Capanne (Monte) Gran Traversata Isola d' Elba, GTE da Pomonte a Cavo (4 gg.)

note su accesso stradale :: Torino-Piombino, lasciata l'auto, zaini a spalle e aliscafo a Cavo rientro Portoferraio-Piombino
GTE CAVO-POMONTE bella gita sognata da anni, in compagnia di mio figlio Enrico. Posto questa relazione, anche se in ritardo, per dare indicazioni utili a chi intendesse intraprendere questa traversata GTE effettuata in 2gg e1/2 (con buon allenamento) che ritengo essere un giusto compromesso tra quella di 2gg suggerita da una vecchia rivista della montagna (che ritengo un p'o tirata) e quella usuale di 4gg ( troppo lunga per chi a poco tempo a disposizione).
1a) tappa Cavo-Magazzini partiti da Cavo alle 13.00 arrivati a Magazzini alle 18.15 loc. S.Stefano
2a) tappa Magazzini-Procchio partenza h.8.30 arrivo 14.00
3a) tappa Procchio-Pomonte via M.Capanne partiti h.8.30 arrivo h.16.00 (con sosta di 1h. al M.Capanne)
Alcune note:
1)I''itinerario GTE segue la dorsale ed è ben segnato, i sentieri che si diramano da questo verso il mare, per raggiungere i punti d'appoggio, sono molti e a volte non ben indicati. ma con una buona cartina (Kompass 1:30.000) e un p'o di attenzione non si sbaglia.
2) Nelle tappe è bene avere una buona riserva d'acqua, non ci sono sorgenti.
3) Personalmente ho trovato la prima tappa la più faticosa per via dei numerosi saliscendi (e anche per avere alle spalle il viaggio da Torino a Piombino)
4) la seconda tappa è la più rilassante e in poche ore si arriva a Procchio dove ci si può riposare in vista dell'ultima e più lunga tappa.
5) il ritorno ad un porto d'imbarco (per noi Portoferraio) può avvenire con mezzi pubblici o concordando un passaggio in auto con la struttura che vi ospita.
Consigliata-consigliata naturalmente evitando la stagione più calda.



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Sabato 4 aprile fatto Punta Capanne da Marciana (parcheggio funivia). Sentiero sporco da foglie e rami residui autunnali e invernali. Salita costante e ambiente secco. la seconda metà camminato tra cespugli e vista mare. tempo salita 2h e 700 m di dislivello. In Cima Nebbia totale. Brutte antenne in cima. Discesa verso marciana (traverta a Pomente non praticabile per bagnato). Preso pioggia e vento fino al pullman.
Domenica 5 aprile fatto traversata da Cavo a Porto Azzurro. Tempo 6.30 h e 1000 m di dislivello ( 18 km). Sentiero iniziale si trovava in mezzo ai vigneti e cascine. dopo il sentiero si apriva diventatnto una ciclabile con panorama sull isola. Arrivati in cima al Monte Grosso abbiamo continuato sempre in cresta. Vento Molto forte. Attreversato la valle delle fiche abbiamo fatto il monte Streda. Successivamento abbiamo fatto il monte capannello . Mangiato nella pineta panche. Un altra vetta fatta e la cima del monte quota 516m. Passati per la piana della principesa abbiamo risalito il monte Castello. Arriviamo a porto azzurro con vento forte e paese disabitato
cai uget commissione gite.


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Secondo giorno sull'Isola non relaziono visto che abbiamo fatto bici su asfalto. Tutto il giro della costa occidentale che CONSIGLIO ASSOLUTAMENTE, con qualche piacevole deviazione abbiamo pedalato per 65 km e 1300 di disl. ottimo asfalto.
Terzo giorno dedicato alla prima tappa del GTE. Partiti da Cavo abbiamo, dopo poco, sbagliato ad un quadrivio, e invece che salire al M. Lentisco siamo andati verso Capo Vita. Ritornati sui nostri passi abbiamo aggirato il Lentisco quindi siamo saliti sul M.Grosso quindi M.Peritondo, M.Strega. La tappa proseguiva ma per ragioni logistiche siamo scesi a Rio nell'Elba e quindi a Rio Marina chiudendo l'anello con l'unico pullman disponibile preso fortunatamente quasi al volo :) Con Randagia
16 km 900 disl. Facile e ben segnalato, bello e panoramico. Visto serpenti, avrei preferito cinghiali :(


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Giro fatto in 3 giorni con alcune varianti partendo da Cavo con arrivo a Chiessi.
Trekking organizzato dal Cai Mondovi' con 25 partecipanti.Logicamente per esigenze tecniche e organizzative ,il percorso si è svolto in senso contrario con ritorno a Marina di Campo ,alla sera dove pernottavamo,per poi riprendere il giorno seguente dal punto lasciato.Il meteo è stato piu' che favorevole,a parte qualche nuvola e un po' di vento al mattino del primo giorno.Vista panoramica eccezionale e stupenda fioritura,pochissima gente sul percorso,ad eccezione per il Monte Capanne.Un saluto a tutti i partecipanti ,e un grazie capigita: Domenico, e Gianpiero che si è preso la briga di organizzare tutto, compreso il non sempre agevole viaggio in treno,un grazie anche al nostro accompagnatore e guida Ruggero che ci ha fatto da cicerone illustrandoci le varie località e i riferimenti storici presenti sul percorso.


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Approfittando di una settimana di vacanza all’Elba, noi abbiamo percorso integralmente la GTE in 3 tappe con partenza da Pomonte e arrivo a Cavo, con l’unica digressione rappresentata dalla salita al Monte Capanne dalla Filicaie. Una ottima descrizione del percorso (fatto però in senso contrario) la potete trovare sul sito internet:

_traversata_elbana/

Per quanto riguarda il pernottamento, noi ci siamo fermati una notte a Procchio (Hotel Brigantino, 49 € la ½ pensione, buono), mentre la seconda abbiamo dormito a casa essendo a 10 minuti d’auto dal punto in cui il sentiero incrocia la strada tra Portoferraio e Capoliveri. In alternativa si può dormire all’agriturismo Fortino del Buraccio che si dovrebbe trovare molto vicino al sentiero. Trattandosi di una traversata, o si usano due auto o ci si sposta coi mezzi pubblici, che sono abbastanza comodi ed efficienti.

I sentieri sono in buone condizioni e sempre abbastanza ben segnalati, ma è indispensabile avere una cartina dettagliata perché specie nelle zone più basse ci sono molte deviazioni ed è facile sbagliare qualche bivio.

I tempi da noi impiegati nelle varie tappe (al netto di eventuali soste) sono i seguenti:

1 Pomonte – Procchio: disl. 1.200 m circa – 7 h 30
2 Procchio – Buraccio: disl. 600 m circa – 5 h
3 Buraccio – Cavo: disl. 1.000 m circa – 7 h

La traversata è facile e non presenta difficoltà tecniche, ma le tappe sono abbastanza lunghe e con numerosi saliscendi, e quindi è necessario un buon allenamento. L’unico tratto EE è la salita al Monte Capanne dalle Filicaie, che presenta un breve tratto attrezzato con cavi metallici e alcuni passaggi in cresta leggermente esposti. La prima e la terza tappa sono le più belle e panoramiche; in particolare l’ultima si svolge quasi interamente su una dorsale che offre splendide vedute su tutta l’isola.
Il tempo è stato bellissimo tutti e 3 i giorni, salvo qualche banco di nebbia quando siamo arrivati sul Monte Capanne e che ci ha impedito di ammirare il panorama splendido che si gode da lassù, salvo poi dissolversi appena noi abbiamo cominciato la discesa…per il resto uno splendido sole e temperature assolutamente accettabili. Poca gente in giro, a parte qualche gruppo di tedeschi direi che abbiamo visto più cinghiali che umani…
Traversata stupenda che consiglio vivamente, evitando ovviamente i mesi estivi perché fa troppo caldo e si fatica a trovare da dormire…maggio è un mese ideale anche perché è tutto fiorito e quindi i colori sono spettacolari…


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Da 19 a 22 Giugno, percorso l' itinerario come descritto.
Giornate di sole, molto calde, conviene partire preto al mattino.
Primo e ultimo gg pernottato a Marina di Campo, 2 gg al B&B Tra cielo e mare di Monte Orello (la signora Tiziana gentilmente ci ha portato a una spiaggetta per fare il bagno) ottima cena di pesce, 3 gg ittioturismo Le barche in cielo (da Rio verso la spiaggia di Ortano) dove Sergio e Luana ci hanno deliziato con la loro cucina di pesce.

Con Giovanni e Mario, un saluto a Tiziana e Paolo, Sergio e Luana , Stefano e Maila che ci hanno ospitato e coi quali abbiamo fatto delle belle chiacchierate e last but not least a Silvana


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: vario, da asfalto a poderale a ripido a corde fisse
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota vetta/quota massima (m): 1017
dislivello salita totale (m): 3130

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