Camosci (Punta dei) da Riale per il Vallone di Nefelgiù e la porta del ghiacciaio di Bann

neve (parte superiore gita) :: Farinosa
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata e ambiente spettacolari. Da Riale raggiungiamo i pendii sopra il Lago di Morasco e individuiamo la strada che da Furculti porta all'Alpe Nefelgiù; la sagoma della carrozzabile si confonde ben presto nell'abbondante innevamento del pendio, il cui attraversamento si rivela ostico; la neve, pur abbondante, è stabile ma si incontrano costolature rigelate, residui delle valanghe che hanno interessato la zona, che richiedono prudenza vista l'esposizione a picco sull'invaso di Morasco. Giunti finalmente nell'ampio vallone notiamo subito il canale da risalire, che una volta visto da vicino sembra decisamente più abbordabile di come appariva a prima vista. Saliamo a piedi il primo tratto incassato, su neve polverosa indurita; un tratto intermedio meno ripido consentirebbe la salita sci ai piedi ma una ulteriore rampa richiede nuovamente la progressione pedestre. Ramponi utili ma piccozza non necessaria. A monte del canale il pendio si allarga; uno strato di neve recente di una ventina di centimetri preannuncia una sciata di qualità. Raggiungiamo infine ciò che rimane del Ghiacciaio di Ban: una conca innevata abbastanza profonda ospitante un laghetto, attorniata da una cornice spettacolare di cime tra cui la nostra meta, a cui decidiamo di rinunciare vista l'ora. Iniziamo quindi la discesa su ottima polvere; ci immettiamo nel canale che con le condizioni attuali si percorre agevolmente sci ai piedi. L'ultimo tratto più stretto si può evitare uscendo a sinistra sul pendio ampio ma molto più ripido; qui la neve si mostra già scaricata e lavorata dal sole, percorribile in sicurezza nonostante la notevole pendenza. Riattraversiamo con qualche spinta il piatto vallone di Nefelgiù; scartata l'ipotesi di ripellare alzandoci verso l'itinerario dei Corni di Nefelgiù, decidiamo invece di affrontare nuovamente il lungo traverso del'andata, più o meno con le stesse difficoltà ma decisamente più sbrigativo. La successiva discesa verso Riale offre un'ampia scelta di pendii più o meno ripidi con neve in via di trasformazione, molto divertente da sciare, degna conclusione di una gita impegnativa e ben riuscita nonostante la rinuncia alla vetta.
Gita in compagnia di Davide, Fulvio, Gallo, Max e Nicola.

Traverso insidioso sopra il Lago di Morasco
Verso l'Alpe Nefelgiù, primo sguardo al canale da risalire
Conoide d'accesso al canale già tracciato
Salita a piedi nel canale
Pendii verso il Ghiacciaio di Ban
La conca con quello che resta del Ghiacciaio di Ban
Punta dei Camosci
Discesa nel canale
Lago di Morasco

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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: pulito
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Rigelo molto limitato a riale e fino all'alpe nefelgiù tranne in alcuni punti. Partiti con l'idea di fare la p.ta della sabbia dal canale del rio morasco ma si vedeva già abbastanza svalangato e il minimo rigelo associato alle previsioni che davano lo 0 termico a 3000m ci ha fatto cambiare idea (anche se un numeroso gruppo l'ha fatto lo stesso e li abbiamo visti scendere). Poco male aver deviato alla punta dei camosci dato che è una bella gita in un ambiente poco frequentato dal canale di accesso al ghiacciaio di Ban in poi (a dire il vero anche nel vallone di nefelgiù oggi non abbiamo incontrato nessuno). Il canale che porta nella conca di Ban è bello pieno e si riesce a percorrerlo con gli sci in discesa. Nonostante le alte temperature siamo riusciti lo stesso a trovare un po' di polverella nel pendio rivolto a Nord appena sotto la punta. Discesa su polenta dalla fine del canale fino a riale.
Io,Carlo, Claudio e Federico !! la sturmtruppen al gran completo.


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1728
quota vetta/quota massima (m): 2928
dislivello totale (m): 1200

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