Tète Noire (Pointe de la) o de la Mandette per il versante SE

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: la strada e' molto innevata e a tratti presenta ghiaccio dalla sbarre
quota neve m :: 1900
Simpatica gita, ideale in giornate come oggi, dove le condizioni della neve devono migliorare, in generale, ma qui, grazie ai dolci pendii, i pericoli sono abbattuti; dislivello non eccessivo, il diretto itinerario la rendono tutto sommato veloce. A noi racchettatori la neve di oggi ci ha un tantino penalizzato per lo sfondamento, 70/80cm fresca, ma gli skialp invece l’anno apprezzata tantissimo…temperatura gradevole sempre eccetto dal colle in su, dove il vento gelido sferzava molto, ottimo il panorama dalla vetta.
oggi con la Simo e Elio che ringrazio per la gradevole compagnia..

innevamento stranamente quasi immacolato..
Elio in un momento della salita
Simo chiude.
appena sotto il colletto
la Tete Noire dal Col du Clot Julien
Col du Clot Julien
i Combeynot con la Barre d'Ecrins
foto di vetta

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada per il Col du Lautaret pulita, nessun problema
quota neve m :: 1900
Siamo partiti intorno alle 9,15 (lo so, non è certo l'ora migliore..) trovando neve fin dalla partenza e neve dura e portante (finalmente le condizioni della neve iniziano ad essere veramente buone!!). Siamo saliti inizialmente per una sorta di imbuto-canale, poi seguendo la traccia autostradale fatta da almeno 30 scialpinisti abbiamo traversato a destra e poi seguito tutto il vallone, prima direttamente e poi verso sinistra, sempre su ottima neve portante. Salendo sempre su pendii ripidi e divertenti, insieme a noi parecchi scialpinisti, ma essendo una gran bella gita e un posto veramente splendido ci sta ed è comprensibile, ma nessun fastidio per la numerosa compagnia...anzi salire su traccia fatta mica mi faceva schifo!! Siamo saliti bene, senza mai sfondare, senza infilare nemmeno una volta le ciaspole in un buco...da non credere! Una volta arrivati al Col Clot de Julienne, una breve sosta per motivi fotografici e poi risalita la breve cresta finale e poi siamo arrivati in cima. Meteo discreto, sole e cielo velato ma visibilità ottima, un po’ di vento sulla cresta sommitale e in cima, ma nulla di fastidioso. Siamo rimasti circa 1 oretta in cima per goderci paesaggio e panorami, oltre che per i soliti servizi fotografici, poi siamo scesi, una discesa filata via liscia su neve ancora dalla buona tenuta, che non ha creato il minimo problema, rientrando al parcheggio senza mai sprofondare. Saliti in 3 ore e scesi in poco più di 2 orette. Oggi in cima solamente noi con le ciaspole mentre sono saliti almeno 40 scialpinisti, meta decisamente gettonata, è una classica dello scialpinismo. Viste molte persone sia in salita che in vetta al vicino Pic Blanc du Galibier, qualche scialpinista anche in cima al Pic des Trois Eveches. Se volete fare salite nella zona Lautaret-Galibier è il momento di farci un pensierino sopra, le condizioni attuali sono ottime! Gita altamente consigliabile!!
Una gita nata sfogliando alcuni siti e osservando belle foto, oltre che averla vista da vicino alcuni anni fa quando ero salito in cima al Pic Blanc du Galibier...mi attirava la Tete Noire ed era arrivato il momento di salirla! Proposta la gita ad alcuni componenti del solito gruppo, hanno risposto al mio "appello" due amici...e siamo partiti.
Veramente una gran bella gita, scelta indovinata quella di salire la Tete Noire! 5 stelle senza ombra di dubbio! Panorama vastissimo e spettacolare dalla cima, con lo sguardo che spaziava dal Pic de Rochebrune, alla Barre des Ecrins, alla Mejie per finire al Gruppo del Thabor e Aiguilles d'Arves, davvero imponente il colpo d’occhio sul vicinissimo Grand Galibier, veramente notevole! La più bella uscita fatta in questi primi tre mesi del 2014, almeno per quanto mi riguarda. Bella giornata e gita davvero molto ma molto piacevole, condivisa in ottima compagnia di Raffaele M. e Laura F. del Gruppo Camosci CAI Ligure di Genova, questa volta in trasferta sulle nevi del Definato. Gita fatta in giornata da Genova, una giornata piena e intensa, ma ne valeva la pena, la passione per la montagna è anche quella di alzarsi alle 4 del mattino per vivere giornate come questa!


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Neve da quota 2300,dove abbiamo calzato le racchette su velluto.A nord la neve comincia sui 2100 e i pendii sono ancora belli bianchi.
L'idea era di scendere il versante nord,raggiugere la strada del col Galibier(ancora chiuso) e entrare nel vallone del Pic.Ma arrivava il brutto tempo,con vento davvero gelido.Col Laurichard in condizioni ottime.
Solo rimandato.


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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2000
Speriamo di trovare un tempo accettabile, ma nevica gia' alla partenza.
10' di portage.
Trovo la salita impegnativa perche' la neve e' scarsa e dura, le mie racchette non sono molto tecniche, si slacciano facilmente nei movimenti di torsione della caviglia e nei traversi.
Procedo percio' o per la massima pendenza o con il passo incrociato cosi' da far aderire meglio le punte d'acciaio, solo quando ormai siamo quasi arrivati in punta penso di togliere l'alzatacco tribolando meno.
Al colle vento forte, neve e nebbia sempre piu' fitta.
In discesa condizioni della neve a me piu' congeniali essendosi depositato un piccolo strato di neve fresca.
Causa scarsa visibilita' io e Stefano ci perdiamo.
Finalmente troviamo un punto di riferimento oggettivo, il torrente; circa a quota 2000 m lo attraversiamo verso dx; guado non problematico.
Un saluto alla scuola Mentigazzi incontrata sul percorso e e con cui ho concluso la giornata piacevolmente in piola a Drubiaglio e grazie al validissimo compagno di gita Stefano.
Per dirla alla Bubbolotti una perplessita'... che ci facevano a Serre Chavalier e al Monginevro tutti quegli snowboarders e sciatori paganti con visibilita' ed innevamento quasi nullo?!

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: macchina lasciata dopo galleria valanghe
quota neve m :: 1800
racchette messe dopo 10 minuti con neve dura. Tewmpo pesimo con nebbia e nevischio. Aumentato arrivati al colle con forte vento. Visto valanga lastroni. Nessuna traccia di riferimento. in discesa difficoltà a ritornare per copertura da neve di tracce. Gita veloce poco spostamento, ma sempre salita costante
Ringrazio scuola Mentegazzi e Laura


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: no problem, anche senza termiche
quota neve m :: 1500
Gita bella, non lunga, priva di spostamento, diretta.
Partito dal parcheggio dopo la galleria del Refuge Blanc, i pendii iniziali sono agli sgoccioli (nel vero senso della parola), la neve è davvero poco specialmente a sud.
Superato il primo pendio ci si immette nel valloncello-canalone in direzione della punta ben visibile. Ottima neve a salire grazie al rigelo notturno, un po' di vento da metà percorso fino al colle, che si raggiunge con uno strappetto un po' più ripido.
Dal colle a sinistra seguendo la dorsale, oggi a tratti spelacchiata e a tratti molto scalinata, meglio salire e scendere a piedi (eventualmente ramponcini se le tracce fossero gelate).
Arrivato in cima da solo, seguito da numerosi scialpinisti, mentre il vento scemava e mi godevo per un po' la vetta.
Discesa nella parte alta, neve non ancora completamente trasformata, quindi piuttosto variabile e crostosa, sotto (dopo aver pranzato al sole) invece primaverile tendente al marcio, ma non sfondosa.
Solo io con racchette in mezzo a parecchi scialpinisti, gita molto consigliabile, ma se non nevica in basso ci sarà del portage da fare. Giornata spettacolare e panorama sugli Ecrins davvero notevole. Visto gente salire ai canali per il Grand Galibier

foto su


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: termiche indispensabili
quota neve m :: 1400
scelto una gita a sud e non troppo lunga per evidenti ragioni di temperatura. Vallone intonso ricoperto da una trentina di cm. di neve fresca. Seguito la traccia appena battuta da due scialpinisti francesi partiti prima di noi, che abbiamo ringraziato. Riparati dal vento finchè siamo stati dentro il vallone. Sul pendio finale e in cima, spazzolati pelo e contropelo da raffiche gelate. Ambiente molto bello, panorama esteso, ma tanto freddo.
Nel frattempo siamo stati raggiunti dalla gita sociale del GSA CAI UGET di Torino che salutiamo e ringraziamo per averci accolti a fine gita al loro mitico taulin imbandito di tante cose buone e tanti buoni vini. Santé!


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1933
quota vetta/quota massima (m): 2842
dislivello totale (m): 909

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