Etna, Cratere Nord- Est dal Rifugio Sapienza, traversata Sud - Nord

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Ottimo pernottamento al rifugio Sapienza che più che un rifugio lo considererei un albergo. Alloggiato in camera privata con due stanze con 5 posti letto e bagno in camera. Ristorante e bar interni e ricca colazione. Visto il peggioramento del tempo previsto in giornata sfruttiamo la salita con l’ovovia. Solo la salita costa la modica cifra di 24 euro…. Conviene usufruire dello sconto che rilascia il Rifugio Sapienza in caso di pernottamento in modo da spendere 21 euro per il giornaliero (insomma con cambia un granché…).
Dall’arrivo dell’ovovia si percorre una valletta laterale alla pista di discesa dal versante Nord della Montagnola attraversando lo skilift. Si prosegue in direzione del cratere di SE in piena attività stromboliana con espulsione di lapilli e magma accompagnate da una nuvola grigia scura e successivamente dal rumore tipo “sparo di cannone”. Arrivati a debita distanza dalla base del cratere, lasciando a destra il punto Belvedere sulla Valle del Bove, ci si sposta a sinistra e poi si costeggiano i crateri sommitale ad una quota di circa 2900-3050 m.
A questo punto sulla destra si susseguono n. 3 selle: la prima (vista l’attività in corso sul cratere di SE assolutamente da evitare al momento) separa il cratere di SE dal cratere Centrale, la seconda porta alla Bocca Nuova facente parte del cratere Centrale, la terza, quella da noi salita, separa il cratere Centrale dal cratere di NE.
Alla base dei crateri la neve è sporca di ceneri e pietre laviche portati dall’azione del vulcano combinati a quella del vento che ha soffiato nell’ultima settimana. La neve è molto ventata ma mantiene sempre un buon grip. La risalita alla sella è su neve più soffice in quanto l’esposizione cambia e diventa NO. Giunti alla sella si lasciano gli sci e si prosegue a piedi lungo il cono del vulcano per una quarantina di metri di dsl e si raggiunge la cima del cratere di NE ed anche il culmine più alto dell’Etna (future eruzioni possono far cambiare ovviamente il punto della quota più alta...)
In cima vento patagonico con poca visibilità all’interno del cratere e nebbie che si fondono con le fumarole che fuoriescono dal cratere. Molto suggestivo l’ambiente.
Discesa verso Nord su ampi pendii e buona visibilità sulle piste di piano Provenzana in lontananza. Prima parte della discesa su neve con alternanza tra farina pressata e neve dura sempre un po’ grigia a causa dell’azione del vulcano. Poi verso i 2800 metri la situazione migliora prima su neve non ancora completamente trasformata e poi primaverile. Ultima parte sulle piste per raggiungere lo chalet/ristorante Monte Conca.
Con Davide, Sergio e papà che purtroppo si è infortunato alla caviglia poco prima di raggiungere le piste. Un grazie al finanziere che gli ha dato un passaggio con la motoslitta fino a fine piste ed a Claudio del CAI di Catania che ci ha riportato a prendere l’auto al Rifugio Sapienza. Gran bella giornata ed ambiente unico.

Partenza dopo arrivo impianti
Cannonata dal cratere SE
Crateri Sommitali: SE e Centrale con la Bocca Nuova
Sergio in salita
Neve a veletta vicino ai crateri
Ultimo traverso sulla colata del 2015 del cratere Centrale
Papà in salita sullo sfondo il cratere di NE
Sergio in vetta con vento patagonico
Primi pendii di discesa
Sergio in discesa con sullo sfondo le piste di Piano Provenzana

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Traversata classica S-N Sapienza->Provenzana. Prima benna dal Sapienza alle h 9:00 che toglie circa 500 m di D+, ma anche 24 euro. Nel caso in cui il cazzodurismo prevalga, e non si profitti dei prodigi offerti dalle risalite meccaniche, tenere presente che è (teoricamente) vietato risalire le piste per motivi di sicurezza, ma si può procedere facilmente lungo la normale della montagnola ben al di fuori delle piste.

Vento forte dai pianori superiori agli impianti, con visibilità molto ridotta nei pressi del colletto tra i crateri. Utili i rampant per gli ultimi traversi prima del pendio finale. Discesa strumentale per i primi 200 metri per via della scarsissima visibilità, poi migliore tra aperture intermittenti fino ai pendii nei pressi dell'osservatorio. Neve primaverile molto divertente fino all'allaccio con gli impianti. Sulle piste già più marcia, ma comunque ben sciabile.

Rientro organizzato con pulmino che, in un paio di anni luce, ci ha riportati al Sapienza.

Processione lungo tutto l'itinerario.

In compagnia degli amici Garibaldini del CAI di Coazze.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: In auto fino al rifugio Sapienza
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Viagrande, dove abbiamo pernottato, sotto le nubi, arrivati al rifugio Sapienza sbuchiamo nel sole. Bellissima salita verso i crateri in un ambiente surreale fra sbuffi di fumo e boati. Dal cratere Bocca Nuova si notavano lapilli e cenere che fuoriuscendo dalla bocca coprivano la neve scesa il giorno prima (spettacolo). Discesa dal cratere nord-est verso gli impianti di Piano Provenzana su una neve fantastica, 4 dita di farina su fondo (una goduria) .Appena raggiunti le piste veniamo avvolti dalla nebbia ma oramai raggiungere Piano Provenzana non è più un problema.
Bellissima esperienza per grandiosità di ambiente, se si vuole trovare un difetto direi il prezzo di una corsa in cabinovia (24 Euro) per fare il primo tratto di salita, circa 500m. Chiaramente se si hanno gamba e voglia si può partire direttamente dal rifugio Sapienza.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Di nuovo sci in spalla, ma il caldo siciliano ha maltrattato la poca neve presente su questo versante, quindi gli sci ai piedi li mettiamo quasi 100m dopo. Poi all'arrivo della funivia ci accorgiamo che anche in alto sembra tutto diverso: grandi chiazze nere di cenere e roccia dove ieri avevamo sciato. Pazienza, l'importante è salire e poi vedremo dall'altra parte. Oggi il vento alle spalle ci aiuta a non respirare zolfo, la tranquillità del vulcano ci permette di salire in sicurezza il cratere di nord-est. Vista magnifica e poi giù a rotta di collo verso Piana Provenzale. La neve diventa bella e il ripellamento è obbligatorio. Quasi all'arrivo degli impianti incontriamo due simpatici "colleghi" del CAI Catania, con loro condividiamo gli ultimi metri di neve favolosa e poi sci in spalla a goderci la meritata birra al rifugio Citelli con il nostro deus ex machina Giorgio sempre del CAI Catania.
Seconda gita sull'Etna con Giro, Dani, Robi e Mauro


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita di soddisfazione...ambita e sognata da tempo e finalmente"fatta"giornata spaziale con sole caldo e assenza di vento(almeno nella parte bassa)da non sottovalutare l'escursine termica:si parte in maniche corte ma dai 2800m in su 1 freddo becco,molto suggestivo l'ambiente con sci ai piedi e costante vista sul mare,molta neve alla partenza che va via via assottigliandosi man mano che si sale,l'ultima eruzione ha fatto si che nella parte alta ci sia da fare un lungo traverso sci a spalle...ma questo fa parte del gioco!!!cosaltro dire...Gran Gitone!!!
Un saluto e ringraziamento agli Amici della Rocciavré con cui ho condiviso l'esperienza "vulcano" Ciao a tutti e sopratutto...alla prossima!!!


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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Neve stupenda sia per la salita che per la discesa sino agli impianti di piano provenzana provenzana.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Gita entusiasmante ed indimenticabile; per l'ambiente, le condizioni meteo, la neve, il panorama e l'ottima compagnia.
Partiti alle ore 8 dal rifugio Sapienza, sci ai piedi ( la cabinovia apre alle ore 9 circa ). Superato l'arrivo della cabinovia ci inoltriamo nella parte alta dell'itinerario in un ambiente sempre piu' suggestivo. Dopo la zona della Torre del Filosofo su neve parecchio rovinata dal vento, iniziamo il lungo traverso verso Ovest che ci portera' ai crateri sommitali, raggiunti alle ore 12 circa con non poche emozioni e qualche colpo di tosse per i fumi del vulcano. Qualche scatto e via verso i pendii di nord-est per una entusiasmante discesa su firn liscio come un biliardo sino a Piano Provenzana dove ci aspetta Giorgio con il ducato del Cai Catania per riaccompagnarci al rifugio Sapienza. Un grazie speciale all'amico e compagno di gita Riccardo per la piacevole e paziente ( nonostante i piedi doloranti ) compagnia. Un doveroso grazie al Cai Catania nella persona del Sig. Giorgio Pace che ci con la sua premurosa disponibilita' ha reso possibile la realizzazione di questo mio sogno. Massimo

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Fantastico!!! La piu' bella gita di scialpinismo che abbia mai fatto. Si sale con la vista del mare, in vetta ci si puo' riscaldare con il caldo del terreno, si cammina ai bordi dei crateri e la neve e' tanta e molto bella. Abbiamo fatto la traversa al contrario, saliti da nord e scesi a sud (non arrivando alla zona del Sapienza ma scendendo un isolato e selvaggio vallone). A fine marzo siamo scesi alle 14,30 dal versante sud, sciando fino a quota 1700 con una neve primaverile da fare invidia anche alle Alpi: da non crederci (e in salita la neve del versante nord era quasi ghiaccio!). Volendo e' possibile fare una marea di canaloni ed itinerari alternativi, ma davvero una marea. Consiglio a tutti di andarci almeno 1 volta nella vita. Indimenticabile!!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1800
siamo stati fortunati a trovare una giornata che, se pur molto fredda, ci ha permesso una vista stupenda sulla Sicilia.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Tutte
quota partenza (m): 1910
quota vetta/quota massima (m): 3317
dislivello totale (m): 1424

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