Rigais (Sass) dal Rifugio Firenze, anello delle Vie Ferrate Est-Sud

note su accesso stradale :: Parcheggio a pagamento strada Daunei 5€ tutto il giorno
Come suggerito su Gulliver, partiamo da Daunei per gustarci la vetta senza dover ricorrere ad impianti di risalita (che oltretutto aprono tardi).
Partiti alle 7 per non incontrare ressa, in realtà con noi ci saranno altre due macchine. In totale incroceremo una decina di persone.
Un un'ora arriviamo al rifugio Firenze, da lì in 3 ore in cima (a passo svelto per salire, un po' meno svelto sulla ferrata).
La ferrata è molto semplice, soprattutto la sud (sono sceso di lì senza usare le longe). I panorami sono superbi.
In discesa abbiamo allungato un po' il brodo con la variante.
Oggi giornata nuvolosa, ma ha iniziato a piovere quando eravamo ormai al pianoro erboso.

Gita super consigliata, specialmente senza impianti (con le risalite del ritorno sono circa 1350 metri).

Con Ele

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Bel percorso ad anello di difficoltà modeste che permette di fare una bella sgambata nella zona e di godere di un panorama ampissimo dalla punta.
Salite dalla sud e scese dalla est, la ferrata non è mai difficile infatti abbiamo visto anche parecchie persone che la affrontavano camminando e senza assicurarsi...forse un eccesso ma a riprova che si tratta di una ferrata semplice.
Conca delle Odle stupenda, pernottato per tre notti al rifugio Firenze che è più un albergo che un rifugio, ottimi l'accoglienza, il cibo e il trattamento.
Con Ale e Gio in quattro giorni di fuga tra donne!


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Accesso alternativo: lasciare l'auto al piazzale che si trova poco prima di Tubla a 1750 mt (Selva - strada Daunei). Da qui seguire il sentiero n 13 fino al rifugio Firenze. Poco oltre ci si ricongiunge con l'itinerario che utilizza gli impianti. Il dislivello rimane contenuto = 1280 mt.

Sono partito alle h. 4,40 del mattino con passo bello spedito per godermi l'alba in parete.



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un piacevole ritorno sul Sass Rigais dopo diversi anni dalla mia prima volta ! Siamo arrivato venerdì 7 a S. Cristina e saliti comodamente al Rifugio Firenze nel giro di 1 ora di cammino. Buona la sistemazione e il trattamento, di buon livello come sempre la cena. Partiti verso le 8,00 di sabato 8 settembre dal rifugio, con cielo limpido e visibilità ottimale ! Abbiamo risalito il sentiero che conduce in Val Salieres fino alla Forcella Salieres, poi ci siamo preparati per salire la ferrata Est. Dietro di noi stavano salendo più di 50 persone...sembrava una specie di processione ! Infatti durante la salita della ferrata (sempre piacevole e divertente) l'affollamento impediva di goderci appieno la salita e l'ambiente ! La ressa iniziava a diventare fastidiosa ! La parte finale e la cima brulicavano di persone, e riuscire a trovare un angolo dove fermarsi era un'impresa davvero ardua ! Per fare le foto di gruppo e individuali in cima...attese bibliche in mezzo a oltre 60 persone...oltre a gente che continuava ad arrivare in cima ! Dalla vetta (dove ci siamo trovati un angolino per la pausa pranzo) abbiamo ammirato un panorama vastissimo a 360° veramente spettacolare ! la ferrata è ben attrezzata e i pochi tratti non attrezzati si salgono senza alcun problema. Per la discesa abbiamo utilizzato la via ferrata del versante meridionale, seguendo la variante alta fino alla Forcella de Mesdì, compiendo così una bellissima traversata del Sass Rigais, muovendoci in un ambientino irto di guglie e torrioni, ghiaioni ripidissimi, intagli vertiginosi, e passaggi talvolta molto aerei. Sia la via di salita che la discesa rientrano nelle vie ferrate poco difficili, ma che riservano comunque diversi passaggi divertenti e non banali. Attrezzate dove serve e sicuramente consigliabili a chi ama questo genere di percorsi.
La traversata del Sass Rigais è stata fatta nell'ambito di una riuscita Gita Sociale del CAI Ligure di Genova, organizzata da me e da Maurizioweb, con 6 partecipanti : Maria Carla P., Daniele P., Enrico C., Enrico M., Simona I. e Andrea81. Tutti se la sono cavata decisamente bene e non c'è stato il benchè minimo problema. Ottimo gruppo e ottima compagnia davvero ! Di meglio non avrei potuto chiedere !


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Prima volta per me in Dolomiti...non c'era modo migliore! Saliti al venerdì sera al Rifugio Firenze in circa 1h di tranquilla e verdeggiante passeggiata, l'indomani partenza alle alle 8 dal Rifugio e in circa 2 ore siamo arrivati all'attacco della ferrata, prima attraversando il verdeggiante Pian Ciantier e poi la detritica e suggestiva Val Salieres, fino alla Forcella.
La ferrata è piuttosto facile e ben attrezzata, ci si può divertire usando i comodi appigli sulla roccia usando solo la fune metallica come protezione. Alcuni passaggi sono molto belli ma mai difficili. In vista della cima la ferrata vera e propria termina lasciando posto a tratti di sentiero detritico ed altri brevi tratti attrezzati.
In discesa proseguito per il versante opposto, con la ferrata di discesa per il versante sud, con alcuni tratti un po' più delicati a causa del terreno meno stabile (in un paio di punti il cavo non è ancorato). Terminati i tratti attrezzati, anzichè scendere direttamente per il sentiero, abbiamo proseguito la traversata con un bel sentiero a mezza costa, che poi ritorna ad essere una ferratina mai difficile ma con traversi anche esposti, fino alla Forcella che si affaccia sulla Val di Funes. Da qui su bel sentiero a serpentine nel canalone ritorniamo al Pian Ciantier, e quindi al Rifugio.
Tantissima gente al Sass Rigais oggi, un serpentone di persone lungo la ferrata (molti anche maleducati che superavano nei punti più impensabili) credo almeno 100-120 persone, con conseguente affollamento in cima. Per fortuna noi eravamo tra i primi e ci siamo potuti godere salita e cima. Ambiente spettacolare e bella salita, mai difficile ma appagante.
Rifugio Firenze ben organizzato e accogliente (noi siamo stati collocati nell'edificio adiacente, un po' più vecchiotto). Cena buona, ma in quantità non tali da colmare la mia fame.
In compagnia del gruppetto di 8 persone del Cai Ligure di Genova, in gita sociale organizzata da Stelvio e Maurizio.


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Facile ferrata in un ambiente superbo, gita consigliata. Attrezzatura ottima, i tratti di cavo attrezzato sono protetti in modo anche fin troppo ravvicinato. Con la sezione Cai Mondovì.

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Una mini-vacanza nel Gruppo delle Odle, con l'obiettivo di salire le due cime principali : Sass Rigais e Furchetta. Arrivati il 30 agosto nel pomeriggio a Santa Cristina di Valgardena, per una volta abbiamo fatto i "comodi" e siamo saliti con la telecabina al Col Raiser, da dove in breve siamo arrivati all'ottimo e confortevole Rifugio Firenze. Rifugio non troppo affollato per fortuna, ottimo trattamento, sistemazione e cena impeccabile direi ! Giornata molto bella, cielo sereno e ambiente dolomitico sempre superlativo con torrioni, pareti e guglie davvero impressionanti ! Al mattino del 31 agosto, fatta colazione alle 7,00 ci muoviamo intorno alle 8,00. Risaliamo comodamente il sentiero che porta al Plan Ciantier e poi ci inoltriamo nella Val Salieres, avendo deciso di salire per la via ferrata Est. Nella parte alta, prima di arrivare alla Forcella il mio socio Marco prende una storta, e gira male la caviglia...per una banalissima scivolata si procura una distorsione. La caviglia e il piede gli fanno male, decide giustamente di rinunciare e tornare al rifugio...io però non me la sento di rinunciare, d'accordo con lui ho scelto di proseguire da solo. La giornata è spaziale, cielo sereno e limpido, non potevo non combinare nulla oggi ! Ho proseguito e salito senza problemi la piacevole ferrata Est del Rigais, con alcuni passaggi divertenti e non banali sono arrivato in cima senza problemi. Ambiente selvaggio e imponente, un panorama veramente vastissimo e superbo....montagne a 360° spettacolare !!! Mi sono concesso un'oretta di sosta in cima (ci stava alla grande, era da godere oggi la cima del Sass Rigais !) oltre a me solo altre 12 persone, molto meno di quello che immaginavo ! Poi mi sono avviato in discesa per la via ferrata Sud, leggermente più semplice di quella percorsa in salita, alcuni tratti attrezzati a mio avviso sono quasi superflui (utili solo con la roccia bagnata e/o in eventuale presenza di neve). Rientrato comodamente al rifugio nel pomeriggio. Il giorno seguente purtroppo, data l'indisponibilità del socio (caviglia gonfia e distorsione) è saltata la prevista salita alla Furchetta, siamo scesi a Santa Cristina e poi il lungo viaggio di rientro a Genova.
Il Sass Rigais è veramente una bella montagna, e la traversata fatta mi ha completamente ripagato della scelta fatta, davvero piacevole e svolta in ambiente selvaggio e incantevole...le Odle sono superlative ! Mi spiace solo averla fatta in solitaria e che il mio socio per una storta abbia dovuto rinunciare ad una salita che gli interessava molto da vicino...ma sarà per la prossima volta, il Rigais non scappa ! Per me sono state tre giornate piacevoli, anche se la Furchetta...l'avrei salita con piacere !


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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: PD ::
    esposizione prevalente: Varie
    quota base ferrata (m): 2696
    sviluppo ferrata (m): 329
    dislivello avvicinamento (m): 659

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