Serena (Col) da Planaval

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: A piedi da Grassey
quota neve m :: 1800
Rileggendo oggi la relazione della mia stessa gita di tre anni fa non posso che confermare lo stesso commento di allora: boia faus sa l’è düra!
Col Serena salito partendo da casa e non da Planaval, tanto per aggiungere dislivello, ma questa è una scelta. Invece non scelti sono stati la nevicata di stanotte, il non rigelo, la tanta neve ancora al suolo e il fatto che sono stato l’unica anima oggi in giro su questo versante: morale mi sono battuto tutta la traccia fino al colle su neve già un po’ umida che faceva zoccolo e metteva zavorra ai piedi. Di buono c’era che anche sulle pendenze più elevate la tenuta era assicurata.
Salita lungo la sterrata, facendo attenzione ai tratti con i blocchi di neve franati ed al traverso un po’ esposto uscendo dalla macchia. Poi già molto prima di Rantin la sterrata scompare nella neve, per cui si sceglie il percorso migliore; io ho scelto di salire nel canale, risalendo prima il pendio alla destra (salendo) dell’alpeggio e poi traversando sotto una rupe per entrare nel canale. Il canale è parecchio ripido (me ne sono accorto in discesa) ma quando si esce si è ormai nei pressi del colle che viene raggiunto in breve.
Tanta gente oggi al colle, tutti saliti da Mottes, tanta simpatia e tante fotografie con Frank soggetto gettonato.
Giornata spettacolare come meteo e temperatura, peccato per la nuvolosità che quando si è infittita ha coperto tutto il versante G.S. Bernardo. Comunque – fino a quando si sono potuti vedere dal colle - percorso, colli e cresta ci sono tutti, quindi tranquilla Marta, serve solo pazienza che arrivi il disgelo ….

Solito grazie a Frank per la compagnia, ancora troppa neve anche per lui, meglio stare sulla scia del battitore …

Ritorno all’Inverno parte II
Se è lontano il colle alla partenza da Planaval …
Il traverso un po’ esposto (ed il colle un po’ più vicino ….)
Dai pressi dell’alpeggio Rantin, il percorso di salita per entrare nel canale, poi risalito fino allo sbocco
Il canale di salita visto alla base
Cresta di Crevacol vista dal Col Serena
Affollamento al colle: sciatori, cane e simpatia

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1600
Vista la nevicata della notte prima, manto immacolato con molta neve fresca. Si sprofondava parecchio, provvidenziale qaulche traccia degli scialpinisti.
Escursione in compagnia di Gloria, bella giornata ma come da programma abbastanza freddo con vento nella parte superiore.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1800
Non me ne vogliano i tre sci-alpinisti, partiti da Planaval appena davanti a me, se ho usato e pestato la loro traccia, ma senza questa io al Col Serena non sarei mai arrivato. Un grazie quindi, e con tanta riconoscenza.
Oggi la destinazione era il Col Serena, esattamente come da itinerario, e così è stato grazie al suddetto contributo. Bellissima giornata, con tanto cielo blu, anche se sempre fredda nonostante il sole. E tanta neve: il percorso della strada sterrata si individua a malapena, irriconoscibile rispetto alle gite di fine novembre-inizio dicembre. Comunque manto assestato e nessuna traccia di valanghe.
Parecchi sci-alpinisti al colle, tutti però provenienti da Mottes; naturalmente io l’unico con le racchette.
Bellissima gita grazie al meteo spaziale ed all’ambiente, e quindi di grande soddisfazione: le cinque stelle sono d‘obbligo. La pista battuta ha sicuramente fatto la differenza in positivo, però sarà il dislivello o lo scarso allenamento o sarà un anno in più sulle spalle …. boia faus sa l’è düra!

Un pensiero riconoscente a Frank, cane delle nevi, sempre presente sul percorso nonostante i ghiaccioli sul pelo che gli cambiavano il colore …...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1500
Tempo da lupi (non so cosa ne pensi Frank ….) oggi in Valdigne. Le previsioni meteo l’avevano preavvisato, ma c’era la tentazione di salire di nuovo verso il Col Serena; viste però le condizioni era prevedibile che tanto in alto non si sarebbe arrivato. Tanta neve, strada abbondantemente innevata fin da Planaval, con pista tutta da battere; poi salendo l’innevamento e la fatica aumentano, e arrivato a Rantin il vento è diventato bufera. Quindi foto, poi rapido dietro-front e discesa a palla verso Planaval, tra raffiche di vento che sparano neve riducendo la visibilità e cancellano le tracce delle racchette, che solo un quarto d’ora prima erano ben profonde e marcate. Mai sceso così veloce ….
Comunque una bellissima esperienza, nella totale solitudine del deserto bianco e con un alpeggio fantasma perso nella nebbia. Ma oggi di tornare sulle punte alle quote a ca. 2700 m neanche a parlarne …

Un grande grazie a Frank, cane delle nevi, per la compagnia. Partito da Planaval con il suo colore naturale, è arrivato bianco a Rantin, ma sempre presente sul percorso anche sulla neve più alta di lui. Mitico cane !!




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: In auto a Planaval
quota neve m :: 1700
L’intenzione era di salire alla punta 2709 m - già salita in estate e sulla quale c’è una croce in ferro - arrivandovi dalla conca sul suo lato est. Però, per un errore di valutazione un po’ dovuto alla prospettiva, ho confuso le punte ed il percorso, e quando in vetta non ho visto la croce ho realizzato che ero sulla punta sbagliata: infatti ero su quella a quota 2660 m .
Per salire sulla punta 2709 m (la più alta) occorre invece procedere ancora verso il colle, e quando si vede la conca con la punta alla sua sinistra, si inizia a salire. Visto però lo sforzo già fatto e l’ora, non mi è sembrato il caso di scendere per poi risalire, senza poi sapere come si sarebbe presentato il percorso.
Oggi si è saliti bene anche perché tanti tratti sono liberi da neve; attenzione però che la conca di salita è ripida e la salita, ma soprattutto la discesa, con neve gelata diventa difficile.
Comunque, nonostante l’errore, gran bella gita e di soddisfazione. Dalla vetta bellissimo panorama su tutto il vallone, con ben visibile la traccia lasciata da chi oggi ha raggiunto la quota 2785.
Giornata ancora con meteo spaziale e temperatura da maniche corte.



Oggi in compagnia di Marco alla sua prima racchettata stagionale: sicuramente si augurava un battesimo migliore. Se poi la stagione è tutta così …..
E poi naturalmente con Frank al seguito. Sceso un po’ cotto ieri dal Bertone, stamattina si pensava continuasse a dormire, invece puntuale era già sulla porta pronto a partire. Grande gita anche per lui, anche perché ormai ha capito come ci si comporta in neve fresca quando si sprofonda: basta ricorrere al battipista …..
Infine un grazie a gi.po della redazione di Gulliver che ha contribuito a riportare la punta quota 2709 m alla sua giusta altezza, visto che io l’avevo sopra-elevata a 2770 m, e complimenti per la sua attenzione al dettaglio





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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1762
quota vetta/quota massima (m): 2545
dislivello totale (m): 783