Noaschetta (Rifugio) da Noasca, anello

note su accesso stradale :: Nessun problema
Oggi, il tempo è molto incerto, si decide per un giro a basse quote a visionare qualche angolo ancora sconosciuto. Partenza dalla piazzetta oltre Orco di Noasca, ritorno alla piazza principale, risalita di un breve tratto della ex 460 e subito dopo il ponte sul Rio Noaschetta, saliamo sul sentiero della cascata; giungiamo alla cengia balcone che taglia trasversalmente il salto della cascata. Causa di un piccolo ruscelletto attivo in questo periodo, è subito gioco-forza fare una bella doccia fredda per salire sulle rocce bagnate e molto scivolose di inizio cengia, (Sconsigliabile nel periodo che cola acqua) poi lo spettacolo di godersi la cascata dal di dentro della montagna, fantastico. Uscita sul lato opposto breve discesa a ricongiungerci al sentiero di salita alle Case Sengie, attraversato il ponte sul Rio Noaschetta, risalita al Borgo Sassa, salita al Pian Sengio, passati sotto la parete della Palestra di roccia, guadato il Rio Noaschetta e salita a La Rocci. Segue una ravanosa discesa fra i noccioli, fin sopra i salti rocciosi dell’Arianas accompagnati ora da una fastidiosa pioggerella; poi seguendo Fausto, discesa per varie cenge esposte, quindi un passaggio obbligato, una scalinata nella roccia, opera dell’uomo, altre cenge e finalmente l’impervio greto dell’Arianas. Segue un secondo tratto di discesa sotto i noccioli, pietraia e ultimo pezzo bosco un po’ meno sporco fino a raggiungere il Cimitero di Noasca. Raggiunto il ponte sull’Orco risalita-ritorno a Noasca sulla pista-sentiero GTA. Ovviamente la discesa da La Rocci al Cimitero, senza la guida di Fausto, non me la sarei MAI FATTA!
Per il nostro modo di concepire la montagna, nonostante il tempo inclemente, è stato un gran bel giro di perlustrazione e molto avventuroso. Partenza alle 7,30 di ritorno all’auto alle 11. Sicuramente gita rubata al tempo non proprio bello; un enorme GRAZIE a Fausto e a Franco per questa gita molto ma molto esclusiva da ricordare!!

Sotto la Cascata di Noasca
Case Sengie
Pian Sengio
Arrivo a La Rocci
Il cimitero è in basso a sinistra
Da questa parte, la gorgia dell'Arianas, è impraticabile!
Passaggio obbligato attrezzato
Vista dal basso del versante di discesa

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note su accesso stradale :: Ok
Salite dalla strada reale A Sassa neve .Man mano che si sale aumenta fino a 30.40 cm nel traverso per scendere. Lì ci siamo fermate. Davvero troppa.Segnalo un errore nei cartelli gialli.Hanno invertito .L'ultimo indica 1 .30 al rifugio.Il penultimo 50 m.Tanti animali e persino un pallido sole.
Sembrava Natale! !!!


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note su accesso stradale :: noasca
partenza da balmarossa seguito sentiero corto e attrezzato bel colpo d'occhio sulla fraz sassa e il torrente che scende impetoso formando belle cascate.si arriva al rifugio poi si è proseguito fino a incontrare nevaio fronte monte castello toccando q. circa 1800m.,un po di esercitazione simulando recuperi e scivolate ,ritorno pranzo al rifugio poi ritornando arrampicate sulle pareti della palestra che divertimento bellissima giornata
compagnia di 12 persone con a capo emilio saluto tutti


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note su accesso stradale :: ottimo fino a Noasca
bel percorso di tardo autunno,in discesa dal rifugio fatto il sentiero attrezzato
l'Armonia e' in Voi
un Inno alla VITA

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Bella escursione in una zona bella e forse poco frequentata, nessun problema su tutto l'anello, il sentiero e sempre ben visibile, merita la deviazione per la cascata dietro la quale c'e una bella grotta. Poco prima di arrivare al rifugio, il fiume scorre in una profonda gola formando delle bellissime cascate. Oggi in solitaria.

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Dalla chiesa di Noasca siamo saliti lungo il ripidissimo sentiero che supera la bastionata rocciosa dietro al paese. Lasciando il sentiero per la palestra di roccia, si raggiunge il Colle Sengio, dove la pendenza diminuisce, e poco dopo l'Alpe Scilier, dove abbiamo incontrato una gentile signora che ci voleva offrire un caffè. In breve abbiamo raggiunto il rifugio, posto in una bella conca. Siamo scesi seguendo il sentiero che costeggia il torrente e che, con un tratto ripido ed un po' esposto, porta in breve al villaggio Sassa. Abbiamo proseguito sulla mulattiera nella pineta fino ad uscire poco sopra a Noasca. Bellissimo anello in ambiente selvaggio. Visto un camoscio.
Gita in compagnia di mia moglie Patrizia.


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note su accesso stradale :: nn
Giro ad anello come descrittro.
Saliti a vedere il sentiero che passa dietro la cascata. Da sempre conoscevo l'esistenza di quest'angolo ma non ero mai andato a vederlo. Mi ha rigettato indietro negli anni, quando leggevo i giornalini di avventura.
Giornata bella, solo un pò velata.
Un paio di camosci nei pressi del rifugio.

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Saliti da Noasca per il sentiero n.548 passando da Sassa e a quota 1443m deviato sul sentiero che in un paio di tratti è messo in sicurezza da funi; sentiero che supera direttamente le balze e porta al Pian Sengio e alla palestra di roccia e di li a poco al rifugio Noaschetta. Proseguito sul retro del rifugio a raggiungere l’alpe Bettasse 1589m a recuperare il sentiero per il casotto PNGP a cui non siamo arrivati per necessità di rientro in tempi stretti. Ritornati percorrendo il sentiero n.548 sino all’auto.
Gita breve ma pur sempre nello stupendo ambiente della Noaschetta in una giornata con cielo coperto e un lieve manto di neve (ma che non crea problemi) su sentieri sempre ben evidenti e segnalati.

Oggi con Elio@C Enzo@R Gino@R Olindo Elena, Graziella e Marina, nessuno sul percorso a parte alcuni camosci.



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note su accesso stradale :: Loc. Balmarossa (Noasca)
Partenza loc. Balmarossa (bivio a dx prima dell'imbocco della galleria per Ceresole Reale). Si posteggia l'auto nella piccola piazzola al termine della strada asfaltata.
Da qui si prende il sentiero per Noaschetta attraversando il torrente (ponte di legno). In caso di pioggia e condizioni meteo non favorevoli si consiglia di valutare attentamente la possibilità di riattraversare il torrente al rientro. Al max al ritorno si può optare per passare dalla località Sassa e recuperare poi la vettura in un secondo momento.
Corso Accompagnatore Naturalistico e Guida Ambientale (Formont Venaria Reale)

Serena Ciampa (Guida Escursionistica Ambientale) e Stefano Della Gasperina (Guida Alpina).

Ucita in Valle orco col corso di Accompagnatori naturalistici accompagnati dalla guida alpina Stefano Della Gasperina e dalla nostra tutor Serena Ciampa (Guida escursionistica ambientale). Il meteo è stato abbastanza clemenente perchè abbiamo scampato la pioggia! Qualche sprazzo di sole ogni tanto, foschia, nebbiolina ma la giornata è stata comunque molto bella. La cascata di Noasca ed il torrente che abbiamo dovuto attraversare erano molto ingrossati e passando sul ponticello di legno per attraversare il torrente faceva un certo effetto anche perchè gli spruzzi arrivavano fino alle caviglie...La lezione pomeridiana sui nodi e poi sull'uso dell'Arva è stata molto interessante.



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Partito da Balmarossa con il sentiero che si congiunge ben oltre Sassa con l'intenzione di arrivare fino al casotto del Guardiaparco dell'Arculà. Purtroppo la neve dopo il rifugio Noaschetta è ancora tanta e quindi mi sono fermato. Gran caldo e tanti camosci.


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tranquillo w-e di relax.. saliti sabato pomeriggio nel fresco pestando pochissima neve, per il sentiero attrezzato. molti camosci in giro. rifugio accogliente, comodo e ben fornito. stufa un po deboluccia, ma meno male che c'è :-) da restare senza fiato la stellata nottura, con la via lattea in evidenza e due stelle cadenti.. domenica sveglia con comodo, relax, pranzo col sole tiepido e discesa nel meriggio, con gelido vento da nord ovest (-3° a noasca). un grazie ad anne.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 1040
    quota vetta/quota massima (m): 1540
    dislivello salita totale (m): 600

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