Aiguillette (Monte) o l'Asti dal Refuge d'Agnel per il Versante NO

osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Bagnata
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Il nostro giro è stato Sella d'Asti - monte aiguillette - sella d'Asti.
Strada teoricamente chiusa alla dogana, si riesce comunque a salire fino ai tornanti sopra le malghe (rischio multa). In partenza eravamo demoralizzati, la neve sembrava pochissima. Andando a vedere però scopriamo che dal lago in poi concatenando le lingue la neve è continua fino alla sella d'asti, condizioni comunque magre (in salita neve dura utili i coltelli) . Dietro la sella le cose cambiano: appena la neve molla un pelo la sciata è goduriosa(ore 9) e il pendio largo e ben innevato. Anche la breche de la ruine è innevata per passare alla rocca rossa ecc... in fondo alle gole dell'aguillette neve fradicia già al mattino presto e slavinosa, fare occhio...i pendii sovrastanti invece li abbiamo trovati belli duri (ramponi nella parte finale), volevamo scendere la paretina NW ma era molto svalangata, non meritava. Rientro alla sella su marciume e dh finale idem (11.30/12). Panorama e ambiente superlativi. Con bauso e quarezz grandissimi soci, 18km 1950 d+
Salendo alla sella...
Dietro la sella...
La breche ancora innevata...
Sublime è dire poco
Salendo il pendio finale...
Summit!
Scendendo...
Rientro

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Si portano gli sci per un centinaio di metri e per alcuni metri alla Breche de Ruine. Vallone de Ruine ancora ben innevato e oggi ottimo rigelo. Salito in vetta seguendo l'itinerario per l'anticima per poi scendere un canalino e ricongiungermi alla via normale di salita. Parte finale salita con i ramponi e scesa su neve dura e irregolare, sotto sciata più rilassata su neve che nei pendii soleggiati aveva mollato il giusto. Incontrati soli due ski alp e una ragazza con le ciaspole.
In solitaria.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata l'auto dal versante Italiano, circa 200m sotto il colle, abbiamo salito prima la Sella d'Asti. Di li discesa prima parte su crosta non portante dura non troppo liscia e poi neve già marcia fino a circa 2500 dove prendiamo l'itinerario qui descritto. Risalita fino quasi in vetta sci ai piedi, utili i rampant nell'ultimo tratto. Dalla vetta ci facciamo tentare dai bei pendii nord ovest allora attraversiamo in cresta fino all'ingresso di una paretina canalino che scende in quella direzione. Prime due curve magnifiche poi nel canalino neve marcia e sotto crosta portante e non che a quota 3000m circa ci convince a risalire. Risalita a piedi sfondando per risparmiare le pelli e rientro nel vallone di salita su neve sempre brutta. Risaliti alla sella per il rientro su neve segnata dagli innumerevoli passaggi e non bella.
In compagnia del koba bell'ambiente peccato per la parte sciistica...


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Colle Agnello aperto
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal Parking vicino Punto Informazione sul Lato Francese > col Vieux >Breche de Ruine > Quota 2650 .
Peccato x la nebbia a tratti e per il pendio finale un pò svalangato
Neve da sogno da 3200 fino a 2650 e poi ripellata x la Breche de Ruine.
Piacevole incontro in vetta con Alberto e Mattia

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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata lasciando l'auto sopra le grangie del bersagliere a quota 2480 circa. Risaliti nella nebbia fino al colle dell'agnello vecchio dove la nebbia ha lasciato spazio ad un bel sole. Poi col Vieux, breche della Ruine ( tutta innevata anche se già marcia alle 9 ) e poi con traversi più o meno facili ci siamo diretti alla base del pendio Nord Ovest, dove grazie ad una traccia già fatta dalle diverse persone presenti siamo arrivati in cima agevolmente. Discesa su neve portante ed appena smollata dal sole sul pendio Nord Ovest, poi la neve un pò variabile e slavinata di neve recente ed infine bella trasformata su tutto il versante francese. Volendo ritornare verso la sella d'Asti abbiano cercato di perdere poco dislivello, ovviamente a scapito della sciata. Dalla sella d'Asti bella discesa ma neve pappa smollata dalla nebbia.
Con Enrico, Sabina e Lele. Partiti ed arrivati nella nebbia. Per fortuna il lato francese era assolato anche se un pò ventoso ( ma non freddo). Dalla cima Io e Lele avevamo l'intenzione di scendere la parete NO, ma purtroppo essendo un pò slavinata abbiamo deciso di ritornare sui nostri passi dove la neve era migliore. Visto partenza di Lupo Alberto e socio sulla NE. Per me ultima di stagione!! Un saluto ai compagni di gita di oggi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: STRADA DEL COLLE AGNELLO AGIBILE
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata l'auto alla partenza per la sella d'Asti, saliti al col Vieux e da sotto la rocca Rossa scesi dalla Breche de Ruine nel vallone omonimo. Ripellato e saliti sull'Aiguilette con l'aiuto dei ramponi per l'ultimo tratto. Discesa su neve dura nel primo tratto, (molto belli i pendii non slavinati) mentre sotto soffice velluto. Io dalla base della parete ho tagliato per rientrare dalla sella d'Asti senza perdere troppo dislivello mentre i miei soci sono scesi sempre su soffice velluto nel vallone Ruine fino a quota 2500 circa per poi raggiungermi alla sella da dove siamo ritornati all'auto su neve un pò marcetta e nebbia variabile. Ancora ottimo innevamento peccato per le molte slavine sul percorso ideale di discesa dalla cima, comunque andando a cercare i pendii liberi si possono evitare quasi tutte.

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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Inserisco la gita di Mattia, che è salito all'Aiguillette nel (vano) tentativo di ritrovare in ramponi che avevo seminato il 7 giugno pochi metri prima del colletto finale, lato francese. Dislivello sciabile 560 mt, esclusivamente nel vallone Ruine (portage sin sotto la Breche), neve liscia solo per i primi metri sotto il colletto di uscita in cresta, poi nevato a vaschette.
Giornata cristallina con vento freddo: poichè la mia attrezzatura sci alpinistica è ormai dispersa, stamane sul presto ho scollinato in bici l'Agnello scendendo al ref. Agnel godendomi i rivoli di fusione a fianco strada con 2 dita di ghiaccio... Finalmente l'estate!


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neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Ok alla casa cantoniera francese
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Più due stelle e mezzo che tre, onestamente, ma con il meteo di questi giorni e soprattutto della notte non si poteva pretendere altro. Salita alla Breche partendo dalla casa cantoniera dopo il colle su neve umida ma comunque portante (se non altro in alta valle non aveva piovuto durante la notte). Discesa dalla Breche a piedi per i primi metri, poi si possono calzare gli sci. Disceso sino a q. 2700 ca. poi ripellato salendo il vallone a sx. del Brusalana sino al termine, dove le pelli mi hanno abbandonato definitivamente. Da qui disceso un breve canalozzo e con traverso a dx. raggiunta la base del pendio finale dell'Aiguillette, salito sci a spalle, con discreto mazzo per la neve sfondosa. Crestina finale ormai libera da neve, salvo pochi metri. Anche sul versante italiano l'innevamento è ormai ridotto ai 200 mt. finali.
Discesa del pendio alto su neve bagnata, meglio nel vallone Ruine, su neve umida ma ben portante, sceso sino a q. 2600. Risalita sci a spalle sino alla Breche + un breve tratto per raggiungere in discesa il col Vieux, dove, tutto sommato, ho trovato la neve migliore.
In compagnia dello zaino, alleggerito in discesa per la dipartita di una pelle appesa fuori ad asciugare (lascio i riferimenti nello spazio del forum).
Buon prosieguo d'estate a tutti!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Sbarra a quota 2300 m circa, presso le Grange del Bersagliere
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Dall'auto si portano gli sci per una mezz'oretta: in realtà, dovendo raggiungere i miei amici partiti mezz'ora prima di me, sono salito fino alla Sella d'Asti con gli sci in spalla. Da qui abbaimo attraversato verso il Pic Brusalana e sono salito in cima; discesa per 150-200 m circa fino al primo intaglio valicabile, dal quale siamo saliti all'Aiguillette per il versante NO con i ramponi. Discesa dalla parete est su neve primaverile stupenda fino al termine della neve, a quota 2350 m circa. Siamo quindi risaliti in cima all'Aiguillette (in realtà i soci hanno tagliato verso un colletto 500 m sotto la cima...) e siamo scesi dal versante NO di nuovo fino al termine della neve fino a quota 2200 m circa: a parte qualche fastidioso blocco di valanga nella parte alta, splendido velluto e poi bella primaverile nell'incassata gorgia finale! Risalita abbastanza faticosa fino alla Sella d'Asti e discesa su neve cotta dal sole pomeridiamo e abbastanza lavorata dai passaggi ma ancora bella fino alla strada a quota 2500 m. Dopo un tratto a piedi si possono ancora mettere gli sci sui resti di una valanga fino ad un paio di tornanti sopra la sbarra.
Giornata magnifica e neve superlativa in compagnia di Riccardo, Robi, Danilo e Paolo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da uno chalet due tornanti sopra il Réfuge Agnel. Salito all'Asti dal versante nord-ovest, sceso dalla bella parete est per 450 m, risalito in cima, sceso dal versante sud per 350 m (divertente la cresta da percorrere sci in spalla per raggiungere l'ingresso della parete), risalito in cima, sceso dalla parete nord-ovest nel Vallon de Ruine fino a 2700 m. Risalito alla Brèche de Ruine, dove ho dovuto rinunciare alla Rocca Rossa perchè è arrivato un temporale con grandinata. Neve un po' molle già alle 9 sul versante est ma ancora ben sciabile (un po' faticosa la risalita), moquette stupenda per le altre discese.
Bellissimi pendii e bellissimi panorami sulla Taillante, sul Viso e sulle diverse vallate toccate.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: La strada è aperta quasi fino al colle dell' Agnello
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: telemark
Grazie anche alla relazione entusiastica di mangiafioca, che saluto, decidiamo di venire da queste parti.
Partiti alle 6,10 dalla strada a quota 2500 circa, siamo saliti alla sella d' Asti su neve bella dura per il rigelo (abbiamo dovuto usare i coltelli, che io non amo per nulla), e poi scesi nel vallone della Ruine su firn spettacolare. A questo punto Beppe mi dice che bisogna risalire 600 m per la cima dell' Aiguillette! Con poco entusiasmo io arrivo fino a quota 3000 e poi lo lascio proseguire per la vetta. Con tutta calma scendo e poi comincio la risalita alla sella d' Asti, dove il mio socio mi raggiungerà alle 12,15. In totale lui si è fatto 1700 m di dislivello (ma mi ha detto che a scendere dalla cima non mi sono perso niente, in quanto c' era crosta che sfondava), e io 1400.
Dalla sella in giù aveva mollato il giusto e quindi grandi curvoni fino all' auto. Nel complesso grande giornata di sci in una zona bellissima, e infatti piuttosto frequentata, e con panorami fantastici!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata l'auto poco sotto le Grange del Bersagliere dove grazie ad un'esile lingua di neve si riesce ancora a partire con gli sci ai piedi. Raggiunto il colle vecchio dell'Agnello ci siamo diretti sulla Rocca Rossa con discesa verso la Breche de la Ruine su neve dura e già un pò segnata dai parecchi passaggi. La Breche de la Ruine tutta innevata (cosa rara) e si scende bene con gli sci anche se la neve già in prima mattinata era marcia. Abbiamo poi proseguito per la nostra meta (M.Aiguillette)salita agevolmente grazie ad una bella traccia con un breve tratto a piedi ben scalinato nella parte più ripida. Arrivo in cima direttamente con sci ai piedi. In discesa prime curve su neve ventata portante, poi il tratto più ripido con neve un pò crostosa ed infine nuovamente portante. A quota m.2900 ripellato e seguito una traccia che ci ha portato direttamente sulla sella d'Asti. Da qui discesa strepitosa su neve liscia com un bilardo(5 stelle)tenendo i versanti verso la cima delle Rossette poco battuti.Arrivo sci ai piedi a 5 min.dall'auto a completamento di un bellissimo giro confortato da una giornata di pieno sole.
Tanta gente oggi sparsa sui vari itinerari ma sul M.Aiguillette abbiamo incontrato solo 4 persone.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Che neve!! Questa gita di fine stagione ci ha regalato finalmente un ottimo rigelo notturno che ci ha permesso di fare 1500 mt di dislivello tutti innevati, tranne naturalmente i 50 mt della Breche de la Ruine..
Lasciato l'auto alla casetta info a dx scendendo dal colle e poi via verso l'Aiguillette, come dall'ottima descrizione e foto di ieri di Giorgio. Messo i ramponi per salire il ripido pendio prima della cima. Ben felice di non essere salita prima sull'anticima,perchè poi bisogna fare tutto un tratto di cresta rocciosa per portarsi sulla vera cima. Ritornati alla Breche siamo ancora saliti su Rocca Rossa e scesi all'auto su neve sempre portante nonostante fosse la mezza. Qualcuno di noi diceva cinque stelle e forse ci starebbero.. Quando venivamo via si stava rannuvolando tutto..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: partiti dalla dogana
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bel gitone l'Aiguillette, il vallon de Ruine è come al solito solitario,spettacolare e ricco di possibilità.
Dalla cima scesi per 800 m fino a dove termina la neve, quindi risalita fin quasi su Rocca Rossa.
Discesa dall'Aiguillette su neve primaverile buona anche se in qualche breve tratto quasi sempre evitabile sfonda un po.
Discesa da Rocca Rossa,nonostante l'ora tarda,incredibilmente molto buona.
Con Alberto e Mattia, dalla breche con il resto della numerosa truppa di oggi.
Fine gita con mega abbuffata a Ponte per festeggiare la fine di stagione con gli ski.

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  • 21/06/15 - focamonaca
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: pendii ampi
    difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 2650
    quota vetta/quota massima (m): 3298
    dislivello totale (m): 1100

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