Piccola Ciamarella Parete Nord

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2400
Constatato che la Nord della Ciamarella era impossibile da scendere in sci, Piero ed io seguiamo Stefano, Silvio e Federico in questa lunga e bellissima boucle fino in cima alla Piccola Ciamarella.
Da qui, il pendio NordOvest è invitante e con una doppia da 20mt e qualche acrobazia per cambiare assetto sciistico, ci lanciamo.
Neve dura, a tratti con buon grip, a tratti invece quasi vetrata, da sciare con attenzione, nonostante la tarda ora. Consigliate lamine affilate e sci rigidi!
Spostarsi il più a destra possibile (faccia a valle)
Sotto al seracco invece, ottimo firn al limite del bagnato (ore 13:00).
Pianoro al limite tra la scivolata spinta e il ripellaggio..
parte alta del pendio
Piero sul vetrato
parte bassa del pendio
condizioni del pendio - parte alta
Uja Ciamarella e Piccola, visti dal refuge des Evettes

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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: libero fino al parcheggio di le ecot
quota neve m. :: 2100
10 ' di portage poi x lingue e canaletti se si vuole con sci e rampant si sale , noi abbiam preferito continuare un po sul sentiero con sci a spalle e quando la neve e stata continua li abbiam messi con rampant,innevamento spaziale in tutto l'itinerario,gran rigelo tempo splendido , itinerario ben evidente con relazioni ottime ,l'unico punto un po critico e stato il traverso in neve un po cartonata sopra il seracco ma siam stati rapidi x toglierci da li poi ancora qualche (gucia)e poi abbiam messo i ramponi solo x galleggiare meglio nella neve che sfondava un po x arrivare dritti alla cresta dove abbiam depositato sci e in pochi min. si e in vetta (stupendo) 5 ore .poi ci siam guardati intorno oggi veramente una cartolina,scalettato qualche metro x mettere sci , (max), io son sceso un po dal pendio a ritroso x me troppo dritto , 50 m sotto li ho messi e via alle danze ,buccia d'arancio morbida fin sotto il seracco e dopo primaverile anche se ancora leggermente dura ma da sballo fin giù, il vallone glaciale si lasciano correre bene gli sci si arriva alla breve risalita x poter poi scendere a valle , e fin giù su neve bella x lingue fin in fondo (10' all'auto),,,
,,grande socio max x l'imbeccata , noi siam andati a dormire con il furgone la sera prima


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m. :: 2000
Ottimo rigelo da quota 2300. Causa nebbia e conseguente fifa a saltare nel whiteout, mi sono fermato alla selletta a quota 3320, sulla sin della parete. Nel tratto ripido bella neve, umida ma compatta che teneva bene, poi sempre più umida ma divertente, peccato per la visibilità in alto. Con gli sci praticamente fino alla strada, penso che le lingue di neve terranno ancora per qualche giorno. Comunque questa gita è veramente un viaggio con spostamento biblico.
A quelli bravi faccio notare che la nord della Ciamarella è bella bianca e potrebbe essere in condizione, vedi foto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Tutto ok fino all'ampio parcheggio di l'Ecot
quota neve m. :: 2100
Gita programmata il giovedì antecedente e confermata dalla relazione del giorno prima,grazie.
Per la salita la prima nota positiva è il breve portage, 10' dall'auto, oltre ogni aspettativa.
Qualche breve tratto senza neve superato il primo canale nel traverso verso il Col dès Evettes ma propio pochi mt., poi da sotto il colle sempre neve continua e parecchio bugnata per la pioggia, compreso il noioso plan des Evettes,lungo più di un Km.
Chiaramente dopo tale pianoro la musica cambia e per l'ottimo rigelo notturno mettiamo i coltelli per risalire il primo pendio ripido, li toglieremo nella spianata successiva per rimetterli fino a oltre la seraccata e dove il pendio si faceva più dritto abbiamo messo i ramponi fino alla cresta, a sx della punta considerandola buona come vetta sciistica, pur essendo a meno 20mt.
Per andare in punta perdi una buona 1/2 ora, il tempo è tiranno e in 5 persone forse ci metti di più,eppoi io ci sono già stato con Roberto F. in una memorabile giornata.
Discesa adrenalinica per i primi 30mt.( calzando gli sci 2m. sotto la cresta per piccola cornice) valutata dal mio cell. oltre i 50° per poi diminuire e dare modo di sciare con meno patemi.
Apro una breve parentesi,nel momento stesso che facevo le prime curve, con un po' di apprensione, il mio pensiero andava a Popino & Compani anche loro in 5, che stavano contemporaneamente scendendo la Nord del Grampa........ altra Nord altre capacità,bravi amici!!
Scesi il primo pendio su neve simil invernale con riccioli superficiali ma che non davano noia più di tanto ci siamo diretti sopra la serraccata e individuato il passaggio raccordato già addocchiato in salita su una neve spettacolare, siamo arrivati fino al pianoro godendo a più non posso.
Ripassati al Col dès Evettes spingendo e/o a piedi per non ripellare devo dire che ci siamo ancora divertiti su neve ormai smollata ma non polentosa e a 10' dall'auto, che si può pretendere di più.
Possiamo anche chiudere la stagione.

Grazie agli amici che hanno condiviso con me questa gita.
Mass. Mass alla sua seconda gita dopo l'infortunio.
Guido P. lui c'è sempre
Enrico V. il corridore
Renato P.M. il canavesano



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Libera
quota neve m. :: 2200
Splitboard.
Una piccola Ciamarella in condizioni incredibili..
Gita molto lunga e impegnativa fisicamente, specialmente se devi batterti 400/500m di parete con farina pressata pallottolare sfondosa.
Purtroppo ho sbagliato l'uscita in cresta e niente cima per una 30ina di metri, amen.
Discesa esagerata con farina appunto di tipo pallottolare da temporale nevoso velocissima e super divertente per tutta la parete, poi firn da sballo sul ghiacciaio basso, aveva mollato il giusto, curve super veloci e divertenti.
Pianoro noioso ma si fa. Rientro agevole per le numerosi lingue di neve fino a Ecot
Consigliata secondo me anche domani a patto di partire molto molto presto.
Con Sandro.. Ma ho battuto tutto io.. Sfaticato!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2000
Confermo quanto riportato da Teo.....bellissima da cima al fondo!!! Ambiente super e gita da lacrime!!Siamo passati dalla neve di gennaio alla traformata di tarda primavera, che mollava il giusto(ormai erano le 15.00) su pendii finali della discesa!!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 2200
Raramente assegno 5 stelle ma oggi non basterebbero nemmeno.la perfezione assoluta. Sul pendio della ciamarella polvere incredibile e fotonica,poi un tratto di morbida crosticina e infine grande trasformato,fino a 10 minuti dall auto.risalito il pendio praticamente tutto sci ai piedi. La migliore sciata di stagione.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: comodo l'Ecot
quota neve m. :: 2300
quinta ed ultima scelta sul posto dopo i progetti iniziali complice uno zero termico inusuale; non avrei mai pensato di scendere alla fine da qui, ma grazie alla neve, ed un primo diagonale ho seguito mark su questa bellissima parete; saliti dalla nw su neve dura, io con i ramponi, e dopo aver rinunciato all'Albaron ormai su neve impolentita e poco sicura. Crestina finale delicata per via della neve inconsistente poi discesa straordinaria sulla nord su neve da sogno. Finale pauroso sul pianoro des Evettes con marco che sprofonda nel rio (non più gelato).Corda e sangue freddo risolvono in tre ore estenuanti la situazione ed il recupero degli sci...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: fino all'ECOT nessun problema, anzi TROPPE AUTO!!!
quota neve m. :: 2600
:: scialpinistica
Avevamo deciso di accompagnare i ns amici che volevano fare la nord della CIAMARELLA ma ci saremmo accontentati di una più abbordabile Nord della piccola. In realtà non si tratta di una gitarella banale, come mi aspettavo! nell'uscita finale abbiamo pure messo una vite da ghiaccio e non stonava per niente, anzi! Neve bellissima ma ormai anche scarsa. Dormito al Des Evettes che con 35 euro regala la solita sbobba francese a base di soupe e Tirannosauro bollito con riso come contorno. Gentili ma si riprendono con le ottime torte. Tessera CAI al seguito o pagate tariffe più care. Sci in spalla ormai fino al rifugio ed oltre. Praticamente la copertura nevosa è ininterrotta solo alla fine del pianoro ma se qualcuno volesse farsi ancora la FRANCESETTI da quando lascia il pianoro a quota 2500 (+/-) la copertura è ininterrotta. Stiamo parlando del 6 luglio, signori, era un po' di anni che non si trovavano situazioni simili.

Ringraziamenti a claude, sergey, markmorning e annalisa per la compagnia e... la nord della CIAMA è sempre lì! Oggi sembrava in ottime condizioni. Saliti, mentre eravamo lì, sulla punta TONINI. Altri gruppi salivano alla piccola Ciama dalla via normale che si prende stando a dx alla fine del pianoro anziché puntare al colle Tonini. Gita spettacolare comunque, tempo spaziale, zero vento, panorama eccezionale. Foto su - Ormai per lo skialp... Rosa escluso temo siamo un po' alla frutta....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2100
:: scialpinistica
Ancora eccellentissime condizioni alla Nord della Piccola Ciamarella, che non sfigura nel confronto con il Piccolo Combin! Innevamento del tutto eccezionale per la stagione, si scia fino a 10 minuti dall'auto e la neve, con buon rigelo notturno, è bella dura in salita e libidinosamente liscia e soda in discesa.
Aggirando sulla sinistra i benevoli seracchi si arriva facilmente in sci a 50 metri dalla cima, poi sprofondando un pò, si sbuca sulla cresta sommitale. Decollo sci ai piedi dalla cresta, prime curve caute per distacco di un pò di crosta sul fondo duro. Poi sciata memorabile su quella favolosa moquette che è il sogno primaverile di tutti gli sci alpinisti.
Partenza alle 7.30 da l'Ecot. Vetta alle 12.30. All'auto alle 14.
Meteo bello e non particolarmente caldo.
Abbiamo visto una pernice bianca., nessun altro essere vivente.

Mentre Renzo vinceva in solitaria la panoramica Punta Tonini, io ho avuto il piacere della compagnia di Teresa e Claudia, che con la loro presenza hanno impreziosito il già magnifico ambiente alpino.
A loro i miei complimenti ed il mio ringraziamento.

Claudia De Coppi
Teresa Vicentini
Renzo Barbiè
Carlo Ravetti

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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m. :: 2500
:: scialpinistica
quoto la gita del giacca . bella gita e ambiente . Neve dura in alto che mollava verso quota 3200. Sempre ben sciabile anche quando era marcione . il primo tratto di discesa alle 12 circa era beton che non permetteva errori .. io la prima curva l'ho fatta quando la pendenza del pendio mollava un po'. in salita ho usato la picca nell' ultimo tratto ma non era indispensabile . Un saluto a superuffinatti e al gulliveriano giacca trovato in vetta con i suoi compagni di gita

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note su accesso stradale :: ok
:: scialpinistica
Firn. Duro nella prima parte, molto mollato appena spianava ma molto ben sciabile.
Risalita non troppo penosa e se si riesce a prendere il canale giusto (tenersi molto alti a sx salendo), con 2 o 3 togli e metti a dieci minuti dall'auto.
La neve stradura nella parte ripida non è da sottovalutare, astenersi se la curva non è sicura, l'expo è notevole.
Partiti sotto le nuvole con Fede e cammin facendo piacevoli incontri con cui abbiamo condiviso gita e dopogita. Grazie a Fabrizio per la picca prestata a Fede per la descalade.




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: libera fino a l'ecot
quota neve m. :: 2100
:: scialpinistica
Bella gita, fatta pernottando al rif. des evettes per evitare la levataccia. Purtroppo il cielo e' stato parzialmente coperto fino alle 8 circa non permettendo un rigelo ottimale ma sufficiente. Saliti per lo scivolo N tutto a sinistra con 200 metri di sci a spalla e scesi per il canalone che dal colle della piccola ciamarella finisce sul ghiacciaio. Strepitosa la parte alta poi 100 metri di sfondone, di nuovo buona fino al lungo piano. Dal rif. neve estiva e seguendo un canale sulla sinistra scendendo si arriva a 10 min dall'auto. Il pendio finale con 15-20 cm di fresca in ottime condizioni, salito solo con i ramponi e i bastoncini. Rif. des evettes ancora custodito.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2000
:: scialpinistica
Semplicemente splendida...una giornata così vale la pena di essere vissuta. Dura ma sciabile i primi 200 metri,i più ripidi, poi uno sballo fino alla macchina. Giornata perfetta.
Gli sci si calzano in cresta, però per scendere c'è da fare qualche metro in direzione della Gr. Ciamarella, e poi si "salta" sul pendio, con un piccolo diagonale controllato. Non si può partire con gli sci da dove si esce.
In basso, preso dall'euforia ho seguito la neve anche sotto il parcheggio...poi risalito a piedi.(altrimenti si arriva a 50 mt. dalle macchine, poi si fanno 300 mt in diagonale senza sci)
L'uscita in vetta è ripida, con le condizioni di ieri si può scendere, con più caldo il rischio è che il pendio può scivolare giù tutto perchè la neve è profonda, ma (ieri) con sopra una crosta ben gelata portante. Ieri da solo, un francese è salito con me fin sopra i seracchi, poi è tornato indietro.La zona dell'Iseran è sempre "casa della neve"!!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: In auto a ECOT
quota neve m. :: 2000
Splendida gita: sole, neve fantastica, ambiente splendido.
Saliti con gli sci fino a 3.000 m ca. Dopo aver toccato la vetta discesi a piedi per 70 m (i più ripidi) e quindi calzati gli sci.
Al ritorno ci siamo tenuti alti a dx (Ovest) nel piano sotto il rifugio ed occorre spingere un po' (60 m) per riguadagnare il colletto da cui si seguono le lingue di neve (perfetto firn) fino alla quota dell'auto che si raggiunge in 5 minuti di camminata.
In compagnia di Marco e Marco


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m. :: 2500
Dopo un lungo pellegrinaggio in ambiente grandioso (da ripetere al ritorno), si mettono gli sci all'inizio del ghiacciaio che, in questi ultimi 2 anni, ha perso molto volume. Si sale sci ai piedi fino a 70-80 m dalla cima. Il pendio sommitale era privo di neve fino a martedì 14.6 notte. Le temperature successive non hanno ancora consentito un rigelo adeguato. Quando si curva, si arriva al ghiaccio. Meglio tenersi un po' sulla propria dx scendendo. Sciata comunque molto remunerativa, anche sul polentone consistente in basso. Riassumendo: umida e sciabile sul pendio ripido, In mezzo buon firn, polentone solido dal pianoro in giù.

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