Mezzodì (Guglia del) e Cima della Sueur dal Colle della Scala

note su accesso stradale :: ottimo, parcheggio comodo al colle della Scala
Partenza dal colle della Scala, sentiero ben marcato nel bosco, poi risalita al pas des Rousses per accorciare il percorso.
Il fondo del canale di accesso al passo si e' rivelato meno ostico del previsto, con qualche pietra mobile
ma la progressione e'stata abbastanza agevole. Salita la Guglia del Mezzodì. In cima vento forte e freddo.
Buon panorama, rifatto in discesa il percorso di salita.
Gita in compagnia di Pier
La Guglia del Mezzodì mt. 2621 vista dal Pas des Rousses
Panorama dalla Vetta:da sinistra Punta Charra, Clotesse, Roche de Pres, Chalanche Ronde, Rocher de Malapas
La vetta con la Valle Stretta sullo sfondo
Il canale di accesso al Pas des Rousses mt.2520
Dietro la cresta la Tour Jaune de Barabbas mt.2365

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Parto dalle note positive: Escursione molto varia, panorami davvero appaganti, complici le formazioni rocciose che compongono la montagna stessa!
Le note negative, che purtroppo non mi hanno fatto tornare a casa col sorriso: i canaloni di scolo e scarico dei pendii. Sul versante italiano si passano con relativa facilità, ben gradinati, rocce abbastanza ferme. Sul versante francese invece ce ne sono 3 o 4 molto profondi con sponde alte, molto molto franose e instabili. Il pendio stesso non aiuta, se si scivola lo si fa per parecchi metri prima di riuscire a fermarsi. Non sono passato molto rilassato.
Complimenti per la tranquillità con cui chi prima di me è salito dal canalone che solitamente si usa a scendere. Ho provato anche io a percorrerlo in salita ma personalmente lo sconsiglio sia a salire che a scendere. Sarei molto più sereno se fossi stato su neve e coi ramponi!

Prima volta su questa cima (fatto solo la Guglia del Mezzodì) nonostante villeggi a Bardonecchia da tutta una vita. (che vergogna!) Salito da solo, partendo presto per non patire troppo della calura, che tanto non è arrivata dato che c'era vento costante e molto molto fresco. Le ambientazioni sono davvero uno spettacolo, molto varie, tra pinete e pinnoni di roccia di tutti i colori e forme!
Incontrato solo due camosci lungo la salita, e tre persone durante la discesa vicino ai baraccamenti militari.


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note su accesso stradale :: dall'inizio (lato Bardonecchia) del ripiano del Colle della Scala
salito direttamente dal canalone del Pas des Rousses. In questo caso la valutazione secondo me è EE/F: infatti anche se non si arrampica il procedere è analogo, si deve cercare l'appoggio sulle scarse asperità del pendio, quali pietre, ciuffi d'erba ecc., e si usano i bastoncini come appigli...All'uscita sono andato verso sin. appoggiandomi su qualche roccetta. Occorre buona "gamba" e decisione... poi si fa in fretta (ho impiegato circa 30' dal sentiero della comba che va verso il Col des Acles).
Dal Pas des Rousses sono salito prima sulla cima della Seur (traccia in un tratto un po' delicata) e poi alla più vicina Guglia del Mezzodì.
Discesa per il Col des Acles (così finalmente ho capito dove passa il sentiero che unisce i due colli...) e anello fino alla base del canalone e quindi ritorno al colle della Scala.
Bellissimo itinerario nell'ambiente incredibile di queste montagne. In alto incontrato solo un escursionista sulla Guglia (partito addirittura da Bardonecchia...) ed una famiglia con due ragazzini che stava salendo in punta. Per il resto solo persone dalle parti dei colli.


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note su accesso stradale :: All colle parecchi posti autore
Come già descritto da chi mi precede nell'escursione precedente provvedo a proporre le modifiche ho misurato ben tre perdite di quota di circa 20 poi 60 poi 100 ed ulteriori (65 mt. Dopo il col des Acles ) Il dislivello raggiunto sommando la perdita di quota è superiore a 1300 mt A/R Il percorso del rientro è il medesimo dell'andata anche perché il canalone dall'alto sembrava ostico visto poi da sotto cambiava la valutazione ma comunque una gita in un ambiente spettacolare tra i più belli della zona spicca il rosso e le migliori montagne del carsismo a ridosso del Piemonte. Menzionato come carsismo piemontese nulla da invidiare al gruppo delle Dolomiti.Spettacolare il colore rosso sembra un terreno marziano in alcuni punti.
Gruppo CAI Cumiana


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Bella gita con itinerario molto vario e ottimi panorami. Molto caratteristiche le formazioni rocciose nei pressi del Pas des Rousses.
Salita diretta al Pas des Rousses prestando la dovuta attenzione, qualche ometto qua e là. (Avevo fatto meno fatica a 10 anni fa a salire il pendio con gli sci su una spanna di farina con discesa da favola al Pian del Colle per la Comba della Gorgia). Salito prima alla Seur e poi con gli amici alla Mezzodì, discesa ad anello molto piacevole per il Col des Acles con poi solo 100 metri di risalita per riguadagnare il pianoro a chiudere l'anello e altri 60 per il Colle del Gui. Con gli amici Bruno, Silvano e Maria Vittoria.
Un paio di osservazioni sulla relazione: la partenza avviene praticamente dal cartello Col de l'Echelle mentre pochi metri prima una palina escursionistica gialla indica il Colle a 2 Km come è effettivamente (sulla cartina Fraternali il punto di partenza è indicato come Mauvais Pas) e quella sotto dà il col des Acles a 4 Km e non a 7 come indicato nella relazione (mi sembrano pochi 4 troppi 7), la quota di partenza è 1778 e non 1700, il dislivello della gita come descritta con salita e discesa dal colle des Acles non è ovviamente 921 ma circa 1250. Infine mi piacerebbe che qualcuno chiarisse se il nome esatto della cima vicina è Seur (Fraternali) o Sueur (Guida dei monti d'Italia, sudore? ) Non propongo modifiche alla relazione perché non avevo strumenti di precisione ma invito i prossimi salitori a verificare.


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note su accesso stradale :: ottimo
Bellissima gita in ambiente aperto, arioso e panoramico: dopo un'oretta scarsa di salita nel bel bosco di larici, c'è il tratto di sentiero balcone sulla dorsale di confine, quasi pianeggiante, che regala vedute spettacolari sulla conca di Bardonecchia e sugli Ecrins.
Dopo quello che pensavo essere il col des Acles (in realtà era più avanti), ho lasciato troppo in fretta la mulattiera e mi sono impelagato su pendii di pietre, terraccia, erbetta e altre schifezze e ho fatto tanta fatica inutile per arrivare al Pas des Rousses: bastava andare un po' più avanti per trovare un comodo sentiero.
Discesa per il canalone rosso: è veramente shifosa ma dura poco e permette di accorciare parecchio il ritorno.
Niente acqua sul percorso.
Molte fortificazioni, buncher e reticolati dell'ultima guerra.

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note su accesso stradale :: nessuna
Tentativo fallito di raggiungere la Guglia! Partito al Colle della Scala seguendo l'ottimo sentiero, a metà della Comba della Gorgia ho seguito sulla dx un sentiero che abbandonando quello principale diretto al Col des Acles mi avrebbe dovuto far raggiungere il Colle più velocemente passando a monte del torrione denominato Tour Jaune de Barabbas evitando parecchio dislivello. Ma invece dopo ca. venti minuti mi sono trovato ad attraversare canaloni franati, ripidissmi ed instabili, per cui dopo qualche tentennamento e tentativo ho fatto marcia indietro ritornando al punto di incrocio perdendo quasi un'ora!. Al Col des Acles, invece di proseguire sul sentiero verso il Pas de Rousses, e quindi discesa e poi notevole risalita, ho seguito le indicazioni riportate sulla Guida de "L'Arciere" -In Cima in Valle di Susa - che dicevano di svoltare a dx prima del colle risalendo il ripido pendio SE per poi, dopo un primo salto, spostarsi orizzontalmente attraversando tutto il versante SO per poi salire su tracce sulla cresta O. E così ho fatto faticando notevolmente nell'attraversamento del versante SO su terreno detritico e instabile per poi risalire per esigue tracce la cresta O. A quota ca. mt 2420 ho desistito! Il terreno era molto instabile, detrico e ripido. Ero solo e non mi sono sentito di proseguire. Sarà per un'altra volta e la prossima raggiungerò il Pas de Rousses sui sentieri normali!
Fino al punto di stop in h. 3,20
Km. percorsi sino a quel punto 8,200

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Salito da poco prima del colle della scala passando per il colletto del Gui, il tratto sotto il pas des rousses e tutto in ghiaioni. Dalla punta bella vista su Bardonecchia.

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note su accesso stradale :: Senza problemi sino a poco prima del colle della Scala
Salita impegnativa e delicata per raggiungere il Pas des Rousses dal ripido canale sotto di esso e poi impegnativo ancora a tratti per la cima della Sueur. Le condizioni in generale sono comunque discretamente buone.
Salita molto faticosa per raggiungere il Pas des Rousses, che inoltre non ho raggiunto. Infatti arrivato all'unico ometto che ho visto sul percorso, invece del lungo traverso in direzione Est decido di puntare ad un colletto molto più ad Ovest alla base della Sueur. Siccome volevo salire la Sueur come prima vetta mi è sembrato più logico. Inoltre la mia scelta mi è sembrata azzeccata poichè ho trovato questo tratto leggermente meno impegnativo. Da questo punto in breve salgo all Sueur per tornare immediatamente indietro e risalire alla Mezzodì. Decido di scendere dal Col des Acles per fare un bel po' di strada e dislivello in più. Il percorso che avevo visto indicato come molto bello, si rivelerà tale.
Ho incontrato molta più gente di quanta avrei immaginato. Ben 5 escursionisti hanno fatto almeno una delle 2 cime salendo dal Pas des Rousses.

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note su accesso stradale :: ottimo
Parto dal park subito uscito dalla galleria poco prima del Colle della Scala, lato Bardonecchia. Sulla sx un palo con scritta Blockhaus 1778 m. da inizio al bellissimo sentiero militare che , con innumerevoli tornanti, porta sulla cresta panoramica con bunker. Da quì è ben visibile la Sueur e a sx la Guglia del Mezzodì, nel mezzo il Pas des Rousses con il caratteristico colore rossiccio delle sue rocce. Ho seguito ancora il bel sentiero che al Colletto del Gui scende leggermente per attraversare la conca. A metà di questa si lascia il sentiero per mirare direttamente al Pas des Rousses, prima agevolmente, poi faticosamente per via del terreno ripido e di ghiaia sferica e terriccio, molto utili i bastoncini. Dal Pas a dx su sentierino in vetta dove la croce ha solo più il piede e il libro di vetta manca. Salito anche alla Guglia del Mezzodì e ridisceso dal Pas stile ghiaioni dolomitici con gli scarponi che chiedevano pietà! Spettacolari visioni sugli Ecrins e tutte le vette di Bardonecchia.

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Fatte sia la salita che la discesa passando dal Col des Acles. Con le diverse perdite di dislivello il totale supera tranquillamente i 1400mt, e se e' vero che ci sono 7km solo x il colle arriviamo ad un totale probabilmente superiore ai 20km.
Giornata variabile, sicuramente non come da previsioni (belle farlocche quelle dei transalpini,un po' meglio invece quelle nostre), con alternanza di sole (poco) e nubi (tante), ma senza pioggia.
Pochi escursionisti sparsi qua e la', nessuno ha pero' proseguito dal colle verso la cima.
Con Ricca.
Lungo tutto il tragitto , vista la natura del terreno, non si trovano sorgenti d'acqua.


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Il sentiero dopo il Col des Acles è in brutte condizioni fino a quando si comincia a salire. Da percorrere con prudenza perchè la traccia in alcuni punti è veramente esile e il pendio sottostante molto pericoloso.
Con gli Evergeen del CAI Pianezza in folto numero.
Giornata non bellissima, che in alcuni momenti ci ha fatto temere pioggia; e anche piuttosto fredda. Ma tutto sommato non è stata male, il panorama c'era, la buona compagnia pure, cosa vogliamo di più?(Abbiamo avuto persino la degustazione di tre vini diversi a pranzo...)
Saliti dal Col des Acles e scesi dal canalone, che tutto sommato non è poi così brutto, e che permette di risparmiare un'ora buona di cammino e la lunga risalita dopo il colle.


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Dal colle della Scala, per il colletto Gui, alla comba della gorgia, poi salito direttamente al Pas des Rousses per il canalone nord, per la prima metà (la meno ripida) ancora su comoda neve, poi seguendo la rigola del torrente asciutto, dove almeno qualche pietra o masso c'è, e curvando progressivamente verso sx (dx idr.). La pendenza non è eccessiva, ma c'è una ventina di metri di terreno duro nudo o con ghiaia-biglie da fare stile caprino, poi finalmente compare qualche erbetta e il terreno diventa gradatamente più "morbido" e meno ripido. Dal passo a destra per la traccia che con breve saliscendi porta all'inizio del tratto più ripido, da dove, per i fifoni come me, si può abbandonare la traccia e scendere per magri prati e pitraie verso sud di 70-100 mt per andare a infilare l'ampio canale/pendio sud-est che altro non è che la prosecuzione del ravin de combal roux, che si può risalire al centro piegando poi progressivamente a dx (sx idr.) verso la croce sempre visibile. Terreno ripido, ma senz'altro meno infido di quello tagliato dalla traccia, che si recupera negli ultimi metri. Ridisceso per il medesimo canalone, risalito al passo, guadagnata anche la Guglia di Mezzodì (più facile e veloce, secondo me) poi fatto l'anello scendendo dal lato sud per sentiero al col des Acles - Tour jaune de Barabbas - Gui - Scala. Lunghetto ma bello.
Ero solo, ma ho incontrato diverse persone. Meteo ideale: mattina sereno, poi nuvole alte che donavano un po' di ombra ogni tanto senza preoccupare. Un grazie a chi ha messo croce e libro di vetta sulla Sueur.


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Anche oggi mi sono ritrovato da solo a fare questa gita che avevo lasciata incompleta qualche anno fa. Ho risalito il canalone centrale anche se sconsigliata nella relazione perchè cercando il terreno meno franoso si sale agevolmente ( un po di paura di scariche di pietre). Arrivato al colletto nessun problema. Al ritorno rifatto il canalone cercando questa volta il ghiaione e daerapando, si fa prima.

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Rispetto alla descrizione, partito dal colle della Scala, risalito il canalone per il Pas des Rousses, quindi in vetta. Risalita alla Guglia del Mezzodì quindi discesa al Col des Acles e tramite il sentiero che passa nei pressi della Torre Barabba, ricongiungimento al percorso di salita all'attacco del ripido canalone.

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Bella salita mattutina in totale solitaria. La risalita del canalone, necessita qualche attenzione ed è un po' faticosa per le pietre instabili ma non è così problematica. Raggiunta la Guglia del Mezzodì dopo la Salita alla Cima della Sueur, quindi ritorno al colle e discesa per il vallone des Acles fino all'omonimo colle. Da qui una traccia che passa nei pressi del Torrione Barabba, permette di ricollegarsi al sentiero di salita in corrispondenza dell'attacco del canalone. Bel giro ed ottimi panorami.

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Malgrado i lunghi attimi di panico nel canalone, bellissima giornata di sole, resa ancora più piacevole dall'ottima compagnia. Baci a tutti

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  • 04/07/10 - enzo51
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1778
    quota vetta/quota massima (m): 2621
    dislivello salita totale (m): 1450

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