Rognosa della Guercia (Testa) da San Bernolfo, anello per Passo Autaret, Passo del Bue, Vallone di Tesina, Callieri

note su accesso stradale :: strada asfaltata e pochi metri di buona sterrata se si lascia la macchina a Callieri
Il sentiero che sale al passo Autaret dal vallone di Collalunga nella parte alta presenta alcuni passaggi simili, se non peggiori, di quelli del passo del bue, probabilmente in seguito a crolli recenti. Lo segnalo perché leggendo l'itinerario e le gite di chi mi ha preceduto, si ha un'impressione diversa.
Gita molto remunerativa per panorami e varietà di luoghi. Non sono salito sulla Rognosa perché volevo stare nei tempi che mi ero prefissato, data la stagione. Ho lasciato la macchina a Callieri vicino all'arrivo del sentiero dal vallone Tesina, vicino al ponte: ho preferito fare la salita verso San Bernolfo al mattino (mezz'ora).
Assenza completa di neve, tutto asciutto tranne alcuni punti nella parte finale del sentiero di discesa per l'umidità del bosco. Panorama spettacolare.
Gita in solitaria, non ho incontrato nessuno, purtroppo neanche animali.

Un passaggio che richiede attenzione sul sentiero per il passo Autaret
Passo Autaret
Verso il passo del bue
Passo del bue
Viso e Meja
Oronaje
Laghi di sant'Anna dal passo Tesina
La bella capanna di Tesina
Luogo ameno nella discesa verso Callieri
Rifugio Laus

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Stupendo itinerario autunnale, dai mille colori, in una giornata dal cielo azzurro sgombro di nubi e con la pianura sotto una umida coltre bianca. Partiti da S.Bernolfo dopo il lago, noi abbiamo risalito il vallone della Guercia fino al colle, poi traverso per salire al passo del Bue e da qui per facile cresta fino all'ometto della testa Rognosa della Guercia. Qui piacevole sosta al sole, ancora caldo per il periodo, e pranzo. Poi sempre per cresta alle rocche di Saboulè ed infine al colle di Saboulè. Ripida discesa e poi risalita verso il passo di Sometta, infine discesa nel vallone di Sauma fino a riprendere la sterrata tra Calleri e S.Bernolfo.
Splendida anche la compagnia oggi: Osvaldo, Stefano, Giorgio e Davide, un saluto e alle prossime.


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Dal passo di tesina(3/4 della scarpinata) si scende il vallone, arrivati al ruscello lo si segue risalendo per 200 mt circa puntando a dx(sx orografiaca) verso il colle scendendo così attraverso il sentiero in pineta direttamente nella strada sterrata che arriva da Callieri e raggiungendo l'auto dal gias del pastore Steu.
Gran bel giro di 9 ore con sole pioggia e dinuovo sole.
Una natura superba!!!


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Attenzione giro lungo, su sentieri in parte franati, pochissimo frequentati. Soprattutto il Passo del Bue è sconsigliato se si soffre di vertigini e non si ha il passo sicuro!! E in caso di maltempo.
Giro studiato, covato e meditato da me per lungo tempo, che ha trovato in Luca un complice affascinato dalla proposta di percorrere i meravigliosi vecchi sentieri militari che attraversano in quota i valloni tra San Bernolfo e Sant'Anna di Vinadio. E, dobbiamo ammetterlo, incuriositi non poco dalla fama nefasta che ha il Passo del Bue presso tutte le persone che l'hanno percorso con cui siamo venuti in contatto nel tempo, che lo ricordavano con reverenziale apprensione.... Quindi andiamo a vedere!! Partiamo con una giornata meravigliosa, ai bivi con le paline per le nostre mete siamo un pò sconcertati dai tempi segnati.... Il primo tratto da fare con attenzione è il conoide davanti alla caserma di Collalunga: le pietre si muovono tutte e sono altamente instabili. Ci avviamo poi affascinati dalla scoperta del Passo Autaret che in effetti si rivela meravigliosamente selvaggio e panoramico. Immaginiamo come poteva essere intrigante lo scoprire nuovi luoghi per i primi esploratori che si avventuravano a esplorare zone sconosciute! Poi con qualche sali scendi arriviamo col bel sentiero, anche se franato in alcuni punti, al Colle della Guercia. Qui visitiamo i bunker ai lati del colle e la bella e ben conservata casermetta posta poco sotto al colle. Ed ora, ci avviamo alla scoperta del mitico e intrigante Passo del Bue. Qui incontriamo due persone che lo salgono prima di noi e che poi hanno il loro da fare per trovare il modo di ridiscenderlo per ritornare dal vallone della Guercia da dove erano saliti. Noi non lo troviamo impegnativo, ma la cosa è soggettiva; nell'ultimo tratto poco sotto al passo il sentiero effettivamente è ripido, stretto, scivoloso e il pendio sotto è molto ripido, per non dir verticale. Quindi in discesa con uno zaino ingombrante o con tempo brutto è effettivamente da fare con attenzione. Qui saliamo sulla Testa Rognosa della Guercia e facciamo pranzo. Notevole il panorama che ci godiamo un pò. Ridiscesi quasi al passo prendiamo il bel sentiero che attraversando tutta la pietraia nel vallone Gorgia Laghi passa sotto alle Rocche di Saboulè e va ad arrivare al Passo di Saboulè con una leggera discesa ed una ulteriore risalita. Volendo poco prima del Passo Saboulè tagliando in piano verso sinistra nei prati si arriva su vaga traccia in discesa ad un laghetto, ed infine sul sentiero che scende nel vallone di Tesina dal Passo di Tesina, tagliando il sentiero fino al passo di Tesina. Dal Passo Saboulè al passo di Tesina il sentiero è in piano, da qui giù su sentiero fino a Callieri e da li risalita fino a San Bernolfo. Gli amici all'albergo mi davano già per dispersa, fortunatamente son arrivata appena in tempo per la cena... Gita meravigliosa, di grande soddisfazione visto che era attesa da tanto tempo. Grazie a Luca per la compagnia e buone gite!


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bellissimo giro ad anello da fare in questo periodo, seguendo i vari segnavia e fattibile da tutti avendo comunque un certo allenamento, in compagnia degli amici liguri.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1702
quota vetta/quota massima (m): 2693
dislivello salita totale (m): 1600

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