Lunella (Punta) da Pian Benot per il Colle della Forcola

note su accesso stradale :: nessun problema
Bella gita in una giornata splendida. Da segnalare che non esiste un sentiero, all'inizio nessun problema su tracce di mandrie fino al pianoro sotto il colle. Di lì in poi seguire fedelmente gli ometti fino alla cresta prima del traverso con traccia non sempre visibile, poi traccia un po' più evidente che attraversa pendii esposti
Con Michel e Maurizio ritrovato


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Gita di ripiego alla cima Sulè, trovato strada interrotta per lavori a Margone.
Cima di tutto rispetto, interessante e appagante.
Dopo il colle delle Lance l’ambiente è selvaggio, la traccia a volte si perde ma è indicata dai numerosi ometti presenti sul percorso.
Saliti con la piacevole compagnia di Stella, un simpatico cane escursionista che ci ha seguiti da Pian Benot sino alla cima e ritorno.
Si è meritata tutto il nostro rispetto ed un premio se l’è guadagnato tutto!

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note su accesso stradale :: nessun problema
Bellissima gita a una cima che avevo da tempo nel mirino. Partenza alle 9,35 da Pian Benot, nella prima parte abbiamo risalito le piste, ripide ma molto redditizie, quindi breve tratto su stradina prima di imboccare il sentiero per il Colle delle Lance, non segnalato ma sempre molto evidente. Al colle ci siamo tenuti alti seguendo una traccia piuttosto evidente che taglia sotto la Pala Rusà e consente di raggiungere il vallone perdendo pochi metri di quota. Da lì veloce salita al Colle Forcola; il sentiero è quasi inesistente, ma ci sono numerosi ometti che indicano la direzione. Dal colle alla cima non ci sono difficoltà particolari; a parte un paio di brevi passaggi un po’ esposti la difficoltà maggiore è riuscire a seguire la traccia di sentiero, segnalata solo da ometti. Poco sotto la cima si può scegliere se salire direttamente in vetta, oppure tagliare sul versante Valsusa andando ad incrociare il sentiero proveniente da Prarotto. Gli ultimi metri sono ripidi e con un paio di passaggi in cui usare le mani, ma niente di particolare. Arrivati in cima alle 13, mentre si alternavano nubi e schiarite, e con una temperatura decisamente frizzante che ci ha convinti a scendere poco sotto per la pausa pranzo. Discesa sull’itinerario di salita, tranne nel rientro al Colle delle Lance dove abbiamo seguito la traccia più bassa, più evidente ma che richiede una breve risalita di 20-30 metri di dislivello (circa 2 h 30 dalla cima all’auto).
Gita molto bella e, ad eccezione della prima parte lungo le piste, in ambiente molto selvaggio. La gita non presenta difficoltà particolari, ma è quasi interamente fuori sentiero, pertanto la sconsiglio vivamente in giornate con scarsa visibilità; l’ultima parte presenta alcuni tratti esposti, facili con terreno asciutto, ma molto insidiosi sul bagnato o con neve/ghiaccio.
Oltre a noi 5 nessuno dal versante Valli di Lanzo, mentre abbiamo incontrato 3-4 persone che salivano da Prarotto.
Giornata bellissima, con solo qualche nube di passaggio, ma decisamente fresca anche per un leggero venticello che nella parte alta rendeva la temperatura piuttosto “frizzante”.


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note su accesso stradale :: strada x usseglio bivio benot
partenza dal pian benot,seguendo sterrato fino a laghetto x innevamento poi diritti si giunge a colle lance, tralasciando sentiero ufficiale in traverso rincongiunge al sentiero 109 sotto il colle forcola, poi a dx x tracce e qualche ometto con alcuni passaggi un poco esposti e la erta salita finale si giunge in vetta panorama a 360° da alpi lombardo venete-a marittime un occhiata super con giornata spettacolo. la discesa x cresta fino al colle lance
ho condotto in vetta 17 soci del cai cuorgnè, tutti soddisfatti


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come ti tiri fuori una punta dal cilindro... partito senza grandi obiettivi per il colle forcola e rocca maritano, sono poi andato alla lunella. percorso bello, a parte la prima sezione fino al colle delle lance. da qui ho tenuto il sentierino alto (non penso sia il 109A ufficiale) che a mezzacosta, con una sola breve discesa per evitare un salto di roccia, porta all'ameno pianoro sotto il colle forcola, che si raggiunge con una rampa più ripida. giunto fin qui, visto il tempo buono, decido di proseguire per la lunella. diversi ometti e qualche bollo rosa segnano la via, con buona visibilità è chiara e logica. si risale un pendio erboso fino in cresta, dove si trova il primo passaggio un po' esposto. trattasi di dieci metri lineari su rocce e placche, un po' aereo ma non difficile. poi il sentierino "da capre" taglia il versante sud della montagna, con percorso chiaro e logico, segnalato da numerosi ometti. la traccia in alcuni punti è un po' esposta e c'è un passo da fare quasi strisciando sotto un pietrone, si giunge sulla cresta col sentiero proveniente dalla rocca patanua. ultimi metri ripidi ma sempre molto ben segnati, con qualche passaggio un po' esposto ma non difficile. panorama spettacolare dalla vetta, complice anche il mare di nubi in pianura. con cautela sono sceso ripercorrendo lo stesso sentiero e ritornato al colle forcola, dal quale in breve si sale alla rocca maritano. discesa nella luce del pomeriggio ed in totale solitudine come del resto quasi tutta la gita (incrociati tre in discesa e visto due allontanarsi verso la patanua). uniche altre forme di vita incontrate un camoscio ed una volpe. bella gita, è sicuramente la via più facile e meno faticosa per salire la lunella.

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Prima volta assoluta alla Punta Lunella, che per anni ha rappresentato soltanto una bella ed evidente vetta molto distinguibile dalla pianura canavesana. Lacuna colmata con grande soddisfazione scegliendo il percorso che sale da Pian Benot.
Molto comoda la prima parte di itinerario fino al Colle delle Lance, poi reperendo una traccia a mezzacosta ci siamo portati nel vallone del Colle della Forcola senza perdere dislivello.
Da qui la salita è ben segnata ma più faticosa, soprattutto nei tratti sopra il colle e l'ultima ripidissima traccia che conduce in vetta.
Dalla vetta panorama a 360 gradi eccezionale con mare di nubi sulla Val di Susa. In punta ben 9 persone

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Oggi,approfittando della presenza di Enrico gran conoscitore della zona,abbiamo messo in programma la salita alla Lunella,mai affrontata prima.Saliti al colle delle Lance,poi dopo il traverso ci siamo infilati nel vallone che porta al colle della Forcola.Dal colle la salita si fa più dura,le tracce non sono molto evidenti e occorre prestare attenzione ad un paio di passaggi in cresta.L'ultimo tratto ripido permette di raggiungere velocemente la bella croce di vetta.
Sulla strada del ritorno,breve deviazione alla Pala Rusà,la cui croce è stata fissata proprio da Enrico e Alex,che salutiamo.

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Tornata su questa punta dopo tre anni. Non ricordavo più tutto il sentiero con sfasciume prima dell'ultima rampa per giungere alla croce.
Panorama completo verso la valle di Viù, nebbia dalla val di Susa.

Con Marco e Franco.

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Con partenza da Pian Benot e un meteo non dei migliori ma asciutto(bufera sulle creste con la Francia),ho seguito gli impianti(sterrata)e poi per la pista all'arrivo degli impianti dove mi sono buttato nel bel valloncello(segni e ometti)e per il quale a raggiungere il Colle di Forcola.Da qui con tracce,segni e ometti,mi sono portato verso la cresta est che per qualche roccia lo contornata a sud per poi salire su ripidi gradoni(F)tra i salti rocciosi(segni) raggiungendo la bella vetta.L'aria era fredda e ogni tanto arrivava qualche goccia di trasporto,ma riuscendo a pranzare e poi per la stessa a scendere con anche il sole.Bella gita a parte gli impianti.

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Salito dal passo della Forcola, dopo aver salito un'altra cima a sinistra del passo per errore.

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  • 28/09/12 - mario-mont
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero n° 109A - rari bolli rossi e ometti
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1627
    quota vetta/quota massima (m): 2772
    dislivello salita totale (m): 1145

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