Genevris (Monte) da Monfol per il colle di Costa Piana e Blegier, possibile anello

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: ok con invernali
Gita da 10 stelle, meteo spettacolare e discesa dal colle meravigliosa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
quota neve m :: 2100
vista la totale assenza di neve a bassa quota abbiamo optato per una gita con ciaspole anzichè con gli sci; inoltre abbiamo "barato", parcheggiando all'istituto zootecnico 200 mt più in alto di Monfol.
neve comunque assente fino al lago Laune (mt 2080) e da qui ancora altri 150 mt circa prima di trovare uno spessore sufficiente a farci calzare le ciaspole.
seguito tracce presenti che ci hanno condotto prima al bunker quindi in cima per il crinale; passaggio dal bunker anzichè più in alto (come previsto da alcune relazioni) è stata una probabile scelta di sicurezza fatta da chi ha tracciato in precedenza, viste le cornici che presenta il crinale, molto sporgenti verso il percorso di salita, (circa 200 mt lineari dal bunker verso la cima); variante nel rientro rispetto alla descrizione dell'itinerario, chiudendo un anello sul crinale opposto molto prima di raggiungere il colle blegier ma discendendo dal pendio, ben visibile dal percorso di salita, che riporta direttamente quasi sopra il lago. evitato così di transitare nuovamente dal bunker e sotto le cornici suddette


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Buono fino all'Istituto Sperimentale
quota neve m :: 1600
:: scialpinistica
Gita effettuata con le racchette da neve.
Nulla da segnalare
Partiti dal tornante sotto l’Istituto Sperimentale riducendo così il dislivello a poco più di 700 m.. Chi avrebbe mai detto che poco sopra l’obbrobrio delle palazzine di Sauze ci fossero degli angoli così belli e con nessuno in giro? Ancora bella la neve nel bosco e lungo le piste oramai dismesse, trovate comunque battute. Notevole il panorama dalla “coppa”. Oggi con Adelina.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: lasciare la macchina all'imbocco del segnavia N°6
quota neve m :: 1800
Il caldo degli ultimi giorni ha già sciolto buona parte della neve sotto i 2000m. Quella che c'è è gessosa e umida nella parte bassa della gita. Il segnavia N°3 sale ripido e se è poco battuta la neve è abbastanza impegnativo. Circa 1h10min fino al Ferro di Cavallo. Il pezzo più duro è comunque dall'Alpeggio Laune fino a circa 2300m: si sale su pendii ripidi e quasi un metro di neve. Da 2300 alla cima ho tolto le ciaspole e sono salito su per i tratti non innevati molto agevolmente. Il cresta cresta è facilissimo. In cima dopo 2h45min. Dalla cima si scende sull'altro versante che è invece con neve ghiacciata, ed essendo ripido, bisogna fare attenzione. Circa 4h in totale ma è stata impegnativa visto che ho dovuto battere traccia in molti punti.
Giornata quasi estiva!!!Faceva caldissimo. Salito da solo per chiudere il conto aperto lo scorso Sabato. Bellissimo il panorama intorno. Non ho visto nessuno in giro se non tante orme di animali.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: lasciare l'auto nello slargo prima dell'inizio del segnavia 6
quota neve m :: 1600
Il percorso è un pò diverso rispetto all'itinerario indicato. Si parte da Monfol e si prende il sentinero N°3. Al primo bivio si gira a sinistra e dopo qualche centinaia di metri si interseca la sterrata del sentiero N°6. Da qui si sale seguendo le indicazione Colle Blegier/Assietta/Faro.Dopo vari tornanti,a 1970 m c'è un altro bivio e si sale ancora a sx. Si continua a salire per tornanti sulla strada battuta fino a quota 2060m in direzione SE. Qui, al bivio, si procede a destra dove la strada non è battuta (ho fatto io traccia!!!). E tramite un traverso si torna in direzione NO. A quota 2170 si giunge ad un piano ad un quadrivio dove si reincontra la sterrata. Si ignora la strada verso il colle Blegier, verso l'alpeggio e verso il sentiero 3 e, appena dopo il cartello indicativo del Parco di Salbeltrand, si inizia a salire sulla cresta in direzione Genevris lascinadosi alla propria destra il vallone innevato. La salita è tecnica e con pendii abbastanza ripidi. A quota 2300 m si fa abbandona la cresta e si traversa in direzione SSO perdendo un pò di quota e incrociandosi col vallone innevato. Da qui si segue l'evidente traccia verso le ultime rampe del Genevris (noi abbiamo desistito causa troppa neve nel vallone). La discesa la si va in direzione NNO, tagliando per il bosco, fino alla Stazione Sperimentale a quota 1865m. Da qui, dopo un paio di tornanti della strada asfaltata, si prende in sentiero in direzione Envers che entra nel bosco. Dopo una leggera ma lunga salita si arriva al bivio 1970m del percorso di andata. E qui si fa a ritrovo la strada verso Monfol.
Il percorso è di circa 13 km e richiede un discreto allenamento.
Grazie mille a Carlo, che si aspettava un giro più tranquillo soprattutto sulla cresta. Qualche traccia di sci alpinista sopra i 2200m.


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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: buono
quota neve m :: 1000
Come sempre il Gran Bosco è sempre un piccolo gioiellino, a nostro avviso è l’itinerario più bello per salire al Genevris, a parte il lungo traverso sulla forestale, non è penalizzato dalla visuale degli impianti (che si vedono solo quando si arriva al faro), data l’esposizione presenta la neve migliore, e anche se il sentiero 3 è relativamente ripido, è decisamente più gratificante che seguire la forestale dell’enfer.
Sarebbero state ****, ma purtroppo l’ultimo tratto della cresta nordest è pelato dal vento e infestato da sestrugi e crostacce da vento portanti e qualche piccolo accumulo. In vetta trasformata da urlo , però solo un centinaio di metri, invece la parte bassa farina fonda leggermente pesante che si alleggerisce salendo. Bosco parecchio carico nella parte superiore con manto che oscilla tra un metro abbondante e un metro sessanta.
In salita avremmo voluto fare l’itinerario che sale da Gran Villard, ma al Ferro di Cavallo non abbiamo capito bene dove passare e non vedendo tracce abbiamo proseguito sulla forestale del colle Blegier, un po’ noiosetta, ma ieri piacevole essendoci ancora il bosco “stile canada”, da lì poco prima del colle abbiamo piegato sulla cresta nord est del monte.
In discesa abbiamo seguito le tracce penso di dade81? costeggiando la cresta che scende direttamente dal Faro (nord) spazzata dal vento (erba e crostacce da vento) appoggiando poi sulla destra su un pendio potenzialmente pericoloso, ma che i nostri predecessori hanno sapientemente aggirato…, l’unico neo e che scendendo di qua ci si trova alle spalle, dopo citato pendio, la “diretta nord”, che ieri seppur in ombra e non tirasse vento era bella carica…: conviene darsi “una mossa” e togliersi veloci dal questo punto, o in modo più sicuro ma più noioso ritornare sulla via di salita (consigliato).
Alcune precisazioni:
- il sentiero si imbocca poco prima della curva cieca che entra in Monfol
- C’è pochissimo parcheggio, per fortuna qualche piccola piazzola sulla strada poco prima Monfol
- La traccia è ben segnata da segnavia metallici sulle piante (traccia 3) che sono anche direzionali (a forma di freccia) molto utili per chi non conoscesse l’itinerario o con mancanza di visibilità
- È una gita relativamente sicura, ma valutare bene soprattutto se la si affronta con pericolo 3 o superiore… in quanto se si sceglie di seguire l’itinerario della forestale che va al col blegier, poco dopo il ferro di cavallo, si compie una curva sinistra (bosco rado) passando sotto un pendio (sulla dx salendo) parecchio ripido, spesso carico, e potenzialmente pericolo, fare solo attenzione, valutare bene e attraversare velocemente, per il rimanete percorso non ci sono pericoli degni di nota

Grazie a Roby, che si è ribattuto tutta la traccia nel bosco ricoperta dalle ultime nevicate!
Tra un po’ metto qualche foto




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Saliti dalle piste da sci fino al colle Costapiana e poi in vetta per la cresta est. Neve abbondante ma piuttosto faticosa. Nonostante le previsioni non lo indicassero ha poi iniziato a nevicare decisamente prima che cominciassimo la strada del ritorno, insieme a vento freddo e poca visibilità. Scesi verso il colle Blegier superando discreti accumuli da vento in un paesaggio diventato "ostile". Ci ha aiutato seguire la strada estiva anche se in alcuni punti nascosta dagli accumuli. Arrivati al Gran Bosco tutto bene anche se molta fatica causa la neve pesante.
Ambiente selvaggio, solitario e di gran fascino anche se non era proprio la giornata più adatta.
Grazie all'irriducibile scarpinatore Danilo per la compagnia.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Salito lungo l'itinerario n.8, leggermente più a destra(salendo) di quello del Gran Bosco; si imbocca dalla strada per la stazione sperimentale e porta a sbucare al Col Blegier, dal quale per la lunga cresta occidentale alla vetta. Peccato per il vento sulla cresta..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
In condizioni di buon innevamento deve essere una bella gita sia per le ciaspe sia per gli sci ma in queste condizioni servono a poco sia le une sia gli altri. Circa 40 cm di accumulo nei versanti a N. Crosta non portante, il traverso che porta sotto la cima è faticosissimo. Da quota 2400 fino alla vetta non c'è quasi più neve. Freddo inteso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Bellissima neve farinosissima da q. 1800 fino alla fine del bosco, poi... pietre, accumuli, neve di tutti i tipi. Sconsigliato con gli sci, ma con le ciaspole è una magnifica escursione nel bosco. Avvistata 1 aquila e 2 cervi.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1666
quota vetta/quota massima (m): 2536
dislivello totale (m): 987

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Salite lungo la strada militare fino al ponte. Calzato poi le ciaspole per salire fino al Seru. La meta era la madonnina ma il meteo era pessimo. Nebbia alta qualche fiocco .Tanti animali.