Escalinade (l') e Turge de la Suffie da les Chalps per il Lac des Cordes, anello per il Col de Marsailles

note su accesso stradale :: Nessuna nota
Come da relazione,tutto segnato con ometti fino in punta.
Qualche escursionista Francese fino al lac des Cordes, tante pecore con relativi cani da guardia,ma molto incuranti degli escursionisti, dopo tutto in solitaria.
Ritoccata dopo tanti anni la Turge de la Suffie, allora salita con gli sci,ma da le Laus.
Bella gita in completa solitudine.Tante marmotte e 3 grifoni nei pressi della vetta.
Sceso per itinerario di salita,niente anello x tempo in peggioramento.
Il castello sommitale della Turge de la Suffie
L'Escalinade
Gran Pic de Rochebrune

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note su accesso stradale :: A Les Chalps parcheggio alla frazione o scendendo di venti metri fino al ponticello.
DIECIMILACENTOVENTISETTE e NovemilanovecentoventunO piedi.
Partenza dall'Italia sotto una splendida stellata, ma già al Monginevro siamo avvolti dalle nuvole basse, che coprono l'intera vallata di Briancon; l'arrivo a Les Chalps avviene in una densa e umida nebbia, in cui sentiamo i suoni dei campanacci di un gruppo di mucche al pascolo, invisibili...Partiamo un po' perplessi ma ottimisti: nel bosco, dopo un quarto d'ora, buchiamo le nuvole e siamo nel blu dipinto di blu, dove rimarremo l'intera giornata. Superato il breve ma utile tratto attrezzato, arriviamo al bel Lac des Codes, immerso nella luce del silenzio. Occorre risalire fino all'immissario del lago e compiere un ampio semicerchio da destra a sinistra fino a portarsi (2600 m) alla base di una bastionata rocciosa/erbosa che andrà risalita, seguendo l'adesso evidente sentiero, fino a raggiungere poi per pietraia il col de Chaude Maison: da qui il percorso è un po' più disagevole, ma sempre evidente fino alla Turce de la Suffie, che si raggiunge con due metri di uso delle mani. Ora il Pic de Rochebrune appare in tutta la sua imponenza, vicinissimo. Perdere alcuni metri o con semplice disarrampicata o sfruttando un intaglio e, giunti al colletto tra le due cime e in meno di mezzora si raggiunge la Escalinade: qui la e rocciosa parete del Rochebrune è ancora più prossima e inquietante. Discesa ripercorrendo il sentiero dell'andata fino ai 2600 metri della base della bastionata rocciosa/erbosa, dove pieghiamo decisamente a destra cercando, per tracce che compaiono e spariscono, di perdere meno quota possibile fino ai 2601 metri del col des Marsailles: volendo si può scendere a Les Fonts e poi a Les Chalps, oppure, come abbiamo fatto noi, al lac des Codes e ripercorrere il sentiero dell'andata.

Sei ore e mezzo l'anello da noi percorso (tre e mezzo fino all'Escalinade) in 14,4 km con 1250 di dsl. EE.
Con la giusta compagnia di Gian Mario.

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note su accesso stradale :: ottimo, ampio posteggio davanti al ponte
Io sono partito 1 km prima di les Chalps nei pressi di un ponticello, percorrendo la pista sulla destra, successivamente al ponte di les Chalps inizia il sentiero vero e proprio, subito molto diretto nel bosco di larici. La breve paretina attrezzata con cavo metallico non presenta difficoltà (cavo utile per neofiti e bambini). Ottimo sentiero ancora fino allo stupendo lac des Cordes, quindi la traccia per salire al Col de Chaude Maison è abbastanza evidente anche se poi per un tratto è facile perderla nei prati. In ogni caso è sufficiente continuare a salire in verticale o spostarsi verso destra per rintracciarla. Buon sentiero anche nella pietraia prima del colle. Più ripido franoso e faticoso il tratto di crestone fino in cima. Cima che si sale facilmente per gradoni. Vista l'aria un po' fastidiosa ho subito proseguito per l'Escalinade, discesa al colletto che poi andrà risalita al ritorno, e poi per crestone fino alle roccette prima della cima, che si aggirano facilmente mantenendosi pochi metri sotto sul lato destro fra rocce e ghiaioni. Su questa seconda cima calma di vento e temperatura piacevole.
Per il ritorno ho optato per il mini anello, passando cioè per il Col des Marsailles, tenendomi alto per dossi e prati (senza quindi scendere al lago); dal colle ho ancora salito, piuttosto faticosamente, al Pic du Vallon Crouzet giusto per onor di firma (non è che sia una cima particolarmente affascinante).
Da qui mi sono collegato al sottostante sentiero che mi ha riportato al lago, ora affollato di escursionisti.
Giornata con meteo un po' variabile, alternanza di sole e passaggi nuvolosi con aria fresca sulle creste. Nessuno in cima oltre me.

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note su accesso stradale :: Poco traffico anche in Francia
Lasciata l'auto vicino al ponte siamo saliti come da descrizione senza difficolta' sino alla cima, da dove si puo' godere di una bella prospettiva sia sul vicino Pic de Rocherbrune che sull'incrocio delle valli tra il Brianconnaise e l'alta Val Susa.
Tempo "maffo" alla partenza, alternanza di sole e nubi, con foschia . Vento da ovest sopra il colle. In discesa poi si e' aperto di piu', con qualche squarcio di cielo blu ma anche con qualche brevissimo passaggio di "averses", come d'altronde previsto da Meteo France.
Che strano , fare il Turge de la Suffie a piedi dopo aver pensato tante volte di salirci con gli sci e alla fine non esserci ancora andato !
Oggi in cima con Maghi', Romana, Ricca e Carmen con Enea 4wd.
Al lago invece Max e Paola.



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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: ottimo sentiero fino al Lac des Cordes, poi tracce
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1950
quota vetta/quota massima (m): 3087
dislivello salita totale (m): 1280

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