Mulinet (Dome Blanc du) da l'Ecot per il vallon del Ruisseau e Glacier du Mulinet

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strade pulite -da l'Ecot divieto di salire
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
La neve inizia a 2.250 quindi un’oretta di portage; dall'ultima puntata in zona 10 giorni fa, nella parte bassa si è arretrata alquanto. Saliti dall’itinerario solito verso il centro del ghiacciaio, mentre in discesa, per sfruttare una migliore esposizione, ci siamo portati verso il percorso dell’Uja della Gura, lungo il quale siamo scesi in sci fino ai 2.200. La neve era un manto perfetto primaverile dalla vetta e su tutto il ghiacciaio; mollava un po’ sui pendii in basso, ma anche qui dopo un po’ di passaggi di bonifica dei primi, gli ultimi hanno potuto sciare come su una pista ben battuta.
Gita dei 4 Cai (Almese, Venaria, Cirié e Bardonecchia) molto ben riuscita in una giornata di meteo splendida; complimenti a tutti, veramente molto bravi ed un applauso ad Enzo, Enrico ed Irene (sulle orme di papà Le Roi) che l’hanno scesa direttamente dalla vetta.
Valore aggiunto alla quotazione alta: su questo itinerario eravamo solo noi; altri due sulla spalla dal Col de Trieves ed una coppia al Col de la Gura ed in fondo grande merenda.

Assalto alla vetta
Cambio di assetto
Pendio verso la cresta
Sul pendio
Verso l'uscita
Cresta finale
Discesa dalla vetta
Eleganza
Irene sulle orme di papà Le Roi
Luca supera la terminale

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: da l'Ecot
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Seguito il sentiero/traccia sulla sin idrografica del vallone del Mulinet e calzati gli sci a 2.400 m, dopo quasi un'ora e mezza di marcia. Abbiamo seguito poi il primo canale a sin del salto con cascata, uscendo sulla conca dopo un traversino molto ripido (coltelli). Poi abbiamo puntato verso il canale del Martellot, che poteva essere la nostra meta. Visto che era svalangato e che non ce la sentivamo di sciare sulle contropendenze piuttosto esposte, come Popino e soci…, abbiamo optato per il Dome Blanc. Siamo saliti direttamente in punta da un pendio di un centinaio di metri, con picca e ramponi, con un piccolo tratto a 45° e forse qualcosa di più, arrivando però sulla cresta prima del torrione nero e non proprio in punta...
Siamo poi scesi direttamente da lì su una neve da sogno!
Scendendo sul ghiacciaio ci siamo spostati verso la sin orografica (incrociando anche un crepo, bisogna fare attenzione…), prendendo il canale intermedio tra quello di salita e l'itinerario verso il Colle della Gura. Neve sfondosa dai 2.400, siamo scesi fino a 2.200.

Visti solo un paio di skialp verso la Gura e uno che scendeva dal Col di Trieves.
Giornata spaziale. L'Haute Maurienne non tradisce mai… (a prezzo di sveglie antilucane…)
Con il mitico Silvio!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulite fin o a l'Ecot
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Fantastica!
Neve perfetta primaverile sull’intero percorso, la vera moquette marca leone.
Dagli chalets di Trieves la neve è già un po’ discontinua, ma dopo 15 minuti è tutta completa; vi sono residui di colate della neve recente, ma non interessano il percorso di questa gita.
Stamattina alla partenza la temperatura era zero gradi, per cui in salita la neve era ancora un po’ duretta, mentre in discesa era appena rinvenuta al punto giusto ed anche in fondo non affondava.
Giornata didattica per Ale al quale ho fatto provare un po’ i ramponi, poi non me la sono sentita di farlo salire fino alla vera vetta per cui abbiamo optato per la cupola innevata che si incontra salendo la cresta dal Col de Trieves, prima delle roccette; questa crestina quest’anno ha un deciso innevamento per cui è necessario seguire il suo filo alquanto stretto, poiché le pareti laterali hanno gli scivoli molto pronunciati.
Ne abbiamo approfittato visto il meteo promettente, infatti la giornata è stata con cielo totalmente sereno.
La gita sarà un obiettivo di domenica 26 dei 4 Cai (Almese, Venaria, Ciriè e Bardonecchia); le condizioni sono eccezionali, naturalmente ci vuole il meteo favorevole.
Al ritorno, a Bonneval incontrato Paulin con il suo gruppo di Coazze, provenienti dall’Ouille du Midi, che hanno trovato in ottime condizioni.
Siccome l’innevamento al momento è veramente buono, le gite della zona sono tutte in ottime condizioni, ma a quanto si osserva, sono ormai pochi quelli che si attivano a fare scialp, privilegiando la bici, le escursioni a piedi ed il mare.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Fino all'Ecot strada facilmente percorribile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Gita di ampio respiro, che si sviluppa nel bel mezzo di vaste distese glaciali (crepacci ormai del tutto assenti).Uno stupendo laghetto glaciale sfuggito in fase di salita, captato e immortalato in quella di discesa. Complicato e' stato il capire quale fosse la vera ubicazione del Dome Blanc, che si suppone sia stato raggiunto solo dopo un tentativo fatto di rimontare la cresta separante il Ghiacciaio di Source de L'Arc con l'opposto du Mulinet percorso in salita. Che pero' portava a sbattere contro un pinnacolo in sfasciumi, li posto a mo di serio ostacolo a procedere. La quota altimetro alla mano risultava essere piu' bassa di oltre un centinaio di metri rispetto a quella del Dome. E' stato giocoforza inevitabile percorrere a ritroso tutta la cresta salita fin qui', scendere al ghiacciaio bordarlo alla base fino ai piedi di un'ampio erto canale che sfociava in cresta a monte del predetto pinnacolo, e giungere infine su quello che si presume sia il Dome Blanc vero e proprio. L'altimetro ora ne dava conferma e molti degli indizi raccolti a giro d'orizzonte non lasciavano piu' adito a dubbi. Molte le analogie riscontatre osservando le foto di Mountain, scopritore in primis di questo bell'itinerario. Meteo come da previsioni (come sempre azzeccatissime..). Sereno tutto il mattino, con intensificazione della nuvolosita' per nubi da vento ( che in cresta un po' noia ha dato) a partire gia' dal primo pomeriggio. Crosta cedevole (ma non troppo) sin dalle prime battute in fase di salita dopo una buona ora di portage. Ulteriormente piu' cedevole e al contempo umida nel lungo tratto glaciale. Piu' pressata di conseguenza tornata piu' sciabile nelle lingue finali a valle delle placconate rocciose.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
BELLISSIMA, nelle splendide condizioni che abbiamo trovato oggi.
Il meteo è stato buono, anche se dal Moncenisio a l'Ecot la nebbia era fitta, ma appena siamo saliti nel vallone è apparso il cielo blu.
Neve già dagli chatets de Trieves appena dopo il ponte. In salita si passa ancora tutto a sinistra oltre la cascatella sotto le Ouilles de Trieves, ma non per molto tempo; dopo occorrerà salire il canale centrale che porta sul ghiacciaio.
La neve è stata perfetta (moquette) sull'intero percorso consentendoci una sciata entusiasmante.
Solo l'ultimo pendio in alto per giungere sulla cresta di vetta aveva neve molto dura la quale ci ha obbligati a mettere i ramponi; calzato gli sci un pò sotto perchè non c'è molto spazio, siccome in vetta la calotta del Dome non cè più ed al suo posto è rimasta una stretta crestina; in vetta un pò di nuvolaglia dall'Italia. In condizioni anche il Martellot e le selle della Dent d'Ecot oltre all'Uja della Gura; l'instabile è stato tutto scaricato e le terminali sono tutte ben chiuse da consistenti accumuli.
In zona l'innevamento è decisamente molto buono; ottime condizioni per tutte le gite dal Vallon d'Ambin e fino alle Levanne, ma la maggior parte degli skialp probabilmente hanno già smesso. Oggi eravamo solo noi ed una coppia di francesi che saliva molto tardi.


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: ghiacciaio
difficoltà: BSA :: F+ :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Ovest
quota partenza (m): 2027
quota vetta/quota massima (m): 3400
dislivello totale (m): 1373

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