora passabile. Da lì all'arrivo della nuova cabinovia nuovo calvario....

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grande cavalcata di 4.000 con il socio Super che era alla prima esperienza in quota.
Saliti venerdì al Mantova dall. A.Gabiet, si spende qualche euro in meno e si segue il ben segnalato sentiero 6a fino al rifugio dove il trattamento è buono.
Sabato saliamo nell'ordine Zumstein-Gnifetti-Ludwigshohe e Corno Nero.
Meteo stupendo e giornata fantastica che ricorderemo per un bel pezzo.

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condizioni molto buone, c'è ancora tanta neve,i crepacci tutti coperti sopra 4000, piccoli non più larghi di 40cm sotto
siamo saliti io e daniela


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Saliti il 12 con tutta calma al rifugio Gnifetti per una bella “2 giorni” d’alta quota, con una previsione di bel tempo e buone condizioni di neve. Funivia fino al passo dei Salati poi sentiero che compie il saliscendi in parte attrezzato dello Stolenberg, attraversamento del ghiacciaio dell’Indren e salita del tratto di ferrata che porta al Città di Mantova. Breve sosta al rifugio poi salita fino al Gnifetti per la cena e il pernottamento. Partenza dal rifugio verso le 6, temperatura piuttosto fredda e buon rigelo della neve che permette una progressione spedita. Saliti fino ai 4563 di Punta Zumstein dove la giornata limpida ci regala dei panorami indescrivibili, poi discesa e risalita alla Capanna Margherita dove ci concediamo una breve sosta. Visto che il tempo lo permette decidiamo per una piccola variante in discesa e, passando per il Balmenhorn, risaliamo ai 4215 della Piramide Vincent. Si ridiscende per la via normale e, ritornando sull’itinerario percorso al mattino, si rientra al rifugio, quindi discesa fino ai Salati dove ci aspetta la funivia verso Staffal a conclusione di 2 splendidi giorni in alta quota.
Meravigliosa gita divisa con Monica, perfettamente a suo agio anche sopra i “4000”.


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dopo aver salito la Gnifetti siamo saliti anche qui, bella la cresta finale per raggiungere la vetta......

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Veramente una bella camminata con crestina finale tecnica (x le mie capacità) che sa dargli quel gusto in più.
Giornata bella, freddina e ventata dal colle del Lys al colle Gnifetti....con alcuni momenti dove la neve che scivolava sul ghiaccio ci faceva capire di essere in MONTAGNA..quella vera....poi salendo sulla punta vento più debole e clima più tollerante....panorama esteso...compagnia ottima!!!

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Bella cresta, breve ma abbastanza ripida e aerea.
Un po' di ghiaccio nel brevissimo canalino finale tra le roccette.
Dopo Capanna Margherita non si poteva non salire anche qui! Con Max e Beppe.


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Salita all'alba dopo la notte passata alla Capanna Margherita...ottime condizioni...bella la crestina ed il canalino di misto

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Cima salita prima di raggiungere la Capanna Margherita.
Tecnicamente un pochino più impegnativa della cima di fronte, le condizioni attualmente permettono di non toccare praticamente roccia. Molto bella la cresta di neve (40° circa), ma con un modesto sviluppo che permette di salire in tranquillità. Un pochino più difficile l’ultimo tratto (10 m) dove è necessario possedere un pochino di tecnica nell’uso di ramponi e piccozza.


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Ottime condizioni. La giornata stupenda ha reso la cima spettacolare. Valeva la pena continuare per la Dufour...
Ospitalità alla Capanna Margherita ottima. Impareggiabili il tramonto e l'alba, con la vista che spaziava ai confini del mondo.


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Traccia presente come su tutti i 4 mila circostanti, nessuna difficoltà. Pochissimi crepi sopra la Gnifetti, nessun problema. Naso Lyskamm tracciato, traversata Lyskamm tracciata (oggi 5 persone salite da Est), 1 cordata da 2 sulla Rey (buone condizioni, ancora un pò sporca), nord Lyskamm con molte zone grigie, impianti e rifugi chiusi, pochissima gente in giro. Fuori strada da Stafal ai Salati e viceversa, info sul web ( ).

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Bellissima gita con panorami stupendi, sia durante l'avvicinamento che dalla vetta. Meteo perfetto al mattino. Per fortuna poi cielo coperto così non troppo caldo al rientro. Nessuna difficoltà a parte la solita attenzione ai crepacci.
Grazie alla grande An, socia di un bellissimo we iniziato sabato a Macugnaga per scalare la Cresta sud est del Joderhorn, domenica da Alagna al Rif, Gnifetti e lunedì in punta alla Zumstein.


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Salita "classica", senza particolari difficoltà, ma da non sottovalutare per la distanza che si percorre. Effettuata in condizioni mediamente discrete per il ghiaccio: crepacci aperti - ma si vedono - sopra il Rif. Gnifetti, condizioni migliori dal Colle del Lys. Il "pistone" rimane comunque ben battuto. Saliti in ca. 4 ore dal Rif. Mantova, concatenando poi in discesa Parrot (bellissima la cresta!), Ludwigshohe e Corno Nero (ghiaccio vivo e bello verde...).
"Stare attenti", se si percorre la cresta, ai crepacci tra Ludwigshohe e Corno Nero.

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Ultima uscita corso di alpinismo cai cuneo, salita in ottime condizioni e giornata splendida.Concatenate a seguire le punte Gnifetti, parrot, ludwigshole e corno nero.Prestare attenzione sul ghiacciaio del garstelet per crepacci.

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Bella gita di fine stagione con il mio gemello...anche se a dire il vero spero di far ancora qualcosa ! Dormito nelle piazzole sopra il Mantova in tenda causa mancanza posti in rifugio, preso gran freddo..è ora di cambiare il sacco a pelo! Partiti alle 4.45 abbiamo fatto visita alla Capanna Margherita sulla Gnifetti per poi ripiegare appunto sulla Zumstein..e quindi in discesa prendere il Balmenhorn onorando così il 50° anniversario del Cristo delle Vette.

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Bellissima salita alla Punta Zumstein e successivamente alla Capanna Margherita. Partiti dal Passo dei Saliati abbiamo raggiunto il rif. Gnifetti salendo il canale di neve a destra della 'via delle roccette', ripido ma ben gradinato. Dal rif. scesi al Mantova dove abbiamo cenato e pernottato. Domenica mattina salita sulla via normale fino al Colle Gnifetti poi una bella cresta e successivamente qualche facile passaggio su misto fino in vetta alla Zumstein. Scesi nuovamente al colle siamo risaliti alla Punta Gnifetti (Marghetita). Per finire, sulla via del ritorno abbamo fatto una puntatina al Balmenhorn. Giornata bellissima con temperature miti e pochissimo vento. Insomma non si poteva chiedere nient'altro! Complimenti ad Elena (olfersia), ottima socia di questa avventura, alla sua prima volta sul Monte Rosa e a quelle quote.


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Bellissima giornata e ottimo socio.
I crepacci sono ancora coperti dalla neve, ma soprattutto in discesa conviene prestarvi attenzione.
Scesi dalla Zumsteim abbiamo salito anche la Punta Gnifetti fino alla Capanna Margherita

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Giornata di sole e felicità.
Con Daniele dal Mantova percorrendo la traversata delle cime del Rosa:
Zumstein-Margherita-Parrot-Ludvishohe-Vincent

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partiti all'alba dal rifugio gnifetti,grazie alla giornata limpida siamo saliti sulla zumstein una delle cime piu' alte del rosa per poi andare alla capanna margherita(punta gnifetti)

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: F+ :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 3275
    quota vetta (m): 4563
    dislivello complessivo (m): 1350

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