Croce (Punta della) da Colle San Carlo

Bellissima gita con temperatura ideale e sole che faceva brillare la neve. Inizio nel bosco carico di neve e poi salita non troppo impegnativa, in cima vita spettacolare. Discesa divertente con tagli su pendii più accentuati. Tutto ok
Fatato
Panorama

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Colle San Carlo aperto
Giunto al lago d'Arpy sulla poderale ben tracciata, sono risalito i bei pendii assolati che adducono direttamente alla punta senza passare dal colle. Qualche tratto un po' più ripido ma ottima traccia con tante curva. Necessaria attenzione sui traversi conclusivi per presenza di neve crostosa. Allego traccia

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Saliti da Morgex, strada pulita fino al colle
quota neve m :: 1000
Nel bosco tutto ok e traccia autostradale. Appena giunti in cresta il vento deli giorni scorsi ha lavorato molto il pendio cancellando buona parte delle tracce precedenti e formando parecchie croste e placche. Si trova un po' di tutto.
Scesi poi verso il lago dove in alcuni tratti si riescono a fare un po' di curve divertenti.
Dal lago il ritorno è un'agonia causa la scarsa pendenza.
Bellissima giornata. Partiti in quattro, due con sci e due con ciaspole, cammin facendo si ė unito a noi un altro sci alpinista.
Un saluto a Elvio, Robert, Chris e a Carlo.



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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada pulita fino ad Arpy ma scivolosa, meglio con gomme da neve
quota neve m :: 1600
Neve farinosa e asciutta su tutto il tragitto, che si è mantenuta tale per tutto il giorno data l'esposizione e la temperatura bassa. Molto faticosa da risalire ma superlativa da scendere. L'innevamento sembra essere più abbondante da q. 2000 in giù. Un unico punto dove prestare attenzione: la stradina che dal colle S. Carlo porta al lago Arpy, poco prima di raggiungere il lago, attraversa un canale fiancheggiato da un pendio molto ripido che non ha ancora scaricato nulla. Nessun problema con queste temperature però... Dal lago in su si attraversano dossi e avvallamenti e le pendenze sono molto moderate. L'ambiente è fiabesco, radi larici e cespugli sotto il colle si contrappongono al fitto, magico bosco di conifere sotto il lago Arpy. Dato il lungo giro iniziale per portarsi da Arpy alla stradina che parte del Colle San Carlo, la gita assume un discreto sviluppo: km 17,4, secondo il GPS.
Giornata serena e freddina con velature che non hanno però disturbato i meravigliosi panorami sul gruppo del Bianco dalla vetta.
Oggi con Vittorio, in trasferta nei territori di Brunello 56 e dell'immancabile Frank (non ci si vedeva dal Paramont!): grazie a tutti per la splendida giornata e per l'ottimo dopo-gita in gelateria-pasticceria a Morgex in compagnia anche di Rita. Alla prossima!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: In auto ad Arpy
quota neve m :: 1600
Oggi Cima della Croce. .... che croce.
Siamo partiti da Arpy per risalire verso il Col S. Carlo lungo il percorso per le racchette, scartando invece la salita al lago per il sentiero estivo (n. 14), troppo ripido e con troppa neve fresca. Costeggiata quindi la pista da fondo, si arriva al ponte dove parte il percorso per le ciaspole, che però è tutto su neve fresca immacolata: si sale battendo la pista, seguendo i paletti, e sprofondando oltre il ginocchio. Eterno.
Arrivati sulla strada sterrata, al bivio si scarta la possibilità di salire al Colle della Croce lungo la mulattiera militare (sentiero n. 16 estivo) e si prosegue per il Lago d’Arpy. Qui si incontrano le provvidenziali tracce di due sci-alpinisti, tracce che ci portano fino al colle, dal quale in breve si arriva alle fortificazioni in vetta.
Salita faticosa, nonostante le tracce si sprofonda sempre, ma l’ambiente ed il paesaggio sono di quelli che danno la carica.
Discesa per lo stesso percorso di salita. Per la cronaca: nel frattempo la nostra traccia da Arpy è diventata un’autostrada.
Metri di dislivello complessivo: 798 (dai 1680 m di Arpy alla vetta 2478 m)
Chilometri di sviluppo: tanti, valore esatto dalla fonte ufficiale erba olina.
Giornata fredda, poco sole data anche l’esposizione, ma luce perfetta per le immagini, con un incredibile rosa al tramonto.

Oggi la gita parlava canavesano, in compagnia di erba olina, incredibile apripista, e Vittorio. Grazie per avere proposto questa gita e per avere fatto tanta strada a venire in Valdigne, e grazie soprattutto per la compagnia per questa splendida giornata.
Un grazie ai due scialpinisti francesi che ci hanno fornito la traccia ed un saluto ai due ragazzi incontrati sull’ultimo fortino. Poi a Frank, salito stando sempre in retrovia e con un’aria sagrinata ma poi stra-pimpante al ritorno; sarà l’effetto discesa ….
E grazie alla moglie per il recupero a Morgex.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1900
Partenza dal parcheggio alle 8,00 2°C e ottimo rigelo notturno. Il primo traverso sotto il lago ha scaricato roba di superficie ma è ancora carico. Incredibili cornici per arrivare al lago, roba da punte oltre i 3000mt !!
Dal lago in poi i pendii sono ancora molto carichi Prestare attenzione alle condizioni della neve !!
Oggi complice il gran freddo sopra il lago non ha mollato.
Giunto al colle ho preseguito fino alla Punta della Croce, il panorama doveva essere notevole ma il tempo è stato inclemente. Foto di rito e discesa immediata.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
passati dal lago arpy, ancora innevato, ciaspole utilizzate solo nella parte intermedia della gita in quanto in alto si può tranquillamente seguire il sentiero estivo ormai pulito
peccato per il vento incessante che ci ha gelato le ossa
in discesa conviene passare sempre dal lago, il sentiero n16 presenta dei traversi esposti bruttini

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1900
Comodamente senza racchette sino al bivio per il lago di Arpy e, sempre su neve dura, per un centinaio di metri calzate poi all'inizio dei traversi nel bosco. Neve ben assestata sulla parte alta della dorsale, sui traversi sotto le anticima e sul breve ripido pendio finale.
Temperatura da tarda primavera con qualche tentativo di velatura pomeridiana; panorami bellissimi: portare binocolo!
Allego traccia.
Con la moglie Stefania.

Più info e foto su


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
Partiti dal Colle San Carlo, vicino Albergo Genzianella, seguito la poderale fino al lago d'Arpy (porre attenzione all'ultimo traverso con condizioni di neve non stabile e/o nevicate recenti)raggiunto il lago di Arpy, abbiamo seguito il suo margine destro, poi con percorso libero su pendii abbastanza ripidi sbbiamo raggiunto il Colle de la Croix (splendida vista sul gruppo del monte bianco e molte altre cime - uno scenario splendido), poi per dorsale abbiamo raggiunto la croce di vetta della Cima de la Croix, per il ritorno siamo scesi direttamente dalla cima per ripidi pendii fino a ricongiungersi alla traccia di salita - Bellissima giornata di sole
Un ringraziamento ed un saluto al compagno di gita - Dario


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: tutto ok
quota neve m :: 2000
L'idea era di salire al Colmet o alla Pegnuenta ma abbiamo deciso di ripiegare alla Punta della Croce per la quantita' di neve e di cornici ancora presenti sui ripidi pendii per raggiungere il colletto di pietra rossa,ancora molto pericolosi per le slavine .
La neve si presenta compatta sin dalla partenza per il rigelo notturno,tanto da arrivare in cima senza ciaspole ma sono necessarie in discesa per il cedimento del manto nevoso gia' alle ore 10.
Tempo di percorrenza meno di due ore.

Gita di soddifazione per l'ambiente immacolato,senza traccia di passaggi precedenti ,per la bella giornata un po' ventilata e fresca e per i bei panorami a 360 gradi.
Attualmente questo percorso e' sicuro .
Nessuno in circolazione ,solo Doberdo',il cagnolino del bar Genzianella che ci ha fatto compagnia.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: attenzione in caso di ghiaccio sulla strada del colle s.Carlo
Gita breve ma meritevole di attenzione ,facile fino al lago ma dossi ripidi fino alla punta con pendenze che arrivano anche a 35-40 gradi in alcuni passaggi diretti.
Neve sempre buona anche per sciatori,visto la penuria del momento,in questo caso consiglio di partire da Arpy per prolungare di altri 300 metri il dislivello sciabile.
Traccia esistente solo fino al lago poi abbiamo dovuto farla noi in un manto nevoso che raggiunge i 60cm. e non ancora assestato completamente.
Tempo impiegato, due ore.
Panorami stupendi e giornata fredda ma senza nuvole e poco vento.
Ambiente nel bosco ,unico per la quantita' di Abeti ricoperti di neve.
Altri due ciaspolatori dopo di noi ,agevolati dalla nostra traccia.



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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1951
quota vetta/quota massima (m): 2474
dislivello totale (m): 559

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