Lievre (Bec du) da le Pontet per la Cima de Palets e il Rocher Peyron

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 2000
Bella sgambata su ottima neve portante, salito e sceso dal col de la gipiere mi sono fermato all' anticima la cresta finale non era fattibile oggi, in solitaria.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
quota neve m :: 1900
IL bordo della strada sterrata che transita dalle baite di quota 2300 metri è pulito il resto della strada è coperto dalla neve, percorribile con le ciaspole o gli sci, fino alla quota 2300 metri i prati attigui alla strada sono parzialmente coperti dalla neve poi copertura totale; sul percorso trovato neve di tutti i tipi, anche se maggiormente quella portante. Ci siamo fermati all'anticima, sulla cresta è presente ancora parecchia neve, fosse stata cedevole si poteva anche proseguire ma era molto ghiacciata, ragione per cui non ho voluto fare correre dei rischi a Marco.
Ritorno su questa bella cima per farla conoscere a Marco, breve sosta sulla cima, grandioso panorama, bellissima giornata poi decidiamo di fare un salto alla Tete Dure .


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 2300
Giunti al col de gippiere d' Oronaye su neve primaverile, ma non sfondosa, risaliamo i pendii a nord est cercando l'inclinazione minore e sfruttando un paio di falso piani, in direzione de Les Aiguillettes. Calzati i ramponi per giungere in cresta, solo negli ultimi 20 metri, successivamente ci siamo diretti verso il Bec du Lievre (alla nostra sx), procedendo inizialmente su una cresta rocciosa un po stretta, che va ad ampliarsi all'altezza di una marcata depressione.Il tratto tra le Rocher Peyron e il Bec du Lievre è breve, ma su roccia un po' scadente. Ritornati alla depressione, siamo scesi a sud ovest al Col des Auriesses, e per pendii e pratoni si chiude l'anello a Le Pontet.
Bella gita con Daniele, cogliendo l'occasione per far girare un po le gambe.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1800
Stupenda gita gia' fatta in estivo e oggi con ambiente invernale in ottime condizioni, l'abbiamo raggiunta come da itinerario su neve portante e tracciata arrivando nel vallone e per la grossa valanga con grumi duri al Col des Auriasses dove ci siamo trovati con piacere il gulliveriano Luciano 66 di ritorno dalla vetta che saluto, quindi per i ripidi pendii alla cresta e per la quale all'anticima dove calzati i ramponi con Ale, abbiamo percorso l'aerea cresta fino alla vetta tra panorami strepitosi come la giornata. Ripercorsa la cresta fino all'anticima per riprendere le ciastre, siamo tornati al colletto tra l'anticima e il Bec per scendere su neve polverosa il canalino a nord fino a collegarci nella normale e al Col de Villadel, da dove riprendiamo la salita su ottima traccia fino a raggiungere la Tete de Platasse ritrovandoci con Matteo e Sergio e da li Alla Cima delle Manse con aria piuttosto fredda che non ci ha fatto pranzare in vetta. La discesa per la normale della Cima delle Manse su neve lavorata e crostosa e poi per il Vallone Oronaie fino all'auto chiudendo il bellissimo anello. Oggi gita svolta con Matteo, Ale e Sergio sempre ottimi compagni! Un saluto a tutti e Buona Montagna.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Parcheggio a bordo strada,neve dall'auto
quota neve m :: 1900
Prima volta su questa bella montagna che offre varie alternative di salita/discesa.
Ho fatto la salita più diretta partendo da Le Pontet, primo tratto dell’itinerario estivo nel vallone dell’Oronaye,preso il pendio sud-est nei pressi della casupola a circa 2150mt, da cui si accede alla grande conca superiore e da qui all’ampio colle a sud-ovest della cima (Col des Auriesses); dal colle pendio sostenuto che culmina con l’anticima ovest del Bec du Lievre (Rocher Peyron). La corta traversata alla vera vetta comporta un gava/buta dei ramponi e l’uso della picca e sembra piuttosto delicata, sarà per la prossima volta.Ho preferito invece giruliare un po’ nei dintorni per vedere le altre vie di salita/discesa, e nel frattempo ho anche incontrato con piacere il gulliveriano Roberto Vallarino e i suoi amici, che saluto.Discesa dal colle di salita e conca sottostante, dove però ho poi continuato verso i pendii a sud-ovest che scendono direttamente su Le Pontet.Neve primaverile bella grippante su tutto questo itinerario, che ha mollato un po’ solo a bassa quota verso fine gita. Partito alle 7.50 con -6°, in vetta alle 9.30 e di ritorno all’auto alle 11.30; pomeriggio al lavoro.Ennesima bellissima giornata in Valle Stura.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: pochi spazi
quota neve m :: 1800
Salita fatta seguendo il percorso per le altre mete nel per il vallone di Oronaye..preso poi il ripido pendio a sud-est per portarci nel falsopiano superiore costeggiando le pendici del Peyron e Lievre e portandoci all'ampio colle tra il Peyron e cime de Palets..
il colle si raggiunge tramite un abbastanza ripido pendio...poi in breve abbiamo risalito verso dx larga cresta che porta in breve in vetta al Rocher Peyron...da questo, picca e ramponi , seguita l'esile crestina che porta in vetta al vicino Bec du Lievre, di poco piu' alto ma con una componente alpinistica da non sottovalutare in base alle condizioni e quantita' della neve...la cresta innevata, a prima vista, sembra comunque piu' complessa di quello che effettivamente e'..
In discesa toccata anche la modesta cima de Palets per poi puntare all'opposto vallone in direzione tete Dure..

Con Andrea...che da un po' di tempo desiderava mettere scaspone sul Lievre... bravo per la buona scelta !!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2100
Utili ramponi
I primi centocinquanta metri racchette a spalle, poi neve continua fino in vetta. Saliti su un ottima traccia battuta da Skialp nei giorni scorsi. Bella giornata, un pò freschina, con qualche nuvoletta qua e la, peccato che il Bec du Lievre sia impossibile da raggiungere. Molti Skialp sulla Cima delle Manse e nel Vollone del Oronaye. Pochi minuti in vetta e poi scendiamo verso il Colle de la Gipière (utili i ramponi per l'attraversamento dal Colletto), su una ventina di centimetri di splendida farina fino infondo al pendio (che Figata!). Ultimi centocinquanta metri prima del auto dinuovo ciastre a spalle. Gita effettuata in compagnia di Massimo.


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BRA :: PD :: [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1940
quota vetta/quota massima (m): 2770
dislivello totale (m): 900

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