Drus Couloir Nord

Eccezionale salita percorsa lungo la variante diretta.
Tale scelta per le eccellenti condizioni dell'itinerario molto frequentato nell'ultimo periodo.
Abbiamo optato per il bivacco la sera precedente al rognon des Drus, evitando di percorrere di notte la discesa dai Grands Montets, che comunque in questo periodo è abbastanza agevole. Abbiamo condiviso la scalata con altre tre cordate, cosa che non agevola nei tempi, nè in salita, nè in discesa, dove confluiscono alpinisti che hanno percorso itinerari diversi di salita.
Canale iniziale in buone condizione e percorso da noi slegati. Le lunghezze vere e proprie della 'direct' sono impegnative, atletiche e fisiche ma ben proteggibili tranne in un tratto del primo tiro. E' presente parecchio ghiaccio ma l'arrampicata è mista. Si legge di valutazioni fino all'M7 che potrebberò essere corrette. Parte alta del couloir ben fornito con due passaggi un pelo più difficili.
Calate attrezzate su abalakov e/o chiodi/nuts.
I tiri di misto in traverso per accedere alla fessura Nominè dell'itinerario classico sono invece piuttosto secchi.
Grande salita su una grande montagna!


Con Luciano, sempre ottimo compagno per condividere questi salitoni!!

i Drus scendendo dai Grandes Montes
Panorama premio alla brechè!!
tratto impegnativo del primo tiro della variante diretta
uscita dal terzo tiro della diretta
...sul 4° tiro chiave della diretta!!

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Confermo tutto quanto detto da nandro e confermo la bellezza straordinaria della gita,completa e sempre impegnativa.Noi siamo scesi in doppia nel couloir direct dove bisogna prestare attenzione alla qualità delle soste e all'incastro delle corde soprattutto sulla prima.Bivacco incredibile su seggiole intagliate nel ghiaccio
Con nandroglione,grande intesa!


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Per la relazione scaricate la scheda tecnica dal sito del Bonino-odyseemontagne italia, non serve null'altro.
Al rognon des drus consiglio di cercare al posto delle tante piazzole presenti, un ottmo grottino con posto per 2/3 persone.
Quest'anno il ghiacciaio, pur essendo tracciato, è molto tormentato e impone fin da subito una buona ginnastica per raggiungere il canale. Se la traccia non fosse presente è indispensabile una ricognizione.
Condizioni del canale buone, condizioni dei 3 tiri di misto più che buone, con neve dura che agevola la progressione.
Fessura nominè senza problemi, i due tiri successivi presentano fessure verglassate e saltuariamente qualche accumulo di ghiaccio. Noi li abbiamo fatti senza ramponi. Sono comunque molto duri, vivamente consigliati friends grossi per il terzo tiro (ved. relazione Bonino).
Condizioni del canale finale ottime, la corta sezione di misto è più impressionante che difficile, ben proteggibile.
Discesa ben attrezzata fino all'imbocco del canale, poi orrenda e impressionante, con alcune soste a dir poco dubbie (ne abbiamo rinforzata una con un friend).
Salita strepitosa, che non lascia un istante di respiro e offre davvero di tutto, dal misto delicato al faticoso "tiro del chiodo", all'arrampicata tutt'altro che semplice, al canale di ghiaccio che sembra non finire mai.
Noi ci abbiamo messo due giorni, bivaccando fuori dalle dificoltà su delle "comode" seggiole finemente intagliate nei pressi della sosta del secondo tiro del canale finale.
Due ore e mezza di lavoro per un bivacco davvero fuori dai luoghi comuni. Se a qualcuno potesse interessare credo che per un pò saranno ancora li.
Condizioni buone, ambiente strepitoso, gita da 50 stelle.
Segnalo che mentre salivamo abbiamo assistito ad una colossale caduta di seracchi sul versante nant blanc dell'aguille Verte, roba da far drizzare i capelli.
Grande Marco, un socio eccezzionale che scala da dio e non mangia nulla.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: ED :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2900
quota vetta (m): 3697
dislivello complessivo (m): 800

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