Putia (Sass da) da Malga Zannes per la Forcella da Putia

note su accesso stradale :: costo parking 6 euro x 24 h
La salita al Rifugio Genova può avvenire per vari sentieri, tutti molto facili e d evidenti: ieri pomeriggio, partito alle 16 dal parcheggio, ho utilizzato inizialmente il 32 per poi deviare sul 33 e sul 35, impiegando 1h 10', oggi in discesa ho optato per seguire integralmente il 32, che passa dalla malga Kaserill. Buona accoglienza al rifugio (molto confortevoli le stanzette), decisamente affollato nonostante la stagione avanzata; segnalo che non ha le ciabatte di libero utilizzo per cui, se non ve le portate, o girate scalzi o ne comprate un paio al costo di 3 Euro. Dal rifugio, avendo tempo a disposizione, ho raggiunto in 20' la cima del Col Poma (Zendleser Kofel, m.2422, croce di vetta) che offre uno stupendo panorama sulla Val di Funes e sulle Odle. Questa mattina, partito alle 7,15, ho raggiunto la vetta del Sass di Putia in 2 ore esatte; il sentiero dalla Forcella di Putia all'attacco della ferrata è evidente ma a quota 2650 si divide per poi riunirsi poco sopra; conviene seguire il ramo di sx, più facile e comodo. La ferratina finale è elementare e molto breve e viene percorsa praticamente da tutti senza attrezzatura; io ho preferito indossare il kit ma ho moschettonato solo nei primi metri di cavo, dove c'è un po' di esposizione, e nell'unico brevissimo tratto verticale che è comunque staffato. Tornato alla forcella dove inizia la ferrata ho anche raggiunto in 10' su sentiero evidente la cima del Piccolo Putia (m. 2813, croce di vetta), spalla della montagna a picco sul Passo delle Erbe. Per la discesa fino al parcheggio (affollatissimo) ho impiegato circa 2h 15', incontrando una processione biblica sia in salita alla cima sia sui sentieri più bassi.
Approfittando di un impegno famigliare che mi ha portato in zona, ho deciso finalmente di salire questa bella montagna, una delle più famose delle Dolomiti, che anni fa sfiorai percorrendo l'AV2 delle Dolomiti. La Val di Funes, col suo contrasto tra i prati verdissimi e le punte rocciose delle Odle, è giustamente rinomata e non deve stupire che alcune delle foto simbolo delle Dolomiti ritraggano scorci di questa valle. Il meteo è stato fortunatamente migliore del previsto e, al posto della prevista nuvolosità diffusa, si è avuto solo qualche passaggio nuvoloso che ha solo parzialmente compromesso il panorama dalle cima.


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note su accesso stradale :: si raggiunge il parcheggio di Malga Zannes senza problemi
Una tre giorni sulle Odle, e il nostro primo obiettivo era la salita del Sass da Putia dal Rifugio Genova. Partiti da Genova venerdì 22 al mattino, e raggiunto il parcheggio di Malga Zannes nel primo pomeriggio, ci siamo avviati e saliti comodamente al Rifugio Genova in meno di 2 ore di cammino...muovendoci in un contesto ambientale incantevole e con un meteo discreto (anche se con parecchie nuvole nei dintorni). Fortunatamente il Rifugio Genova non è pieno, e la sistemazione è buona, il rifugio davvero ottimo e molto confortevole. Al rifugio incontriamo anche l'altro gruppo del CAI Ligure, che avevano in programma una traversata di 3 giorni nelle Odle. Al mattino di sabato 23 ci svegliamo con un cielo nuvoloso che non sembra promettere niente di buono (durante la notte è piovuto parecchio..), comunque ci sono le premesse per tentare e decidiamo di partire. il sentiero è tutto inzuppato d'acqua, e nel traverso pianeggiante che porta alla Forcella da Putia abbiamo calpestato parecchio fango. Man mano che saliamo verso il Putia il cielo diventa sempre più nuvoloso purtroppo e il panorama si riduce sempre di più. Dalla Forcella da Putia risaliamo il ripido vallone erboso e detritico fino alla forcella che divide i due Sass da Putia, dove ci imbraghiamo e ci prepariamo a salire la ferrata. La ferrata è abbastanza facile e, tranne pochi passaggi, la roccia è asciutta e non presenta particolari problemi. Una ferrata breve, ma dal percorso piacevole e divertente. Al termine della ferrata, l'ultimo tratto per arrivare in cima è innevato, abbiamo trovato una decina di cm. di neve fresca caduta la notte precedente, ma non ha ostacolato l'arrivo in vetta di tutto il gruppo. Purtroppo in vetta è calata la nebbia e addio panorama..! Ma anche se fatta con una giornata di tempo incerto la gita ha ugualmente soddisfatto tutti i partecipanti...sembrava di essere in pieno autunno e non certo a fine luglio per le condizioni ambientali trovate ! Il tempo per le foto di rito in cima e poi ci siamo avviati in discesa, superando la ferrata senza problemi e rientrando in tempo al Rifugio Genova per la "pausa pranzo". La discesa verso la Malga Zannes è avvenuta sotto la pioggia...ma lo sapevamo che il meteo preannunciava un deciso peggioramento pomeridiano ! Peccato essere incappati in una giornata nuvolosa e grigia...ma ogni tanto ci può stare, e poi tutti siamo arrivati in cima, oggi bisogna sapersi accontentare !
Gita sociale del CAI Ligure Genova, organizzata dal sottoscritto in compagnia di Sandro P. e Maurizio G. (maurizioweb) con 13 partecipanti, e tutti sono arrivati in vetta senza problemi ! Davvero un ottimo gruppo, la compagnia è stata ottima ! Grazie a tutti i partecipanti ! Le foto della gita saranno disponibili a breve !


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altra salita durante queste brevi vacanze su questa cima molto conoscuta nella zona, la inserisco come ferrata anche se praticamente escursionistica,il tratto finale x raggiungere la croce e' attrezzato con cavo aggevolando la salita,prestare attenzione in caso di affollamento di gente.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: F ::
esposizione prevalente: Varie
quota base ferrata (m): 2720
sviluppo ferrata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 1025

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