Breuil (Colle) anello da La Cretaz

note su accesso stradale :: In autobus a La Thuile
Percorso secondo l’itinerario descritto, solo con la variante di partire da La Thuile anziché dal tornante appena dopo Lo Riondet.
Praticamente tutta la salita è sul sentiero 10, fino a quando, passato il colletto dopo le Alpi di Crotti, lo si abbandona per salire al colle. Sentiero 10 che, come già sottolineato dagli ultimi salitori alla Fornet, è conciato un po’ maluccio, non tanto nel tratto in falsopiano verso l’alpeggio di Entre deux Eaux (qui gli smottamenti sono ormai cronici) ma nel primo tratto che dopo Entre deux Eaux porta a Crotti, dove il sentiero è smottato e può essere individuato solo ad intuito e con qualche bollo giallo.
La salita verso il colle è agevole, su terreno perfettamente pulito; come detto il percorso in alcuni tratti coincide con quello per la Lechaud ed infatti si ritrovano parecchi ometti. Le difficoltà sono sotto l’ultima rampa, già abbondantemente innevata: la via prevista si è rilevata troppo ripida (errore non avere portato i ramponi) così ho desistito da quella ed ho deviato puntando verso la crestina di rocce, che ho risalito tra tante difficoltà vista la pendenza e l’instabilità delle pietre arrivando a sovrastare il colle ma rinunciando a sbarcare sulla sella. Brevissima sosta al punto d’arrivo, poi attenzione tutta dedicata alla discesa così, nella concitazione, ho dimenticato gli occhiali sul sasso: se mai passassero indenni l’inverno, tra neve e frane, prossima estate vado a recuperarli ….
Ritorno per la stessa via di salita.

Grazie alla moglie per il recupero a Pont Serrand e il coffee-break a La Thuile

Il vallone visto dal sentiero 10, al colletto passate le alpi di Crotti. In rosso la via di salita
La via di salita (in blu) vista sotto l’ultima rampa. Scartata la salita sul nevaio si sono risalite le rocce.
Il Colle del Breuil visto dal punto d’arrivo
Per Monica: una Fornet già innevata e la cresta verso il Mt. Ouille

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note su accesso stradale :: In auto fino al tornante La Cretaz
Che il richiamo del Vallone del Breuil sia irresistibile è noto, così dopo la salita alla Lechaud era inevitabile ritornarci per salire al Colle del Breuil.
Percorso esattamente come da itinerario descritto.
Dal colle parte una traccia di sentiero che punta verso il Ghiacciaio Sett. d’Arguerey: l’ho seguito per un breve tratto, poi abbandonandolo dopo l’ultimo ometto quando si perde sul pendio franoso, fatto di rocce taglienti non a misura di cane al seguito. Aggirando il costone su questo terreno infido e poi costeggiando/risalendo il ghiacciaio è forse possibile arrivare al Miravidi.
Tornato al colle ho risalito il pendio verso la Fourclaz, fino alla prima vetta: panorama incredibile.
Al ritorno, arrivato sotto il colletto quota 2600 m ho proseguito lungo il costruendo sentiero n. 14, che adesso porta fino al Col de la Pointe Rousse con qualche problematico guado sui torrenti.
Comunque tra la salita alla vetta della Fourclaz e i vari saliscendi verso il Colle della Pointe Rousse il dislivello totale sale dai 1021 m citati a ca. 1400 stimati.
Gita inenarrabile, come sempre quando si entra in questo vallone delle meraviglie.
5 stelle solo perché queste sono il massimo.

Oggi in compagnia di Luigi, alla sua prima escursione estiva in questo vallone: il suo apprezzamento per la scelta dell’itinerario è stata la miglior soddisfazione. Reduce dalla Leysser, oggi inarrestabile nonostante il mal di piedi per colpa – come sempre - dagli scarponi nuovi. Una roccia!
E poi naturalmente con Frank, oggi al seguito visto che il percorso offriva, nonostante la pietraia, abbondanza d’acqua e ancora tanti nevai residui per sciare. Sempre finto-stanco, a fine gita dimostra energia in abbondanza ad ogni fischio di marmotta. Magico cane !



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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: n. 10 da La Cretaz fino al colle quota 200 m, poi nessuno
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1861
quota vetta/quota massima (m): 2882
dislivello salita totale (m): 1021

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