Albrage (Monte) e Monte Freide da Chiappera per il Colle di Rui

note su accesso stradale :: Strada asfaltata fino a Chiappera. Buona possibilità di parcheggio.
Giro effettuato quasi come da relazione.
Sono salito da Chiappera al Colle del Rui passando alla casermetta sotto il Monte Eighier. Dal Colle del Rui ho effettuato una deviazione per raggiungere la cima del Monte Cervet.
Ritornato al Colle del Rui sono sceso sul sentiero verso la Valle Fissela: ottimo sentiero e deviazione a sinistra ben evidente.
Arrivato al Passo Lauset ho raggiunto il Colle Val Fissela sul lato Maurin e proseguito per la cima del Monte Albrage. Le placche terminali si salgono e scendono senza problemi.
Ritornato fino al Passo Lauset e proseguito in comoda cresta fino alla punta del Monte Freide.
Per la discesa: ho seguito le tracce presenti poco sotto la cresta, queste non sono continue, in un punto prima del torrione si passa sul lato Maurin, poi si torna sul lato Fissela.
Personalmente, stando alla descrizione dell'itinerario, credevo fosse meno esposto: in più punti è necessario mettere le mani. In un paio di punti ho ringraziato che non ci fossero stambecchi in alto, sopra il percorso.
Raggiunta la sommità della Costa Fissela sono nuovamente sceso al Colle del Rui: non sono riuscito a vedere la traccia che scende direttamente alla sella sopra il Monte Eighier. Poco male, questa parte di cresta non presenta salti e la traccia è evidente.
Sono ancora salito di pochi metri fino al Monte Eighier e da lì sceso per prati fino al Colle Greguri. Poi ritorno su sentiero fino a Chiappera.

Nessuna fonte d'acqua su tutto il percorso.
Ho usato la app GeoResQ: alla fine segnava 17,07 KM e 1802 metri di dislivello
Gita spettacolare: queste quattro punte - sebbene sotto i 3.000 - offrono panorami di prim'ordine (Oronaye, Sautron, Gruppo dello Chambeyron, punte del vallone di Bellino, Viso, vallone di Traversiere, Pelvo, Marchisa e Chersogno, vallone di Cervet, Monte Boulliagna) e gli ambienti sono molto affascinanti.
Visti molte marmotte, stambecchi (uno già nel tratto sotto il Colle Greguri non si è spaventato della mia presenza e ha continuato a mangiare molto tranquillamente), un paio di camosci.
L'ingresso al bunker del Passo Lauset era ancora chiuso da una lingua di neve, peccato.
(Sui conti di GeoResQ non sono sicurissimo: in punta all'Albrage segnava 3006 metri)


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: Sterrato pietroso nell'ultimo tratto per le Grange Collet.
Saliti dalle Grange Collet per Colle Greguri, Colle di Rui e Passo Lauset. Scesi dal Colle della Val Fissela nella Valle di Marin senza sentiero, per pendii ripidi erboso-sassosi con percorso abbastanza agevole (tracce e qualche ometto nei punti strategici). Nell'ultima parte della discesa nella Valle di Marin si trova un vecchio sentiero che percorre a zig-zag i ripidi pendii erbosi fino al pianoro delle Grange Collet. Bell'anello vario e panoramicissimo.
Niente neve sul percorso, giornata molto calda e tersissima. Visti molti giovani stambecchi al Colle Greguri. Sentieri ben segnalati. Con Emily.


[visualizza gita completa con 4 foto]
note su accesso stradale :: sopra il bivio per campo base, spiazzo per parcheggio auto
Bella giornata e bellissima gita, saliti al colle di Rui con 5 cm di neve fresca dai 2200mt in su. Poi da qui fatto il vallone di fissela e arrivati al colletto e saliti prima verso l'Albrage, facendo attenzione sulle roccette bagnate dalla spolverata di neve della notte. Poi ridiscesi e saliti al Monte Freide in pochi minuti, poi sosta pranzo. Da qui abbiamo fatto la scorciatoia descritta nella relazione, fatta agevolmente passando sotto il cucuzzolo posto sulla cresta verso il colle di Rui. Poi appena dopo svalicato e continuato su tracce di sentiero che portano ad un colletto verso sud, da qui proseguito un po' per cresta e un po' sul lato della vecchia caserma che rimane sotto di noi. Fino al colle Greguri e di qui ridiscesi sul sentiero di salita.
Bella gita ad anello con passaggi alpinistici in cresta ma non difficili. Il tempo ha tenuto bene fino alla macchina, poi iniziava a piovigginare. Saliti senza ramponi anche le roccette verso l'Albrage. Grazie per la compagnia a Clot.


[visualizza gita completa con 10 foto]
note su accesso stradale :: ok fino a Chiappera
Causa neve insidiosa sulla strada che sale a destra verso le Grange Collet, siamo partiti un po prima del Ponte delle Fie, ( lato Campo Base ) attraversando il torrente su passerella, per poi recuperare la suddetta strada. Arrivati alle Grange Ciarviera, (quasi 1 ora) e poi proseguito fino alle Grange Turre, dove abbiamo iniziato la salita vera e propria ( quella che di solito fanno gli skyalp ). Clima poco favorevole, lato Francia pessimo, al Colle della Val Fissella, lato Albrage, un breve momento di apertura verso le Marittime est ma di poca durata. In cima, giusto il tempo di fare la foto di rito e la firma. Le condizioni generali di questa gita, non si sono rivelate certo quelle ideali, i vari accumuli di neve ventata hanno creato i problemi maggiori, ma anche le pietraie con poca neve non erano da meno. Usati i ramponi. Visto nessuno! Con l'ottimo amico Andrea


[visualizza gita completa con 9 foto]
Dopo il Cervet proseguito per questo itinerario, toccando anche il monte Eighier. Totale sviluppo, compreso il Cervet, 21 km e 1900 mt circa di dislivello, tenuto conto dei saliscendi.
Dopo il Cervet, con una giornata come oggi non si poteva non approfittarne! Dal colle di Rui abbiamo seguito l'ottimo sentiero sino al passo Luisas, passando nei pressi di resti di casermette e bunker. Dal Passo, si percorre un traverso un po' aereo per andare a prendere il pendio finale del monte Albrage, molto bello, negli ultimi metri si mettono un po' le mani ma niente di esposto. Panorama veramente ampio sulla testa della Valle ed oltre. Al ritorno, dopo il passo Luisas abbiamo preso la traccia in alto che in pochi minuti porta sulla sommità del Monte Freide. Invece di scendere per riprendere il sentiero che ci avrebbe riportati al colle Rui, con perdite di quota e risalite, abbiamo percorso la variante della Val Fissela. Si prende una traccia che si stacca pochi metri sotto la vetta che scende leggermente e poi sale per aggirare un torrione, su terreno un po' franoso e poi valicare nell'altro versante. Noi inizialmente ci siamo tenuti alti, ed abbiamo percorso tracce di sentiero molto aree che ci hanno fatto passare su una cengia esposta con fondo franoso, per poi ritrovare la traccia giusta che saliva. Dopo, il sentiero scende dolcemente e porta alla Colletta, già toccata all'andata salendo da Chiappera. A questo punto, si può scendere e seguire il sentiero che riporta a Chiappera. Noi abbiamo proseguito sulla traccia che si stacca in alto e che porta sulla sommità del monte Eighier, che offre una veduta davvero imponente sul gruppo della Provenzale. Da lì per prati siamo scesi sul colle Greguri, per chiudere il giro riprendendo in basso il bivio Colle Rui- Chiappera. Giro davvero magnifico in una zona poco frequentata, ma non meno bella, della Val Maria. Oggi compagnia davvero speciale, con Barbara, Anna (Garelli) Sergio, Agatino, Angela e Luciana e il cane Geronimo.


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: ottimo
Cima che mi incuriosiva per la quota 2999 m, si può dire il "duemila" più alto delle Alpi! Gran bella giornata in Val Maira, leggermente ventilata ma calda. Il percorso è ben segnalato ed il sentiero a parte un tratto iniziale rende molto e sale regolare allo stesso tempo. Tratto rilassante prima del Colle di Rui, al cospetto del dolomitico Monte Cervet, poi si devono perdere 30 m di dislivello nella Val Fissela, dove anche qui un bel sentiero di epoca militare conduce all'omonimo colle, posto tra il Freide e l'Albrage, che finalmente si fa vedere. La salita conclusiva è facile, tra terrazzi rocciosi e le placconate lisce appena sotto la cima. Ritornato al colletto, ho rapidamente raggiunto per cresta (traccia di sentiero) anche il vicino Monte Freide. Poco sotto questo un sentiero pareva proseguire in cresta, e ritengo che questo avrebbe permesso una scorciatoia senza ritornare al colle di Rui, e avrebbe portato poco sopra il Monte Eighier, ma per evitare di dover poi tornare indietro ho deciso di tornare sui miei passi. Lungo la via del ritorno, altra breve deviazione per raggiungere l'erbosa e panoramica cima del Monte Eighier.
Oggi poca gente in questa zona, mentre il vallone delle Grange Collet era preso d'assalto. Gironata stupenda e gran varietà di colori e paesaggi, tipici di quest'angolo di Val Maira.

[visualizza gita completa]
Segue .... dal Mt Cervet
Dal colle del Rui scendiamo brevemente nella val Fissela, dove un'altra bella mulattiera miltare sale magistralmente fino al colle Lauzet.Qui curiosiamo all'interno di un vecchio bunker ancora in ottimo stato di conservazione, e una volta scollinati nuovamente sul lato Maurin, raggiungiamo con un mezzacosta in leggera discesa il Colle Val Fissela. Superato un secondo bunker la traccia diventa un po' piu' vaga ma alcuni provvidenziali ometti aiutano a individuare il punto che permette un comodo accesso ai pendii sommitali. Scomodati stavolta un bel branco di stambecchi che si allontanano quasi infastiditi , all'improvviso le nebbie di dileguano e uno squarcio di sole riempe la giornata di luce mentre un piacevole tepore ci accompagna fin sulla vetta. Con un bel sole radioso alto nel cielo ci godiamo un meritato pranzo . La vista ora spazia sul Brec , l'Aiguille, Il Buc, i Pelvi dell'alta valle di Bellino e il piu' vicino Maniglia. Anche il Cervet ora scintilla di luce davanti alle nebbie della bassa valle.
In questo attimo fuggente ci infiliamo anche un bel pisolino !! Poi la nebbia torna alla carica, il panorama si richiude. E' ora di tornare. Volevamo scendere x i pendii a dx del Mt Freid, ma il grigiume si infittisce, cosi' vista la scarsa visibilita' ritorniamo sui nostri passi e ripercorriamo a ritroso la strada dell'andata. Al col Val Fissela ritroviamo i camosci che di nuovo se la danno a gambe.
Al colle del Rui troviamo ad attenderci invece le prime gocce di pioggia che ci accompagnera' a tratti fino all'auto.
Alla casermetta di nuovo ritroviamo i camosci che nel frattempo avevano aggirato il mt Freide dall'altro lato.
"Che palle sti due.." immagino avranno pensato !! Altra fuga ! In basso le mucche invece continuavano a pascolare incuranti della pioggia. Diabolico il tratto di sentiero finale , una poltiglia viscida per Equilibristi Esperti ( EE, corretta quindi la valutazione della gita..!!)
Con Maghi'. Nessun escursionista lungo il sentiero.
Nessuna sorgente anche !
Anche oggi abbiamo trovato un bel jolly tra le carte del caos meteorologico, una schiarita nel posto giusto al momento giusto che ben vale le 5 stelle per quest altro angolo della magica Val Maira.



[visualizza gita completa]
Nonostante la nebbia, il sentiero è molto ben visibile. Dal colle Lausèt, non conoscendo la strada, ho proseguito sul versante sbagliato ed ho percorso una traccia piuttosto stretta ed esposta sul versante della Traversiera - molto pittoresca ma piuttosto pericolosa. Ricordarsi di scollinare al Lausèt e segurie la comoda traccia sul versante verso il Maurin. Ancora qualche nevaietto nella valle di Fissela, ma quello che non è aggirabile è comodamente scarponabile.

[visualizza gita completa]
giro di ampio respiro che comprende il concatenamento di 4 cime: Eighier, Albrage, Bellino, Faraut come segue: raggiunto l'Eighier e proseguito lungo la cresta che va a esaurirsi sotto le roccette del M. Freide, recuperando una traccia di sentiero proveniente dal col di Rui. Aggirato il Freide con qualche saliscendi sul lato Fissela e raggiunto il passo di Lauset e quindi in cima all'Albrage. Tornata al colle della Val Fissela e proseguito verso il Monte Bellino sul lato della Valle di Traversiera. Scesa al rif. Carmagnola e raggiunto il M. Faraut. Discesa lungo la cresta SO nella valle di Traversiera, percorso un pezzo di strada e poi risalita verso il Colle del Rui. Ultima discesa fino all'auto. Giornata fresca e panorami spettacolo.


[visualizza gita completa]

Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: T12-T17-T18
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1650
quota vetta/quota massima (m): 2999
dislivello salita totale (m): 1350

Ultime gite di escursionismo

20/04/19 - Aighiera (Monte) e Il Pelvo da Vinadio, anello - massimo66
Fatto giro come descrittto...quota neve appena sopra le 3 cime..intorno ai 180 metri...Ambiente selvaggio, dopo il monte Aighiera non ho trovato tracce ma la Punta del Fo è sempre in vista ....poi il [...]
20/04/19 - Grosso (Monte) da Valdinferno, anello per Colla Bassa e Monte Berlino - gianmario55
L'idea originale sarebbe stata di salire l'Antoroto e poi compiere la traversata fino al Berlino. Purtroppo la giornata non delle migliori, con molte nubi, specialmente al mattino, ma soprattutto l'in [...]
20/04/19 - Ovaga (Bec di) o Res da Alpe Casavei - Franco1457
Rifugio chiuso. In discesa ho fatto un anello: nei pressi della cappelletta ho preso il sentiero 604. Opzione poco consigliata: tante foglie nella faggeta e sentiero un po’ invaso dai rami ma comunq [...]
20/04/19 - Sentiero Valerio Tassone da Robilante - Klaus58
Fatto il giro completo con i diversi saliscendi e salito anche il m. Pena che non fa parte del percorso (con un po' di boschismo). Interessanti alcuni dei "tetti" che si incontrano e il Runc Capun, ol [...]
20/04/19 - Pratofiorito (Lago di) da Gavie - fdf62
Partito da Gavie ho effettuato l'anello passando per Porcili. Carico traccia tenendo presente che vista la neve in alcuni tratti mi sono volutamente discostato dal sentiero. Neve sul sentiero da quot [...]
19/04/19 - Cavurgo (Alpi) e Cima Selvetto da Boccioleto - giuliano
Giornata con nuvolosità alta e sporadici momenti di sole. Traccia spesso incerta ma segnaletica impeccabile. In 1h 30' all'Alpe Cavurgo Superiore, poi breve deviazione al ritorno alla boscosa e insig [...]
18/04/19 - Antola (Monte) da Crocefieschi per il Monte Buio - LuCiastrek
Piccola divagazione, trovato ancora delle chiazze di neve fuori sentiero sul versante nord dell'Antola, se non l'avessi vista e pestata non ci avrei creduto, gita fatta più volte in passato e rispett [...]