Croce o Brun (Monte) da Saint Jacques e il Rifugio Tournalin

note su accesso stradale :: ok
Con gli amici, Giorgio, Pier Albino e Gianni abbiamo deciso di andar a vedere il Tor des Geants. Partiti da Saint Jacques siamo saliti al Rifugio Tournalin e poi al Monte Croce. Primo tratto sino al rifugio su bel sentiero (Alta Via 1) poi su sentiero sempre segnato ma in alcuni tratti abbastanza ripido e faticoso. Cresta finale molto semplice. Bellissimo panorama dalla cima. Controllata la statua della Madonna di Oropa ancora in ottimo stato nonostante gli anni dal posizionamento. Visti tanti concorrenti e parecchia gente al rifugio. Un saluto alla mie due ex colleghe di lavoro Carmen e Manuela e al gruppo del CAI Senior di Ivrea. Giornata variabile freddina.
alpe di Nana
Con Anne Marie Gross vincitrice del 2011
Verso la ns meta
finestra sul Rosa
Nicchia con la Madonna di Oropa
Quasi in vetta
Monte Croce
C'è chi fatica ...
C'è chi si riposa ...
C'è chi saluta ...

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Percorso interamente su sentiero agevole,ben tracciato e con ottima segnaletica.
Alla scoperta di un meraviglioso angolo della Valle d'Aosta a me sconosciuto.
Tutto bello da fondo a cima e da cima a fondo.
Anche oggi con Claudia,Sandro e Mimmo.
Sulla via del ritorno abbiamo incontrato molta gente nel tratto tra il rifugio e l'inizio del sentiero , nessuno nella parte "alta" del tragitto nè in vetta nè al colle tranne un solo escursionista durante la nostra discesa.


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note su accesso stradale :: parking a Frachey
il tratto frachey-st.jacques ha traffico limitato dalle 7 alle 12 quindi si parte da frachey (previsto servizio navetta gratuito)
Bellissima giornata , gita facile ma remunerativa, ottimo panorama dalla punta, la poderale quasi sempre evitabile con il sentiero che la interseca.

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Molto bello il vallone di Nana, soprattutto nella parte intermedia. Più vario e ripido il sentiero, più monotona la poderale. Io ho alternato entrambi fra andata e ritorno; dopo il rifugio Gran Tournalin si sale fra prati e massi inizialmente con facilità, poi ripidamente una volta superati i laghetti sotto al Palon di Nana. Sotto il colle Croce è presente un piccolo nevaio facilmente aggirabile, poi un ultimo tratto ripido a raggiungere il colle. Dal colle la salita alla vetta è facile, breve ed intuitiva nonostante l'assenza di segnaletica. Impressionante il salto dalla vetta al versante sopra St.Jacques. Visto diverse marmotte e stambecchi.

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note su accesso stradale :: Buone a Saint Jacques
Panoramica e facile cima. Prendere il sentiero a destra dietro il rifugio, che perdendo un po' di quota risale ripido al colle croce in circa un'ora al massimo. In breve si raggiunge la punta per facile e larghissima cresta (tracce di sentiero)
Con Daniela


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note su accesso stradale :: ottimo
Giornata a un po' velata, ma non fredda. Saliti in 3 ore senza toccare praticamente neve se non all'altezza degli alpeggi di Nana, ma solo perché ci siamo tenuti sul sentiero segnalato e non sulla interpoderale e appena un po' sulla cresta finale. Nessuno nel vallone, rifugio Tournalin chiuso.
Bella sgambata, tempo non bellissimo, ma luci e colori affascinanti. Solitudine quasi assoluta, abbiamo incontrato un folto gruppo di escursionisti solo al ritorno ben sotto l'alpe di Nana inferiore. Con Ni hao non più esiliato finalmente.


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L'idea era quella di raggiungere la cima nord della Roisetta, ma, una volta giunto al colle della Croce, dove si "prende" visione della vetta per la prima volta lungo il percorso, mi sono reso conto che la distanza da percorrere per la Roisetta era ancora notevole. Mi autoconvinco e continuo lungo il sentiero, ma il fatto di essere partito un po' tardi da Saint Jaques e di non aver praticamente trovato anima viva dopo il rifugio Grand Tournalin (solo una persona al colle), sono due tarli che ormai ho in testa e non mi lasciano molto tranquillo. Continuo verso la Roisetta, sempre dubbioso, il sentiero è su terreno un po' instabile e pietroso fino a quando praticamente scompare oggettivamente e non rimane che seguire le tacche gialle che ti fanno da navigatore su un immenso lago di pietre di varie dimensioni in un ambiente molto selvaggio. La progressione è lenta, mi fermo un attimo, avrò percorso si e no neanche un chilometro dal colle, ma mi sembra di averne fatti molti di più. Guardo la Roisetta, mi pare lontanissima, mi volto indietro al colle, non più così vicino. Devo prendere una decisione, non mi sento molto a mio agio... ci fosse almeno qualcuno mi farei sicuramente molti meno problemi a continuare, eppure.... eppure decido di tornare indietro, basta. Raggiungo nuovamente il colle e salgo sul Monte Croce e mi godo il bel panorama che c'è da lì, per fortuna con poche bellissime candide nubi sulle cime più alte del Rosa ed il Cervino invece con la cima che gioca a nascondino.
Assenza totale di neve lungo il percorso.

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Oggi eravamo in una bella squadra: 16 persone dirette al Monte Croce. Per ridurre al minimo la fatica ci siamo fatti portare con i fuoristrada fino al Rifugio Tournalin. Saliti al colle e poi 11 in punta. Giornata variabile un po' nuvolosa ma le previsioni davano peggio... Ottima compagnia e speriamo di trovarci in altre escursioni come ha detto qualcuno "con più dislivello!!" Un saluto a tutti i compagni della gita

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Bella gita di discreto dislivello e di media lunghezza. Peccato per il tempo nuvoloso che non ci ha fatto godere della vista dalla cima.
Con Patrick.


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Bella gita con dislivello e notevole spostamento (con i tratti di sali e scendi si superano i 1300 mt.), oggi abbiamo fatto un po di fiato e gambe in vista delle uscite estive (meteo permettendo) - Giornata nel contesto migliore delle previsioni anche se nuvole e nebbie sempre costanti hanno parzialmente azzerato a tratti i panorami sul gruppo del Rosa - Intinerario deciso in extremis ma appagante, partiti da Sain Jacques e seguito sentiero sino al rifugio Grand Tournalin, brevissima pausa causa nebbia in risalita e ci siamo avviati verso i laghi Croce, qui nella pietraia il sentiero è un pò incerto, riprende vigore nella ripidissima e scivolosa salita al Colle Croce (ancora un pò di neve nel valloncello)- Arrivati al colle abbiamo sfruttato la parentesi di uno squarcio tra le nuvole per ammirare il Piccolo ed il Grand Tournalin e la Roisetta e parzialmente le cime del Rosa - La risalita finale avviene su tracce di sentiero nella pietraia ed alcuni nevai di vetta che hanno aiutato la salita scalinando nella neve gelata, raggiunta l'anticima, in breve abbiamo raggiunto la vetta con grande ometto e croce di vetta - Foto di rito nel candore della neve e della nebbia, aspettando qualche squarcio che a tratti è apparso - Rientro lungo il percorso dell'andata, incontrando ai laghi altri escursionisti in salita, e diversa gente al rifugio
Un saluto al compagno di gita


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Bella gita con dislivello e notevole spostamento (con i tratti di sali e scendi si superano i 1300 mt.), oggi abbiamo fatto un po di fiato e gambe in vista delle uscite estive (meteo permettendo) - Giornata nel contesto migliore delle previsioni anche se nuvole e nebbie sempre costanti hanno parzialmente azzerato a tratti i panorami sul gruppo del Rosa

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Giornata molto bella anche se un po' ventosa e fredda. Saliti senza problemi, si pesta neve solo negli ultimi metri. Panorama grandioso dalla vetta. Visti stambecchi. Con il grande Gianni che mi ha aspettato al colle. Una decina di esursionisti solo fino al Rifugio.

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note su accesso stradale :: COMODO
Salita non impegnativa, si arriva al rifugio Grand Tournalin in 1h e 30' e altri 60' ci vogliono per il monte Croce, peccato per le nubi che non ci han fatto vedere nulla.
Avvistato branco di stambecchi mamme con figli a 2700 m.
Dormito poi al rifugio Grand tournalin con ospiti totali in n. 5 e che si preparava ad accogliere gli atleti del Tour des Geants
Insieme a Ivan


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note su accesso stradale :: lasciata auto al parcheggio prima del paese (ben 5' in più :-))
In 2h 20'. Forse la gita col rapporto soddisfazione/fatica più alto che abbia mai fatto. Dal colle alla vetta il sentiero è marcatissimo e non presenta il minimo problema. Panorama STRE-PI-TO-SO dalla cima, Cervino e Monte Rosa veramente a portata di mano. Giornata eccezionale, cielo limpidissimo e temperature relativamente miti. Un po' di escursionisti sparpagliati sul percorso, comunque non la folla che mi sarei aspettato dato il periodo.

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Bella gita coi colori autonnali
Splendida giornata meteorologica e cosippure come gita che si arricchisce dai colori autunnali incantevoli . La meta è il monte Croce mt. 2894 che Carlo e Giovanni partono da ST. Jacques 1680 e tramite S4 raggiungono il rifugio G. Tournalin mt 2600 e proseguendo sul S. 4 arrivano al colle croce e poi su breve cresta alla cima del m. Croce in h 2,15 ,panorama splendido sui 360° e specialmente sulla catena dei 4000. Il ritorno stessa via fino al rifugio con sosta . e a seguire restando piu alti x prati fino a alpe di Nana e tramite S4 x arrivare a ST Jacques.


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bella gita anche se è lunga...io trovo eterno arrivare al rif. tournalin, di li in poi si va alla grande...non ci sono difficolta' tutto ben segnato.
sergio e raffaella


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note su accesso stradale :: St. Jacques (parcheggio della chiesa)
Anello percorso in senso contrario, ovvero salendo dall'alpe Sapien e scendendo dal sentiero che passa dal rif. Grand Tournalin. Prima parte in comune (segnavia n°1) per poi staccarsi quasi subito verso destra (volendo si può percorrere la carrabile) per raggiungere l'alpe Sapien. Da qui si continua a salire nel bosco, su sentiero non sempre evidente; è comunque facile intuire la direzione. Una volta raggiunti gli ampi prati, proseguire la salita, su sentiero molto più evidente, puntando sempre al colletto tra il Monte Croce (a dx) e il Palon di Nanaz (a sx). Raggiunto il colletto, noi abbiamo scelto di non scendere fino ai laghi Croce per poi risalire al colle Croce, bensì di traversare a destra per ripidi prati e sfasciumi (non c'è la traccia), risalendo il pendio non appena possibile, per ricongiungersi, un centinaio di metri sotto la vetta, al sentiero proveniente dal colle Croce. E' una variante non bellissima e da affrontare con la dovuta attenzione, ma fattibile e più avventurosa, che permette di non perdere metri di dislivello. Per la discesa abbiamo seguito il sentiero segnato che passa dal rif. Grand Tournalin.
Tempo complessivo di salita: 3 ore da St. Jacques. L'ascesa da questo versante è più ripida, ma sicuramente più diretta e redditizia.
Gita di allenamento in compagnia di mio padre. Tempo non eccezionale, ma comunque senza pioggia. Peccato un po' di nuvole che coprivano Rosa e Cervino. Con tempo sereno il panorama sarebbe stato ottimo. Incontrato casualmente un simpatico gruppetto di concittadini del CAI di Novara.


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Monte Croce anello per il colle Palon di Nana.
Seguito l' itinerario come descritto fino al Monte Croce (sentiero n.1 e 4B). Per il rientro abbiamo optato per l’anello che aggiunge sicuramente una * alla già bella escursione quindi scesi ai laghi sotto il colle a quota 2585m (erano tre … ora solo più due …) per risalire al colle Palon di Nana 2651m (alcune tacche rosse ma comunque ben evidente) e scendere per il ripido sentiero (segnato con tratto nero sulla cartografia di riferimento e senza segnavia) che porta a raggiungere un rudere si alpe a quota 2297m e alla bella alpe Sapien 1972m. Occorre prestando un po’ di attenzione appena sotto il colle in prossimità di una vecchia frana che ha interrotto il sentiero; superato questo breve tratto la traccia di sentiero si riesce a seguire bene sino sul finire del pendio del colle dove incominciano ad essere presenti degli omini che indicano il coretto percorso per raggiungere l’alpe Sapien dal frontale della quale (sulla dx, dir sud) inizia un tratto di poderale che si innesta sulla sottostante poderale che va percorsa a sx per un breve tratto e al secondo tornante (che svolta a sx) la si abbandona a dx e si raggiunge (in poche decine di metri) l’alpe Crouses 1870m da cui siamo passati per la salita. Qui si riprende in sentiero n.1 svoltando a sx in discesa sino al parcheggio dell’auto richiudendo l’escursione ad anello.
Difficoltà: EE, Disli tot 1350m, dist tot 13km, 3h medi salita – 2h20’ medi rientro + pausa vetta.
Vedi traccia allegata
Cartografia di riferimento: Val di Gressoney n.8 1/25000 ed:l’Escursionista-Zavatta

Oggi con [email protected] e [email protected] andando ad istinto nella valle che supponevamo meno impatta dai previsti temporali pomeridiani. La scelta e ricaduta su questa meta, rimasta un incompiuta con le ciaspole.
Sentiero sempre ben evidente e pulito sino alla vetta e ancora accettabile il rientro dal colle del Palon di Nana. Giornata bella con nuvole passeggere ma con buoni panorami, brezza frizzante sulla dorsale terminale.
Mentre scendevamo al Croce abbiamo incontrato un folto gruppo del CAI di Chiavasso che stava per raggiungere la meta e che qui salutiamo. Due bellissimi stambecchi sulla vetta.


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Gita semplice che si sviluppa in gran parte sul tracciato dell'Alta Via n.1, con l'ultimo tratto sulla dorsale del Monte Croce con traccia sempre evidente. La cima è un bellissimo balcone sul Rosa e sul Cervino
Percorsa in solitaria


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Bella cima raggiunta in una giornata stupenda.
Un saluto ad Enrico.


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Seguito l' itinerario come descritto fino al Monte Croce, alcuni sono poi scesi fino al Lago Verde.
Al ritorno scesi al laghetto prima del colle , risaliti al Palon di Nana e scesi per ripido sentiero fino a riincrociare la strada che porta a S.Jacques.
Gita CAI Ivrea , partecipanti 13, ottima conduzione di Mario e Giovanni (che merita il 10/10 summa cum laude solo perchè ha portato il ramandolo). Giornata bella anche se la bisa si è fatta sentire.
Un saluto agli amici di Cuorgnè incontrati in vetta.


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note su accesso stradale :: ottimo fino a saint jacques
in bassa valle tuoni fulmini saette,l'intenzione era di fare altro ma il cielo non prometteva nulla di buono,optato per il monte Croce, breve salitella da quota 2200 dove termina il sentiero n.1 e s'innesta sulla poderarale a quota circa 2200, dopo l'ultima baita, salita su sporadiche traccie di sentiero alla destra versante di salita, fino a ricongiugermi al sentiero che n.1 che arriva dal rifugio Grand Tournalin e di li'alla vetta con qualche traccia di neve evitabile.discesa per l'itinerario di salita che l'Armonia vi accompagni,
salita effettuata with my soul,e with the soul of Devilino il mio bellissimo e dolcissimo Amico che un umano mi ha tolto.


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partiti per fare il Croce da Saint Jacques, ci siamo fermati al rifugio causa troppa neve marcia! fino al rifugio poche tracce e mai "invadenti"....dopo.... si entrava ancora fino alle orecchie!:(
meteo al mattino con qualche sprazzo di sole, poi nuvoloso... nel primo pomeriggio si stava coprendo alla grande.... ma niente acqua!
anche verso il col di Nana, e Falconetta, ancora tanta neve!
oggi vi erano parecchie unità cinofile da un po' tutto il nord italia.... con i loro bei compagni a quattro zampe a fare esercitazione.... è sempre un piacere vedere questi amici pelosi ma tanto utili!


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Grande panorama sul Monte Rosa (dai Breithorn alla P.ta Gnifetti) ed oltre. Percorso bello ed agevole, malgrado alcuni strappetti sotto il Colle. Ci saremmo aspettati molta neve ma in realtà la nevicata è stata poco più che una spolverata e così abbiamo fatto poca fatica. Splendidi i colori autunnali ed ottima e sempre ben visibile la segnaletica. In discesa abbiamo evitato il lungo giro dal Rifugio scendendo direttamente, con l'aiuto di una vaga traccia e di alcuni ometti, il largo pendio erboso sotto il Palon di Nana, riprendendo la interpoderale nei pressi dell'Alpe di Nana superiore. Così facendo si risparmia almeno mezzora.

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Ci sono anche stati ...

  • 15/09/19 - gieffe
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero n.1 al rifugio tournalin, 4b fino al colle della Croce
    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1679
    quota vetta/quota massima (m): 2894
    dislivello salita totale (m): 1215

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