Mondrone (Uja di) Parete SE

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
Da qualche tempo avevamo in mente questa bellissima montagna. Partiti da Chialambertetto con pelli per una mezz’ora.
Poi subito tavola a spalle e dritti per dritti in mezzo al bosco. Il cielo un po’ velato per fortuna non ci ha fatto patire troppo il caldo. Con l’innevamento attuale, abbiamo salito una linea che a noi appariva più logica e diretta, rispetto all’itinerario originale, e che permette di non levare mai gli attrezzi in discesa.
Ci sono due strettoie, comunque abbastanza innevate. Discesa su neve trasformata, ogni tanto nelle parti più all’ombra, farina molto compatta sciabile. Le due strettoie si passano bene, la prima toccando un po’ le rocce con punta e coda della tavola, l’altra senza alcun problema.
Finito il “labirinto” della parete, abbiamo sfruttato una valanga sulla destra (faccia a valle) e siamo riusciti ad arrivare a 100 metri dall’auto con gli attrezzi, altra bella soddisfazione.
Oggi assieme a un bel gruppo di forti ragazzotti di primo pelo.
Bas, sempre un bel vedere, Popi che sicuramente se la cava, Fabri magnifico socio con la tavola, Chiappo il profeta e Elio bravissimo a raccontar barzellette.

Sarebbe stato bello far volare il drone sopra questa bellissima montagna.
Si iniziano le danze
Mondrone laggiù
Uno dei due traversi
Il giovane Elio
Fabri che sale chinato per far sembrare tutto più pendente
Bessanese, Ciamarella
Alla prima strettoia (faccia a valle)
Outfit discutibile

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok fino a Chialambertetto
quota neve m. :: 1900
Gli sci si portano fino al bivio per il bivacco.
Sci ai piedi fino all'ingresso del canale con rampant.
Nella parete a seconda delle esposizioni abbiamo trovato firn, neve dura gelata e farina riportata dal vento nelle esposizioni est nord est, neve sfondosa nel traverso sotto la punta e neve ventata con piccoli soscrugi nella pala sommitale.
In discesa partiti direttamente dalla vetta e tolti gli sci poco prima della corda fissa, il canalino era impraticabile poiché con ghiaccio verde.
Dopo la fissa traverso e risalita sempre con ramponi ai piedi.
Dalla sellata della cresta rimessi inutilmente gli sci perché zero curve e solo qualche movimento da ginnasta bulgaro per scoprire che si dovevano di nuovo togliere a causa di un altro tratto ghiacciato con pietre (solo Andrea che è sceso per primo l'ha superato sci ai piedi, avvalendosi della picca e imprecando non poco). Il consiglio è quello di mettere i ramponi prima della corda fissa e toglierli direttamente sotto questo tratto ghiacciato, in totale saranno meno di 40 metri di dislivello.
Da qui bella sciata su neve sempre argallante ma varia a seconda delle espo.
L'orario ideale per scendere dovrebbe essere le undici e trenta mezzogiorno per trovare alcuni tratti in cremina anziché con neve dura, noi siamo scesi alla dodici e quaranta, perché Davide e io siamo stati troppo lenti.
Sconsigliati ramponi di alluminio per via dei tratti ghiacciati.
Oserei dire gran botta di c......
Erano parecchi anni che la studiavo e la monitoravo.
Questa settimana la foto di ful54 su Lafiocavenmola non mi faceva pensare niente di buono, anzi ero straconvinto che ci fossero zero possibilità.
Qui è stato fondamentale AndreaBumbum con la proposta, ai miei occhi folle, di andare comunque. Ero sicuro che alle 11 saremmo stati in piola.
Persino quando venerdì sera mi ha chiamato Davide gli ho detto "se vuoi vieni pure, ma non te lo consiglio, ci prenderemo un lamata".
Invece no.
La solo salita è stato un viaggio bellissimo, partenza col buio, sentiero ben pestato da chi va al Molino, poi neve buona liscia nei pendii e infine quasi due ore e mezza per i 500 metri della finali, con qualche passaggio "divertente".
Poi partire sci ai piedi dalla vetta...
Peccato per i tratti ghiacciati che obbligano a togliere gli sci, ma ne è valsa la pena comunque.
Da auto a auto più di dieci ore.
Grazie ad AndreaBumbun per averci creduto nonostante le mie perplessità e per averla tracciata tutta, cosa non facile sia fisicamente che mentalmente, tra l'altro poteva metterci un'ora in meno e grazie a Davide che quando c'è da provare qualcosa di nuovo non si tira mai indietro con decisione e tranquillità, come se fosse sul baby di Balme.


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: III :: 5.1 :: E4 :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1345
quota vetta/quota massima (m): 2964
dislivello totale (m): 1619

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