Dufour (Punta) Via Normale Italiana per la Cresta SE

Condizioni generali molto buone. Avvicinamento in sci fino a Capanna Margherita dove abbiamo passato la notte (ottima ospitalitá e cena deliziosa). La mattina seguente abbiamo abbandonato gli sci sotto la Zumstein e iniziato la bellissima cavalcata sul fil di cresta.
Buona traccia, cresta sempre molto aerea e mai banale, massima esposizione nel tratto di discesa dalla Zumstein e nel tratto dopo l'Ostspitze fino in vetta.
Panorama mozzafiato.
Discesa dalla stessa via, con medesimo impegno e attenzione.

Dalla Zumstein in giù ottima sciata su neve fresca nella prima parte poi firn primaverile fino a 10 min dalla Funivia.

Un 4000 di notevole soddisfazione e bellezza, per me è il 29esimo!! Felicissima di questa grande vetta, ringrazio Marco per avermi accompagnata e supportata e per aver condiviso con me un' altra stupenda giornata da incorniciare!!


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Via in ottime condizioni, solo un po' di ghiaccio nella discesa dalla Zumstein, per il resto le parti in roccia sono perfette. In corrispondenza della placche finali non seguire delle tracce su neve a destra ma rimanere presso il lato sinistro dove, in effetti, passa la via; sembra difficile ma non lo è e ci sono due soste su chiodi con cordini, utili sopratutto in discesa. Tempo medio andata e ritorno dalla Zumstein 6 ore. Utili due viti, uno o due Friends (0,75 e 1 BD), qualche fettuccia o cordino due rinvii. Passo di III° un po ostico sulle prime rocce ai piedi della Zumstein soprattutto in discesa. Le placche finali sono molto facili. La via è facile da trovare, basta seguire la roccia usurata dai ramponi.

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L' idea era quella di fare la cresta Rey, ma vista la molta neve (sia vecchia che nuova caduta giovedì) e purtroppo la tragedia di 2 giorni fa, di cui abbiamo appreso al rifugio, abbiamo preferito optare per la normale italiana. Come già detto da altri non si tratta affatto di una via banale, molto lunga e delicata, seppure tecnicamente non difficile.
Noi l'abbiamo trovata con molta neve (arrampicata di misto), quindi non abbiamo notato i "famosi" segni dei ramponi sulla roccia. Per fortuna scarso affollamento, nessuno sulla cresta sud-est, qualche svizzero sulla cresta sommitale e già così un po' di tempo si è perso. Si fa tutta di conserva, doppie o calate evitabili.
Abbiamo incontrato in cima una cordata che avevamo incrociato al Colle del Lys e che ha poi fatto la Rey (quindi ci va più o meno lo stesso tempo della normale...forse meno) e ci hanno detto che era molto innevata ma fattibile.
Tempo bello ma freddino e ventoso dalla Zumstein in avanti (un classico ritengo, visto il tentativo fallito dell'anno scorso proprio a causa del vento), molte cordate sono tornate indietro dopo il primo tratto di discesa dalla Zumstein.
Merita un approfondimento l' orario di partenza. Se è sicuramente vero che data la lunghezza occorre partire presto è altresì vero che vi é il rischio di patire un freddo eccessivo se il sole non ha ancora scaldato bene. Bisogna infatti tener presente che è si tratta forse dell' unico itinerario delle normali alpine (Bianco compreso) in cui si sta per quasi 3 ore in salita oltre i 4400 m...il freddo si sente. La finestra temporale è quindi breve ma direi che è opportuno essere sulla Zumstein verso le 7.30.

Penso possano essere utili alcune tempistiche precise. Andando piuttosto spediti:
partenza dal Gnifetti (3611 m): ore 4.40
Colle del Lys (4248 m): ore 6.10 (1 ora e mezza)
Zumstein (4563 m): ore 7.20 (2 ore e 40)
Colle Zumstein (4452 m): ore 8 (3 ore e 20)
cresta sommitale (4610 m): ore 8.40 (4 ore)
In cima alla Dufour (4634 m): ore 9.15 (4 ore e 35)

Discesa
Dufour: ore 9.30
Zumstein (4563 m): ore 11.05 (1 ora e 35)
Rifugio Gnifetti (3611 m): ore 12.40 (3 ore e 10)

8 ore da rifugio a rifugio, considerando la sosta in cima (4.40 - 12.40).


In compagnia di Luca.
al rifugio Gnifetti molto gentili nonostante l' affollamento, cena della sera "da matrimonio" sia per la quantità che per la durata.


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Cresta in buone condizioni con roccia asciutta, divertente anche il tratto di neve scavalcando la Zumstein. Dopo notte alla capanna Margherita, discesa in sci al mattino seguente su fantastica neve firn sino all'altezza del rifugio Gnifetti e ancora un tratto nel canale di fianco al rifugio e ghiacciao di Indren. Con Marilù e lo "Sdarda".

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Salita entusiasmante e tutt'altro che banale. Noi optammo per il pernottamento alla Margherita, ma avevamo un acclimatamento di ferro, comunque messo alla prova dalla quota e dal sovraffollamento del rifugio: dormimmo a terra davanti alla porta del bagno... Molto (ma molto) aerea e delicata la crestina che dalla Zumstein precipita verso la Dufour; poi via sempre esposta, ma mai difficile tecnicamente. La placchetta del tiro chiave rappresenta forse il tratto meno impegnativo, perché si arrampica su paretina un po' più ampia e l'esposizione si riduce. Comunque noi per ridiscendere quel tratto attrezzammo agevolmente una doppia con cordino, superandolo senza nessuna difficoltà. Ormai in vista della vetta, si affrontano vertiginosi aggiramenti di piccoli gendarmetti, ora di qua, ora di là: la traccia costituita dai graffi di rampone dei precedenti passaggi indica la via, suggerendo spesso la direzione più esposta... La cima è fantastica, il panorama unico e la discesa, naturalmente, più stressante della salita. Comunque vale la pena, anche se a conti fatti, dovendo comunque affrontare questa via per il ritorno, forse conviene salire per la Rey. Sono da prediligere, in linea di massima, condizioni di innevamento un po' generoso: col gran secco la discesa dalla Zumstein dev'essere un incubo, e decisamente più problematici anche diversi passaggi a fil di cresta dopo l'Ostspitze.
Con Fede, in una delle nostre avventure più belle


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Caratteristica itinerario

difficoltà: AD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 3260
quota vetta (m): 4634
dislivello complessivo (m): 1374

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