Fenestrelle (Colle di) dalla Diga della Piastra, giro Rifugio Genova - Rifugio Soria Ellena

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a pedali solo fino alla lago della Rovina, poi secondo me è inutile parlare di ciclabilità al 30%, addirittura la 40%; si pedala qualche breve tratto (un centinaio di metri lineari o poco più e poi il lato che costeggia il bacino del chiotas in vista del Rif. Genova); si pedalerebbe di più se il sentiero fosse oggetto di una bella manutenzione, ma a piedi il 90% delle persone prende la "diretta".
dal bivio per il colle si spinge o si porta la bici fino in cima; la discesa molto bella e ciclabile pressoché interamente fino alla confluenza, sotto al rif. Soria, con la pietrosissima carrareccia che conduce al piano dei Cannoni (fare attenzione e galleggiare per bene); da lì in poi niente da aggiungere ...
tutto sommato in discesa potrebbe anche essere BC (salvo qualche tornantino)

affluenza elevata ai due rifugi..... solo quattro persone nel tratto bivio/colle/bivio e 5 simpatici stambecchi a far compagnia al colle


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Per essere in val Gesso credo sia uno dei giri top e anche uno dei pochi che abbia senso fare con la mtb. Il tratto Rovina-Chiotas l'ho trovato più ciclabile di quello che mi aspettassi (credo che un buon 40% ci stia e con buone doti di equilibrio e un po di pelo anche di più). La salita al colle è totalmente non pedalabile ma si è obbligati a portare la mtb solo per brevi tratti.
La discesa - recentemente sistemata - è invece completamente ciclabile (a parte alcuni tornanti per me troppo ostici!). La sterrata nella parte alta credo sia stata anch'essa sistemata, rimane molto pietrosa ma si scende senza grossi problemi. Dallo spiazzo dei Cannoni diventa perfetta fino a San Giacomo. Anche io dal campeggio ho imboccato il gta che scorre in dx orografica: c'è un po di tutto...scorrevole, tecnico, portage, inciclabile. Nel complesso è una buona alternativa all'asfalto se non si è troppo stanchi e si ha voglia di soffrire ancora un po!
Da anni volevo fare questa traversata ed oggi mi ha pienamente soddisfatto!

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Partiti dal lago della Piastra, abbiamo scelto di salire dalla parte di S. Giacomo contando di sfruttare la maggiore ciclabilita della strada che sale al rifugio Soria. Tutto bene fino al piazzale dei Cannoni, da lì in avanti il fondo diventa molto ciottoloso costringendoci a spingere nei tratti più ripidi. Incrociato il sentiero che sale al colle abbiamo praticamente sempre spinto , solo brevi tratti dove la pendenza diminuiva permettevano di avanzare pedalando. Il fondo si presentava comunque buono tanto da farci scegliere di scendere dallo stesso versante dopo aver constatato che dalla parte opposta, quella che scende sul rifugio Genova, le condizione del sentiero sono peggiori. Bellissima discesa, sempre in sella al cospetto dei Gelas. Raggiunta la strada del Soria antenne dritte per il fondo molto smosso fino al piazzale dei Cannoni, da lì in avanti rose e fiori fino all'auto.
Tanto lo spintage in salita, 60-70%, (per quelli che ne hanno sul sentiero che sale al colle si può fare meglio), però la discesa ripaga di tutto. Per quelli che vogliono fare il giro consigliamo l'itinerario con salita dalla parte del Genova


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Giro che sognavo di fare da tempo!
al lago delle rovine le indicazioni del parco sono di seguire il sentiero diretto poiché l'ex strada è ancora coperta da alcuni nevai che rendono pericoloso il passaggio.
Ho seguito, quindi, le indicazioni e così ho imbracciato la bici a spalle e, tolte poche centinaia di metri pedalati a fianco del lago superiore, il resto della salita è stata tutta in portage (70% circa sul totale della salita); dura, ma di grande soddisfazione!

Sceso a San Giacomo ho imboccato il sentiero GTA che parte nei pressi del Campeggio e che arriva fino al Ponte della Rovina.
Il sentiero è stato perfettamente risistemato.
E' una divertente discesa in single-track che alterna tratti scorrevoli ad altri più tecnici, con alcuni strappetti in salita bici al fianco e alcuni tratti alla Danny Mc Askilll, cioè, per me, bici al fianco...
comunque un degno finale per questo fantastico giro che sognavo da tempo!

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Giro stupendo anke se in salita si pedala quasi nulla,l'ambiente è magnifico su entrambi i versanti,quello di salita al Colle si ha sempre il Lago Chiotas che ti tiene d'occhio fino a su :)
Partiti dalla centrale di Entraque,fino al Lago della rovina asfalto e si pedala bene,oltre fino a ricongiungersi con la strada asfaltata appena sotto il Lago Chiotas la si spinge quasi tutta...direi un 20% forse 30% ciclabile sommando i vari brevi tratti pedalabili in basso,parte alta molto meglio.Ancora qualche breve tratto in sella fino a bivio col Colle poi è tutto spintage/portage fino a su ma ne vale veramente la pena in quanto il sentiero che scende al Soria è stato appena finito di sistemare da amici ed ora risulta di ciclabilità al 100% con difficoltà di S2 max e tanti tanti tornanti il più dei quali risolvibili in conduzione con un buon equilibrio.Presenti 2 nevai appena sotto il colle ma superabili agevolmente.
La strada di rientro dal Soria nn è x nulla banale, tratti di S2, e richiede buone doti di "nuotatore" in quanto si deve cercare di galleggiare sulle numerose pietre smosse presenti..cmq molto bello!
I miei complimenti x il grandissimo lavoro svolto (brau Cisco!) e un saluto e grazie x questa bella gita ai soci ;)

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Volevamo andare al Varirosa , ma il tempo in valle Stura era peggio del previsto . Abbiamo cambiato meta e siamo andati a S. Giacomo dove il tempo era decisamente migliore . Saliti in bici sino sotto al Soria , con fondo molto brutto da 1600 in su . Abbiamo deciso di lasciare le bici a 1850 mt e proseguire a piedi per guadagnare tempo . Il sentiero è abbastanza scorrevole e la bici salvo pochi tratti si spinge senza difficoltà , i più bravi possono anche pedalare, e la discesa è sicuramente molto bella . Ambiente bellissimo con tanti camosci e luci suggestive . Al colle freddo polare e laghetto ghiacciato . Rapida discesa a piedi e veloce rientro .

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Oggi spesso mi sono chiesto "come mai sono qui con la bici in spalla".Alla fine ve lo assicuro ne vale la pena.
Partito all'alba con meteo perfetto lago delle rovine popolato da qualche pescatore e una decina di stambecchi attirati dal salato delle griglie.Da li fino al Genova sentiero sconnesso in parte pedalabile oppure facile spintage.
Dal Genova in poi portage senza via di scampo.Bel sentiero in fase di ristrutturazione,complimenti ai tre ragazzi che ci stanno lavorando.Alla sommita emozione dei panorami.Il Gelas vanitoso si specchia.Discesa quasi tutta in sella su sentiero perfetto fino al tratto finale.Risalito al Soria poi discesa su strada smossa dove occorre far galleggiare la bici sulle pietre fino al Gias dei Cannoni poi passeggiata fino all'auto.
Ve la consiglio!!!!
Un saluto agli amici del Soria Ellena


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Ottima gita, ma si fa desiderare questo colle di Fenestrelle! Tra spinta e portage infatti per 700-800 metri di dislivello, più o meno, non si pedala. Ma lo spettacolo della Valle Gesso ripaga appieno! La discesa è bella ma..con un po’ più di manutenzione del sentiero sarebbe straordinaria: detriti mobili, tratti scavati, pietroni sul sentiero infatti riducono la ciclabilità, ed è un vero peccato, perché il sentiero è disegnato in modo magistrale e senza questi ostacoli non si scenderebbe mai di sella.
In solitaria, ma parecchi escursionisti in giro. Un saluto alle simpatiche ragazze del Soria!


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Caratteristica itinerario

difficoltà: OC :: OC :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 900
quota vetta/quota massima (m): 2463
dislivello salita totale (m): 1550
lunghezza (km): 25

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