Mezzodì (Guglia del) dal Colle della Scala

note su accesso stradale :: dall'inizio (lato Bardonecchia) del ripiano del Colle della Scala
salito direttamente dal canalone del Pas des Rousses. In questo caso la valutazione secondo me è EE/F: infatti anche se non si arrampica il procedere è analogo, si deve cercare l'appoggio sulle scarse asperità del pendio, quali pietre, ciuffi d'erba ecc., e si usano i bastoncini come appigli...All'uscita sono andato verso sin. appoggiandomi su qualche roccetta. Occorre buona "gamba" e decisione... poi si fa in fretta (ho impiegato circa 30' dal sentiero della comba che va verso il Col des Acles).
Dal Pas des Rousses sono salito prima sulla cima della Seur (traccia in un tratto un po' delicata) e poi alla più vicina Guglia del Mezzodì.
Discesa per il Col des Acles (così finalmente ho capito dove passa il sentiero che unisce i due colli...) e anello fino alla base del canalone e quindi ritorno al colle della Scala.
Bellissimo itinerario nell'ambiente incredibile di queste montagne. In alto incontrato solo un escursionista sulla Guglia (partito addirittura da Bardonecchia...) ed una famiglia con due ragazzini che stava salendo in punta. Per il resto solo persone dalle parti dei colli.

dal Pas des Rousses il canalone appena salito
la Cima della seur dal colle, con la traccia che corre sotto le roccette della cresta
Guglia del Mezzodì e Charrà dalla Seur
le curiose rocce poco sotto la cresta della Mezzodì
l'originale croce in vetta alla Mezzodì
il canalone di salita

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note su accesso stradale :: All colle parecchi posti autore
Come già descritto da chi mi precede nell'escursione precedente provvedo a proporre le modifiche ho misurato ben tre perdite di quota di circa 20 poi 60 poi 100 ed ulteriori (65 mt. Dopo il col des Acles ) Il dislivello raggiunto sommando la perdita di quota è superiore a 1300 mt A/R Il percorso del rientro è il medesimo dell'andata anche perché il canalone dall'alto sembrava ostico visto poi da sotto cambiava la valutazione ma comunque una gita in un ambiente spettacolare tra i più belli della zona spicca il rosso e le migliori montagne del carsismo a ridosso del Piemonte. Menzionato come carsismo piemontese nulla da invidiare al gruppo delle Dolomiti.Spettacolare il colore rosso sembra un terreno marziano in alcuni punti.
Gruppo CAI Cumiana


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Bella gita con itinerario molto vario e ottimi panorami. Molto caratteristiche le formazioni rocciose nei pressi del Pas des Rousses.
Salita diretta al Pas des Rousses prestando la dovuta attenzione, qualche ometto qua e là. (Avevo fatto meno fatica a 10 anni fa a salire il pendio con gli sci su una spanna di farina con discesa da favola al Pian del Colle per la Comba della Gorgia). Salito prima alla Seur e poi con gli amici alla Mezzodì, discesa ad anello molto piacevole per il Col des Acles con poi solo 100 metri di risalita per riguadagnare il pianoro a chiudere l'anello e altri 60 per il Colle del Gui. Con gli amici Bruno, Silvano e Maria Vittoria.
Un paio di osservazioni sulla relazione: la partenza avviene praticamente dal cartello Col de l'Echelle mentre pochi metri prima una palina escursionistica gialla indica il Colle a 2 Km come è effettivamente (sulla cartina Fraternali il punto di partenza è indicato come Mauvais Pas) e quella sotto dà il col des Acles a 4 Km e non a 7 come indicato nella relazione (mi sembrano pochi 4 troppi 7), la quota di partenza è 1778 e non 1700, il dislivello della gita come descritta con salita e discesa dal colle des Acles non è ovviamente 921 ma circa 1250. Infine mi piacerebbe che qualcuno chiarisse se il nome esatto della cima vicina è Seur (Fraternali) o Sueur (Guida dei monti d'Italia, sudore? ) Non propongo modifiche alla relazione perché non avevo strumenti di precisione ma invito i prossimi salitori a verificare.


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note su accesso stradale :: ottimo
Bellissima gita in ambiente aperto, arioso e panoramico: dopo un'oretta scarsa di salita nel bel bosco di larici, c'è il tratto di sentiero balcone sulla dorsale di confine, quasi pianeggiante, che regala vedute spettacolari sulla conca di Bardonecchia e sugli Ecrins.
Dopo quello che pensavo essere il col des Acles (in realtà era più avanti), ho lasciato troppo in fretta la mulattiera e mi sono impelagato su pendii di pietre, terraccia, erbetta e altre schifezze e ho fatto tanta fatica inutile per arrivare al Pas des Rousses: bastava andare un po' più avanti per trovare un comodo sentiero.
Discesa per il canalone rosso: è veramente shifosa ma dura poco e permette di accorciare parecchio il ritorno.
Niente acqua sul percorso.
Molte fortificazioni, buncher e reticolati dell'ultima guerra.

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note su accesso stradale :: nessuna
Tentativo fallito di raggiungere la Guglia! Partito al Colle della Scala seguendo l'ottimo sentiero, a metà della Comba della Gorgia ho seguito sulla dx un sentiero che abbandonando quello principale diretto al Col des Acles mi avrebbe dovuto far raggiungere il Colle più velocemente passando a monte del torrione denominato Tour Jaune de Barabbas evitando parecchio dislivello. Ma invece dopo ca. venti minuti mi sono trovato ad attraversare canaloni franati, ripidissmi ed instabili, per cui dopo qualche tentennamento e tentativo ho fatto marcia indietro ritornando al punto di incrocio perdendo quasi un'ora!. Al Col des Acles, invece di proseguire sul sentiero verso il Pas de Rousses, e quindi discesa e poi notevole risalita, ho seguito le indicazioni riportate sulla Guida de "L'Arciere" -In Cima in Valle di Susa - che dicevano di svoltare a dx prima del colle risalendo il ripido pendio SE per poi, dopo un primo salto, spostarsi orizzontalmente attraversando tutto il versante SO per poi salire su tracce sulla cresta O. E così ho fatto faticando notevolmente nell'attraversamento del versante SO su terreno detritico e instabile per poi risalire per esigue tracce la cresta O. A quota ca. mt 2420 ho desistito! Il terreno era molto instabile, detrico e ripido. Ero solo e non mi sono sentito di proseguire. Sarà per un'altra volta e la prossima raggiungerò il Pas de Rousses sui sentieri normali!
Fino al punto di stop in h. 3,20
Km. percorsi sino a quel punto 8,200

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Fatte sia la salita che la discesa passando dal Col des Acles. Con le diverse perdite di dislivello il totale supera tranquillamente i 1400mt, e se e' vero che ci sono 7km solo x il colle arriviamo ad un totale probabilmente superiore ai 20km.
Giornata variabile, sicuramente non come da previsioni (belle farlocche quelle dei transalpini,un po' meglio invece quelle nostre), con alternanza di sole (poco) e nubi (tante), ma senza pioggia.
Pochi escursionisti sparsi qua e la', nessuno ha pero' proseguito dal colle verso la cima.
Con Ricca.
Lungo tutto il tragitto , vista la natura del terreno, non si trovano sorgenti d'acqua.


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Il sentiero dopo il Col des Acles è in brutte condizioni fino a quando si comincia a salire. Da percorrere con prudenza perchè la traccia in alcuni punti è veramente esile e il pendio sottostante molto pericoloso.
Con gli Evergeen del CAI Pianezza in folto numero.
Giornata non bellissima, che in alcuni momenti ci ha fatto temere pioggia; e anche piuttosto fredda. Ma tutto sommato non è stata male, il panorama c'era, la buona compagnia pure, cosa vogliamo di più?(Abbiamo avuto persino la degustazione di tre vini diversi a pranzo...)
Saliti dal Col des Acles e scesi dal canalone, che tutto sommato non è poi così brutto, e che permette di risparmiare un'ora buona di cammino e la lunga risalita dopo il colle.


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Anche oggi mi sono ritrovato da solo a fare questa gita che avevo lasciata incompleta qualche anno fa. Ho risalito il canalone centrale anche se sconsigliata nella relazione perchè cercando il terreno meno franoso si sale agevolmente ( un po di paura di scariche di pietre). Arrivato al colletto nessun problema. Al ritorno rifatto il canalone cercando questa volta il ghiaione e daerapando, si fa prima.

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Bella salita mattutina in totale solitaria. La risalita del canalone, necessita qualche attenzione ed è un po' faticosa per le pietre instabili ma non è così problematica. Raggiunta la Guglia del Mezzodì dopo la Salita alla Cima della Sueur, quindi ritorno al colle e discesa per il vallone des Acles fino all'omonimo colle. Da qui una traccia che passa nei pressi del Torrione Barabba, permette di ricollegarsi al sentiero di salita in corrispondenza dell'attacco del canalone. Bel giro ed ottimi panorami.

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Malgrado i lunghi attimi di panico nel canalone, bellissima giornata di sole, resa ancora più piacevole dall'ottima compagnia. Baci a tutti

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1778
quota vetta/quota massima (m): 2621
dislivello salita totale (m): 1320

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