Vigna (Monte La) dal Rifugio Melezè per il Colle di Reisasetto

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: arrivati al parcheggio del Rifugio Melezè, strada pulita.
quota neve m :: 2100
Una piacevole scoperta il Monte La Vigna, una di quelle montagne che fino ad ora non avevo mai preso in considerazione, e invece meritava di essere salita ! Tra le tante cime già salite in questo settore della Valle Varaita questa mi mancava e ho accettato prontamente la proposta di Andrea ! Arrivati senza problemi al parcheggio del Rifugio Melezè, traversiamo il pianoro innevato e poi decidiamo di risalire il ripido pendio erboso (con neve a tratti) che consente di salire velocemente verso le Grange Cheiron Inferiori. Il primo tratto è ripido e non proprio agevole, ma consente di evitare un tratto di sentiero che compie varie diagonali nel bosco e poco interessante. Poi, individuato il bel sentiero che volge a sinistra con varie diagonali verso il Vallone Reisassa lo abbiamo seguito, incontrando la prima neve a quota 2100 m., ma copertura solo a tratti. La prima parte della salita si è svolta sotto un cielo nuvoloso che poi progressivamente si è aperto, lasciando spazio ad ampie schiarite. Una volta entrati nel vallone vero e proprio abbiamo iniziato a pestare neve in modo continuo, salendo su crosta non portante, ma essendocene poca, siamo saliti ancora per un buon tratto senza ciaspole. Dall'imbocco del vallone che porta al Colle Reisassetto io ho calzato le ciaspole, imitato poco dopo dai miei compagni di gita. Noi abbiamo seguito il valloncello di destra, con qualche tratto ripido, qui su neve non portante e, dalla conca sotto il colle anche farinosa e sfondosa, ma tutto sommato non troppo faticosa. Dal Colle Reisassetto (splendido colpo d'occhio sulle cime Mongioia, Salza, Fiutrusa e Malacosta) ci portiamo sulla cresta SO che seguiamo, toccando prima l'anticima m. 2935, e poi su cresta un pochino più affilata ed aerea nel tratto finale prima di raggiungere il piccolo ometto della cima. Io, Maurizio e Mary siamo saliti in punta con le ciaspole, Andrea dall'anticima alla vetta ha utilizzato i ramponi. Foto di vetta, singole e di gruppo, poi per la "pausa pranzo" e i servizi fotografici ci siamo portati sull'anticima, più spaziosa e comoda, dove alcune rocce hanno offerto delle comode "sedute" e riparo dal vento. Un'oretta di permanenza, dove (tra le altre cose) ci siamo goduti anche un paesaggio e un panorama veramente superlativi. Poi è iniziata la discesa, che ci ha portati nuovamente al Rifugio Melezè, raggiunto senza essere particolarmente provati o con i piedi doloranti...ormai ci siamo ri-abituati alla neve e alle ciaspole ! Nessuna traccia presente nella parte innevata, ma non era un problema...abbiamo provveduto noi ! Oggi abbiamo incontrato solo qualche camoscio e visto 4 scialpinisti in vetta al Monte Ferra. Nel Vallone di Reisassa non è salito nessun altro oltre a noi quattro. In discesa, come scritto da Andrea, abbiamo avuto il piacere di assistere ad un tramonto davvero incantevole, mare di nuvole in basso e luci spettacolari verso le cime !
Anche oggi una scelta davvero indovinata, ottima gita, piacevole il percorso di salita, notevole il contesto ambientale ed il panorama ammirato dalla cima. Una montagna che merita sicuramente una frequentazione maggiore. Giornata davvero bella, e in ottima compagnia di Maria Carla, Maurizio (Maurizioweb) e Andrea81. Tre gulliveriani insieme e sulla stessa cima !

dal Rifugio Melezè
meridiana alle Grange Cheiron
passando dalle Grange Cheiron
panoramica dalle Grange Cheiron
S. Anna di Bellino dalle Grange Cheiron Superiori
la prima neve a 2000 m
a quota 2200 m nel Vallone Reisassa
al bivio per il Colle Reisassetto
cartelli al bivio per il Colle Reisasetto
all'inizio del valloncello per il Colle Reisassetto
pendii verso il Colle Reisassetto
verso il Colle Reisassetto
pendii che portano verso il Colle Reisassetto
salendo verso il Colle Reisassetto
salendo verso il Colle Reisassetto
ultimo pendio prima del Colle di Reisassetto
la vecchia casermetta sotto il Colle Reisassetto (24-11-2012)
il tracciato seguito lungo la cresta
tratto iniziale della cresta
lungo la facile cresta SO del Monte La Vigna
salita lungo la cresta SO
in salita verso l'anticima
a pochi minuti dall'anticima
arrivo sull'anticima
la cresta che conduce in vetta
scavalcando l'anticima
l'arrivo in vetta
in cima
in vetta al Monte La Vigna
panorami ammirati dalla cima
panorami ammirati dalla cima
panorami dalla cima
mare di nuvole e tramonto
tramonto sul Pelvo d'Elva

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ottimo fino al Rifugio Melezè
quota neve m :: 2100
Bella gita, che avevo adocchiato lo scorso anno salendo alla Punta di Fiutrusa, sicuramente fuori dagli schemi e dai percorsi classici, per questo ancora più affascinante (a mio modo di vedere). Saliti dietro al Rifugio Melezè intercettando il sentiero, un po' di neve in basso poi prati spogli fino all'ingresso del Vallone Reisassa. Qui si potrebbero già calzare le ciaspole con un manto di 10-20 cm, noi per evitare togli-metti abbiamo continuato fino oltre il bivio per il Colle di Reisasetto, e al primo ripiano le abbiamo messe ai piedi. Vallone per il colle molto sinuoso e appagante, a tratti caldo notevole! Naturalmente nessuna traccia (chissà perchè un posto così bello non viene frequentato a dovere) e quindi abbiamo provveduto noi fino in cima alternandoci. Neve che aumenta di spessore ma sempre leggera o al massimo un po' crostosa in superficie.
Dorsale di salita molto agevole e panoramica, fino all'anticima, poi la cresta finale facile percorribile con ciaspole (io ho messo i ramponi) che ha dato il tocco di classe alla gita odierna.
Giornata molto bella e tiepida, a tratti velata con luci e colori meravigliosi. Oltre a noi solo camosci, e 4 persone salite sul Monte Ferra ma presumo passando dal lato nord.
In ottima compagnia, come sempre, di Mary, Maury e Stelvio. Menzione d'onore ad un tramonto di prim'ordine.
Gita in ottime condizioni per le ciaspole (ora c'è anche la traccia); merita più frequentazione.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2100
GIRO AD ANELLO - SALITO SUL VERSANTE SIN. DELLA CRESTA DELL'ORSO - PROSEGUITO SUL FILO DI CRESTA - SCAVALLATO APPENA SOPRA LA GR. REISASSA - DISCESO AL RIF. MELEZE' PASSANDO DALLE GR. CHEIRON - VEDI CARTINA

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1812
quota vetta/quota massima (m): 2953
dislivello totale (m): 1150

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