Plate Longe (Tete de) da Larche, anello

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1500
Prima volta in questi valloni oltre il Colle della Maddalena, scelto la Tete de Plate Longe come gita "esplorativa"; ciaspole subito ai piedi dal paese e innevamento continuo fino in cima. L'attacco del sentiero è facile da trovare perchè basta raggiungere il ponticello che attraversa l'Ubayette quasi al fondo del paese (verso la Francia). Poi sentiero molto battuto fino ad arrivare ad un cartello, dove io ho involontariamente tralasciato l'indicazione per la Tete de Plate Longe seguendo una traccia più diretta nel bosco, pensando fosse una scorciatoia, invece ho imboccato il Vallon des Vaches, ed così è uscito un ottimo anello. La salita nel Vallon des Vaches è molto bella, la parte boscosa è meno fitta e più breve, si affronta una prima rampa un po' più ripida in uscita dal bosco prima del grande pianoro del Vallon de Font Crese, da dove per un altro breve ma ripido pendio si raggiunge il Pas des Manzes. Questo tratto aveva alcune profonde tracce di discesa di ciaspole, così sono salito a piedi sfruttando anche il buon rigelo. Dal passo nuovamente racchette ai piedi seguendo il pendio-dorsale fino in cima, con la parte centrale che presentava uno strato di neve farinosa riportata e inconsistente abbastanza faticosa, ho però potuto sfruttare la traccia di alcuni scialpinisti che mi precedevano, e quindi raggiungere agevolmente la cima (circa 2h30').
Discesa invece dall'itinerario classico per il Vallon de Rofre, a mio avviso più monotono per la lunga parte bassa tra i larici, dove tra l'altro se non si individua bene la traccia principale diventa difficile orientarsi con il rischio di finire tra ripidi pendii boscosi (il suggerimento è di restare sempre sulla destra dei pendii). In assenza di tracce non è un percorso consigliabile (a meno di avere una traccia gps). Come detto, neve con buon rigelo anche se in basso nel bosco già in salita il sole si è fatto sentire, meglio più in alto. In discesa invece a parte l'ammorbidimento non ha mai ceduto particolarmente, nonostante le alte temperature.
Oggi solo altri 6 scialpinisti francesi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Strada ok, parcheggiato al Gite Auberge de Lauzanier
quota neve m :: 1600
Tutto già ben relazionato da diecimilapiedi, a me tocca solo aggiungere le foto. Salita su traccia battuta, discesa ancora buona anche per le racchette grazie alle basse temperature: in alto il vento ha lavorato molto, ma sotto la crosta la neve è ancora farinosa, in basso nelle zone in ombra nel bosco è polvere, sul pendio ripido di discesa nel Vallon de Fonte Crese, maggiormente esposto al sole, è umida già tendente a fare zoccolo (voli assicurati, almeno per me!).
Azzeccate le previsioni del bollettino valanghe Regione Piemonte che davano vento forte sui settori Nord e Ovest delle Alpi graziando il settore Sud, c'è stato solo qualche refolo e velature passeggere a metà giornata.
Qualche precisazione sull'itinerario: se si parcheggia al Gite Auberge de Lauzanier a Larche, per andare al Pont des Vaches occorre scendere sulla pista di fondo e andare a dx verso il terzo dei ponti visibili, superato il ponte si trova la prima palina con l'indicazione per la Tete de Plate Longe. Il sentierone che sale nel bosco è molto più evidente di quello per il Vallone di Font Crese che parte proprio dietro la seconda palina di q. 1750 circa, oltre questo bivio le eventuali diversioni dal sentierone sono scorciatoie che conducono comunque al primo pianoro di q. 2175.
Grazie ad Antonio, Filippo e Gian Mario per questa giornata trascorsa in leggerezza.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: nessun problema, ottimo parcheggio
quota neve m :: 1600
Novemilacentocinquantatre piedi. Facciamo l'appello....Sole, neve, panorami, ambienti: presenti; vento: assente; ski-alp: presenti (oltre una cinquantina); ciaspolari: solo due presenti oltre noi; freddo: presente (- 11, cioè 12,2 Fahreneit alla partenza!). Tutto il percorso è ottimamente ed abbondantemente tracciato, con apporti nevosi che superano i quaranta centimetri. Partenza andando a rintracciare il ponte più a valle di Larche, dove un cartello indicante la Tete de Plate Longe fuga ogni dubbio sulla direzione da seguire. Il tratto nel bosco è redditizio e permette di raggiungere, tenendosi sempre sulla destra salendo, rapidamente il Vallon de Rolfe, dove un bel pianoro (2175 m circa) consente di riprendere fiato. Dopo il Pas des Manzes (che abbiamo lasciato più in basso a sinistra) i pendii superiori sono stati a tratti lavorati dal vento dei giorni scorsi e l'erba olina fa capolino...Dopo la vetta con il grosso ometto, più a sinistra salendo, raggiungiamo anche l'altra posta più a destra (stessa altezza o un filino più alta), snobbata dal popolo ski-alp. Panorama ragguardevole, ma verso il Pelvoux limitato dalle nuvole là presenti. Per la discesa scegliamo di fare un anello percorrendo il Vallon de Font Crese: raggiunto il Pas des Manzes pieghiamo a destra scendendo un ripido pendio con la neve ormai cotta e sprofondosa; preferibile il valloncello immediatamente precedente il colle, in quanto più dolce e tranquillo. Anche in questo vallone le tracce di numerosi ski-alp ci aiutano nel cammino nel bosco, a tratti ripiduzzo. L'intero anello in circa cinque ore e mezzo molto ben spese....
Niente foto, dato che la macchina fotografica ha fatto le bizze (sob e grr)
Con la armoniosa compagnia di Monica, Gian Mario e Antonio


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note su accesso stradale :: Niente da segnalare.
Volevo andare al Bec de l'Aigle e quindi sono salito su bella traccia nella gola parallela,che esce sotto la Crete de Chamois;sul pianoro mediano avrei dovuto tenere la traccia a sx e invece ho preso quella a dx che porta verso il Vallon de Font Crese e quando ero gia' piuttosto in alto mi sono accorto che avevo ciccato in pieno.Poco male,molto bello anche questo itinerario,ma la neve da questa parte era pessima,un'alternanza di crosta dura e compressa ventata fino in cima(ma sulla traccia principale si saliva abbastanza bene).Vento fortissimo sulla parte sommitale e dunque dopo qualche minuto ho iniziato la discesa sui pendii diretti sul Vallon de Rofre,con una mezza idea di risalire al Bec de l'Aigle,ma ormai ero troppo stanco.
Scendendo da questa parte del vallone pero' la neve era davvero bella(ancora in gran parte all'ombra dopo le 10.00).Nella gola mi sono tenuto in dx idrografica(all'opposto della salita),anche qui con un bel po' di farina,fin quasi alla sottostante pista di fondo.
Un saluto agli sciatori del CAI di Borgo S.D. incontrati in discesa.Sono partito alle 07.20,in vetta alle 09.40,di ritorno all'auto alle 12.45.

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Nulla da aggiungere su quanto ha scritto Stelvio (ste_6962); la descrizione è perfetta e rende bene anche il bell'ambiente attraversato ed il vasto panorama che si aveva in vetta.
Condizioni meteo buonissime, dopo un inizio nuvoloso e poco vento (niente sulla vetta), che hanno permesso di tenere un buon passo regolare.
Compagnia ottima; la giornata è trascorsa piacevolmente e siamo riusciti a fare una bella escursione, divertendoci.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: arrivati in auto fino a Larche, strade pulite e perfettamente agibili.
quota neve m :: 1600
Un piacevole ritorno in Valle Ubaye...dopo le belle salite fatte l'anno scorso sono tornato con piacere in una zona che offre sempre tante possibili gite...e tutte interessanti e piacevoli ! Questa volta abbiamo puntato la nostra attenzione ad una cima che nessuno di noi aveva ancora avuto modo di salire : la Tete de Plate Longe. Il ballottaggio era tra questa cima o la Tete de Croues da Saint Anne Le Condamine. Ma considerando che l'avvicinamento stradale era più breve...come la possibilità di trovare delle tracce esistenti..la scelta è caduta su questa montagna. Arrivati a Larche per le 8,40, ci prepariamo e ci incamminiamo (subito presente un cartello indicatore per la cima !) avendo la fortuna di trovare una ottima traccia battuta da parecchi scialpinisti passati ieri e oggi che hanno facilitato (e di molto !) la nostra progressione ! A proposito...un ringraziamento a chi è passato prima di noi e ha tracciato un'ottima pista sono dovuti ! La neve al di fuori della traccia era abbastanza farinosa, e la crosta non era per niente portante...ma salendo lungo la traccia non c'erano problemi di sorta e si camminava senza sfondare ! Piacevole il percorso nel bosco, anche se con tratti piuttosto ripidi, ma salendo bene e con un buon passo, guadagnando quota in tempi abbastanza brevi. Usciti dal bosco, abbiamo in parte dovuto rifare la traccia, perchè il vento l'aveva cancellata quasi totalmente, ma tutto sommato si riusciva a camminare senza troppa fatica, 20 cm. di neve recente che poggiavano su un fondo duro e compatto. Davvero incantevole l'anfiteatro terminale, dominato dalla Tete Coin de l'Ourse e dalla Tete de Plate Longe, salendo verso sinistra abbiamo raggiunto il Pas de Manzes, dove ci siamo concessi una sosta per qualche bella foto e per...rivestirci dato che il vento iniziava a farsi sentire e la temperatura era scesa. Bello il colpo d'occhio sul vicino Bec d'Aigle e sul sottostante Vallon de Font Crese. Ripresa la marcia lungo il panoramico crestone NE, trovando neve più compatta e portante, con qualche tratto ripido raggiungiamo il grande ometto di pietre della cima. Comprese le soste fatte da Larche abbiamo impiegato circa 4,30 ore per arrivare in vetta. Fortunatamente il vento è calato fino a cessare del tutto...e siamo riusciti a goderci la cima per oltre 1 ora ! E la giornata (inizialmente nuvoloso, ma poi è gradualmente migliorato fino a diventare quasi sereno) lo meritava davvero ! Anche oggi il panorama osservato era vastissimo e semplicemente spettacolare ! La visuale spaziava dai lontani Clapier e Gelas fino al Gruppo Pelvoux - Barre des Ecrins, passando per il Matto, l'Argentera, Enchastraya, oltre ai vicini Oronaye, Brec de Chambeyron, Meyna, Sautron e Pic de la Font Sancte...notevole !! Sapevo che la panoramica da questa cima era estesissima...e anche solo per lo spettacolo ammirato valeva la pena di salire quassù ! Anche in discesa la neve ha tenuto bene, e siamo rientrati a Larche senza sfondare...la nostra traccia ha retto decisamente bene ! Ancora una volta la Valle Ubaye non ha certo deluso le nostre aspettative...anzi ! Scelta davvero felice e indovinata, come testimoniato dal gradimento dei miei amici e compagni di gita...ben felici di esserci stati ! Meritava davvero...per quanto mi riguarda è stata una gita da cinque stelle ! Per la bellezza dell'ambiente, per l'itinerario piacevole e divertente, per i panorami...e non da ultimo...per l'ottima compagnia ! Oggi quando siamo arrivati in punta eravamo gli unici presenti, prima di noi abbiamo visto 6 scialpinisti scendere nel Vallon de Rofre, e ho notato almeno 10 persone in vetta al Bec de l'Aigle.
Una bella giornata e una gran bella gita fatta con un gruppetto affiatato : Sandro P., Davide I., Maria Carla P., Laura F., Maurizio G. (maurizioweb...altro gulliveriano !) e Romeo O. del CAI Ligure di Genova. Come scritto prima...sottolineo l'ottima compagnia, aspetto fondamentale per riuscire a godersi pienamente una bella gita come questa ! Mi sento di consigliarla ai lettori interessati a conoscere meglio la Valle Ubaye !


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1700
bella e piacevole salita su ottima neve primaverile che ha mollato un po' al ritorno solo nel tratto di bosco. Ottimo colpo d'occhio sull'Ubayette e dintorni, specialmente sulla Font Sancte e il suo bel couloir sud en banane in programma domani dal Rif. Maljasset.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1666
quota vetta/quota massima (m): 2790
dislivello totale (m): 1124

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