Rosa dei Banchi da Campiglia Soana per il Colle della Rosa

note su accesso stradale :: Nessun problema, posteggiato a Campiglia Soana
Prima salita in assoluto per me, con Riccardo.
Dopo anni di interesse, complici le ottime previsioni meteo abbiamo finalmente deciso di tentare la salita. Partiti da Campiglia alle 6.15 circa, siamo arrivati in punta alle 13.20. Fino al colle della rosa nessun problema, sentiero sempre ottimamente segnalato e con cordoni per procedere in totale sicurezza al passo del gatto. Dal colle in poi la situazione cambia molto: si procede seguendo i non troppo frequenti ometti, senza troppi problemi, fino al primo torrioncino che sbarra la strada. Qui a causa di dubbi del mio socio abbiamo deciso di aggirarlo passando sul lato valdostano (lo sconsiglio: facendo attenzione si nota chiaramente il passaggio che passa in mezzo al torrioncino e prosegue quasi sul filo di cresta che è molto più agevole; il detour valdostano che abbiamo intrapreso porta a una perdita di quota e si svolge su terreno friabile e poco stabile). Siamo quindi ritornati in cresta e proseguito fino alla paretina attrezzata con corda (si raggiunge seguendo il sentiero sul lato valdostano che si incontra al secondo torrione di roccia; attenzione poco prima dei 3 scalini d'acciaio, il sentiero è molto stretto e in alcuni tratti esposto, pessimo se si soffre di vertigini), e ritornati in cresta abbiamo raggiunto la vetta puntando direttamente alla croce ben visibile, con alcuni tratti dove l'uso delle mani è necessario. Peccato per le nubi che durante la salita hanno cominciato a bloccare il panorama piemontese, mentre la Valle d'Aosta è sempre rimasta limpidissima.
Escursione mozzafiato su terreni molto vari, ma che richiede un minimo di esperienza in questi ambienti e assenza di vertigini.
Discesa per l'itinerario di salita.

Un grande grazie a Riccardo, che nonostante alcuni momenti di panico mi ha accompagnato su questa punta che abbiamo sognato ogni estate fin da quando eravamo bambini.

Rosa dei Banchi dalla cresta di salita
Valle d'Aosta
Tratto prima della paretina con corda
Croce di vetta

[visualizza gita completa con 4 foto]
Sentiero ben segnalato fino al colle della Rosa ad eccezione della morena prima del colle stesso, in discesa invece sono meglio visibili segni rosso bianchi.
Passo "del gatto" prima del colle attrezzato con nuove canape blu.
Dal colle non lasciare la cresta e non si sbaglia anche al primo torrioncino (passargli in mezzo)...lasciarla solo al grosso gendarme prima del tratto attrezzato ed andare su tracce di sentiero verso Vda (sx) fino a reperire dei nuovi pioli neri e la placca ora completamente attrezzata con corde. Dopo questo tratto proseguire sempre nei pressi della cresta, meno delicato che uscire sulla destra visto il terreno oggi piuttosto scivoloso per le piogge recenti...idem per la discesa

Ad oggi niente neve, la corda non serve. Nessuno in giro se non diversi camosci ed uno stambecco. Nuvole dal basso lato piemontese hanno chiuso la vetta al nostro arrivo, verso la Vda meglio...bella gitona di soddisfazione.
Con Renato sempre in formissima saliti in 4h e mezza


[visualizza gita completa]
Itinerario ormai molto ben segnato e protetto da canaponi nei punti esposti.
La parte di cresta è la stessa della normale da Dondena, ma l'avvicinamento è, a mio parere, molto più bello: prima i pascoli dopo S.Besso, affollati di camosci in questa stagione, poi la salita sul fianco dell'Arpenaz e il passo del gatto, molto meglio della pietraia valdostana.
Il saltino a metà della cresta è accessibile a tutti, basta spostarsi a sinistra fino a vedere gli scalini di ferro e il canapone (che serve a calarsi più che a salire). Evitare di tentare la salita in arrampicata verso la sosta con i vari cordini che si intravedono dal basso. Non ne vale la pena ed è meno banale di quanto sembri, la roccia non è un gran che.
Anche dopo il passo chiave, consiglio di restare sempre sul filo di cresta (le poche deviazioni non superano i 2 mt dal filo), resistere alla tentazione delle varie tracce di sentiero che vitano i salti, o delle cenge sfasciumose sul lato della Valsoana. La roccia sul filo di cresta è buona, si passa sempre senza problemi (anche se dal basso potrebbe non sembrare), con qualche passetto a volte un poco esposto. A un certo punto si deve passare nell'intaglio fra due roccioni (NON saltarci sopra!), per il resto il percorso è sempre intuitivo, divertente e godibile. Nell'insieme, cresta consigliata a tutti con un minimo di esperienza.
Per spezzare la salita e suddividere il dislivello, si può pernottare al Bivacco Bausano presso il Santuario S.Besso. 11 posti letto con corrente elettrica, cucina a gas, stufa a legna e (in stagione calda) acqua corrente. Oppure si prende l'acqua dalla sorgente subito sotto il santuario. Rivolgersi a Gea Adriano tel 340-5938951 per le chiavi.

[visualizza gita completa]
E’ d’obbligo una Nota Informativa: Il tracciato di salita del crestone sud dell’Asgelas, ad iniziare dai faldoni ghiaiosi, il percorso è stato segnato con bolli di vernice bianca; giunti al termine della salita del crestone dove il tracciato va in orizzontale sotto le rocce, il tratto chiamato in gergo “il passo del gatto” è stato attrezzato con diversi spezzoni di grosso canapone bianco che rende il percorso molto più sicuro; inoltre prima da arrivare sotto il colle, il tracciato con tacche di vernice bianca, ci guidano in salita su un breve canalino fin contro i dentoni di cresta e da questi con facile traverso si giunge al colle. Inoltre salendo alla Rosa dei Banchi, è stato sostituito il canapone corto e logoro della paretina inclinata rendendo molto sicura la progressione sia in discesa che in salita. Commento personale: ottimo lavoro, grazie al PNGP per l’intervento; tecnicamente direi che con questo attrezzamento, il percorso potrebbe essere classificato in EE/F, però lascio ai più esperti che esprimano una loro opinione.

Viste le previsioni meteo con tempo migliore al pomeriggio, spostiamo la partenza alle 7 e 40’ da Campiglia, saliamo quasi fino alla Madonnina senza vedere e sentire il sole, in quanto il cielo è in gran parte coperto e stratificato; giungiamo al colle alle 11 e 50’, ci concediamo una bella sosta mentre aspettiamo che il sole abbia il sopravvento. Ripartiamo e saliamo alla Rosa dove giungiamo verso le 13 e 50’. Lunga sosta in vetta dove l’amico Luca ha dato sfogo agli scatti fotografici. Dopo oltre un’ora di sosta, decidiamo che è ora di scendere e giungiamo a Campiglia alle 18 e 40’.
Previsione del tempo azzeccata, mattina cielo stratificato, pomeriggio magnifico! E’ sempre una gran bella gita, per me sempre più dura! Da Campiglia solo noi, da Champorcher altre 5 persone. Grazie all’amico Luca, alla sua prima volta, alla Rosa!


[visualizza gita completa con 9 foto]
In cinque (io, Luisanna, Tatiana, Primo e Agostino) partiamo da Campiglia facendo una prima sosta colazione al santuario di San Besso. Poi di gran lena arriviamo al bivio (indicato su roccia con vernice rossa) dopo l'alpe Balma nei pressi del colletto che svalica all'azaria e tiriamo su dritti a destra per i pratoni fino a raggiungere i pendii detritici ed il colle della Rosa. Si prosegue per cengia passando sotto una roccia (passo del gatto) fino a giungere proprio sotto il colle della Balma con la Madonnina (ci passeremo al ritorno) e proseguiamo fino al Gendarme (spuncione roccioso). Qui scegliamo la possibilità 1 dell'itinerario gulliveriano. Gli uomini sistemano per le donne una corda per permettere il superamento del diedro a fianco della parete dell'itinerario gulliveriano e si prosegue per cresta alla volta della vetta. Giornata assolata tranne al momento della nostra permanenza da quota 2900 mslm in su. Quindi dalla vetta panorama scarso.
Al di là del dover superare "l'ostacolo" ed il raccomandare di non scivolare sul terreno detritico piuttosto in pendenza, non ho null'altro da segnalare da un punto di vista tecnico.
Un ringraziamento va a Primo per la proposta della gita e per averci guidati con Agostino fino alla meta.
Un abbraccio a tutti e quattro i miei amici compagni d'avventura.


[visualizza gita completa]
quando al mattino alle 5 all'appuntamento con Sabrina ho visto arrivare Brigitte maratoneta doc e Martina che vedevo scorazzare di buon passo nel vallone di forzo un giorno si e l'altro pure ho capito che sarebbe stata una giornata molto impegnativa.A parte gli scherzi, a volte la soddisfazione di raggiungere una cima viene messa in secondo piano rispetto al piacere di condividere la salita con 3 persone speciali come loro,Sabrina determinata e sicura sulle creste, veramente grande,un grazie da Domenico anche per la "passeggiatina"di 12 ore

[visualizza gita completa con 15 foto]
Una considerazione preliminare: a mio avviso, non esistono percorsi escursionistici plausibili per salire su questa montagna. La variante di cui al punto 2 non mi e' parsa sicura: la cengia esiste, ma si tratta di un percorso delicato, franoso, scivoloso e molto esposto. Sconsiglierei vivamente di addentrarvisi. Esiste invece un percorso alpinistico di grado F(+). C'e' una corda fissa, ma il vento (credo) tende a spostarla dalla parte sbagliata, su una paretina di IV grado con un'uscita poco proponibile..Bisogna cercare invece il passaggio dietro la cresta, sul versante valdostano, c'e' una buona fessura che riporta in cresta, permettendo di oltrepassare le asperità. Se la corda dovesse essere dalla parte sbagliata, mancherà in salita, ma la si potrà rimettere a posto al ritorno e usarla in discesa. E' un po' corta, ma se ne può' aggiungere un'altra (se la si porta) per star più' tranquilli in disarrampicata. E, comunque, potete usarne una vostra, se non vi fidate di quella presente, poiché è presente un anello che sembra piuttosto nuovo. Oltrepassato il canalino, il finale si svolge su una cresta un po' "metafisica", ma con attenzione si passa. Gran bella cima!! Ah, dimenticavo: per arrivare dal crestone dell' Asgelas al Colle della Rosa, non fatevi tentare dal traverso, più' diretto ma assai franoso e detritico: potrebbe essere molto pericoloso in caso di caduta. Il percorso giusto, indicato da ometti, peraltro molto ben posizionati su tutto il percorso (anche se rari) prevede di avvicinarsi fin quasi a toccare le rocce sotto la cupola finale dell'Asgelas, e costeggiarle passando sotto un pietrone sporgente (bisogna togliere lo zaino) e da li', senza più difficoltà, uscire al colle (statuina), oppure uscire direttamente in cresta già dopo il colle.
Un carissimo saluto e caloroso ringraziamento ai tre escursionisti/alpinisti con molta esperienza (e che avevano la corda:) senza i quali la Rosa dei Banchi sarebbe rimasta per me un sogno incompiuto...


[visualizza gita completa]
Dall’Asgelas la Rosa dei Banchi è una calamita,la giornata lo permette e allora perché non andarci.
Con l’Amico Corrado.Dall’Asgelas riscendiamo al Colle della Rosa e proseguiamo sulla Cresta,quando aggiriamo i primi spuntoni capiamo che l’escursionista davanti a noi è tornato indietro perché si è abbassato troppo ed ha trovato pendii nevosi gelati,è un terreno difficile dove pochi metri fuori percorso complicano l’escursione e se si è soli meglio non rischiare. Mi spiace per Lui se ci avesse aspettato al Colle 15 minuti poteva aggregarsi tranquillamente a noi. Senza particolari problemi ma con attenzione saliamo alla Rosa dove sostiamo molto soddisfatti.Con calma riscendiamo al Colle,due ragazzi stanno salendo letteralmente fuori sentiero in un pendio anche assai pericoloso e sembrano in difficoltà,li dirigiamo sulla retta via consigliando loro di scendere prima dell’arrivo della nebbia che sembra non tardare.Un Grazie all’Amico Corrado per la compagnia in questa escursione non banale dove alla fine i 1900m di dsl si fanno sentire.


[visualizza gita completa con 10 foto]
note su accesso stradale :: ottimo
Fra poco il tempo cambierà ma intanto con queste condizioni si continua a fare belle salite in quota. La Rosa del Banchi è un'importante punto trigonometrico, confine orientale del PNGP nonchè montagna imponente. Dalla valle Soana il dislivello sfiora i 2000mt. rendendo la salita meno frequentata che da Dondena, per questo che io e Renzo l'abbiamo salita da quì! Affrontato il salto con corda fissa oltre il colle della Rosa e aggiratolo a sx in discesa su terreno ostico ma pulito dalla neve presente solo sul versante valdostano.

[visualizza gita completa]
Grande giornata alla Rosa,almeno una ventina di escursionisti oggi in vetta,qualcuno da Campiglia,molti da Dondena,in una giornata stupenda però anche fredda per via del vento che soffiava a folate specialmente la mattina presto.Ottime condizioni su tutto il percorso,anche se la seconda parte della dorsale per arrivare al colle della Rosa non è per niente banale,io lo patisco maledettamente.Il passaggio della paretina è asciutto,c'è anche un pezzo di corda un pò malridotta che agevola specialmente la discesa.Alla partenza ho fatto conoscenza con due instancabili camminatori,Mario di Corio e Bruno che mi hanno raggiunto e superato sotto il colle della Rosa,sembrava andassero a nozze su quei detriti instabili,mentre io non sapevo dove attaccarmi.Dalla vetta abbiamo poi fatto la discesa assieme fino al colle della Rosa,dove i loro progetti erano di continuare la cresta passando per l'Asgelas,fino alla cima di Peradzà e poi chissà.Mi sono lasciato tentare dal poco dislivello e sono salito con loro fino all'Asgelas dove abbiamo pranzato,poi loro hanno continuato la cresta verso la Peradzà e io sono tornato al colle e poi a Campiglia.Un grazie a Mario e Bruno per la piacevole compagnia,chissà che non ci rincontreremo.Dimenticavo,in discesa ormai sotto al canale che porta sulla dorsale,due runners mi sono sfrecciati di fianco a una velocità veramente notevole.Attenzione a chi volesse salire all'Asgelas,che anche se dal colle il dislivello è poco,però i pendii sono ripidi,esposti e niente banali.Buone gite a tutti.

[visualizza gita completa con 12 foto]
Gita facile ma da non sottovalutare, perché richiede progressione con prudenza e passo felpato su rocce pendenti ricoperti da ghiaino scivoloso.
Partenza in solitaria da Campiglia alle 5 e 50’, e giunto sui prati appena sopra il bivio per il Colle della Rosa, ho incontrato Giuseppe e Guido, che erano alla ricerca del sentiero sparito improvvisamente; sentito le loro intenzioni di salire alla Rosa, ho proposto di salire insieme visto che il percorso lo conoscevo molto bene perché in gioventù salivo su questi territori a portare le pecore al pascolo. Loro hanno accettato la mia proposta e siamo saliti prudentemente senza particolari difficoltà fino alla cima.
Giornata bella, adatta per salire alla Rosa, panorama a 360°, sosta di un’ora circa per goderci lo spettacolo e quando la prima nube ha oscurato leggermente il sole, questo verso le 12 circa, abbiamo intrapreso la discesa.



[visualizza gita completa con 6 foto]
Rosa dei Banchi fase 2, ma 28 anni dopo. A quel tempo solo, con salita anche della P.Asgelas. oggi in compagnia di Antonio sulla sola Rosa e non piu' per la cresta sopradetta, bensi' tramite la cresta sud-est raggiunta con un traverso alto dal colle della Rosa. Splendida giornata con foschie nelle valli, assenza di neve alle quote alte e temperature primaverili.

[visualizza gita completa]

Ci sono anche stati ...

  • 24/06/79 - enzo51
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: F :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 1350
    quota vetta (m): 3164
    dislivello complessivo (m): 1900

    Ultime gite di alpinismo

    08/03/20 - Pania della Croce Amoretti di Vestea, variante di sinistra - delchecc
    un po più impegnativa della Amoretti ma a mio parere più divertente
    08/03/20 - Succiso (Alpe di) Canale del Masso - davec77
    Sorprendentemente le condizioni sono ottime, grazie alle recenti nevicate con sbalzi termici e nonostante le alte temperature. Innevamento non abbondante ma neve buona, con piccoli saltini in ghiacci [...]
    08/03/20 - Giovo (Monte) Canale Destro - andrea lanfri
    Neve non molto portante sul lago, poi abbastanza sfondosa sui pendii iniziali e nella prima parte del canale che non era tracciato. Neve accettabile soprattutto nei tratti più ripidi, con molto ghiac [...]
    08/03/20 - Agnellino (Bric dell') Cresta Est o Costa dei Balzi Rossi - paoloeffe
    Cresta divertente, lunga e mai difficile, un po' discontinua nella parte iniziale, la roccia è discreta anche se qualcosa si stacca ovunque. Noi abbiamo fatto tutta la salita in conserva senza fare t [...]
    07/03/20 - Gran Miuls (Monte) Canalone NO - billcros
    a nord oggi giornata fredda e senza vento neve al top di gamma e di ottima qualità, come ci si mette allo scoperto alzandosi di quota le creste e le cime sono senza neve .a parte qualche placcone rim [...]
    07/03/20 - Gran Miuls (Monte) Canalone NO - schumy
    appena arrivati capiamo subito che sara' una bella sfacchinata perche' e tutta da battere.... saliamo a dx orografica del vallone del gran muels, per le grange jacques dove di solito si scende e non s [...]
    01/03/20 - Mongioie (Monte) Parete NE - Canale dx, Comino-Garelli - luc69
    Bella salita in ambiente invernale e severo (dovuto al meteo capriccioso), peccato però che arrivati al salto di roccia ci siamo infilati nel canale di DX accorgendosi dello sbaglio solo quando il c [...]