Tresero (Pizzo) dall'Albergo dei Forni

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Un bel -14 alla partenza dai Forni...ma poi al sole era perfetto!
Ennesima salita al tresero,gita che mi piace sempre un sacco!
Saliti dall' itinerario classico dell' isla persa e scesi dal giro largo sul ghiacciaio fino al rifugio branca che non avevo mai fatto!
Meteo favoloso e neve ottima!
Con letizia

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ras
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti e scesi per l'itinerario b) in funzione di una miglior qualità della neve e della presenza di poche tracce rispetto al percorso a).
Salita in ambiente splendido, con un po di coraggio si arriva con gli sci ai piedi in cima!! Neve decisamente brutta nel primo terzo (crostosa o troppo segnata nei passaggi obbligati), poi con un po di naso si trova tanta farina di prima qualità! Secondo giorno di gite dal Branca dove si sta da dio!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: parcheggio dei Forni a pagamento. Ticket a Santa Caterina
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Seconda gita della sociale di 4 giorni del CAI Pianezza al Ghiacciaio dei Forni. Solita partenza dal Branca intorno alle 7,40 e soliti 15/20 minuti a piedi per arrivare alla neve. Appena messi gli sci ci siamo subito spostati sulla destra aggirando l’Isola Persa e iniziando poi a salire sugli ampi pendii della parte bassa. Arrivati a quota 3.200 m siamo stati avvolti da una fittissima nebbia, e in alcuni punti non è stato banale trovare la giusta direzione. Gli ultimi 200 metri sono piuttosto ripidi e anche l’uscita al colletto richiede attenzione a causa di qualche placca di ghiaccio (rampant direi obbligatori). Arrivati al colletto, alcuni sono saliti velocemente in cima (facile, utili i ramponi); io e altri ci siamo fermati al colletto. Discesa iniziata intorno alle 13; nella parte alta visibilità praticamente nulla, che ci ha costretti a scendere col freno a mano tirato, peccato perché la neve non era male!!! Fortunatamente dai 3.400 m in giù abbiamo beccato una bella schiarita, che ci ha permesso di goderci una bellissima discesa su ottima neve primaverile; con visibilità buona abbiamo optato per scendere il canale dell’Isola Persa, in condizioni strepitose, con neve morbida e cotta al punto giusto…discesa fantastica, poi un po’ di ravanamento per rientrare sul sentiero per il Branca, che si raggiunge in circa 15 minuti a piedi.
Gita in ottime condizioni, forse la migliore al momento in zona…peccato per la nebbia che ci ha avvolti nella parte alta, sennò ci potevano anche stare le 5 stelle. Parecchia gente, tra cui diversi gruppi di stranieri, sicuramente la gita più gettonata in questo week-end.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada pulita fino ai Forni
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Dal parcheggio dei Forni si può (al momento) partire sci ai piedi. La neve per fortuna è ancora continua su tutto il percorso.
Optiamo per il canalino di Isola Persa dove la neve è ben compatta ed in alcuni punti, se si parte troppo presto, sarebbero utili i rampanti.
Sul ghiacciaio la neve è un pò più morbida ed è presente una bella traccia che porta in cima. La parte finale è molto dura con ghiaccio affiorante. Rampanti quasi d'obbligo. Sulla cresta fino in cima si può invece salire a piedi anche senza ramponi.

In discesa teniamo la destra sotto le rocce della Pedranzini dove si trova ancora un pò di polvere. Per il resto e tutto sciabilissimo fino alla macchina.

In tutta la zona dei Forni c'è poca neve. Le condizioni migliori sono sul Tresero, Pedranzini e Dosegù. Il San Matteo si può salire passando sotto la Cadini e la Punta Giumella. La Taviela e le Cime di Pejo sono insalibili a causa del vistoso ghiaccio affiorante. IL Palon de la Mare è un raschiato e scarno, ma si può salire.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita in un grandioso ambiente di montagna. Buona accoglienza all'albergo Forni il quale gestore ci ha dato preziosi consigli su quali gite sono in condizioni e quali no.
Si parte sci ai piedi da sotto il parcheggio. Abbiamo preso la via corta attraverso il canale che scende dal S. Giacomo. Itinerario ben innevato tranne nel canalino nel quale spunta qualche sassetto ben visibile. Qualche crepaccio in alto, anche grande, ma ben visibile.
Abbiamo messo i rampant sull'ultimo ripido pendio, anche se forse non era necessario. La cresta era percorribile senza ramponi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Tassa da pagare, vergognosa
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo il primo tentativo fallito 2 settimane prima, ci ritorno volentieri, oltre tutto quell giorno li era uno dei pocchi posti con buone condizioni per sciare.
Salita seguendo il Giro Largo, bellissima, potevano essere utili I rampanti sull'ultio tratto ripido, dove c'era un fondo di ghiaccio sotto la polvere
Grazie Max
Purtroppo tassa sulla strada.
Ai forni un tagliere di affettati passa da 12 ai 13,50 grazie al coperto, questo non lo capisco (1 tagliere, una Weiss (6), 1 caffe, 20,50 Euro) poi si chiedono come mai nessuno si ferma


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime condizioni su tutto l'itinerario......in alto 10 cm di neve fresca su fondo duro e in basso primaverile.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Salita seguendo l'itinerario normale salendo I vari canali
Grazie a Claudio che e' rimasto tranquillo e mi ha assistito.
Stop a 3150m per indigestion, non andavo piu avvanti. Una volta ripreso discesa e rientro casa.
Discesa su neve fino all'albergo e parcheggio intermedio dei forni.
La tassa sulla strada e' una vergogna sopratutto visto le condizione della strada... A chi serve questa tassa?


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
gran bella gita. Più bella in salita che non in discesa, a causa della neve bagnata. Il giorno prima era perfetta.
Panorama spettacolare in cima.
Nessun pericolo, gita molto sicura

Ricordarsi di portare moneta, 3€, per l'accesso alla strada che porta al parcheggio

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: al Gavia ok
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
dopo le ottime condizioni di ieri l'ho proprio sbagliata : salita dal versante Gavia/Berni tutto bene sino in cima al Tresero, perfette condizioni primaverili; poi mi sono fatto ingolosire dal versante opposto verso i Forni ma la sua espo completamente est ha fatto sì che già prima delle 9 fosse in condizioni di neve molle soprattutto sui ripidi e così , dassolo, non me la sono sentita di risalire e ho proseguito sino in fondo ai Forni, le condizioni in basso erano migliori (minori pendenze, meno smollamento prematuro)buone sino a circa 2300 mt quota; mezz'ora a piedi per raggiungere i pizzoccheri dell'albergo dei Forni, rientro con simpaticissimo "tassista-sciatore"

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: pulite
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi un gran tresero...40cm circa di polverazza invernale in alto non rovinata dal venti.
Saliti dalla classica scesi dalla bella e piu ripida val Carena sotto parete nord...con l onore di sverginarla.
Polvere fino a 2500-2400 poi tratto centrale stretto un po di ravano x resti di valangoni e infine firn sui prati finali.
Con titty e ciccio

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: solito ai forni
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
QUASI TRESERO, FERMATI A QUOTA 3400 CIRCA AGLI ULTIMI 2 PENDII FINALI MOLTO CARICHI.
Si confidava in questa finestrella di bel tempo di sabato mattina ed in effetti così è stato, molto meglio del previsto cielo blu nessuno in giro rifugi chiusi, cime dei forni immaccolate che sembrava di essere a meta marzo...
ma quel che si pensava si è realizzato, bello si ma belli carichi i pendii, sopra i 2600 la neve fresca è tanta sopra i 3000 il bastoncino mi andava dentro circa 80cm e cosi avanzando e tracciando ( soprattutto fabio...)faticosamente arriviamo fin dove immaginavamo e dove il buon senso ci dice di fare dietro front visto tra l'altro le cornici ed il vento che soffiava dalla cresta della cima circa 250 metri sopra di noi....

Sciata di soddisfazione anche se era fin troppa la fresca e verso le dieci iniziava già a scaldare...purtroppo quest'anno questa maledetta primavera non vuole proprio arrivare....
visti tracciare verso la cadini a sinistra della nord che presentava alla base una grossa frattura da lastrone.

Salito con fabio, pietro,alberto, francesco, stefano e fabrizio

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo solamente tutto quello già descritto da Luca, comprese le valutazioni delle singole gite, Gran Zebrù, Cevedale, Palon De La Mare e Tresero.5 giorni di sogno in mezzo alle montagne...e che montagne!!
Portare a termine un progetto di gita "sociale Pianezza" di questo genere, insieme a 20 "grandi" persone, è una soddisfazione infinita.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Ultima giornata della sociale del CAI Pianezza. Partenza dal Rifugio Branca alle 6.20, altra giornata splendida con rigelo notturno ottimo. Si scende a piedi fino al lago e quindi, sempre sci a spalle, si effettua un traverso ascendente verso destra che porta al centro del vallone che arriva dai Forni. Gli sci si mettono dopo circa 30 minuti a piedi, poi da lì in su non ci sono più problemi e si arriva tranquillamente sulla cresta con gli sci (molto utili i rampant nell’ultimo muro sotto la cima). Abbiamo poi raggiunto a piedi la cima seguendo la facile crestina finale (5-10 minuti). Nelle condizioni attuali non sono indispensabili i ramponi in quanto è tutto ben scalinato. Arrivati in cima intorno alle 10.45, ci siamo goduti lo splendido panorama e abbiamo iniziato la discesa verso le 11.30. Neve bellissima ma non perfetta nella parte alta, un po’ rovinata dai tanti passaggi. Comunque scegliendo le zone meno tritate ci si diverte molto. Dai 3.400 metri e fino ai 2.900 firn stupendo, poi da lì in giù bisogna fare attenzione perché si alternano tratti belli ad altri in cui si sfonda. Man mano che si scende la neve diventa sempre più molle e poco sciabile, poi sotto il Rifugio Branca si tratta solo più di scendere fino ai Forni, dove si arriva ancora con gli sci ai piedi!!!
Degna conclusione di questa 5 giorni assolutamente entusiasmante sulle nevi della Valtellina. Un ringraziamento ai 20 partecipanti con i quali abbiamo trascorso uno splendido ponte Pasquale!!!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2100
fatta nell'ambito del raduno del cai valfurva. Molto caldo e neve bagnata. Seracchi pensili paurosi durante la discesa vista la temperatura
bellissimi luoghi in compagnia di Max Jany e Marco e altri 80 (guide comprese)


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2200
Gita del raduno del CAI di S. Caterina Valfurva.
15 min. con gli sci a spalla, poi neve molle fino a q. 2400-500. Resto della gita su neve primaverile. Prima parte della discesa un po' rovinata dalle traccie precedenti, poi firn da sballo fino a q. 2400, per fortuna si finisce la gita sulla traccia del gatto che permette di sopravvivere nel marcione finale.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: alla amttina strada sporca...catene...in discesa ben pulita
oggi meteo stupendo ai forni...e gran sciata tutta in stupenda farina fino all'auto grazie alla nevicata di ieri!!!unica sfiga fermati a 150m dalla vetta per l'ultimo tratto ripido dove c'era una slavina e non aveva completata mente scaricato...era ancora molto carico il pendio a nostro giudizio,abbaim provato qualche metro ma i rumori della neve non era dei migliori....inutile rischiare!!!
la discesa ha fatto completamente dimenticare questa piccola sfiga....!!!

oggi gran gruppone...una quindicina in tutto circa!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Condzioni ottime nessun pericolo valanghe,crepacci tutti coperti,tracce molto evidenti.Bisogna partire presto per evitare di trovare neve mollissima nella parte inferiore all'ora d pranzo in quanto scalda molto.Sopra neve ottima ha tenuto ancha nelle ore calde.
Girnata stupenda con un panorama bellissimo,penso che ormai siano le ultime giornate,scalda sempre di più.
Vista tracce e gente sulla punta S. Matteo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Sgombre sino ai parcheggi dei Forni
quota neve m :: 2000
Ottimo innevamento in tutto il bacino dei Forni. Tutte le gite sono tracciate (almeno 200 auto parcheggiate) e grande affollamento su Tresero e San Matteo. Neve dall'auto. Parte alta con neve invernale sino a mt. 2900, intermedia nel canale crosta aratissima, bassa splendido firm liscio come un biliardo. Ambiente glaciale più da 4000 che 3000. Bella e originale croce di vetta con relativa panchetta. Consigliabile nei prox giorni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto fino ai Forni (Parcheggio) 2175 m
quota neve m :: 2600
Bivacco con tenda al piano 2300m sotto al rif. Branca. Saliti per il canalone, ci si arriva a piedi per grossi massi (disagevole) fino a q. 2400m, poi grazie a lingue di neve si calzano gli sci. Ghiacciaio in ottime condizioni. Si arriva in vetta sci ai piedi. Discesa per lo stesso itinerario, neve perfetta (se iniziata al mattino presto).
Gita organizzata dal Club Avalco Travel di Milano.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Starda dei forni aperta
quota neve m :: 2400
Bisogna portare gli sci per circa 40 minuti verso i 2400 metri, si prende il canale sulla destra, alla fine di questo si esce sulla sinistra per portarsi sul ghiacciaio da qui si compie un'ampia traversata verso destra fin sotto i crepacci finali.
Discesa bellissima sul ghiacciaio poi neve crostosa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: parcheggio dei forni
quota neve m :: 2200
Gli sci si calzano subito dopo aver attraversato la diga.Si tiene la dx salendo,ma la scia pistata la si vede dopo un po' perche'inizialmente rovinata dalle scie di discesa.Ci sono da fare 2 min.a piedi per giungere in cima.Per trovare neve bella in questi giornate calde bisogna scendere entro le 12-13.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
quota neve m :: 2100
Come tutte le sciate di questa zona, vale a dire magnifica.Caldo e sole accecante . Claudio prima o poi finisce in un crepaccio.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Partito alle 6.00 con cielo sereno, arrivato in vetta con una marea di nebbia. Discesca effettuata in mezzo alla nebbia utilizzando gli scialpinisti che salivano come segnalatori umani della traccia esatta...


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osservazioni :: ottime
neve (parte superiore gita) :: 15cm di fresca oltre i 3000 m
giornata splendida, salito in cima sci ai piedi (idem per la discesa). Partito dai Forni alle 6:30, ero di ritorno alla macchina prima di mezzogiorno. Sarebbe stato bello scendere sul Gavia ma purtroppo ero solo (next time!)

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 2178
    quota vetta/quota massima (m): 3594
    dislivello totale (m): 1416

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