Mulattiera (Punta della) da Melezet

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
La pioggia ed il vento di ieri hanno reso la neve fuori dalle piste battute piuttosto variabile e complicata, perciò il socio Paolo suggerisce di salire verso Punta Mulattiera da Melezet, per sfruttare la presenza delle piste da sci per il rientro alle quote inferiori. Partiamo con calma quasi alle 10 dal piazzale di Melezet tenendoci alla destra della pista primavera sino a raggiungere la zona Chesal a quota 1.800 m, poi ci spostiamo verso ovest e raggiungiamo il vecchio ski-lift del Bosco, ora smantellato. Decidiamo di salire verso Punta Mulattiera percorrendo la risalita dello ski-lift del Bosco, ora libera: salita diretta e redditizia ma molto faticosa, visto che i primi 200 m di dislivello sono su crosta non portante e successivamente in farina pesante, che ci costringono ad alternarci alla battitura per raggiungere la vecchia stradina che attraversava lo ski-lift del Bosco per consentire il rientro verso il Seba. Una volta raggiunto l'arrivo del vecchio ski-lift del Bosco sfruttiamo la comoda traccia fatta dal gatto delle nevi per raggiungere i ripetitori sulla cresta che culmina a Punta Mulattiera. Decidiamo di non raggiungere la vetta in quanto la parte alta presenta neve particolarmente dura, rimaneggiata dal vento e solcata da molti sastrugi, e quindi davvero poco sciabile in discesa. Cambio di assetto al sole in attesa di Giuliano e Cristian, e poi attacchiamo la discesa sui pendii che riportano al pianoro soprastante il vecchio ski-lift del Valllon Cross. La neve è leggermente ventata ma comunque il sole ha ammorbidito le ondulazioni del manto nevoso causate dal vento di ieri, e la discesa risulta piacevole su crosta non portante comunque bel sciabile. Dal pianoro sfruttiamo la parte battuta dal gatto delle nevi sino ad incrociare la salita del vecchio ski-lift del Bosco, che decidiamo di percorrere in discesa, per oltre 200 m di dislivello su farina abbondante e pesante, ma ottimamente sciabile che ci regala le curve in neve fresca migliori della gita. Intorno a quota 2000 ci imbattiamo nella crosta insciabile che la pioggia di ieri ed il rigelo notturno hanno creato alle quote più basse, per cui guadagniamo il vecchio sentiero di servizio allo ski-lift del Bosco che, nonostante la crosta infida ed insciabile, ci riconduce agevolmente alla pista da sci del Seba per un comodo rientro a Melezet con le piste da sci
Nonostante le pessime condizioni del manto nevoso anche oggi ne è venuta fuori una una sciata oltre le aspettative.
In compagnia del socio Paolo con cui ho condiviso la battitura della risalita dello ski-lift, e di Giuliano e Cristian in discesa: grazie per l'ottima compagnia e la bella sgambata sulle montagne di casa. Alla prossima

La conca di Bardonecchia
Guglia del Mezzodì
Meije
Valle di Susa
Punta Charrà
Barre des Ecrins
Valle Stretta
Tracce di salita
Tracce di salita e di discesa
Verso lo Jafferau

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
attrezzatura :: scialpinistica
Risalito le piste chiuse per Chesal e poi a dx seguendo l' impianto del Vallon Cros sino in cima e poco oltre ove, investito da sgradevoli raffiche di gelido vento mi son fermato pochi metri sotto la punta; neve dura su tutto il percorso che in alto ha consigliato l' uso dei coltelli; in discesa neve perfetta ma cielo nuvoloso e visibilità nulla nei primi 250 m. poi, arrivato sulle piste tutto è cambiato, neve morbida e ampi orizzonti.
Sceso per ultimo in beata solitudo

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attrezzatura :: scialpinistica
Salito per piste abbandonate poi per tagliare a destra, invece di salire per il canale traversato ancora più a destra, troppo, per pendii ripidi e gelati che hanno richiesto i rampant. Ultimi metri in uscita sulla cresta a piedi. Poi per cresta fino in cima. Discesa invece ad anello scendendo a destra accanto alle piste. Trasformata dura, alle 1030 non aveva ancora mollato. Poi per piste, dalla metà in giù più morbida. Con Arki.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi meteo non molto bello. Partiti sci ai piedi dal parcheggio di melezet e seguito le piste fino all'arrivo dello skilift di vallon cros. Mancavano 60 m alla punta ma la scarsa visibilità ed il vento ci hanno fatto rinunciare alla cima. Discesa sui primi 200 m su neve non battuta e non rigelata da fare con cautela mentre poi un nastro di velluto fino alla macchina. Discesa con ampie schiarite e caldo.
con Giampiero


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: nessuno
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Salita lungo le piste seguendo la pista Olimpica fino a Chesal per poi seguire la prima parte della Seba fino alla deviazione della Bosco che ci ha immessi nel Vallon Cros.
Da qui ottime condizioni in quanto le piste non sono rovinate dai gatti e dalle motoslitte. Salita a sinistra dell’impianto di salita del Cros poi dall’arrivo saliti sopra il paravalanghe tenendoci sulla cresta di sinistra ritenuta più sicura visto le condizioni ancora invernali a seguito dell’ultima nevicata. Leggera crosta cedevole negli ultimi 150 metri alla vetta. Bel panorama dalla cima con buon innevamento sul gruppo Guglia d’Arbour e Punta Charrà. In discesa viste le condizioni neve siamo scesi in direzione ovest per raggiungere l’intaglio tra la Mulattiera e la quota 2440 su neve trasformata ancora leggermente duretta. Oggi giornata molto fredda. Dal colletto raggiunto con traverso verso destra l’arrivo dell’impianto del Cros. In discesa visto le piste vergini e non rovinate abbiamo preferito scendere sulla pista Thabor fino a Chesal con neve farinosa su fondo portante. Buona anche la discesa verso Melezet sull’Olimpica con neve che aveva mollato il giusto.
Con Enrico che ha raggiunto con me la cima e Davide e Luca che si sono fermati all’arrivo dell’impianto Cros. Oggi la mia idea era salire dal Pian del Colle e scendere a Melezet (ancora fattibile la salita da Pian del Colle) ma i miei soci non hanno voluto rischiare il portage iniziale da Pian del Colle che abbiamo poi saputo essere di soli 15 minuti.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ottimo
attrezzatura :: scialpinistica
Meteo fantastico un po di vento in punta ma non fastidioso. Visto che lo skilift Bosco e lo skilift Vallon Cro quest'anno non sono funzionanti e le relative piste non battute si passa senza quasi toccare le piste in funzione. Saĺire all'estrema dastra del park piste di Melezet pochi metri in pista poi subito a destra x stradina e poi pista poi un po di boschetto fino a trovare a destra una stretta sradina che si percorre fino all'inizio dello skilift Bosco poi su pista non battuta alla partenza skilift Vallan Cro e sulla sua relativa pista fino all'arrivo canaletto soprra al gabiotto di arrivo si è in punta. Discesa meglio scendere ex pista Vallon Cro e poi meglio seguire pista Seba la stradina sotto lo skilift Bosco serve x la salita ma in discesa è poco sciabile 7 -8 ski alper sul percorso. Percordo molto diretto rispetto a quello da Pian del Colle.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita in buone condizioni, ottima alternativa questa stagione in cui gli impianti Bosco e Vallon Cros sono chiusi, e quindi si può fare praticamente tutta senza toccare le piste. Partenza da Melezet alle 9,40 con -4° e cielo sereno. Saliti nei boschi di fianco alle piste sfruttando stradine e sentieri fino alla partenza dello skilift Bosco, poi da lì seguita una traccia che prima segue la pista e poi con un ampio semicerchio porta all’arrivo dello skilift Vallon Cros. Da qui in pochi minuti si raggiunge la cima, con un paio di passaggi su neve dura per uscire in cresta.
Discesa iniziata alle 13.30; dalla cima all’arrivo dello skilift neve brutta e ventata (ma sono 50 metri), poi tenendosi sulle esposizioni Nord bellissima farina e pendii praticamente intonsi fino alla partenza del Bosco (prima di noi c’erano solo 6-7 tracce di discesa che però non davano fastidio se non nel tratto pianeggiante di stradina alla fine del vallone). Da qui si entra nel bosco, con diverse radure sciabili e un tratto un po’ ravanoso di circa 100 m di dislivello nel bosco fitto, dove abbiamo seguito sentieri e stradine. Una volta raggiunta la pista, le mie compagne di gita sono scese lungo la stessa, io ho proseguito ancora nel bosco fino praticamente al parcheggio, trovando ancora qualche bel fazzoletto di farina, ovviamente un po’ più pesante.
Giornata splendida, con solo qualche velatura dalle ore centrali…solo noi sull’itinerario a parte una persona incontrata che saliva mentre noi scendevamo e pochissime tracce…incredibile essendo a pochi metri dalle piste!!! Se il vento e il brutto tempo del we non hanno modificato le condizioni la consiglio…


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Salita lungo le piste chiuse, deviato dal Vallon Cros verso dx ed arrivati in punta. Molto utili i rampant in alcuni tratti, per il resto senza infamia e senza gloria. Aria sulla punta. In discesa si sopravvive fino alle piste in ottime condizioni.
Con Bubbola, Annalisa, Francesca e Michelino.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: assente
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
gita fatta con Norby02 a cui rimando per la relazione
aggiungo solo che dal casotto dello skilift alla punta (100 m) con neve ghiacciata si era al limite senza rampant
il traverso verso il col des acles va fatto solo con neve assolutamente stabile ....
discesa non male fino al ravanamento del bosco....
neve assente sotto i 2000 m salvo la sparata della pista di discesa dal bar alto di melezet al parcheggio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
dopo aver "esplorato" l'ambiente domenica scorsa con le ciaspole, torniamo per tentare con gli sci; risalite le piste chiuse fino in cima; 10 minuti scarsi senza sci; neve dura e gelata con abbondanti tracce di salita e discesa; per la discesa abbiamo preferito scendere verso sud ovest verso col des acles; crosta non portante in vari punti ma scegliendo gli ampi spazi ventati la crosta risulta portante permettendo una discesa dignitosa; abbiamo scelto di rientrare sulle piste verso quota 2100, ma il traverso nel bosco si è rivelato molto lungo e con un pò di "ravanage"; forse meglio scendere nell'invaso del primo torrente subito sotto il pendio di discesa e, verso quota 1800 dovrebbe essere evidente (dx faccia a valle) il punto di rientro sulle piste, che corrisponde al sentiero estivo; opzione quest'ultima che obbliga a ri-pellare per circa 15 minuti

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: no problem
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Gita per amatori. Ci stanno anche 4 stelle. Neve pesante ma sciabile e spesso divertente. Saliti per le piste, di fianco allo skilift Bosco, poi deviato verso Seba. Constatata la pesantezza neve e la mancanza di pendenza deviato verso la cresta in direzione della ruota di ritorno del Vallon Cros. Cornici importanti (svariati metri sporgenti a nord ovest. Lato Beaulard un po' spelacchiato in cresta). Arrivati in cresta è sparita la visibilità e ci siamo fermati. Primo pezzo: bella discesa veloce (pesantina ma bella), poi occorre convinzione e velocità per curve. Finale su traccia del gatto (notevole). NB: non si trasformerà! Ci vogliono un po' di giorni di sole. Francesco, Matteo, Claudia e me.

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osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ok fino a Melezet
quota neve m :: 600
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Melezet e saliti per le piste fino al bacino dell'innevamento; da qui abbiamo traversato lungamente superando diversi valloni fino a raggiungere quello che scende dal Col des Acles, ricongiungendoci all'itinerario che sale da Pian del Colle. Poco prima del Col des Acles abbiamo poi traversato a sx sotto la punta Charra e raggiunto prima il passo della Mulattiera e poi per cresta la cima omonima. Il tutto sotto una fitta nevicata e in mezzo alla nebbia fitta e con la traccia da battere in 30-40cm di neve fresca...
Decisi a scendere direttamente verso le piste, ci siamo invece fatti fregare dalla nebbia fittissima e ci siamo ritrovati dopo un ripido pendio (che solo a toccarlo si è fratturato per 20m e poco dopo abbiamo anche staccato un piccolo lastrone di neve ancora abbastanza soffice...) nello stesso vallone dal quale eravamo saliti! Abbiamo quindi raggiunto di nuovo le piste di Melezet tagliando verso E tenendoci il più in alto possibile.
Quando il giorno di riposo è una tribolazione peggiore della settimana lavorativa...
Con Fabio.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
In Val di Susa vento, abbiamo deciso per questa salita, vento fastidioso solo in vetta. Molto meglio del previsto. Impianti chiusi; saliti su pista con neve fresca che in alto era di qualche cm. Scesi nel vallone a sinistra su neve da 5 stelle e intonsa, giù per un canale ad imbuto sempre più stretto molto divertente, al fondo ravanamento per riportarci sulle piste ma ne è valsa la pena. Finale su pista con una spolverata di fresca che ci ha fatto godere alla grande. Con Maurizio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
attrezzatura :: snowboard
Partiti per andare al Pierre Muret (Tete) ma giunti a Rochemolles il forte vento ci ha fatto desistere. Quindi ripieghiamo alla Punta della Mulattiera partendo dal sentiero poco dopo il Melezet. Grazie all'assenza di vento, alla spettacolare giornata di sole e soprattutto ai 5-10 cm. di neve fresca caduti il giorno prima ne è uscita una gita azzeccatissima. In punta abbastanza vento ma da subito sotto bellissima sciata a fianco delle piste chiuse con farina su fondo duro. Nel tratto finale del bosco neve di tutti i tipi ma si arriva fino alla macchina tranquillamente. Con Fullo, Boscu, Blandin, Claudio e Paolo.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Nulla da aggiungere (se non un paio di foto) alla relazione di Bubbolotti. Anche se a me e' sembrato che i coltelli fossero proprio necessari.... e non solo utili ! In effetti il ghiaccio azzurrino visibile sulla pista di discesa sotto una spolverata di neve non era proprio invitante.
Grazie a tutti per la compagnia e per la giornata comunque divertente... sperando in condizioni migliori in futuro. Bella comunque la posizione della cima con panorama esteso su tutta l'alta valle.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Scelto questo itinerario viste le previsioni di venti monsonici e di freddo superiore a quello del film The day after tomorrow... che ovviamente si sono rivelate sbagliate.
Saliti come da itinerario tenendosi, dove possibile, ancora più ad ovest per non incontrare mai gli impianti. Traccia molto dura nella prima parte sopra Melezet, dove deve essere piovuto parecchio. La neve migliora man mano che si sale. Utili, se non necessari, i rampant nella prima parte dell'itinerario. Vento forte e freddo solo negli ultimi trenta metri di cresta prima della vetta che si raggiunge sci ai piedi. Discesa per lo scivolo NW in ottime condizioni come anche la pista del Vallon Cros, di qui in poi condizioni che peggioravano man mano che si scendeva con molte placche di ghiaccio vivo fino a Melezet dove abbiamo chiuso l'anello. Se fossimo scesi fuori pista non più di due stelle.
Forte tormenta su tutta la cresta di confine dal Thabor al Pierre Menue.

Gita fatta con Bubbola, Bruna, Enrico, Flavio, Paolo e Walter. Lungo la discesa in pista mi sono chiesto più volte che cosa pensassero i pistaioli dello skipass a 34 euro con queste condizioni...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
saliti dal piazzale del melezet su per le piste che sono battute, siamo arrivati fino al gabbiotto dello skilift per la punta non ci sono le condizioni per scendere troppe pietre affioranti, scesi di lato dello skilift con neve polverosa da sballo fino dove inizia il piano; arrivati li ci siamo guardati e deciso di ripellare e risalire fino al gabbiotto troppo bella per non rifarla da 5 stelle da li in poi scesi sulle piste con neve battuta dai gatti da 3 stelle come prima gita fantastica buone gite a tutti

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fatta in parte con i bubbolotti etc.infatti giunti nell'anfiteatro a dx del tracciato dello skilift mon cros io e le mie 3 compagne(lory pat e mara) abbiamo attraversato lo skilift e con un ampio semicerchio abbiamo raggiunto l'arrivo dell'impianto da sx.Sorpassato il casotto siamo saliti verso la punta senza raggiungerla,seguito una traccia che tagliava alto ci siamo portati a monte della depressione descritta nella relazione e, sempre tenendoci alti abbiamo seguito un taglio alto del ripido pendio sulla sx orografica fino a raggiungere una zona che ci ispirava,di li siamo scesi su crosta molto morbida(quasi farina)fino alla partenza del mon cros.Di li in giù su pista.Salut


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Viste le condizioni generali nel torinese, ripiegato su questa gita per noi nuova con l'obiettivo di sfruttare la discesa in pista. Saliti come da descrizione, sfruttando solamente 200m lineari di pista vicino allo skilift "Bosco" poi battuto traccia nel bosco e nei valloni soprastanti. La neve crostosa alternata alla polvere pesante e gessosa ci ha ulteriormente convinto ad usare le piste ottimamente battute, un pelino dure a dir la verità per gli sci da skialp. Scesi dal pendio SW e risaliti a scaletta una decina di metri. Il pendio diretto dalla cima non ci ha ispirato per alcune placche da vento non troppo belle.
Gita fatta completamente con Bubbola, Tiziana e Paolo; in parte con Lory&Franco, Mara e Pat.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Da Melezet salito nel bosco fino alle Sellette. Poi per la cresta Seba all'arrivo dello skilift sotto la punta della Mulattiera. Sceso fuoripista nel bosco su neve bella: non sembrava di essere in mezzo alle piste. Non la migliore gita della zona ma comunque 1100 m di dislivello piacevoli se in condizioni come oggi. A Bardonecchia stranamente pochi sciatori, forse anche per le previsioni terroristiche di freddo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ok fino a Melezet
attrezzatura :: scialpinistica
Gita di ripiego date le condizioni meteo proibitive per fare cose più impegnative. Sci ai piedi dal parcheggio siamo saliti tutto a destra rispetto la seggiovia sulla pista oggi chiusa ai pistaioli sotto una leggera nevicata e inizialmente con vento sopportabile. Giunti sugli ultimi 50 m di dislivello per arrivare alla croce il vento è diventato patagonico. Ci siamo messi in una posizione leggermente riparata e tolti le pelli siamo scesi repentinamente. I primi metri di discesa su superficie dura spazzata dal vento poi iniziato il bosco con meno aria bella sciata su almeno 20 cm di farina leggera. Abbiamo fatto una pausa al Ristorante a metà discesa quindi ancora su pista con neve intonsa fino giù.Comunque 1000 m li abbiamo fatto! Oggi pochissima gente sugli impianti.
Con Piero e Rinaldo.


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neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Uscita veloce per approfittare della finestra di "Bel tempo". Neve dall'auto. Saliti fino all'arrivo della sciovia Vallon Cros, inutile andare oltre per nebbia. Primi 200 m di discesa disturbati dalla scarsa visibilità, poi si poteva anche approfittare della traccia battuta da un battipista. Neve marcia e lenta, dovuto anche al rialzo della temperatura.


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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Splendida e fredda giornata. Innevamento perfetto dalla macchina. Saliti, seguendo in gran parte le piste chiuse da un paio di giorni (ma pefettamente fresate !?), alla Punta della Mulattiera 2467m risalendo il canale finale dei paravalanghe. Discesi al traverso a circa 2000m e risaliti alla Seba ed alla Selletta. Qualche breve tratto di farina in alto a nord, crosta morbida e portante molto bella da sciare ad ovest e bellissimo firn a sud-oveste nella parte bassa, davvero rimarcabile.
Un "ripiego" coi fiocchi.
Con la gradevolissima compagnia di beppe, danilo, gegio, giovanni, michele, renato, sergio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: Strade pulite
quota neve m :: 1000
La temperatura era veramente fredda: -9°C alle h. 11:00! Abbiamo osservato alcuni caprioli nel bosco durante la salita.
In quota c'era vento che portava via la neve; paessaggi veramente mozzafiato. Viste due aquile

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Caratteristica itinerario

difficoltà: MS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1359
quota vetta/quota massima (m): 2465
dislivello totale (m): 1106