Cimone (il) da le Piane, anello per Col d'Egua e Bocchetta degli Strienghi

Fatto il giro ad anello senza salire al Cimone. Sentiero ben segnato ed evidente sino al Colle d'Egua ma che, dopo il bivacco, è da cercare un po' sul pendio che si traversa sotto la cima divenendo più evidente, ma anche più infido per presenza di erba olina, nel traverso finale alla bocchetta; da qui siamo scesi su sentiero poco evidente ma con bolli di vernice ben visibili passando dai numerosi alpeggi del vallone. Molta acqua ancora nei ruscelli e a tratti sul sentiero.
Giornata calda per il periodo e cielo sereno che ha permesso la vista di ampi panorami con uno spettacolare colpo d'occhio sulla est del Monte Rosa. Qualche escursionista sino al colle ed un piccolo gruppo che ci ha seguito nel giro.
Con la moglie Stefania.

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villa lancia
zoomata sul rosa
verso la bocchetta
corno bianco tra tagliaferro e corno mud
bocchetta di striengo
alpe striengo

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Splendida giornata autunnale e luoghi veramente molto belli (la zona del Lago Baranca ma anche il solitario Vallone degli Strienghi). Noi abbiamo fatto il giro nel senso Egua-Strienghi e nelle discesa (ma anche nelle salita al Cimone dal Colle) ci è stata molto utile la traccia di manuel.monforte che ringrazio, anche perché alcuni escursionisti che abbiamo incontrato nei pressi del Colle ci hanno dato informazioni fuorvianti. Da poco sopra il Colle d'Egua, una volta localizzata la deviazione per la cima (che non è segnalata), si procede abbastanza intuitivamente, con l'unica difficoltà attuale di un po' di verglas (versante all'ombra). La discesa verso la bocchetta di Strienghi va fatta con attenzione a causa dell'erba insidiosa; una volta ritrovato il sentiero si seguono gli abbondanti segnavia tenendo comunque conto che la traccia, almeno fino all'Alpe Addiaccio, è molto debole se non inesistente e su fondo abbastanza fastidioso (buche, erba olina ecc.). In ottima compagnia di Andrea T., Andrea D., Andrea NR e Silvia B. Anello percorso in poco meno di 7 ore pause escluse.

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note su accesso stradale :: Ampio parcheggiop a La Gazza presso Alpe Campo
Fatto anello in senso inverso un po' intimorito di non trovare la traccia dopo l'Alpe Striengo.
Fortunatamente invece il sentiero 515 è segnato di fresco, certo, non molto frequentato ancora e l'erba alta di quest'anno, non aiuta in certi passaggi a trovare immediatamente la traccia, ma con un po' di attenzione, si fa agevolmente.
Per quanto riguarda la parte dalla bocchetta di Striengo alla vetta del Cimone, come segni c'è pochissimo, troverete degli sbiaditi segnavia 157 ormai in prossimità della vetta. Se volete un po' di traccia sotto i piedi, consiglio dalla bocchetta di proseguire per il colle d'Egua e poi svoltare a dx per la più comoda e segnata cresta Nord-Ovest (seganvia 158).
Molto largo e segnato invece il sentiero che dal colle dell'Egua scende fino a loc. la Gazza.

Ottimo formaggio di capra fresco, all'alimentari sopra a Fobello, toma buona ma non da urlo.
Oggi da solo ma tornerò in compagnia in zona.


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note su accesso stradale :: strada pulita fino a Campo
Arrivati al lago di Baranca, meta della gita odierna, senza proseguire oltre a causa della molta neve ancora presente; sentiero evidente sino a poco sopra la chiesetta alpina poi la neve aumenta sino ad arrivare oltre il metro (entrato fino alle costole) nei pressi dell'estuario del lago a causa di un accumulo eolico al quale conviene stare il più possibile a sinistra sul pendio. Oltre la quota del lago ci sono condizioni ancora invernali.
Freddo al mattino (+2 alla partenza) ma senza vento con temperature che col passare delle ore si sono alzate sensibilmente rendendo al neve fradicia alle quote basse. Nessuno sull'itinerario....solo cinque camosci.
Con la moglie Stefania.

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note su accesso stradale :: si arriva sino alla località La Gazza, dove c'è un ampio parcheggio
Abbiamo fatto il percorso al contrario rispetto alla descrizione.Percorso evidente (e grande, grandissima afa) fino all'Alpe Piane inferiore; qui il bivio sulla destra (senza raggiungere l'Alpe) è poco evidente, dopodichè il "sentiero" 515 peggiora sempre di più, fino a perdersi completamente tra erba e cespugli; praticamente tutto il tracciato sino a poco prima della bocchetta degli Strienghi ad intuito. La carta IGC 10 è errata : infatti dall'Alpe Addiaccio si va all'Alpe Strienghi, poi con un mezza costa da inventarsi si va sotto la bocchetta e si sale con qualche zig-zag sulla massima pendenza. Arrivati alla bocchetta (panorama purtroppo nulla)l'aumento costante e massicio di nubi ci ha suggerito di non salire al Cimone, ma di proseguire sul mezza costa per il colle d'Egua : anche qui la traccia ad un certo punto si perde, ma poi tornando per un tratto sui propri passi e scendendo di quota si riprende e si arriva facilmente (anche se il mezza costa è su pendii ripidi e insidiosi in caso di maltempo) al colle d'Egua. Dal colle per un sentiero "autostradale" al lago Baranca , al rifugio alpe Baranca (molto gentili) ed all'auto rapidamente. Se qualche socio del CAI Varallo ci legge, p.f. intervenire per ritracciare il sentiero; in condizioni di bel tempo il vallone è certamente meritevole.
Gita escursionistica del CAI Cameri. Nessuna foto allegata causa tempo coperto poco adatto alle foto.


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Partiti per salire il Pizzo del Moro, abbiamo optato per questo giro poichè al Colle di Baranca la visibilità era molto molto scarsa (meglio stare su sentieri segnalati e posti più conosciuti).
Nebbia e umidità anche al Colle d'Egua, ma un centinaio di metri più in alto...tutto sereno!! In vetta caldo e assenza di vento: si stava troppo bene!! Ritorno nel nebbione dal vallone di Strienghi. Attenzione perchè in queste condizioni la traccia non è molto visibile; dal colle ci si abbassa diritti verso alcuni ometti e poi abbassarsi puntando a sinistra. Arrivati all'Alpe Addiaccio il sentiero è ben segnalato.

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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: 517 - 515
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1094
quota vetta/quota massima (m): 2453
dislivello salita totale (m): 1359

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