Grand'Uja da Malciaussia per il Colle delle Coupe

Gita bella ma abbastanza impegnativa sia per il dislivello complessivo (con le varie risalite si superano i 1.300 m) che per la quasi totale mancanza di sentieri segnati nella parte alta.
Partenza alle 9,30 dal lago di Malciaussia. All’andata abbiamo preso il GTA che scende a Margone e poco dopo l’attraversamento del rio, in corrispondenza di una rientranza, si abbandona il GTA e si prende a sinistra un sentiero poco visibile (qualche ometto e tacche rosse sbiadite – il sentiero è però segnalato sulla carta Fraternali) che porta velocemente al Lago Nero dove si incrocia il sentiero principale. Da qui al Colle delle Coupe nessun problema, il sentiero è bello e ben segnalato. Dal colle in su non ci sono sentieri, si cammina spesso su vaghe tracce segnalate da ometti; abbastanza agevole la prima salita verso la quota 2.459 m, quindi discesa per prati fino al colle delle Coupe Trape (traccia visibile solo in basso) e successiva breve risalita fino alla quota 2.400 m (anche qui traccia abbastanza evidente). Da qui abbiamo seguito degli ometti che con un lungo mezzacosta percorrono tutto l’anfiteatro arrivando sotto la verticale della cima…abbiamo quindi proseguito per prati e sfasciumi andando ad agganciare la cresta dove dovrebbe esserci l’itinerario migliore di salita…abbiamo un po’ inventato visto che di ometti ne abbiamo visti pochissimi, e cmq siamo arrivati in cima senza grossi problemi (impiegato in tutto 4 h avendo perso tempo per cercare il percorso migliore).
Panorama quasi nullo per le nebbie che nel frattempo erano salite da entrambi i versanti e sosta breve vista la temperatura non proprio estiva…
In discesa abbiamo optato per la discesa diretta da un canale detritico poco sotto la cima…in alto è un po’ più insidioso, poi sfruttando le zone di detrito fine si scende abbastanza agevolmente. Ripercorso poi il percorso seguito in salita con la risalita abbastanza faticosa alla quota 2.459; dal Lago Nero abbiamo invece seguito il sentiero principale, decisamente più evidente ma anche parecchio più lungo e arrivati alle auto in circa 3 ore.
Gita bella e varia ma lunga e non banale…credo sia molto poco frequentata e nella parte alta bisogna sapersi destreggiare fuori sentiero anche se non ci sono difficoltà alpinistiche…la sconsiglierei in caso di nebbia.
Meteo bello la mattina, poi si è via via coperto e mentre scendevamo ha dato anche 4 gocce di pioggia…ovviamente nessuno su questo itinerario.


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note su accesso stradale :: Si percorre tutta la Val di Viù sino alla diga di Malciaussia
L'isolamento di questa massiccia montagna rende la gita piuttosto faticosa. Tenere presente che dal Colle Coupe in avanti, non esistono praticamente indicazioni. Obbligatoria una giornata senza nebbia e consigliabile un buon allenamento per affrontare un paio di importanti perdite di quota e successive risalite.
Molto utile la guida FRA LE UJE DI LANZO Edizioni L'Arciere, di Sergio Marchisio.
A distanza di qualche settimana ritentiamo, e concludiamo, la salita alla Grand' Uja. Dopo aver pernottato alla Capanna Sociale Aurelio Ravetto, percorriamo, tenendo costantemente le direzione Est, il panoramico sentiero 531, raggiungendo in sequenza il Colle Costa Fenera, il Colle Coupe ed il Colle Coupe Trape. Raggiunta la cresta della Grand' Uja, la seguiamo lungamente cercando i passaggi migliori sino in cima. Veniamo raggiunti in discesa da laura, Filippo, Carlo e Beppe con i quali risaliremo al Colle Costa Fenera per scendere a Malciaussia percorrendo il suggestivo valloncello dei laghi del Turlo. (Vedi traccia)
Nel complesso una gran bella gita, appagante, faticosa e d'ambiente. Con la sempre piacevole compagnia di Massimo in ottima forma.



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Effettuato giro ad anello.
Andata. Partiti prendendo il Gta a metà strada tra Margone e lago di Malciaussia, circa all'altezza del lago Falin (o poco oltre), abbiamo preso il sentiero dei cacciatori (seminascosto). Non avendo trovato subito l'attacco del sentiero ho lottato contro i rododendri per almeno una cinquantina di metri di dislivello. Poi su a destra della Piccola Uja abbiamo salito la cosiddetta scala dell'Uja, che è un passaggio obbligato per poter accedere al pianoro successivo, poi a sinistra sulla dorsale della Grand'Uja per poi salire dolcemente fino in vetta. Abbiamo raggiunto prima l'anticima sormontata da un piloncino in pietra e poi la cima vera e propria con la croce. Bellissima giornata con panorama a 360°.
Ritorno. Discesa sulla dorsale spartiacque tra val di Viù e val di Susa di sfasciumi con semidistruzione ginocchia, per giungere al passo Coupe Trape. Siamo passati sul versante valsusino fino ad accedere al colle delle Coupe. Questo tratto di sentiero è ormai solo più accennato, meglio fare attenzione per non rischiare di scivolare, soprattutto nei casi in cui l'erba risultasse bagnata. Dal colle delle Coupe giù sul sentiero per il lago Nero e poi arrivati sopra il lago di Malciaussia sterzato a destra e ripreso il Gta fino al punto di partenza.
Tutto il giro con una temperatura ben diversa da quella riscontrata nei giorni addietro. Un vento freddo che ci ha quasi costantemente accompagnati. Quindi quasi sempre abbiamo indossato il pile e nelle due tappe intermedie abbiamo addirittura indossato la giaccavento! Da non credere, sotto i 2700 m.s.l.m.!!!
Capogita Adriano.

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Salve.Oggi l'obiettivo(molto presuntuoso),era il Rocciamelone,ma il vento forte e la nevicata notturna mi hanno fatto cambiare idea.Mi sono diretto verso il Colle Coupe raggiunto due anni fa con Laura,ma da Bellecombe.A questo punto data l'ora e il tempo,ho deciso di tentare la vetta,giungendovi alle 12 esatte.Molto soddisfatto,mi sono goduto il panorama,davvero indescrivibile,ed ho pranzato,dato che il vento fresco non era presente solo lì.Per il ritorno ho scelto l'itinerario di salita,ma avrei voluto fare il Colle Croce di Ferro,itinerario che farò il prossimo giro.
Una gita bella poco frequentata.In vetta residuo di quello che era il Diario di vetta.Gita di quasi 16 km.Oggi molti camosci e qualche genziana fiorita.Vivete felici!


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero 113 al Colle delle Coupe
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1805
quota vetta/quota massima (m): 2666
dislivello salita totale (m): 1064

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