Legnone (Monte) dai Roccoli Lorla

note su accesso stradale :: Ottimo
Bella giornata, non limpidissima e relativamente calda. La salita è ben tracciata, attrezzata in diversi punti (anche laddove potrebbe non essere necessario) e man mano che ci si alza offre un panorama sempre più spettacolare. Meglio evitare la salita quando è bagnato e con neve e ghiaccio, a meno di essere adeguatamente attrezzati. Nessuna fonte lungo il percorso e un buon riparo a metà (bivacco Silvestri / Cà del Legn).

Con Betta, Bebe e Renata, Benedetta. Tanta gente in cima e vista grandiosa in un raggio di, direi, 100 km anche se in una giornata non limpidissima.

Uno scorcio sul panorama a metà salita
L'ultimo salto su facili roccette con l'aiuto di catene
Quasi in cima e oltre 2.000 mt sotto c'è il Lago di Como
Quasi in cima

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Troppa gente, troppi maleducati, previsioni errate, nebbie e caldo. Vista sul lago comunque fantastica. Percorso sempre evidentissimo. Bivacco Al Legn senza letti, presenti solo un materassino e un paio di coperte. Stufa funzionante.

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partenza abbastanza fresca, circa 8 gradi dal rifugio Roccoli Lorla
bellissima giornata, poche nuvole, a coprire un po' la pianura, ma giornata prevalentemente tersa e pulita.
monti Disgrazia e Bernina spettacolari una volta arrivato in cima

i rododendri in fiore profumano e colorano il percorso.
parecchi stambecchi sul sentiero, quasi in posa a volersi far fotografare.
un po' freschino su, si stava bene al sole riparati dal vento.
prima volta che ci salivo, gita molto carina e panorama dall'alto decisamente spettacolare



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Grazie all'innevamento eccezionale di quest'anno l'itinerario non è assolutamente da sottovalutare e consiglio a chi non ha esperienza minima di alpinismo di non avventurarsi, anche se questa è una normale. Sono indispensabili ramponi sul tratto finale (cresta) per ragioni di sicurezza e picca.
Non è indispensabile legarsi in conserva. L'itinerario rispetto all'estate quest'anno è completamente differente: la parte finale è rappresentata da una cresta molto affilata da percorrere facendo molta attenzione.

Attenzione massima all'orario: consiglio di partire non dopo le 8 del mattino per poter essere in vetta prima delle 12 e rientrare prima delle 14. Noi siamo arrivati alle 13.30 e il ritorno è stato molto difficoltoso a causa della neve completamente bagnata.
Durante la discesa sentite alcune cadute massi e cornici dalla sommità.
Panorama semplicemente stupendo dalla vetta e atmosfera davvero alpinistica con questa neve.
E' un ottimo allenamento di inizio stagione sopratutto per i suoi 1200 metri di dislivello.
La discesa al caldo è stata molto difficoltosa, si continuava a sprofondare nella neve fino al busto.

Prima vera vetta con Laura!


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note su accesso stradale :: ok
Ottima giornata!
prima volta da ste parti e devo dire che il posto merita.cima molto panoramica, percorso molto evidente
Alcuni passaggi esposti che rendono ancora più interessante la salita, da sopra il bivacco occorrono picca e ramponi.
Tornerò per fare il canale ovest, oggi l'han fatto in 2 ma mi pare un pò magro.

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note su accesso stradale :: ok
Salita al Legnone in solitudine e tra le nuvole. Le corde sono messe male in molti punti ma comunque servono a poco. Non ci sono difficoltà ed esposizioni che le rendano imprescindibili. Sentiero tracciato benissimo, nessuna possibilità di perdersi neanche in un nebbione.


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Primo giorno di un'altra estate,mentre Loris e' impegnato sulla rossa della grivola,noi decidiamo per il legnone,l'ultima volta raffiche di vento gelido provenienti dalla val chiavenna hanno sferzato la cresta ovest e reso quasi impossibile una sosta prolungata in cima.Questa volta il tempo e' stato clemente e con Tobia un bellissimo esemplare di golden retriever abbiamo condiviso parte del nostro pranzo e la cima,che con i suoi 2609m e' la montagna piu' alta della provincia di lecco.Salita panoramica,dal disgrazia all'ortles, dal badile al cengalo,fino al monviso,1146m di dislivello per 3 ore in media di salita,con corde fisse e staffe nei punti piu' esposti
Francesco e Domenico


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IL MAKALU DEL LARIO - Il Monte Legnone, che a ben guardarlo dal basso assomiglia vagamente al colosso Himalayano del Makalu, in questa stagione mostra il meglio di sè. Bella giornata, quasi estiva, niente vento, cielo terso, niente neve, solo un po' di vetrato nella parte finale in ombra e molti escursionisti lungo il percorso. Il panorama a 360° che si squaderna dalla cima è sempre emozionante e volgendosi verso nord, spazia dal Monte Rosa-Monte Cervino ad ovest, al Pizzo Bernina-Monte Disgrazia a nord est.
P.S. A quanto pare, anche qui sono arrivati i cinghiali.
NOTE - Lungo le sue pendici sono ancora visibili delle tracce di opere di difesa della Linea Cadorna risalenti alla Prima Guerra Mondiale. A Colico è possibile visitare il fortino di Montecchio, risalente allo stesso periodo.


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giornata di foehn dopo il fronte freddo notturno, con un po' di nuvole accumulate sullo spartiacque e verso est, invece sereno altrove.
vento soprattutto durante la salita, poi in cima praticamente calma.
bellissimo panorama con le volute dell'adda carico di sedimenti che si spargono nel lago, creando una scia più chiara fin quasi a bellagio.
dopo la discesa fatta "sullo slancio" la breve risalita fino al legnoncino, più basso ma ancora più panoramico del suo fratello maggiore.

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Il legnone in invernale acquisisce un fascino del tutto particolare, anche se quest'anno si è dimostrato piuttosto avaro di neve. Neve che è presente sin dalla partenza a roccoli lorla, ma non è sicuramente quella che ci si aspetterebbe a gennaio inoltrato, molto ghiaccio sul percorso e ramponi indispensabili sopratutto dopo il bivacco "cà de legn". Giornata splendida con un vento fortissimo soprattutto in cresta.

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La neve è presente solo lungo gli ultimi 80 metri di cresta, ma non ha creato nessun problema anche senza ramponi. Oggi a ricordare che siamo in inverno è stato solo il vento, forte e freddo sulla cresta finale. yogalpinismo.altervista.org/2011/20111208montelegnone/relazione.html

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sgambata al legnone per completare la rassegna delle gite valsassinesi di questo agosto.
foschia e qualche cumulo, e una brezzolina tesa dai 2000 m in su che fa sperare in un cambio del tempo che faccia cessare questa caldazza africana che non ci fa dormire la notte.
sempre spettacolare comunque la vista sul lago di como e sulla valtellina.

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Gita effettuata nel bel mezzo della sessione di esami per prendere un pò di aria. Noiosa la parte iniziale nel bosco, dopo il sentiero si fà più divertente soprattutto sulla cresta finale attrezzata anche con qualche catena. Peccato per l'eccessiva umidità.

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Neve da poco dopo il bosco, un po' piu' abbondante in cresta. Noi siamo saliti e scesi senza ramponi (nel senso che li abbiamo lasciati nello zaino) ma qualcuno li aveva su.

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Il Legnone, come un gendarme, se ne sta a guardia della Valtellina, da dove appare con tutta la sua imponemza e il panorama che si gode dall'alto non teme confronti.
Oggi giornata straordinariamente bella, lo 0 termico deve essere salito sulla Luna e la leggera spolverata di neve, nella parte alta, ha reso la salita ancora più divertente. Una ventina di persone lungo il percorso.
P.S. In questa zona passava la cosiddetta Linea Cadorna costruita poco prima dell'inizio della Grande Guerra per impedire un improbabile attacco dell'Austria attraveso la neutrale Svizzera. A Colico, ai piedi del Legnone sul versante valtellinese, è possibile visitare un fortino risalente a quel periodo:




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bella giornata ventosa
con Luis e Paolo

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Sono salito da Tremenico lungo il versante sud-ovest, per osservare il bel lago di Lecco dal M.Legnone. Meta di una delle mie escursioni qui nel Lecchese di alcuni giorni. Reduce dalla ferrata al Pizzo d'Erna, con conseguente salita nel pomeriggio di ieri ai Corni di Canzo, eccomi ora a distanza di un giorno qui sul Legnone. Un po' un tour de force, che mi portera' gia' domani a compiere la traversata da sud a nord e viceversa delle Grigne. Quando mi assumo un impegno faccio di tutto per portarlo fino in fondo,per non rimanere deluso con me stesso. Intanto il tempo scorre, le nubi iniziano a intensificarsi in cielo, e un fresco venticello induce ad alzare i tacchi. E' ora di scendere...!

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Escursione che fatta in queste condizioni richiede una certa attenzione nella cresta finale: l'esposizione di alcuni passaggi, grosse cornici e neve mista a ventata e crostoni da rigelo richiedono un minimo di esperienza. I cavi in cresta sono sommersi dal ghiaccio e dalla neve. In quota vento molto forte, nubi e freddo.
Gita di "ripiego" fatta in solitaria: dovevo andare a fare l'ultima cascata della stagione...
Divertente la variante inventata al momento di salire per canali dopo la "cà de legn" e ricongiungersi alla normale sulla cresta finale.


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Peccato per le nuvole, ma è sempre una gran bella cima!

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Pestiamo la prima neve della stagione!!! La neve caduta (20cm max) i giorni precedenti, non ancora consolidata, ci ha permesso di salire senza ramponi ai piedi. Unica difficoltà incontrata è stata la risalita delle corde fisse che dalla cresta consentono di arrivare in vetta: il rivestimento in gomma con la neve e i guanti è molto scivoloso....!

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  • 10/12/06 - macchia
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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1460
    quota vetta/quota massima (m): 2609
    dislivello salita totale (m): 1146

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    Saliti più o meno fino alla cresta, c'è ancora un sacco di neve nelle zone in piano e il caldo l'ha resa liquida, quindi si sprofondava fino all'inguine dopo le 11... un calvario tornare al Santuari [...]