Pelerins (Aiguille de) Beyond Good and Evil

Salita grandiosa, come detto spettacolare e impegnativa. Rispetto a qualche anno fa, la prima parte ha più ghiaccio, rimane comunque poco proteggibile, tipo nel primo tiro di 60 metri nulla, nel secondo un friend piccolo...., anche il diedro del quinto direi che ha ghiaccio a sufficienza... si parla di cm su una placca, al contrario il tiri superiori hanno poco ghiaccio e sono molto delicati e tecnici dove ti costringono a dei bei movimenti, li ricordavo più facili. Inoltre i molti passaggi hanno demolito in parte quello che poteva anche esserci. Usciti sulla Rebuffat con il diedro del primo tiro tutto secco ma bellissimo da salire, secondo una rogna, terzo con la placca in uscita completamente secca ma ci sono un paio di cordini che in qualche modo ti fanno uscire. Spiacevole intoppo con due inglesi che credevano di essere allo stadio a casa loro, dove per dispetto, hanno buttato lo zaino di Gian facendolo rotolare fino in fondo al canalone dopo essersi mangiato le sue barrette, oltre ad aver sparso sul ghiacciaio cartacce e parte del mio zaino. Non li abbiamo visti ma erano davanti a noi sulla via, tra l'altro erano lenti e facevano da tappo alle altre tre cordate dietro, questi avevano avuto un piccolo screzio la sera prima al bivacco sui posti letto con Gian, le altre cordate sono uscite chi con Cima chi dopo di noi. Quindi è sicuro che sono stati loro. Assurdo. Comunque a parte questo spiacevole inconveniente, credo che a breve a meno di precipitazioni la via sarà inscalabile per l'esiguo ghiaccio in molti punti rimasto. Le doppie per metà fatte al buio sono da cercare e non proprio facili da trovare quindi faccio che descriverle: sulla Rebuffat sono prima sulla destra orografica, poi quando si arriva ad un dosso centrale si spostano sulla sinistra, prendere anche quella sotto di venti metri perchè scendendo ci si sposta con 60 metri giusti al centro e poi andare a prendere un altra doppia quasi tutta in diagonale sulla destra orografica. Da qui non saltare la doppia vicina per reperire un altra doppia a 60 metri giusti sulla sinistra orografica, poi ancora scendere prima dritti e poi spostarsi ancora sulla sinistra per l'ultima doppia.
Rientro all auto in notturna in tre ore dal Plan d'Aiguille a Cham scendendo per canaloni prima innevati e poi tepposi. Grazie al socio Gian e Cima con Erik.

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note su accesso stradale :: Ok
Spettacolare.
È una linea incredibile, della quale si è sostanzialmente detto già tutto.
Va detto, invece, che la via si sta smontando, pur rimanendo scalabilissima.
Una nota personale.
Avevo avuto la fortuna di ripetere la salita due volte, nel 2012.
Ebbene, a distanza di anni, non mi ricordavo delle sezioni run-out così lunghe.
La scalata non è mai assolutamente estrema ma bisogna avere una buona dimestichezza con la chiodatura lunga.
Per capirci, arrivavo da Ago di Money fatto in cordata mobile ma le protezioni su Beyond sono proprio un po’ sparse.
Non avevamo ne’ chiodi e nemmeno nut.
Un complimento ad Albi per la soffiata e per i tiri alti della via originale fatti in artif: noi siamo usciti per la Rebuffat che è piuttosto secca...

Bella prestazione dei Malvisti, a cui si è unito Gianfranco.
Strano a dirsi, ma non abbiamo fatto cagate ne’ sui tiri, risolti in modo brillante e neanche sulle doppie, il nostro pezzo forte...
Per contro, di notte giù dal Plan e con mezzo metro di nevaccia, siamo rientrati velocemente nel migliore dei cliché.
Tre ore per scendere a Sciamonix, grandi contumelie condite da recriminazioni varie.
Con Erik, l’Imperatore e Gianfranco.


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note su accesso stradale :: Ok
Straordinaria,
Un susseguirsi di sottili nastri ghiacciati in diedri perfetti, difficile immaginarsi una via del genere finché non ci si è dentro. Le condizioni sono al top fino ad un paio di tiri dopo il passaggio ha ha, in seguito abbiamo tracciato l'itinerario fino al congiungimento con la Rebuffat su neve poco consistente e con progressione assai più lenta. Ho salito il successivo diedro della via originale per gran parte in artificiale, è completamente secco e la faccia dove si sta coi piedi è completamente liscia, in libera credo sia bella dura. Zano è poi ripartito verso l'ultimo diedro sempre su misto poco fornito, tuttavia a causa del sopraggiungere del buio siamo dovuti traversare verso la Rebuffat per raggiungere la cornice sommitale tramite questa ( sosta penosa 10 metri sotto il colle)
Le soste della via sono tutte attrezzate fino al congiungimento con la Rebuffat, di seguito da attrezzare. Calati sulla Rebuffat con qualche problema dovuto al buio, nella parte alta ci son soste praticamente ogni 20 metri ma dopo le prime. 4 o 5 bisogna farle tutte altrimenti non si arriva più a quelle successive.
Partiti alle 5 e 30 dal rifugio , attaccato alle 7 passate, alle 15 eravamo sulla Rebuffat, poi ho perso i tempi, 3 ore per le doppie calcolando che ne ho risalite 2 avendo ciccato la sosta giusta ... Pace , per una via del genere si può anche tribolare un pochino.
Attaccato per primi, scesi per ultimi, altre 3 cordate dietro che si son calate al congiungimento.
Con un super Zano motivatissimo.

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condizioni mediocri
tanta neve e poco consistente che rende la salita decisamente poco agibile e impegnativa.

con Giacomo Mettel in gran forma

con Giacomo Mettel


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le condizioni sono secche ma comunque la salita è fattibile. il secondo tiro presenta un passaggio impegnativo e poco proteggibile nel ristabilimento, mentre il 1° tiro del diedro ha solo ghiaccio sottile in uscita, per il resto è asciutto. il passaggio HA HA è secco, è presente un chiodo in loco che protegge il passaggio. nei tiri successivi la difficoltà tecnica scende ma l'impegno rimane costante.
noi siamo arrivati solo alla congiunzione con la rebuffat e poi ci siamo calati. Possibilità di calarsi sulla via o almeno dalla prima metà agevolmente, soste quasi tutte buone, in alcune presente uno spit.
Con Putto e Cledi


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Anche quest'anno si si che è formata ma non certo al top...ma ci si prova...
Parta prima dei diedri centrali ok e ben formata...primo diedro ora solo roccia salito in artif sufriends...diedro centrale ok ma delicato...passaggio ah ah in dry non ha ghiaccio e anche la parte bassa del tiro molto delicato ma ben protegibbile.Uscitimella rebouffat sopra non c è nulla...dalle foto di due sett fá si è seccata non poco non do quanto durerá.
Soli sulla via, una cordata si è calata dalla base del primo diedro...
Comunque linea veramente meravigliosa!!!

Un sogno quasi irraggiungibile diventato realtá!
Con Fulvio e Victor

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salita grandiosa: direi che è già stato detto tutto e anche di più, aggiungerei solo che vi sono molti tratti delicati con ghiaccio che si stacca e tratti improteggibili, messi su tutta la via solo un paio di volte dei chiodi da ghiaccio il resto solo frend. Sono riuscito a farmi i tratti più difficili da primo, ma solo perchè simo li aveva già fatti un paio di settimane fa ed è tornato a chiudere il conto nella parte finale, devo dire che in più di un tiro ci vuole un po di impegno oltre che tecnico anche mentale. Dopo il traverso raggiunta la cima dalla rebuffat, panorama mozzafiato. Salita con dei soci mitici: il grande cima e giampi che si è anche lui fatto un paio di tiri non banali.

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Ha detto tutto il grande socio gratta. Le continue ripetizioni e le temperature continuano ad assottigliare il ghiaccio nei passaggi più tecnici. Il tiro che fa la differenza nelle attuali condizioni è il primo dopo la congiunzione con la Rebuffat, effimero e poco proteggibile. Molte tracce raggiungono il diedro del penultimo tiro con un lungo traverso dalla Rebuffat (ma così si bara).
Un vero e proprio assedio in questi giorni.
Lungamente corteggiata e sognata fin dalla notizia della prima salita di quest'anno, dopo le sberle del 31 ottobre una grande giornata di impegno, determinazione, gran divertimento e amicizia. Un caro saluto ai compagni di avventura. Allez les italiens!!!



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il super socio nandro l'aveva detto: il conto era ancora aperto e adesso l'abbiamo chiuso definitivamente. Giornata memorabile: sole, zero vento e zero freddo,i primi di 3 cordate. Siamo usciti per beyond originale e personalmente ho trovato il primo tiro dopo in congiungimento(quello dei 2 diedri x capirci) decisamente impegnativo.Il resto della via è scalabilissimo ma con le dovute attenzioni,si è sempre su ghiaccio fine o neve pressata. Come detto da altri conviene doppiare i friend medio piccoli molto utili anche x fare sosta nella parte alta. Veramente tanta gente si contende la via ma valutare sul momento se conviene attaccare,le soste non accolgono più di 3 persone per volta e non è possibile crearne dove si vuole.
attaccato alle 7 in cima alle 4,15
alla coppia nandro-gratta il periodo di metà novembre porta sempre bene. Un salutone ai ragazzi emiliani con i quali abbiamo condiviso la salita


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che dire... beyond, non avrei mai creduto.

martedì sera siamo 8-9 cordate al rifugio, tutte x beyond. qualcuno si arrende subito, qualcuno passa sulla rebuffat. noi siamo la seconda di 3 cordate sulla via, attacchiamo verso le 7 e alle 13 siamo alla giunzione con la rebuffat. in altre 2 ore usciamo al colle x questa, mentre la cordata davanti esce su beyond saltando però il tiro duro del diedro. in 5 ore dal colle alla macchina.

la via è stupenda, un susseguirsi di strisce effimere di neve pressata. molti tratti difficili da proteggere e psicologici. la via inizia a risentire di tutti questi passaggi.

portare serie di BD fino al 3, qualche piccolo doppio, qualche nut, 3 viti corte e 3 da 17.

con maurino, molto contento anche lui.

MESSAGE FOR SIDDARTHA: IF YOU READ THIS WRITE ME AT [email protected] !!


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Ormai lo sanno tutti. Condizioni ottime, non c'è altro da aggiungere.
Come salmoni abbiamo risalito il fiume di neve che padre Eolo ci ha costantemente scaricato sulla capoccia per tutta l'ascensione. Ce l'abbiamo messa tutta ma non è bastato. Scimmiottando il noto alpinista punk posso solo dire che "divertirsi non deve per forza essere divertente".
P.s. Il conto è ancora aperto. Chi ha orecchie per intendere....


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confermo quanto detto da simone, bellissima gita e tanto rammarico x non averla finita. Ottima accoglienza al rifugio plan de l'aiguille
con stefano,simone e matteo


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Condizioni strepitose.Ad eccezione di un unico breve tiro tecnico molto ben proteggibile e non atletico,la relativa esiguità delle protezioni non costituisce mai un problema,neanche per noi che non scaliamo praticamente mai !Pesante esperienza,per contro,con il tempo;vento,spindrifts violentissimi,diversi tiri fatti a occhi semichiusi a causa dell'incessante colata di neve trasportata dalle raffiche ventose.
Inizierei con un pensiero allo stimato elvetico coatto;non perchè sei riuscito a trovare l'attacco di une via,adesso devi ammorbarci tutti con disquisizioni sul livello generale,sul senso estetico o altro.Peraltro, visti i tuoi scabrosi trascorsi in zona, non è che ti sei trascinato su per il Mallory o simili?Si vocifera di te intento a trafficare con i Camalot sulla portiera della funivia...Ad ogni modo, ha ragione il confederato;bella,bella,bella!Il tiro tecnico, corto,si è piuttosto seccato, vuoi il vento, i passaggi il caldo:si potrà scalare su dry comunque,vista la facilità con la quale si può proteggere.Purtroppo siamo rimbalzati dopo circa 9 tiri a causa del tempo brutto che ha scaricato una notevole quantità di neve sui tiri,rendendo la scalata poco piacevole e rapida.A due tiri dalla giunzione con la Terray il socio ha"detonato"!!!Gradevole diversivo alla frenesia del lavoro, con Matteo,Marco e Stefano.


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Malgrado il caldo della precedente settimana, l'itinerario non ha subito grosse variazioni, eccetto un'assottigliamento dello strato nevoso, e qualche tratto di ghiaccio non perfettamente coeso alla roccia.
Con Luca Goda ci siamo veramente divertiti. La via è splendida e estetica, fino alla confluenza con la "Rébuffat", poi perde di interesse, lasciando il posto a placche di neve pressata senza una gran linea logica.
Le soste fino a L 10 sono ottime (addirittura spit rock da 8 mm e cordoni) e chiodi sul diedro di 2 lunghezze. Ci si protegge bene quando necessita. Insomma nelle condizioni attuali e con tutti i ripetitori, o la via non é così difficile coma la si dipinge, o siamo divenuti tutti dei fuoriclasse...

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condizioni ottime come capitano ogni dieci anni (forse)

con fabiez su questa via mitica!

qualche riga e foto --> sarocosta.blogspot.com


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Condizioni eccezionali nella parte bassa, impegnative nella parte alta. Mitico Gian che ha dimostrato che con testa e determinazione si può supplire all'allenamento :-)
Un sogno realizzato con un caro amico!


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Salita da affrontare con una buona conoscenza nel piazzare le protezioni veloci" cosa che vi potrebbe evitare brutte conseguenze in caso di caduta" e attrezzare le soste,che non troverete sulla via.
Salita di grande impegno psicologico soprattutto dopo la congiunzione con la Rebuffat-Terray,molte cordate abbandonano l'itinerario proprio li uscendo al colle di Pelerins sulle ultime lunghezze di questa.

Come sempre anche se questa volta la salita si faceva seria su ogni lunghezza, lo spirito gogliardico ci ha accompagnati fino alla vetta.
Grande Enrico che sulla parte alta della via ha inserito una marcia che non tutti possono avere ed e schizzato via sulle due lunghezze piu dure con una sicurezza invidiabile.
Per maggiori informazioni vai al sito -montagne.it




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Caratteristica itinerario

difficoltà: ABO :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
dislivello complessivo (m): 600

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