Serena (Costa di) quota 2785 m da Planaval

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1800
Note tecniche come da relazione di Jorasse: per l'itinerario vedere anche la cartina presente nel settore scialpinistico.
Sulla stradina innevamento sufficiente per le racchette, sebbene sia possibile salire anche senza (le abbiamo calzate per portarle ai piedi anzich� sulle spalle!), neve con leggera crosta in basso e perlopi� farinosa in alto, niente zoccolo a scendere. Le valanghe visibili sono di piccole dimensioni, data l'attuale quantit� di neve, ma l'esposizione al rischio � pressoch� costante, uno dei punti pi� pericolosi � l'imbuto che si viene a formare sotto l'Alpe Rantin.
Sole tutto il giorno, quelche velatura ogni tanto e temperatura ideale.
L'ambiente � superlativo, conoscevo questo vallone per averlo frequentato d'estate e con la neve � altrettanto bello. Stupendo il colpo d'occhio che si ha all'imbocco della valletta appena oltre l'Alpe Rantin, un susseguirsi di dossi, avvallamenti e piccole dorsali via via pi� importanti al cospetto della Costa Serena, con frequenti viste sull'imponente Grande Rochere e l'elegante Aiguille de Bonal�. Dalla cima il panorama spazia dal Grand Combin alle Dame di Challand e dall'Emilius alla Grande Sassiere.
Con Tiziana e Mauro che ringrazio per aver battuto traccia per tutto il percorso. Solo noi oggi qui a goderci questo spettacolo di neve intatta, le uniche altre tracce erano orme di animali.
Un saluto al gulliveriano Brunello 56: ho scoperto da gulliver che eravamo vicinissimi, peccato non esserci incontrati!

La Costa Serena come appare all'imbocco della valletta sopra l'Alpe Rantin
Dall'imbocco della valletta, la cresta che culmina a sx con la Testa Serena
Panorama verso sud
Grand Combin e Mont Velan, in primo piano davanti al Velan la Punta Barasson
In primo piano la vetta della q. 2785, a sx Creton du Midi e parte della dorsale verso il Grand Creton
Grande Rochere e Aiguille de Bonalé
Il bel valloncello percorso, in fondo a sx la punta
Planaval nella luce del pomeriggio

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Planaval. Oggi qualche tratto ghiacciato.
quota neve m :: 1800
Premetto che noi non siamo arrivati in vetta al Creton du Midì ma all'antecima, quotata 2785. Seguendo l'itinerario descritto non è possibile raggiungere la quota 2960m, se non con difficoltà alpinistiche non precisate. Mi permetto quindi, dopo aver trovato le informazioni su un sito svizzero di sci alpinismo, di indicare il colletto come quota 2660m,la dorsale alla sua sinistra, culminante con la quota 2785. Da questo punto la cresta prosegue affilata, in leggera discesa, fino al contrafforte sud/ovest del Creton du Midì. Esposizione prevalente di tutto l'itinerario, sud/ovest.
Da parcheggio alto di Planaval, di fronte alla locanda, abbiamo preso la stradina sterrata, innevata fin da subito e seguita fino all'alpe Ratin. Da qui proseguire per circa 200m praticamente in piano, superando la svolta intorno alla dorsale, per poi risalire un pendio nevoso di circa 50m, che immette in un valloncello. Lo stesso punto si può raggiungere rimontando i pendii di pietre e zolle d'erba, dietro all'alpeggio (condizioni attuali). Da questo punto abbiamo risalito tutto il vallone, parallelo alla costiera Serena,su dolci pendii e dossi, sfruttando la dorsale sinistra (salendo), il più possibile, per restare al riparo da eventuali slavine. Il colletto non è subito visibile ma il percorso è evidente. La cima si trova a sinistra del colletto, che si raggiunge lungo la dorsale,ripida ma facile.
Battuto traccia fino in cima. Da sci alpinista posso dire di aver incontrato pendii di neve abbondante e farinosa, che aspettavano le firme di un paio di sci. Non è comunque consigliabile attualmente, in quanto la parte sciabile è davvero limitata, rispetto al lungo sviluppo. Zona a rischio slavine, credo sia difficile trovare le giuste condizioni.
Non è mio intento criticare l'autore dell'itinerario, per il mancato raggiungimento della vetta reale,che invece ringrazio per avermi dato lo spunto per visitare questo stupendo vallone.
Condiviso questa giornata magnifica con Tiziana e Monica.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 2000
Gita con buon dislivello e notevole spostamento,tutto come da itinerario,ho dovuto tracciare completamente la via in neve intonsa dai 10 ai 60 cm.,farina sciabile dopo quota 2300
Mai difficile ma non è facile individuare il percorso,dopo l'alpeggio Rantin,puntare per medio ripidi canali verso la costa Serena, un dolce pendio porta al colletto 2785 e dopo in breve alla vetta.Tempo di percorrenza:ore 3,30-4 secondo il passo,le soste e la traccia da fare.
Altra gita in solitudine,nessuno in giro nemmeno nella frazione Planaval,soltanto qualche camoscio col pelo nerissimo invernale.
Giornata eccezionalmente bella,senza vento,panorami estesi ....
Consigliata in queste condizioni ma attenti che Venerdi cambia il tempo....


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1762
quota vetta/quota massima (m): 2785
dislivello totale (m): 1023